Caro Papà... Elaborazione del Lutto

  • Arrivo in punta di piedi per dirti che fai bene ad accogliere tutte le emozioni anche quelle più prorompenti che senti affiorare, lasciale scorrere dentro di te, saperle poi condividere è segno di grande forza.

    Anche io ti mando un grande abbraccio cara Saritta <3

  • Sto imparando cos'è il lutto, è perdere l'equilibrio quando meno te l'aspetti, in una giornata normale, anche in mezzo alla gente.

    Purtroppo è così... ma non dura in eterno. Piano piano inizierai a provare le stesse cose ma con più autocontrollo: se adesso scoppi a piangere senza preavviso, col tempo riuscirai a trattenerti e rimandare il pianto a momenti più "opportuni" e intimi. E poi, sempre piano piano, il dolore diventerà altro, farà male uguale ma lo vivrai diversamente.

    Un abbraccione! <3

  • Mi hai ricordato una cosa che capitò ad un anno esatto dalla morte di mio padre.


    Un anno dopo morì anche il suo migliore amico. Io non lo conoscevo bene, perchè abitava a un 200km da noi. Nelle poche volte che l'ho incontrato gli ho voluto subito molto bene perché era un omaccione grande e grosso che ispirava tanta simpatia sia per la corpulenza un po' goffa, sia per i modi di fare. Avevo 10 anni quando organizzammo una vacanza estiva con le rispettive famiglie. Non ricordo molto, ma fu molto divertente.

    Non ho mai visto mio padre essere così allegro, divertente e giocherellone come quando era in sua compagnia. Si divertivano un sacco insieme come quando erano ragazzi e vivevano e lavoravano quotidianamente a stretto contatto.


    Quando ci arrivò la notizia, mia sorella ed io eravamo ancora molto provati oltre che in piena crisi familiare e con casini di altro genere legati al lavoro che faceva mio padre. Non avevamo automobili, ma non avemmo alcuna esitazione, il giorno dopo prendemmo il treno e andammo al funerale. In chiesa restammo molto defilati ed in fondo alla navata, perchè non avevamo nessun motivo familiare per stare lì. Sicuri del nostro dolore non ci saremmo mai aspettati ciò che poi avvenne. Non ci fu nessuna parola o gesto particolare che lo anticipasse, ma all'improvviso contemporaneamente sia mia sorella ed io incominciammo a piangere a dirotto senza riuscire a fermarci e a trattenerci. Era assurdo perchè nemmeno al funerale di mio padre ci era capitato di stare così male.

    Dopo qualche tempo riparlandone con mia sorella abbiamo analizzato un po' la cosa, ed è come se ci fossimo visti dall'esterno un anno dopo nel dolore dei suoi figli e di sua moglie. E' stato straziante.


    Son trascorsi tanti anni da allora e il tempo sicuramente fa il suo corso ed aiuta, però ogni tanto capita di ricadere in qualche piccolo pianto o negli occhi lucidi o coi lacrimoni... ma va bene, fa bene, perchè quella emozionale è la parte migliore di ogni essere umano.


    :*

    - "Lei non si sente mai solo?" - "Solo in mezzo alla gente."

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