Ritorno "col botto"

  • Buonasera, sono anni che non scrivevo più, non che la mia ansia fosse passata, ma riuscivo a tenerla a bada.

    Mi presento per chi non mi ha mai letta o, giustamente, non si ricorda di me.

    Ho scritto in questo forum nel "lontano" 2016, quando la mia ansia da malattia ha iniziato a prendere il sopravvento nella mia vita.

    Ho sempre sofferto di ansia, che sfociava in diversi ambiti, ma dopo essere diventata madre è sfociata in maniera dirompente in ansia da malattia dopo un evento traumatico, un lutto.

    Da lì ho intrapreso un percorso psicologico con una dolcissima psicologa cognitivo comportamentale, con lei ho capito tante cose.

    Ho interrotto pensando di farlo per un periodo, ma non ho più ripreso.

    Nel 2019 ho iniziato la terapia farmacologica con Paroxetina e stavo bene. L'ho interrotta dopo 1 anno perchè sono rimasta incinta del mio secondo figlio.

    Ad oggi sono ricaduta PESANTEMENTE nell'ansia.

    Non che in questi anni stessi benissimo eh, con il covid poi...

    Però ho avuto la forza di cambiare completamente lavoro, trovando la mia strada.


    Da qualche settimana sto malissimo.

    Sono sicuramente sotto pressione perché sto dando un esame importante, ma non pensavo di cadere di nuovo nel tunnel.

    Ogni sintomo del mio corpo mi mette in allarme, ho di nuovo capogiri.

    Ogni cambiamento fisico dei miei figli mi mette in angoscia.

    Adesso ho il figlio piccolo con i linfonodi ingrossati, ha avuto la febbre con mal di gola/raffreddore...ecco, non vedo l'ora sia domani per portarlo dalla pediatra.

    Nel frattempo mi viene da vomitare/andare in bagno quando lo guardo..

    Che brutta vita...

  • Non preoccuparti per il linfonodo ingrossato dei bambini con la febbre, è normale che si ingrossino quando c'è di mezzo la febbre da virus, eccetera. Mia figlia, che ora ha 14 anni, è sempre stata, come diceva la pediatra, linfatica, ovvero appena aveva febbre, bronchite o mal di gola, le venivano due palline di linfonodi. Poi, su di lei che è sempre stata magrissima, erano super evidenti. È l'infezione, l'infiammazione che li causa. Nessuna paura per queste manifestazioni. Un abbraccio.

  • Non preoccuparti per il linfonodo ingrossato dei bambini con la febbre, è normale che si ingrossino quando c'è di mezzo la febbre da virus, eccetera. Mia figlia, che ora ha 14 anni, è sempre stata, come diceva la pediatra, linfatica, ovvero appena aveva febbre, bronchite o mal di gola, le venivano due palline di linfonodi. Poi, su di lei che è sempre stata magrissima, erano super evidenti. È l'infezione, l'infiammazione che li causa. Nessuna paura per queste manifestazioni. Un abbraccio.

    Vero, l'ingrossamento dei linfonodi quando sussistono febbre, mal di gola e raffreddore è una naturale risposta del sistema immunitario, niente di preoccupante :)

  • Buongiorno, vi ringrazio per le vostre rassicurazioni.

    Tra un'ora andremo dalla pediatra e spero mi dica la stessa cosa.

    Il punto è che fatico proprio nel vivere così male tutto ciò. È come se ogni volta entrassi in un tunnel, dove esiste soltanto "il problema" e tutto intorno a me scomparisse.

    Mi chiedo se qualcuno è mai uscito da quel tunnel, se davvero esiste una vita dove le preoccupazioni possono essere vissute in maniera sana.

    Dove un mal di gola è solo un mal di gola ecc...

  • Cara, non so come ti chiami. Se ti consola, ho perso mia madre quasi 4 anni fa all'età di 24 anni. Dopo quasi 2 anni dalla sua dipartita, ho incominciato ad avvertire ansia in tutto e anche sulle malattie, perché credo che sia collegato al fatto che mia madre morì di tumore, se ne accorse troppo tardi e se ne andò in un mese e mezzo. Non ho elaborato il lutto, quindi nel novembre 2022 ebbi per la prima volta gli attacchi di panico, credevo di stare per morire quel giorno. A fine dicembre chiedo aiuto alla mia vecchia psicologa da cui andavo per risolvere altri tipi di problemi. L’ultima volta che ero andata era nel 2015. Adesso per gli attacchi di panico ho fatto a dicembre 2023 EMDR legato al trauma del lutto, sono stata quasi immediatamente bene, ad oggi credo di aver elaborato il trauma e ho acquisito molte consapevolezze. Poi dovrò elaborare altro legato alla mia infanzia, e rifare EMDR per risolvere assolutamente un altro problema. Gli attacchi di panico stanno diventando meno presenti, e incomincio a stare meglio rispetto a come stavo qualche anno fa. Quello che ti posso dire è riprendere i contatti con il tuo psicologo e andare fino in fondo ai tuoi problemi, a tutto c’è una soluzione, non avere paura. Se hai bisogno di sfogarti, non esitare a scrivere.


    P.S. Per quanto riguarda i linfonodi ingrossati ti dico che anch’io li ho avuti a seguito di una brutta influenza. Poi ho preso le medicine che mi ha prescritto il medico, e nel giro di qualche tempo sono guarita. Anch’io quel giorno mi ero spaventata a morte, e in più avevo anche la congiuntivite, lasciamo perdere...

  • La pediatra ha confermato che è normale che succeda, che il bambino sta bene e di controllare per 10 giorni che regrediscano.

    Rispetto a ieri, dato che avevo fatto una foto, già sono regrediti un pochino.

    Purtroppo so benissimo che adesso mi tranquillizzerò, ma basterà una minima altra cosa, che sia mia, di mio figlio, e ripartirà il tutto.

    Vi ringrazio, vi ringrazio infinitamente per esistere.

    Non sono esagerata, ma leggervi mi tira su (un generale, anche altri 3d), mi fa sentire meno pazza e sola.

    La gente non capisce, quando parli di ansia ti rispondono "anch'io la sono, eh con i bambini si è ansiosi, anch'io mi preoccupo ecc." Ma non comprendono che non è l'ansia normale di un genitore quella di cui parlo.

    Parlo dell'ossessione che si innesca post ansietà da genitore, il pensare continuamente a quella cosa, il passare la giornata con il peso sullo stomaco, lo scorrere ossessivo su Google, il cercare risposte ovunque, l'osservazione costante e continua del sintomo... non è ansia normale, no.


    Ho riletto un mio vecchio 3d e una persona mi consigliava di calmarmi, che mia figlia percepiva tutto ecc...

    Aveva 3 anni nel 2016, aveva ragione chi lo diceva.

    Siamo al punto che se le ripeto per 2 volte "sei sicura di star bene?" si mette a piangere urlando "ma possibile che pensi che io stia sempre male? Se ti dico che sto bene, sto bene!".

    Ha 11 anni. E con questo non dico altro.

  • Cara, non so come ti chiami. Se ti consola, ho perso mia madre quasi 4 anni fa all'età di 24 anni. Dopo quasi 2 anni dalla sua dipartita, ho incominciato ad avvertire ansia in tutto e anche sulle malattie, perché credo che sia collegato al fatto che mia madre morì di tumore, se ne accorse troppo tardi e se ne andò in un mese e mezzo. Non ho elaborato il lutto, quindi nel novembre 2022 ebbi per la prima volta gli attacchi di panico, credevo di stare per morire quel giorno. A fine dicembre chiedo aiuto alla mia vecchia psicologa da cui andavo per risolvere altri tipi di problemi. L’ultima volta che ero andata era nel 2015. Adesso per gli attacchi di panico ho fatto a dicembre 2023 EMDR legato al trauma del lutto, sono stata quasi immediatamente bene, ad oggi credo di aver elaborato il trauma e ho acquisito molte consapevolezze. Poi dovrò elaborare altro legato alla mia infanzia, e rifare EMDR per risolvere assolutamente un altro problema. Gli attacchi di panico stanno diventando meno presenti, e incomincio a stare meglio rispetto a come stavo qualche anno fa. Quello che ti posso dire è riprendere i contatti con il tuo psicologo e andare fino in fondo ai tuoi problemi, a tutto c’è una soluzione, non avere paura. Se hai bisogno di sfogarti, non esitare a scrivere.


    P.S. Per quanto riguarda i linfonodi ingrossati ti dico che anch’io li ho avuti a seguito di una brutta influenza. Poi ho preso le medicine che mi ha prescritto il medico, e nel giro di qualche tempo sono guarita. Anch’io quel giorno mi ero spaventata a morte, e in più avevo anche la congiuntivite, lasciamo perdere...

    Grazie Marianna per la tua risposta :)

    La mia psicologia era cognitivo comportamentale e "pratica", non so come si dice: pratica esegue fa... EMDR.

    Avevamo iniziato una seduta per rielaborare un mio trauma.

    Credo che alla fine, più che i farmaci, è probabile debba tornare da lei.

    È la scelta più difficile.

  • Cara, non so come ti chiami. Se ti consola, ho perso mia madre quasi 4 anni fa all'età di 24 anni. Dopo quasi 2 anni dalla sua dipartita, ho incominciato ad avvertire ansia in tutto e anche sulle malattie, perché credo che sia collegato al fatto che mia madre morì di tumore, se ne accorse troppo tardi e se ne andò in un mese e mezzo.

    Situazione molto simile alla mia, solo che lei durò 4-5 mesi, tra l'altro in pieno covid, io e lei praticamente isolati dal mondo. Vivevo come in una specie di orribile sogno dal quale mi "svegliavo" solo addormentandomi, per poi avere la steccata depressiva quando mi svegliavo la mattina, tornando alla brutale realtà.

    La cosa peculiare è che ho iniziato anche io a soffrire pesantemente di ansia a scoppio ritardato, come se in quel lasso di tempo avessi dato fondo a tutte le mie risorse: caregiver; le innumerevoli procedure burocratiche tra invalidità e pratiche di successione successive al decesso, battaglie con le assicurazioni; ripartire da zero da disoccupato e completamente solo. Appena ho risolto tutti i vari casini, lavoro e università compresi, mi sono tipo spento di colpo e l'ansia è come se avesse preso il sopravvento sulle mie difese ormai totalmente abbassate. Sono passato da esuberante trascinatore a un completo timorato di qualsiasi cosa :D . È "bello" ritrovare anche in altri certi meccanismi.

  • Ho perso mia madre in pieno covid, e morì esattamente il giorno in cui finì la pandemia. Anch’io come te ho dovuto affrontare problemi burocratici e dover risistemare tante cose in casa da sola! Nonostante avessi un padre e un fratello, mi è mancato tanto il supporto psicologico ma okay, è passato e indietro non si può tornare. Quello che consiglio è farsi aiutare da un bravo psicoterapeuta, la salute mentale è fondamentale! Mia madre soffriva di depressione e ci si è ammalata… so cosa significa… ma la differenza sta in ciascun individuo su come affronta gli eventi della vita.

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