Come uscire dalla condizione di single

  • Sarà un'immagine stupida quella che mi viene in mente, ma è questa: quella del bambino che dice agli amici "io questo gioco non lo faccio perchè mamma non vuole".


    Poi si ritrova a farlo, perde o comunque ha esito negativo, e se ne va con le braccia conserte borbottando "siete tutti puzzoni!"


    Ed è in un certo senso un atteggiamento ed un'impostazione quello che si nota nei commenti di alcuni di voi

    La mamma ha sempre ragione. 8o

    Un po' di rispetto per la "Fiera del Becco" meritoria iniziativa, e per il paesello di Dossena, luogo ameno e rispettabile.

    Bilbo ma non è Casargo in provincia di Lecco? Cioè le zone di Lambrenedetto? ^^

  • Questo è un fattore che gli strizza non prendono mai in considerazione ad esempio, ma vedo che anche qui nessuno ha mai aperto un thread con questo argomento.

    A me lo psico non mi ha mai chiesto "non è che non hai la ragazza perchè in fondo in fondo odi le donne?" Ora io non gli avrei detto si, ma la domanda poteva avere un approfondimento, magari il rapporto con tua madre, un magari ti sculacciavano le maestre dell'asilo, le figure femminili ti hanno fatto del male, ecc.

    Secondo me nella maggior parte dei casi la misogina non c'entra nulla. Può semmai essere una conseguenza e non una causa. Ovvero si può iniziare a odiare le donne perché non si riesce a ottenere rapporti soddisfacenti con esse.

    Nasci, studi, e vai a lavorare, per comprare quello che non hai, e così ti scordi che sei vivo.

  • Può semmai essere una conseguenza e non una causa.

    Ovvero si può iniziare a odiare le donne perché non si riesce a ottenere rapporti soddisfacenti con esse.

    In certi casi sicuramente, gente che non è nata misogina ma poi ci è diventata per reazione.

    Però secondo me da quello che ho visto spesso l'origine è a monte...

  • E' perché il bias non può essere il tuo? Ah già, perché tu sei "immune" dai bias, dimenticavo... :grinning_squinting_face:

    Quello di vedere più frequentemente quanto si sta cercando o si pone l'attenzione su qualcosa è uno dei bias più famosi e diffusi nell'umanità.


    Invece di vivere nel virtuale, prova ad uscire ed osservare il mondo reale.

    Io vivo nel reale, il quale oggi è fatto anche di virtualità. Chi vive solo nel reale oggi è disadattato.

    Detto questo: proprio ieri sera con un gruppo di ragazzi tra i 19 e i 34 anni ho chiesto "quante coppie si formano all'esterno degli ambienti protetti" e mi hanno risposto quasi tutti in coro "ma va, è roba da boomer!".


    L' "ambiente protetto" non è necessariamente l'online: si tratta di quegli ambienti dove il contesto sott'intende la possibilità di provarci e/o la presunta disponibilità di lei. E' come avere un cartellino verde al procedere. Esattamente come oggi nel privato non si telefona più senza prima avvertire, fatto salvo particolari casi.


    Sono cambiati i paradigmi di vita sociale. Si sono adattati alle condizioni moderne.


    Però bruce0wayne con me ci provano

    A che livello di troglodismo sono questi che ci provano?

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Quello di vedere più frequentemente quanto si sta cercando o si pone l'attenzione su qualcosa è uno dei bias più famosi e diffusi nell'umanità.

    Precisamente ciò che molto spesso fai anche tu. Il fatto che non te ne renda conto non lo rende meno reale, né tantomeno impedisce agli altri di notarlo.

    Io vivo nel reale, il quale oggi è fatto anche di virtualità. Chi vive solo nel reale oggi è disadattato.

    Chi vive nel reale è riuscito bontà sua a mantenere una parvenza di equilibrio in questo mondo ormai fatto di stimoli artificiali e superficiali. Sono disadattati alla follia che impera, quindi perfettamente sani.

    Detto questo: proprio ieri sera con un gruppo di ragazzi tra i 19 e i 34 anni ho chiesto "quante coppie si formano all'esterno degli ambienti protetti" e mi hanno risposto quasi tutti in coro "ma va, è roba da boomer!".

    Proprio ieri sera e proprio su questo argomento, che coincidenza! Ed hanno pure confermato la tua teoria, ovviamente.

    L' "ambiente protetto" non è necessariamente l'online: si tratta di quegli ambienti dove il contesto sott'intende la possibilità di provarci e/o la presunta disponibilità di lei. E' come avere un cartellino verde al procedere. Esattamente come oggi nel privato non si telefona più senza prima avvertire, fatto salvo particolari casi.


    Sono cambiati i paradigmi di vita sociale. Si sono adattati alle condizioni moderne.

    Non è che prima gli approcci avvenissero ovunque ed in qualunque circostanza, un certo criterio di opportunità è sempre stato necessario pena l'insuccesso ed il rifiuto sostanzialmente automatico. Al massimo è cambiata in parte la forma, non di certo la sostanza.

    È sempre più buio appena prima dell’alba

  • Precisamente ciò che molto spesso fai anche tu.

    No, perché non cito mai percezioni personali, se non in casi rarissimi. Le fonti sono sempre generali e accessibili a tutti. Ogni anno Repubblica pubblica i dati delle due maggiori controllanti di app di dating. Basta cercare.


    Chi vive nel reale è riuscito bontà sua a mantenere una parvenza di equilibrio in questo mondo ormai fatto di stimoli artificiali e superficiali.

    No: è un disadattato. Uno che per stare al mondo guarda rete4 e chiede consulenza a chi vive nel mondo reale moderno (fatto anche di online) ogni volta che deve fare una cosa "reale", tipo prenotare un volo, un appartamento o pagare una tassa evoluta.


    Proprio ieri sera e proprio su questo argomento, che coincidenza!

    Ho chiesto apposta perché ne avevo scritto qui. Stavamo facendo un gioco particolare in cui ci sono varie pause lunghe e ognuno ci infila gli argomenti che ha nella mente intanto che aspettiamo.


    Ed hanno pure confermato la tua teoria, ovviamente.

    Certo: proprio "ovviamente", perché è ovvio per chiunque sia ancora "sul mercato" delle relazioni. Chi è sposato da millemila anni cosa vuoi che ne sappia di queste cose?


    Non è che prima gli approcci avvenissero ovunque ed in qualunque circostanza, un certo criterio di opportunità è sempre stato necessario pena l'insuccesso ed il rifiuto sostanzialmente automatico.

    L'opportunità è una cosa più piccola e meno infliente dell' "ambiente protetto".

    Nell'ambiente protetto la strada è già tracciata e/o gli intenti sono palesi. Al di fuori di questo ambiente c'è troppo rischio e non ci si prova più. Ci sono infiniti flussi di protesta delle donne per la mancanza di "uomini di una volta" e corteggiatori vari, oppure lamentele per dover essere quelle che fanno il primo passo. Saranno tutte pazze?


    Al massimo è cambiata in parte la forma, non di certo la sostanza.

    In questi casi la forma corrisponde alla sostanza: l'approccio è quasi solo quello.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

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