Strano meccanismo psicologico delle persone

  • Quando guardano i film tifano resistenza...


    Nel film Hunger Games hanno tifato resistenza.

    Nel film Braveheart hanno tifato resistenza.

    Nel film Matrix hanno tifato resistenza.

    Nel film V per Vendetta hanno tifato resistenza.

    Nel film Maze Runner hanno tifato resistenza.

    Nel film Balla coi lupi hanno tifato resistenza.

    Ecc.

    Ecc.

    Poi quando si tratta della realtà obbediscono a chi comanda _anche se comanda in maniera sbagliata, e chi resiste invece viene deriso.


    Questa riflessione non è farina del mio sacco... l'ho letta qualche giorno fa nel mare del web, ma mi ha fatto riflettere riguardo a molti dei miei simili visto che si comportano proprio così.

    Ora io non dico che ci si debba ribellare a tutto a prescindere sennò così diventeremmo una società anarchica inconcludente, ma visto che nei film subito ci identifichiamo con chi si ribella a robe ingiuste (ed a volte anche a robe giuste) mi fa specie che nella realtà non si coltivi almeno un piccolo dubbio su chi comanda o ha ruoli di responsabilità ed anzi si insulti chi invece qualche dubbio lo pone per sicurezza.


    Cortocircuiti psicologici collettivi...

    Però a livello di singolo fa capire quanto è incoerente l'essere umano, pensa una cosa e fa il contrario. ^^


    Ma questo aumenta la mia misantropia... :cursing:

  • Qui sul forum abbiamo spesso parlato dei problemi sul lavoro. Dalle situazioni di sfruttamento alle vessazioni, da parte dei superiori o colleghi. Molto spesso chi racconta non reagisce e lo fa per diversi motivi, interni o esterni.


    Presumo che tornando a casa e guardando un film possano sentirsi molto vicini a chi vive situazioni di sopraffazione e potrà pure tifare per chi si ribella. Una sorta di rivalsa per interposta persona.


    Presumo però che tu stia pensando ad altre situazioni. Magari ce le racconti così ci possiamo ragionare.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Presumo che tornando a casa e guardando un film possano sentirsi molto vicini a chi vive situazioni di sopraffazione e potrà pure tifare per chi si ribella. Una sorta di rivalsa per interposta persona.

    Questa è una giusta lettura, infatti a volte pure a me capita di vivere questa situazione.

    Presumo però che tu stia pensando ad altre situazioni. Magari ce le racconti così ci possiamo ragionare.

    Tipo un mio compagno di scuola che quando capitavamo al cinema a vedere qualche film assieme tifava per i ribelli della situazione _i ribelli spesso hanno sempre ragione_ diceva così. Poi quando capitava qualche sciopero (per motivi ovviamente pretestuosi) che funzionava davvero e tutti ma proprio tutti marinavano la scuola che faceva? Ovviamente era l'unico ad entrare ed addirittura mi chiedeva di entrare con lui sennò faceva brutta figura. ^^

    Dentro poi gli chiedevo il perchè di quel suo "doverismo": i genitori, paura dell'autorità, farsi apprezzare dall'istituzione scolastica, ecc?

    Una vera risposta convincente non me l'ha mai data.

    Un altro più grande d'età di me (mio parente) lo ricordo a guardare insieme un film di indiani e giubbe blu dove gli indiani resistevano alla pressione dei soldati federali che li dovevano domare difendendosi strenuamente facendo imboscate, agguati e cose da indiani...

    Ovviamente "forza indiani resistenti ed abbasso yankee oppressori" diceva il mio parente, poi lui quando c'erano da pagare anche tasse che non gli toccavano le pagava mestamente, e mio padre gli diceva "guarda che a te non tocca pagarle perchè tu hai questo requisito X", niente lui correva a pagarle perchè sai la legge è legge...pochi anni dopo l'aveva capito che non gli toccava pagarla tale tassa.


    Il punto sai qual è? Che in questo ci rivedo il fenomeno virtuale del leone da tastiera, quello che abbaia dal monitor poi dal vivo bela.


    No il punto è un altro...è che il testone sono io! :cursing:

    Non riesco ancora ad accettare che l'essere umano è un essere strutturalmente incoerente, l'uomo è incoerente per natura sennò non sarebbe un essere umano per l'appunto.

  • mi fa specie che nella realtà non si coltivi almeno un piccolo dubbio su chi comanda o ha ruoli di responsabilità ed anzi si insulti chi invece qualche dubbio lo pone per sicurezza

    Nella realtà è rarissimo che qualcuno abbia davvero ragioni razionalmente condivisibili per opporsi alle leggi, di solito si scopre rapidamente che le motivazioni affondano radici in ignoranza, convenienza, opportunismo, a volte per carità motivato da condizioni di vita difficili, ma non per questo condivisibili.

    Nella vita quotidiana conosco più d'uno con questo spirito rivoltoso e lo evito tendenzialmente; di solito non concludono nulla di buono nella vita e portano a fondo anche chi gli sta vicino quindi magari un caffè ce lo prendo e ascolto pure qualche lamentela ma accendo un timer nella mia mente, quando scade saluto e via.

  • Nella realtà è rarissimo che qualcuno abbia davvero ragioni razionalmente condivisibili per opporsi alle leggi, di solito si scopre rapidamente che le motivazioni affondano radici in ignoranza, convenienza, opportunismo, a volte per carità motivato da condizioni di vita difficili, ma non per questo condivisibili.

    Nella vita quotidiana conosco più d'uno con questo spirito rivoltoso e lo evito tendenzialmente; di solito non concludono nulla di buono nella vita e portano a fondo anche chi gli sta vicino quindi magari un caffè ce lo prendo e ascolto pure qualche lamentela ma accendo un timer nella mia mente, quando scade saluto e via.

    Però tifavi Kevin Costner in Balla coi Lupi.

  • Però tifavi Kevin Costner in Balla coi Lupi.

    Sono sincera non ricordo molto di questa storia. Nei film c'è un assunto "magico" di base da cui si parte e cioè che chi va controcorrente ha ragione; è da lî che nasce il film e quando inizi a vederlo sai già che il protagonista ha ragione, è l'assunto di base, non deve dimostrartelo, e probabilmente sai anche che ci sarà per lui un lieto fine e riuscirà a spuntarla dopo aver combattuto eroicamente; tifando per lui ti immedesimi e ti senti in grado di affrontare le avversità della vita.

    Nella realtà è esattamente l'opposto: chi si oppone tendenzialmente ha torto, e infatti per quanto lotti non la spunta.

    Poi ci sono state situazioni storiche importanti in cui ci si è dovuti opporre all'ordine costituito, per costituirne un altro alla fine. Ma nel quotidiano l'approccio oppositivo per me porta solo problemi.

  • Nei film c'è un assunto "magico" di base da cui si parte e cioè che chi va controcorrente ha ragione; è da lî che nasce il film e quando inizi a vederlo sai già che il protagonista ha ragione, è l'assunto di base, non deve dimostrartelo, e probabilmente sai anche che ci sarà per lui un lieto fine e riuscirà a spuntarla dopo aver combattuto eroicamente; tifando per lui ti immedesimi e ti senti in grado di affrontare le avversità della vita.

    Si questa è una regola aurea dei film, ma c'è un ma...


    Hai mai visto il film Rambo III ?

    Ebbene li la trama era che un ex soldato scelto doveva andare a liberare un ufficiale americano tenuto prigioniero dei sovietici allora "occupanti" _e qui casca l'asino ;) _ dell'Afghanistan.

    Siamo a fine anni 80' quindi dobbiamo valutare il contesto storico di allora ed in quel periodo i sovietici appunto stavano ancora "occupando" l'Afghanistan, ma in realtà era il governo legittimo afghano comunista ad aver chiamato l'intervento sovietico per ristabilire l'ordine dai ribelli cioè dai mujahidin.

    Alla fine Rambo con l'aiuto essenziale dei mujahidin riesce a liberare l'ufficiale dai perfidi sovietici, quindi i buoni erano gli americani ed ribelli mujahidin mentre i cattivoni erano i russi comunisti...

    Tra l'altro alla fine del film tra i titoli di coda si rendeva onore "al glorioso e fiero popolo afghano" ^^ , specifichiamo che gli americani sostenevano tali mujahidin ribelli in funzione anti-sovietica.

    Il quadro è chiaro?

    Dopo l'11 settembre' i mujahidin afghani sono diventati il male assoluto :D , diciamo che abbiamo avuto un inversione a 180° e quindi film di senso opposto dove i ribelli nei confronti dei mujahidin erano i nuovi buoni con annessi americani/occidentali...innumerevoli film così.


    Quello che voglio dire con quest'aneddoto è che i buoni (ribelli) ed i cattivi (l'ordine costituito) dei film sono soggetti a letture storiche contingenti e soprattutto a letture relativiste in base alle proprie ideologie e percezioni.


    Insomma questa regola aurea dei film non è proprio così precisa come si pensa.


    Allora andando alla realtà tu hai affermato che è l'esatto contrario della regola dei film e cioè che chi si oppone ha sempre torto e chi comanda ha sempre ragione _per semplificare_.

    Ma visto che questa regola nei film non è sempre così giusta perchè soggetta a revisioni storiche o anche è più che altro un percepito personale relativo che si basa a gusti, vissuti, esperienze, modi pensare, ideologia ecc...perchè questa regola giusta ed efficacie _come tu dici_ non può spesso essere fallacie anche per la realtà?

    Ad esempio chi comandava in passato andava dicendo che fumare faceva bene ed anche che l'eternit era un materiale fantastico da utilizzare...poi è venuta fuori un'altra realtà...l'opposto di quello che dicevano, e chi allora contestava l'opinione di regime era considerato lo scemo del villaggio.


    Le cassandre spesso esagerano, contestano a prescindere, hanno torto...ma a volte ci vedono anche lungo, il punto è che secondo una certa mentalità sempre più imperante nell'occidente collettivo tali cassandre hanno sempre torto a prescindere anche se qualche volta hanno ragione su roba evidente (roba evidente anche ad un bambino), proprio perchè nella finzione ribellarsi è ok _c'è il bollino di qualità_ mentre nella realtà se ti ribelli o contesti c'è il bollino di cattivo prodotto. ;)


    Non ci siamo...

  • Ho gia' detto che i film non rispecchiano la realta', chi guarda Rambo 3 non e' un esperto di politica estera, e anche se lo fosse in generale non vedrebbe il film con l'intento di giudicarlo da un punto di vista politico.


    Questo avviene perche' i film non sono fatti per essere interpretati razionalmente, ma emotivamente. Nei film i cattivi sono spesso apprezzati piu' dei buoni perche' i loro personaggi sono maggiormente caratterizzati, sono studiati meglio, e vengono mostrati lati umani come difetti e debolezze con i quali ci si puo' identificare. I buoni rischiano di essere talmente perfetti (e vincitori a prescindere, per motivi di trama) che non sembrano umani, e suscitano meno interesse. Dipende tutto dalla trama, come vengono trasmesse le emozioni.


    Poi ci sarebbe da dire che molti film in realta' contengono propaganda, e che ogni dettaglio della trama puo' nascondere un messaggio, ma questo e' un altro discorso parecchio complesso. Mi sembrava di aver letto che dopo il film Top Gun in America c'era stato un boom di arruolamenti nell'aeronautica.

  • Quello che voglio dire con quest'aneddoto è che i buoni (ribelli) ed i cattivi (l'ordine costituito) dei film sono soggetti a letture storiche contingenti e soprattutto a letture relativiste in base alle proprie ideologie e percezioni.

    I film sono studiati e fatti con il preciso obiettivo di farti immedesimare nella qualunque cosa, non sono la vita vera.

    Io penso che oggi più che mai c'è poco da svelare nella realtà; il mondo non è un posto "giusto" e per "giusti", io lo vedo come un posto in cui sopravvivere tenendo a mente le regole del gioco che non andranno MAI bene a tutti.

    Mi accontento che siano moderatamente giuste.

    I vari filoni complottisti a me fanno solo capire l'importanza di investire nell'istruzione, non ne esce nulla di buono.

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