• Caro Gordonekko, grazie per aver condiviso un pezzo della tua vita.


    Incredibile, ma le Marche sono il mio obiettivo. Sono stata due mesi a Fano l'anno scorso e mi sono sentita, semplicemente, bene.


    Ho genitori meridionali che mi hanno fatta nascere in pianura padana: credimi se ti dico che l'aria è irrespirabile e la gente a tratti ingodibile. La mentalità è simil-milanese e sicuramente c'è lavoro in ambito metalmeccanico e logistico ma l'asfalto e i centri commerciali ormai fanno da padrone.


    Il mio non è un capriccio. È una necessità quasi vitale.

    A marzo tenterò nella tua regione e questa volta voglio avere un piano più preciso!

    Ho un aggancio in una cittadina di 40.000 abitanti, universitaria (non è difficile da intuire). Magari non sarà il luogo dove rimarrò, ma devo pur partire da qualche parte. E non ho nemmeno più voglia di "vagabondare", ma iniziare a costruire da un'altra parte.


    Anch'io tornata quì ho tentato con lo sport, il teatro e altre cose. Non mi sono chiusa in casa. Ma non ho la motivazione nel costruire quì. Non c'è! :)


    Se vuoi darmi qualche dritta, sono ben accette!

  • Cara Blue Fox,


    Fano è una bella città, la conosco poco (io abito a nord di Ancona) ma anche a me ha dato sensazioni positive quando ci sono stato.

    Non mi metterò a classificare le città marchigiane perchè sarebbe pretenzioso, ognuna ha le sue peculiarità come in tutte le cose. comunque Fano è una città che piace in generale, è anche la terza città più popolosa delle Marche se non erro.


    Ciò che soffro della mia regione è la mancanza di un centro di spessore internazionale, infatti qua è molto difficile conoscere altri europei, sono in pochi a vivere qui.
    Nell'Anconetano è attivo un gruppo di language exchange frequentato da persone straniere, in passato sono stato ad un loro incontro e mi sono trovato bene.

    Non so quanto posso esserti utile purtroppo perchè, avendo ora due bimbi piccoli da accudire, ho per il momento abbandonato le attività extra.

    L'unica realtà che ancora frequento (saltuariamente ma ne sono molto affezionato) è una minuscola comunità dell'entroterra anconetano che vive di agricoltura come si faceva 100 anni fa, ovvero senza elettricità, gas, benzina etc.. E' stata fondata quasi 40 anni fa da un uomo che ancora vi abita e accoglie persone volenterose di passare un periodo li e dare una mano in cambio di vitto e alloggio. Da qualche anno c'è anche una ragazza piemontese che ci abita stabilmente, molti vanno e vengono per periodi più o meno lunghi e tanti amici come me passano appena possono.

    E' una realtà che mi piace molto perchè sovverte le dinamiche sociali a noi conosciute: non c'è la ricerca del guadagno, non c'è la ricerca del possesso né dell'apparire.
    Si lavora per mangiare e il pranzo e la cena sono il momento clou della giornata.
    E' una comunità accogliente dove chiunque arriva, da perfetto sconosciuto, può contare su un piatto caldo e un riparo.
    Certo le condizioni di vita sono estreme se comparate ai nostri comfort e manca qualsiasi tipo di intrattenimento digitale (e analogico!).
    Meno schermi ma più parole e sguardi. E la mente si libera, si ritorna alle cose semplici anche se a volte faticose.

    Al momento non mi viene in mente altro da dirti, ma fammi sapere se hai domande o curiosità alle quali potrei avere risposta.

  • Ho genitori meridionali che mi hanno fatta nascere in pianura padana: credimi se ti dico che l'aria è irrespirabile e la gente a tratti ingodibile. La mentalità è simil-milanese e sicuramente c'è lavoro in ambito metalmeccanico e logistico ma l'asfalto e i centri commerciali ormai fanno da padrone.


    Il mio non è un capriccio. È una necessità quasi vitale.

    La capisco questa tua pulsione di scappare dalla padania. Io ci sono nato e fa schifo anche a me.

    Praticamente è un cantiere che serve a tenere su l'economia nazionale, ma per le persone che ci vivono è un po' come essere stipati in un pollaio anni '80. Basta uscire dalla Lombardia per respirare già un'aria migliore.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • La capisco questa tua pulsione di scappare dalla padania. Io ci sono nato e fa schifo anche a me.

    Praticamente è un cantiere che serve a tenere su l'economia nazionale, ma per le persone che ci vivono è un po' come essere stipati in un pollaio anni '80. Basta uscire dalla Lombardia per respirare già un'aria migliore.

    Grazie per la comprensione, davvero.


    Nemmeno a farlo apposta in questi giorni sto incontrando la qualunque, compreso un mio parente più prossimo che non vedo quasi mai.

    Come dicevo all'inizio, i legami che ho costruito o che ho ripreso, sono l'unico deterrente attualmente.

    Ma mi son resa conto che è più per paura di non riuscirmi a ricreare una rete sociale.


    Per dire: una delle persone che ho più vicine, un'amica, mi sta dando prova di poca reciprocità.

    I parenti che mi sono rimasti hanno la loro vita oppure dei problemi a livello psicologico e non siamo una famiglia per nulla unita purtroppo. Non festeggiamo Natale insieme, ma nemmeno una pizza ogni tanto, per esempio. Nessuna telefonata. C'è una vera e propria "disgregazione".

    Mi sono abituata molto presto a questa indipendenza, che non sento nemmeno come solitudine... non è facile da spiegare.

    Non sento - più - la necessità della loro presenza o del loro sostegno, ma vuoi o non vuoi, è la città dove sono nata e dove fa piacere vedere visi conosciuti ogni tanto.

    Le altre persone del mio giro, come dicevo, sembrano ferme a 15 anni fa, e non abbiamo molto da spartire e spesso ci esco per far passare il tempo (triste? Forse sì, ma ho un vero legame di amicizia con una persona sola attualmente, gli altri sono perlopiù conoscenti).


    La mia paura è legata all'età e al fatto che molti hanno le loro famiglie e i loro giri ormai consolidati. Quì come nelle Marche.

    Mi chiedo se riuscirò a legarmi ancora, a trovare spazi di aggregazione e di condivisione dove "sentirmi parte"...


    Tu come la vedi?

    Sei sempre molto lucido nelle tue disamine, per questo chiedo...

  • Tu come la vedi?

    Quando si cambia zona è fondamentale riuscire a crearsi una rete di conoscenze nuova, ma con i tempi stressatissimi moderni è assai difficile. La parte più ardua è "rompere il ghiaccio".


    Nei Paesi meno "latini" e meno "sbilanciati" si usano app come Tinder anche per fare conoscenze amicali. In Italia assolutamente no. Tutte le app, anche quelle di vendita vestiti usati, vengono utilizzate per trovare sesso. Ovviamente essendo tu donna potresti essere tentata di "sfruttare" questa ambiguità per cercare amicizie, ma te lo sconsiglio dal profondo del midollo osseo: le controindicazioni sono troppe rispetto ai vantaggi.


    In base a quello che so il migliore è un approccio misto social/vita reale, dove sui social ti iscrivi a qualche gruppo locale di "persone con gatti/capre/passione per il vino" e nella vita reale partecipi a qualche gruppo di fotografi, volontariato, cose varie. Purtroppo in Italia anche questi gruppi apparentemente innocui vengono usati per cercare sesso, ma è molto più facile svicolarsi dalle varie trappole a tema.


    Se il tempo a disposizione è poco dovrai limitarti a una o l'altra attività.


    Sconsiglio vivamente di cercare uscite con i colleghi di lavoro: gli svantaggi superano i potenziali vantaggi.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Ciao BlueFox, mi riconosco molto nella tua storia. Praticamente potrei raccontare le stesse cose.


    Da quello che ho letto mi sembri già sulla tua strada, credo che il bivio tu l'abbia già superato. Traspare ottimismo, preparazione e una voglia matta di andare. Dici che hai risorse per sostenerti all'inizio, un aggancio in zona e un buon curriculum. Giusta la considerazione di prendersi qualche mese per pensarci bene e nel caso organizzarsi, legittimi anche i tuoi dubbi e le tue paure, ma sembri estremamente indipendente e credo che tu una decisione l'abbia già presa.

    Mi ritrovo anch'io incastrato in una realtà che non mi piace, anch'io ho passato molte delle cose che hai raccontato compresa un'esperienza (fantastica) all'estero, il ritorno all'ovile, la sensazione di essere fuori posto. Ma non ho un cane. Ne ho due :)

    Abbiamo la stessa età e mi sento di dirti che dovresti andare e provare a inseguire la tua visione.


    Spero che tu e la tua cagnolina possiate presto passeggiare su quella spiaggia.

  • Sintetizzando all'estremo: espatriare.

    E sono totalmente d'accordo.

    O faccio o non faccio.

    Non so se mi spiego...

    Ti spieghi benissimo: bisogna fare, ma è sempre e comunque una prova.

    La condizione ontologica umana prevede un controllo solo parziale sugli eventi.

    Potresti non leggere mai questo post perché potrei essere morto prima di inviare. :/

    La cosa assurda è che invece è quello che ho sempre fatto. Perchè adesso mi fa paura?

    Perché i luoghi dove viviamo ci influenzano nel profondo, creano abitudini che rassicurano (ed a volte ingabbiano).

    Poi ho il cane

    I cani hanno capacità di adattamento rapidissime che noi umani ci sognamo.

    Sono animali da branco, si legano al branco molto più che ai luoghi.

    Il branco sei tu e lei, e tu sei il capobranco (almeno lo spero 8o).

    Potrebbe essere utile magari prendere un b&b per una settimana

    Sì, ma la prova del nove l'avrà solo quando avrà un lavoro e le prime relazioni in loco.

    La capisco questa tua pulsione di scappare dalla padania. Io ci sono nato e fa schifo anche a me

    Idem, anzi l'è istess.

    Basta uscire dalla Lombardia per respirare già un'aria migliore.

    È vero, ma per l'aria davvero sana bisogna svalicare le Alpi o vivere dalla Toscana in giù.

    Stare ai margini del pianurone vicino alle Alpi (è il mio caso) è un discreto compromesso.

    La mia paura è legata all'età e al fatto che molti hanno le loro famiglie e i loro giri ormai consolidati

    Non aver legami ed un lavoro stabile può essere interpretato come un grande vantaggio.

    Sino ad almeno 50 anni, se si gode di buona salute, non vedo l'età come un problema, di certo non la tua.

  • Spero che tu e la tua cagnolina possiate presto passeggiare su quella spiaggia

    Grazie per le tue parole e per il sostegno, in questo uggiosissimo venerdi ne avevo proprio bisogno!


    Non aver legami ed un lavoro stabile può essere interpretato come un grande vantaggio.

    In questo caso lo è, mi rendo conto.

    Parallelamente mi sembra di mettere un piede nel vuoto, anche se ci sto lavorando.

    Un po' mi vergogno ad ammetterlo, ma ogni tanto sogno ad occhi aperti di incontrare una persona che abbia voglia di spostarsi quanto me e di fare insieme questo passo.


    Per quanto riguarda la mia cagnola, mi sono resa conto più volte di proiettare le mie paure su di lei (anche per cose che esulano dal trasferimento).

  • Mi scuso già da subito per la confusione...

    Ma sono mesi che guardo gli appartamenti e nelle località di mare affittano fino a maggio, poi i prezzi, come sempre, diventano proibitivi. Quindi poi dovrò spostarmi all'interno, cosa che mi va bene, solo che saranno mesi dove l'incertezza farà da padrona e ho paura di rimanere troppo tempo senza lavoro (non tanto per i soldi, ma proprio perchè non saprò quanto tempo fermarmi in un posto).

    So che detta così pare proprio una roba da nomadi... il fatto è che fuori da questa cittadina provinciale le persone girano e vivono spostandosi, ma da questa zona di comfort che mi sono creata negli ultimi due anni adesso mi fa tutto più paura e le mie idee mi sembrano malsane e mi giudico.


    Sono due notti che non dormo, ho la testa che va a mille. Ho tante paure, tante.

    Le solite che ho già detto.


    So che è meglio fare un passo alla volta, ma come spesso accade, i miei pensieri sono un calderone dove butto di tutto.


    Alle mie amiche e a mia madre non voglio dire niente finché non fermo una casa, cosa che accadrà a breve perchè sono già in contatto con degli affittuari.


    Mi sono data dei piccoli obiettivi (rifare i cv, iniziare a mettere in ordine quello che ho e tutta la burocrazia che mi serve, finire il corso per orientatori entro fine febbraio ecc).

    Forse la faccio più difficile di quello che sarà, non lo so. So che ci vuole coraggio per quello che sto facendo, anche se tuttora sono in una specie di limbo... non sto lasciando un lavoro fisso nè una casa mia, per dire, quindi non sarà il distacco il problema.

    Principalmente ho paura di non farcela e immagino scenari apocalittici di difficoltà varie e solitudine.

    Tenterò di trovare qualcosa da quì a livello lavorativo ma la vedo difficile.


    Guardare troppo in là nel futuro mi genera ovviamente ansia ... non posso parlarne praticamente con nessuno perché le persone che ho vicino sono tutte molto stanziali, e per loro il mio tentativo l'ho già fatto e pensano che me la sia "messa via".


    Ho una sensazione strana, come se mancasse un pezzo o un anello di congiunzione e probabilmente riguarda il non sapere ancora nulla e non avere certezze. Che sicuramente non è poco, ma non l'avevo mai avuta prima.

    So che sarebbe meglio avere una persona, un lavoro o qualsiasi altra cosa là che mi aspetta, un aggancio, ma così non è, e sembra un po' un lancio nel vuoto.


    Non sono indecisa sul fatto di spostarmi da quì, forse quello che mi spaventa è la modalità.

    Vedrò di ragionare su questo.


    Oggi vorrei una sfera di cristallo per sapere in anticipo come andranno le cose :|.

    Forse per avere una sensazione di controllo sugli eventi negativi, ma in quel modo potrei bruciarmi anche ciò che di positivo potrebbe riservarmi il futuro.


    Oggi va così.

Participate now!

Don’t have an account yet? Register yourself now and be a part of our community!

Hot Threads

    1. Topic
    2. Replies
    3. Last Reply
    1. Anginofobia, paura di deglutire e soffocare 7

      • Caprinosimona4
    2. Replies
      7
      Views
      125
      7
    3. larosarossa

    1. Chiedo aiuto... 10

      • mattia321
    2. Replies
      10
      Views
      753
      10
    3. Mary Summer

    1. Un mio pensiero sulla differenza di genere che è diventata ossessione 81

      • Hello83
    2. Replies
      81
      Views
      3.8k
      81
    3. Garden

    1. DOC da relazione oppure no? Vorrei tanto una risposta definitiva 30

      • lunettina
    2. Replies
      30
      Views
      1.6k
      30
    3. lunettina

    1. Stanchezza persistente quasi invalidante. Esperienze? 17

      • Oltre_la_rupe
    2. Replies
      17
      Views
      1k
      17
    3. Saritta

    1. Riflessioni e tristezza per la nostra condizione 4

      • Ninina
    2. Replies
      4
      Views
      432
      4
    3. Mary Summer