• Capita - molto - di rado, ma so già che stanotte farò fatica ad addormentarmi.

    Scusate, andrò un po' a braccio, forse non ci sarà un vero fil rouge in questo thread, ma ci provo.

    Sono da poco tornata dal cinema, abbiamo visto il film della Cortellesi, che mi ha lasciato una sorta di tensione mista a frustrazione, gratitudine e un dibattito interno che si sta alimentando dei timori che sto vivendo nell'ultimo periodo riguardo il mio futuro.

    È da quasi tutta la vita che sogno di vivere altrove, in un luogo più soleggiato, meno inquinato e con persone più rilassate. Negli ultimi 4 anni questo desiderio si è fatto pressante, a livello che ormai ci penso ogni giorno. Proprio quando mi ero decisa è arrivato il covid e poi un lutto che ha risvegliato questioni familiari irrisolte che mi ha portata ad una depressione reattiva che è durata fino a qualche mese fa.

    Ora sto bene, anche se ho per forza di cose perso l'entusiasmo iniziale e più passa il tempo, più i legami che ho riscoperto nella mia città natale (son stata via 8 anni, fino al 2020) diventano stretti, così come la sensazione di zona di comfort (sono a casa di mia madre da un anno esatto).


    Non ho un lavoro stabile, ma ho sfruttato questo periodo per la mia formazione ed ora ho sicuramente qualcosa in più da spendere a livello di curriculum.


    La situazione è questa:

    una parte di me ha ancora voglia di andarsene e vivere altre situazioni, luoghi e di vedere cosa ha in serbo per me la vita. L'altra parte mi dice che a 35 anni è ora di smetterla, che ho già fatto le mie esperienze e che, soprattutto, non riuscirò a farmi delle amicizie a questa età e che ricominciare ancora sarà un'impresa titanica e che se fallirò non avrò la tempra di affrontare i momenti difficili completamente da sola.


    Con la psicologa siamo giunte alla conclusione che quella che ho in mente non è -più- una fuga, ma una scelta molto ponderata.

    Ma io ho paurissima adesso.

    Mi ero data un anno di tempo e questo tempo sta finendo. Stare da mia madre è un appoggio e inizio davvero a sentirmi ingabbiata, dopo una vita a vivere da sola. Attualmente la mia vita è tranquilla, ma priva di qualsivoglia entusiasmo o stimolo. Emozioni positive col contagocce. Nessuna voglia di prendere una casa in affitto quì o di ritentare col lavoro. Sono praticamente ferma.

    Mi sono leccata le ferite, e in primavera vorrei partire per il centro Italia (non voglio ancora dire dove per una sorta di scaramanzia).


    Scusate il post un po' sconnesso.

    Sono talmente spaccata a metà che ho persino timore delle risposte che potrò ricevere... sia dai più realisti che dai più temerari.

  • Credo che le tue paure siano abbastanza normali, non è certo facile andarsene senza avere garanzie...

    Però è anche vero che se dove vivi attualmente ti senti senza stimoli e senza emozioni evidentemente qualcosa non va bene e non è ciò che fa per te, quindi penso che non dovresti abbandonare questo "sogno" ma dovresti cercare di programmare meglio... magari inizi a cercare lavoro nella zona in cui vorresti andare, così nel caso avresti già un punto di partenza, poi informarti sui prezzi ecc...

  • una parte di me ha ancora voglia di andarsene e vivere altre situazioni, luoghi e di vedere cosa ha in serbo per me la vita. L'altra parte mi dice che a 35 anni è ora di smetterla, che ho già fatto le mie esperienze e che, soprattutto, non riuscirò a farmi delle amicizie a questa età e che ricominciare ancora sarà un'impresa titanica e che se fallirò non avrò la tempra di affrontare i momenti difficili completamente da sola.

    Io darei retta alla seconda parte, anche se ho molti anni più di te.

    Dirsi a 35, ma anche 45, 55 anni "tanto ormai" è un deleterio modo di invecchiare prima del tempo.

    Per me Vivere significa cambiare, sperimentare, rivoluzionare, fallire e ricominciare da zero nel caso si rendesse necessario.

    Necessito di osare, di vivere con un coraggio che vada oltre le paure (che ci sono, eh...), di assecondare il mio spirito inquieto e nomade.


    Naturalmente se non si hanno responsabilità verso altre persone, specificamente figli, allora il discorso cambia (in parte) e si devono tenere in massima considerazione le loro esigenze.


    Però ho una casa calda, accogliente, con tante finestre ed un caminetto sempre acceso: è il mio cuore.

  • programmare meglio

    Per quanto riguarda l'alloggio, avendo girato parecchio, non farei fatica a trovarlo, anche transitorio.


    Per il lavoro... l'idea era prima trasferirmi e poi cercare, più che altro perchè non ho una città/paese di riferimento, ma un'area...

    Ho da parte un gruzzoletto che mi servirà per i primi tempi.


    Sicuramente mi serve un piano d'azione e infatti voglio sfruttare questi 3 mesi invernali anche per questo.

  • darei retta alla seconda parte, anche se ho molti anni più di te.

    Dirsi a 35, ma anche 45, 55 anni "tanto ormai" è un deleterio modo di invecchiare prima del tempo.

    Per me Vivere significa cambiare, sperimentare, rivoluzionare, fallire e ricominciare da zero nel caso si rendesse necessario.

    Necessito di osare, di vivere con un coraggio che vada oltre le paure (che ci sono, eh...), di assecondare il mio spirito inquieto e nomade

    Forse intendevi dire "prima parte".

    Anch'io mi son sempre definita inquieta e nomade, anche se negli anni in maniera fisiologica mi sono tranquillizzata.

    E anch'io non sopporto la parola "ormai".

    Oltretutto attualmente non ho legami sentimentali nè posto fisso, quindi non lo percepisco come un colpo di testa.

    Lascerei mia madre, che è una persona ancora in gamba e pienamente autonoma e una cerchia di conoscenti, che però, son sincera, sono persone perlopiù irrisolte e adolescenziali. Che vedo volentieri e a cui voglio bene, intendiamoci, però a volte mi sento lontana per stile di vita.


    Ora come ora, ciò che mi fa sorridere è il pensiero di me e la mia cagnolina, in riva al mare, o a pochi km, a respirare aria diversa in un ambiente più accogliente e meno milanocentrico.

    Non desidero isolamento, ma meno casino e meno persone. Sono anche pronta a fare un lavoro totalmente diverso dalla mia formazione (che è quasi prettamente umanistica).


    Qualcuno quà sul forum ha voglia di raccontarmi la sua esperienza o anche solo darmi un po' di incoraggiamento?

    Ne ho bisogno <3

  • Ciao :) da quanto leggo non hai motivi vincolanti per non partire (se non i vincoli che tu stessa ti poni).

    Non lasceresti un lavoro gratificante e stabile, e poi si parla di una distanza di poche ore d'auto credo.

    Nessuna scelta irreversibile, e poi la tua strada lavorativa la devi ancora delineare, che sia dove vivi ora o altrove non cambia molto, conta ciò che senti più tuo e che ti darebbe maggiore motivazione.

    Poi mi pare di capire che tu abbia già qualche contatto e idea, non sarebbe un brancolare totalmente nel buio.

    Fai come hai già fatto: provaci, datti un anno di tempo, e tra un anno trai le conclusioni e vedi se la vita che hai così impostato ti piace.

  • Fossi in te cercherei di andarmene all'estero; trasferirti in centro Italia a mio avviso non ti cambierà la vita, nemmeno dal punto di vista climatico e tralasciando le opportunità lavorative che calerebbero drasticamente.

    Hai valutato la Costa del Sol in Andalusia ad esempio?

    35 anni è l'età in cui, in effetti, si inizia ad essere meno attratti dalle grandi città dato che ci si rende conto delle tante opportunità che offrono ma anche dei tantissimi limiti che impongono, quindi le tue valutazioni sono a mio avviso centrate.

    Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

  • provaci, datti un anno di tempo

    Grazie Saritta!


    Ma senza volere hai toccato il tasto che duole di più. Sento che non posso più provarci. O faccio o non faccio.

    Non so se mi spiego...

    Darsi un anno di tempo è facile a parole, ma poi l'idea della quotidianità mi spaventa.


    I miei pensieri sono perlopiù incentrati sulla solitudine che potrei provare. Il pensiero di non potercela fare da sola. A gestire tutto: casa nuova, lavoro, cane, sport, interessi. La vita insomma.

    La cosa assurda è che invece è quello che ho sempre fatto. Perchè adesso mi fa paura?


    Fossi in te cercherei di andarmene all'estero; trasferirti in centro Italia a mio avviso non ti cambierà la vita, nemmeno dal punto di vista climatico e tralasciando le opportunità lavorative che calerebbero drasticamente.

    Hai valutato la Costa del Sol in Andalusia ad esempio?

    35 anni è l'età in cui, in effetti, si inizia ad essere meno attratti dalle grandi città dato che ci si rende conto delle tante opportunità che offrono ma anche dei tantissimi limiti che impongono, quindi le tue valutazioni sono a mio avviso centrate.

    Ciao Acronimo!

    Su questo aspetto ci ho già ragionato un pochino.

    Ho vissuto un anno in Spagna (Tarragona) ormai 10 anni fa e non ho mai pensato di escludere la penisola iberica dal mio futuro.


    Ma se ad oggi sto facendo fatica a spostarmi di poche ore, adesso la Spagna mi sembra inaccessibile.

    So che è quasi tutto nella mia testa, ma a 20 anni sperimentare è molto più naturale.

    Poi ho il cane. Non ho più preso un aereo da quando l'ho adottato.

    Non voglio lasciarla ad estranei e mi scocciava lasciarla totalmente a mia madre.


    Insomma sì, probabilmente mi sono ingabbiata da sola.

  • Qualcuno quà sul forum ha voglia di raccontarmi la sua esperienza o anche solo darmi un po' di incoraggiamento?

    Ne ho bisogno <3

    Io ti direi di cercare di farlo, visto che comunque le possibilità per iniziare le hai...

    Io un'esperienza vera e propria non ce l'ho però capisco la sensazione in generale sul posto e le persone perché c'è stato un periodo in cui anch'io progettavo di andare via (poi non ho avuto la possibilità, ma comunque viaggiavo praticamente ogni fine settimana) e ogni volta che mi trovavo in un posto nuovo (anche se questo significava non avere legami o stabilità) mi sentivo più vivo e stimolato...

    Se avessi avuto le possibilità "pratiche" di sicuro lo avrei fatto stabilmente... quindi il mio consiglio è di provare se è ciò che senti :)

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