Libertà di espressione e dogmi propagandistici moderni

  • Tutta questa vicenda mi fa capire che esiste un enorme problema nel sistema scolastico italiano, anche le persone che conseguono titoli spesso non riescono a comprendere quello che leggono e studiano, e tutto questo è gravissimo.

    Questo è verissimo ed è stato certificato da più fonti. Basta fare una ricerca con "analfabetismo funzionale italia" e ti appare un mondo.


    Comunque è vero che esistono la libertà di parola e di opinione, ma queste non equivalgono alla libertà di incitare all'odio e discriminare (non dico che questo sia il caso specifico), tuttavia il confine è sottilissimo cosa che chi non è addentrato alla legge e alla giurisprudenza spesso non comprende. La tua libertà finisce quando inizia a recare danno ad altre persone e non crediate che ci vuole cosi tanto e che è consentito spingersi chissà quanto oltre, su questo mi trovo d'accordissimo con il discorso che ha fatto Galimberti. Se certi discorsi possono essere fatti al bar, non vengono tollerati per legge quando si ricoprono cariche pubbliche, ed è cosi da sempre non c’entra nulla la dittatura del “politicamente corretto” che non esiste.

    Su questo concordo anche io al 100%, ma deve valere per tutti.


    Perché se sono nero posso insultare i bianchi? Perché se sono donna posso criticare, vessare, insultare gli uomini? Perché se sono trans posso parlare male degli etero?

    Tutti questi doppiopesismi non rischiano di peggiorare la situazione delle minoranze e dei presunti oppressi, anziché migliorarle?


    I discorsi da bar sono una cosa, i discorsi razionali sono tutt'altro. Ci sono interi studi sulle tendenze antropologiche che sono stati oscurati perché mettono in luce meccanismi scomodi, di cui non si può più parlare, anche se sono ovvi e sotto gli occhi di tutti.


    Non possiamo discutere il comportamento di alcune vittime che fa in modo di dare tutte le occasioni ai peggiori carnefici, altrimenti si viene accusati di victim blaming, quando invece l'intento è tutelare le persone.


    Se vado nel quartiere più malfamato di una grande città con un rolex d'oro al polso in bella vista e mi fai notare che è inopportuno: stai facendo victim blaming? Diventa victim blaming solo DOPO l'eventuale reato?


    Comprendi l'assurdità di tutto ciò?

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Nei rapporti con le persone ascolto passivamente le opinioni degli altri perché non ho particolari principi o ideali da difendere.

    Su Facebook però mi piace mettere commenti che vanno contro quello che è considerato presentabile e auspicabile dalla maggioranza, solo perché mi divertono le reazioni scomposte di quelli che rispondono.

    :smirking_face: Chissà se ha un nesso con i temi dei tuoi thread.

  • A me la cosa che ha lasciato più scioccato dalla vicenda e dal relativo eco mediatico, è come sia possibile che dall'alto di tutta quella istruzione non si sappia che l'omosessualità è un comportamento e un orientamento perfettamente normale, che si osserva in ben 200 specie animali.

    Quella che lascia scioccata me, invece, è come si insista con questa storia delle specie animali per portare un paragone che nulla ha a che vedere con l'esperienza umana. Quella animale è omosessualità principalmente di sfogo e secondariamente ricreativa, ma è assente la componenente omoaffettiva peculiare invece negli esseri umani. Detto in altre parole, in Natura (e non in situazioni compromesse dall'azione e vicinanza col l'uomo, come gli animali domestici/di allevamento) nessuna, e ribadisco NESSUNA, specie forma coppie omosex stabili. Questo sarebbe un assurdo in termini, poiché lo scopo precipuo della Vita è quello di propagarsi il più possibile e iterazioni sessuali intimamente ed invariabilmente sterili non avrebbero alcun senso a livello biologico.

    Non solo l'omosessualità è naturale, ma è anche auspicabile e necessaria in un certo numero di individui al proseguimento della specie e ad impedire che il pianeta imploda su se stesso, in poche parole è comportamento "vincente" nel regno animale. Infatti l'omosessualità, così come le coppie sterili ecc. chiunque viene tacciato come non normalità, non sono altro che una difesa che viene attuata dalla natura, per prevenire la sovrappopolazione e la distruzione del pianeta.

    La Natura prevede già un meccanismo perfetto per impedire la sovrappolazione ed è il modello preda-predatore, non c'è alcun bisogno di altre ipotesi balzane per giustificare l'omosessualità che, comunque, abbiamo visto sopra non presentarsi mai negli animali come omoaffettività, pertanto ogni singolo individuo quando posto di fronte alla possibilità di riprodursi con un esemplare del sesso opposto coglierà l'occasione anche se fino al giorno prima si sfogava con altri dello stesso genere, in quanto la spinta primeva interiore è invariabilmente eterosessuale, così come dovrebbe essere in ogni essere umano non deviato.

    Tutta questa vicenda mi fa capire che esiste un enorme problema nel sistema scolastico italiano, anche le persone che conseguono titoli spesso non riescono a comprendere quello che leggono e studiano, e tutto questo è gravissimo.

    Se quello che si legge e studia è propaganda e manipolazione, magari è meglio non capirlo affatto e utilizzare il proprio senso critico. Ciò che è gravissimo è continuare a riproporre concetti privi di alcuna concreta base scientifica, presentandoli come verità dimostrate e indiscutibili da assumere senza se e senza ma, come veri e propri atti di fede.

    Comunque è vero che esistono la libertà di parola e di opinione, ma queste non equivalgono alla libertà di incitare all'odio e discriminare (non dico che questo sia il caso specifico), tuttavia il confine è sottilissimo cosa che chi non è addentrato alla legge e alla giurisprudenza spesso non comprende. La tua libertà finisce quando inizia a recare danno ad altre persone e non crediate che ci vuole cosi tanto e che è consentito spingersi chissà quanto oltre, su questo mi trovo d'accordissimo con il discorso che ha fatto Galimberti. Se certi discorsi possono essere fatti al bar, non vengono tollerati per legge quando si ricoprono cariche pubbliche, ed è cosi da sempre non c’entra nulla la dittatura del “politicamente corretto” che non esiste.

    Al contrario, tu rappresenti un esempio lampante di "dittatura del politicamente corretto" quando ad esempio affermi che "esiste la libertà di parola e di opinione" MA ovviamente solo se si allinea a quello che è il pensiero ortodosso, altrimenti rappresenta un "reato d'odio". Basti notare come in ogni tuo intervento sottilmente lasci sempre trapelare come chi non si trovasse d'accordo con la tua opinione (eterodiretta) è un nazista/omofobo/transfobo/razzista/abilista e chi più ne ha più ne metta.


    Certo che da chi fa dell'inclusività e del rispetto del diverso la propria bandiera (arcobaleno) questa intransigenza feroce e cieca verso il pensiero alternativo è quantomeno curiosa, anche se personalmente la definirei piuttosto "pericolosa". Forse non te ne rendi conto, anzi certamente, ma i veri "fascisti" da cui immaginate di essere circondati e le cui ombre scorgete in ogni dove, potreste vederli molto più facilmente mettendovi davanti ad uno specchio.

    Primum non nocere

  • Al contrario, tu rappresenti un esempio lampante di "dittatura del politicamente corretto" quando ad esempio affermi che "esiste la libertà di parola e di opinione" MA ovviamente solo se si allinea a quello che è il pensiero ortodosso, altrimenti rappresenta un "reato d'odio". Basti notare come in ogni tuo intervento sottilmente lasci sempre trapelare come chi non si trovasse d'accordo con la tua opinione (eterodiretta) è un nazista/omofobo/transfobo/razzista/abilista e chi più ne ha più ne metta.


    Certo che da chi fa dell'inclusività e del rispetto del diverso la propria bandiera (arcobaleno) questa intransigenza feroce e cieca verso il pensiero alternativo è quantomeno curiosa, anche se personalmente la definirei piuttosto "pericolosa". Forse non te ne rendi conto, anzi certamente, ma i veri "fascisti" da cui immaginate di essere circondati e le cui ombre scorgete in ogni dove, potreste vederli molto più facilmente mettendovi davanti ad uno specchio.

    Può aver sbagliato sulla parte scientifica Choupette, in effetti mi sembra più corretta la tua visione, prima del tuo intervento anch'io mi chiedevo se l'omosessualità animale fosse solo occasionale per sfogarsi non solo di pulsioni sessuali ma anche gerarchiche, finché non gli capita sotto mano una femmina. D'altronde l'uomo ha una mente tanto complessa e spesso si slega nei comportamenti almeno in parte dagli istinti.


    Però che abbia presumibilmente sbagliato visione scientifica, non fa di Adam un dittatore del politicamente corretto, lui ha parlato di incitare all'odio e discriminare, non di dibattere civilmente un punto di vista alternativo, penso si riferisse a chi chiama i gay con toni di disprezzo feroce e si aggrappa al discorso della deviazione per disprezzare e sentirsi così di rimando superiore, usando parole "da bar" che se le scrivessi nel forum mi verrebbero probabilmente censurate. Anche se fosse davvero una deviazione tutta umana, senza una base naturale, il disprezzo non è la risposta più umana.


    Tu sei della fazione del pensiero alternativo e capisco che tu sia arrabbiata per tutta la resistenza emotiva ambientale e la chiusura mentale che riscontri verso le tue idee. Ma questo non fa di chiunque la pensi secondo la via del politicamente corretto un nemico, altrimenti stai avendo lo stesso atteggiamento di chiusura emotiva nel senso inverso, stai difendendo gli assunti ideologici identitari inversi (giusti o sbagliati) ma con le stesse modalità dei tuoi oppositori di tipo chiuso e polarizzato. Se rileggi quello che ha scritto Adam ha parlato nello specifico di chi incita all'odio.

  • Può aver sbagliato sulla parte scientifica Choupette, in effetti mi sembra più corretta la tua visione, prima del tuo intervento anch'io mi chiedevo se l'omosessualità animale fosse solo occasionale per sfogarsi non solo di pulsioni sessuali ma anche gerarchiche, finché non gli capita sotto mano una femmina. D'altronde l'uomo ha una mente tanto complessa e spesso si slega nei comportamenti almeno in parte dagli istinti.


    Però che abbia presumibilmente sbagliato visione scientifica, non fa di Adam un dittatore del politicamente corretto, lui ha parlato di incitare all'odio e discriminare, non di dibattere civilmente un punto di vista alternativo, penso si riferisse a chi chiama i gay con toni di disprezzo feroce e si aggrappa al discorso della deviazione per disprezzare e sentirsi così di rimando superiore, usando parole "da bar" che se le scrivessi nel forum mi verrebbero probabilmente censurate. Anche se fosse davvero una deviazione tutta umana, senza una base naturale, il disprezzo non è la risposta più umana.


    Tu sei della fazione del pensiero alternativo e capisco che tu sia arrabbiata per tutta la resistenza emotiva ambientale e la chiusura mentale che riscontri verso le tue idee. Ma questo non fa di chiunque la pensi secondo la via del politicamente corretto un nemico, altrimenti stai avendo lo stesso atteggiamento di chiusura emotiva nel senso inverso, stai difendendo gli assunti ideologici identitari inversi (giusti o sbagliati) ma con le stesse modalità dei tuoi oppositori di tipo chiuso e polarizzato. Se rileggi quello che ha scritto Adam ha parlato nello specifico di chi incita all'odio.

    Se si trattasse di un'occasione una tantum potrei anche (forse) concordare con te, ma per Adam è una costante riferirsi con certi termini sprezzanti e denigratori verso chi propone una visione alternativa al mainstream riguardo tali tematiche, e non è questo certo il primo confronto che abbiamo in proposito. Inoltre sbagliare sulla parte scientifica non è affatto secondario, anzi è il punto fondamentale in quanto la maggior parte degli assunti dogmatici che ha fatto suoi parte proprio da questa ricognizione che nei fatti è inesistente, per non dire totalmente sbagliata, ma viene ciononostante riproposta ad ogni occasione confidando sull'ignoranza (cioè incompetenza) del grande pubblico su questi argomenti. Capisci bene che diventa quindi di capitale importanza sconfessare queste affermazioni completamente campate in aria e immaginarie, ma che possono risultare oltremodo pericolose quando interiorizzate per reiterazione assidua dalle masse. Ripeti una, cento, mille volte una bugia e finirà col diventare verità, e questo non si può permettere.

    Primum non nocere

  • Beh, personalmente mi sono trovata nella situazione surreale in cui un'attivista LGBT sosteneva che le api sono lesbiche e di fronte alla mia inevitabile perplessità, insisteva col portare avanti questa idea assurda spacciandola per dimostrazione dell'esistenza in natura dell'omosessualità, così come la si intende negli esseri umani. Non è servito a nulla spiegargli, avendo io un padre apicoltore, che le api sono tutte sorelle e che solo la regina ha una singola occasione di rapporto con uno o più fuchi nel corso della sua vita e, a parte questo, sono del tutto asessuali. Inutile dire che sono immediatamente giunte le solite accuse di omofobia perché non ho voluto piegarmi a questa assurdità :(

    È sempre più buio appena prima dell’alba

  • È sempre così quando si hanno idee diverse, ci si attacca emotivamente come una patella allo scoglio alle proprie idee, invece che restare aperti, senza rabbie e rancori per chi riesce a vincere e imporre la propria visione, discutere nei dettagli per davvero apertamente e obbiettivamente, senza farsi i dispetti a vicenda. E se qualcuno non sa qualcosa spiegarglielo, ma senza fargli pesare la sua ignoranza, perché ognuno ha la sua storia e le sue croci, e non tutti possono avere gli stessi livelli di conoscenza. È terribilmente stancante, e anche triste, perché non è un problema solo moderno, c'è sempre stata una mancanza di libertà di espressione. Una volta, se eri quello diverso, appena arrivava una carestia o qualche altro fattore stressogeno, rischiavi di trovarti l'intero villaggio con le fiaccole e i forconi sotto casa. Sarebbe seriamente da iniziare a conoscere certi nostri meccanismi interni, prima sviscerarli e conoscerli in modo razionale, e poi osservare noi stessi mentre li mettiamo in pratica in modo reattivo e automatico per riuscire a esserne finalmente liberi per superarli, invece che continuare a farsi i dispetti e le guerre. In una discussione dovrebbero vincere le idee, non le persone.

  • Io ne discuterei di certi meccanismi, in fondo siamo su un forum di psicologia e questi sono meccanismi psicologici che abbiamo di base un po' tutti, che meriterebbero quasi un thread a sé. Non so se qui sarebbe andare OT, anche se di fatto è evidente che siano la causa del perché riesce ad attecchire questa tendenza alla soppressione, passiva o attiva e in varie forme, della libertà di espressione e delle litigiosità polarizzate in generale.

  • Garden qui non siamo nel reame delle opinioni che, pur se con qualche cautela, possono avere tutte uguale diritto di cittadinanza ma in quello dei dati scientifici, o meglio quelli che si vorrebbe far passare come tali non essendoli però affatto. Di conseguenza non si può invocare questa presunta democraticità quando si vorrebbero far passare come fatti inoppugnabili e dimostrati delle semplici prese di posizione ideologiche senza alcun reale fondamento, se non quello di una patologica coazione a ripetere automaticamente concetti assimilati per osmosi dalla propaganda e dal bias personale.


    Affermare che l'omossessualità negli esseri umani è perfettamente normale perché in natura si osserva in 200 specie animali è semplicemente falso in termini strettamente scientifici, in quanto si tratta di due fenomeni basati su dinamiche differenti e l'aspetto omoaffettivo che caratterizza peculiarmente il fenomeno nella nostra specie è completamente assente in tutte le altre, dimostrando quindi una divergenza di fatto che impedisce di poterli considerare in qualunque modo sovrapponibili, se non negli aspetti più evidenti (cioè il rapporto sessuale omosex) ma meno rilevanti per quanto concerne la classificazione (l'omoaffettività).


    L'ignoranza quindi, intesa come mancanza di conoscenza, in circostanze di questo genere deve essere eccome rilevata e fatta pesare, perché altrimenti il rischio è quello di continuare a veicolare e diffondere concetti profondamente errati e intimamente dannosi, una volta interiorizzati per colpa di quella che nei fatti risulta una vera e propria manipolazione psichica, da cui diventa necessario e imperativo difendersi con ogni mezzo possibile, prima di tutti la logica e il senso critico. La volontà di spiegare poi si scontra inevitabilmente con quella di non voler accettare la realtà dei fatti, e ad un certo punto finisce con l'esaurirsi così come la pazienza.

    Primum non nocere

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