Ciao a tutti, mi presento. Ho 47 anni e da quando ne ho 35 combatto con l'ansia e un'ossessione per i pidocchi, quelle fastidiose bestiole che i ragazzi portano a casa dalla scuola. Ho fatto vivere male i miei figli con controlli quotidiani dei capelli perché erano soggetti a prenderli. Questa ossessione mi ha creato un'ansia insostenibile, che ha portato a un esaurimento nervoso dopo la morte di mia madre e diverse problematiche con il mio ex marito.
Sono arrivata al punto di soffrire di anoressia nervosa, non mangiavo più, piangevo e tremavo. Nonostante avessi due ragazzi in età scolare, ho scelto di farmi ricoverare. Dopo un ricovero di 40 giorni, sono uscita con una terapia a base di serotonina e, sentendomi più lucida, ho dato una seconda possibilità al mio rapporto di coppia.
Tutto sembrava andare bene fino al 2019, quando ho avuto un altro attacco di pidocchi. Da lì è iniziato un secondo inferno. La serotonina non era più sufficiente, ho iniziato con l'anafranil, lexotan, ma piangevo regolarmente tutti i giorni. Ero esausta e invece di darmi supporto, il mio compagno mi criticava. Dopo un'ennesima litigata, ho preso la decisione di andarmene e mi sono separata.
Magicamente, ho smesso di piangere senza apportare alcuna modifica alla terapia. Mi sentivo come se volassi. Spinta dall'entusiasmo, ho deciso di provare a ridurre la dose del farmaco. Le crisi di pianto e l'ansia sono ricominciate dopo tre settimane. Riprendendo la terapia normale, le cose si sono riequilibrate. Ho tentato una seconda volta con lo stesso risultato.
In accordo con il mio medico, abbiamo deciso di non modificare la terapia per un lungo periodo, più di un anno, e provare a ridurre il farmaco in modo più graduale (passando da mezza pastiglia a tre quarti). Il primo mese è andato tutto sommato bene fino a ieri notte.
Verso mezzanotte, quando sono andata a dormire, ho sentito qualcosa camminare sul mio mento. Probabilmente era una zanzara perché l'ho schiacciata con la mano e mi sono ritrovata le dita sporche di sangue. Inizialmente ho cercato di addormentarmi, maledicendo la zanzara, e alla fine ho dormito circa tre ore. Poi, quando mi sono alzata per andare in bagno come faccio ogni notte, invece di riaddormentarmi, sono andata nel panico. E se non fosse stata una zanzara, ma un pidocchio?
Ho recuperato i "resti" dell'insetto ed ho iniziato ad analizzarli. Non era un pidocchio, ma una zanzara. Ma la mia fobia verso questi insetti è del tutto incontrollabile. Eppure, visto che non è riconoscibile al 100%, mi è salita l'ansia. Ho iniziato a piangere. Alle 4:36 ero ancora in lacrime e con l'ansia che non so cosa mi opprima. Era più di un anno che non mi capitava nulla del genere... Analizzo tutto, anche il fatto che è un mese che ho ridotto l'Anafranil. Fino ad ora, l'unica differenza è che ero un po' meno assonnata.
Quindi mi sento giù perché ho paura di non funzionare senza quella pastiglia intera e mi fa stare male. Allo stesso tempo, da alcune settimane sento la mancanza di avere una persona al mio fianco. Ma allo stesso tempo sto bene da sola e non ho voglia di fare compromessi con nessuno.
Poi, non so se centri qualcosa, ma la notizia di quella ragazza incinta che è stata uccisa, e sentire dire di evitare l'ultimo appuntamento mi fa tornare in mente quando sono "scappata" dalla vecchia casa per venire nella mia attuale perché il mio ex mi aveva spaventata con delle reazioni non sane (tipo rubarmi le chiavi della casa nuova e farsi una copia per entrare a suo piacimento, meno male che l'ho scoperto e ho cambiato le chiavi). Pensare a come ho fatto a fidarmi di una persona così...
Non so se tutte queste cose abbiano un filo logico che le collega. Fatto sta che sono stata sveglia e tesa come una corda di violino e il motivo? Non riesco ad identificarlo, sembra che da uno stupido insetto si sia spalancata una porta.
Non so se qualcuno viva o abbia disturbi di questo genere da più tempo di me. Volevo solo sfogarmi con qualcuno che magari può capirmi completamente. Ho tanti amici che mi supportano, la mia famiglia, ma nessuno ha a che fare con questa maledetta cosa che è l'ANSIA, che ti toglie la voglia di fare qualsiasi cosa, che ti fa vivere in una realtà parallela come se fossi dietro ad un vetro... Vedi tutte le altre persone che vanno avanti, fanno cose, vivono. E tu sei bloccata in quella tensione, in quella agitazione, in una preoccupazione fissa di non so che cosa.
Scusate lo sfogo lunghissimo e grazie a chi vorrà condividere le sue esperienze.
Monica