Disgusto costante nell'andare a lavorare

  • Soprattutto per i giovani!

    Mi viene in mente qualcosa come associarsi per dividere le spese e fare ad esempio: lavanderia/stireria, toelettatura cani, e qualcosa per la quale non si può fare l'acquisto online ma è necessaria la presenza...

    Per un servizio di toelettatura chiedono un pacco di soldi!

    E nonostante tutto nessuno rinuncia a tinte ai capelli o decorazione unghie, o ancora tattoo, che altro?

    Anziché aprire saloni enormi, si ottimizza la spesa ottimizzando gli spazi...

  • Non direi, soprattutto il tema figli è di interesse accesissimo, e c'è un business dietro di proporzioni incredibili (proprio oggi c'è un articolo sull'argomento su famosa testata giornalistica).

    Sono articoli sensazionalistici sponsorizzati, perché il mercato legato alle nascite è in calo costante da anni, con recente crollo negli ultimi decenni. I numeri non mentono: nascono sempre meno bambini. Siamo a livelli storicamente più bassi dei periodi di guerra.


    Gli ex-child-free sono tra i pochi che possono permetterselo; come sempre del resto per chi ha atteggiamenti esagerati come quelli.


    Tant'è che stavo sentendo un intervento radiofonico proprio mentre andavo a lavorare (disgustato come sempre), si parlava di turismo e veniva fuori che l'Italia al momento sta vivendo ciò che alcuni paesi in via di sviluppo vivevano anni fa, low cost per turisti stranieri con buona capacità di spendere, mentre per l'italiano medio è quasi impossibile prenotare una vacanza in agosto.

    Sì: è esattamente così.

    Tanto che stavo pensando anche io di fare un investimento a riguardo, perché ormai siamo diventati un villaggio vacanze per turisti. Le città si stanno spopolando, specialmente i centri storici delle città d'arte.


    elisabetta1 questo paese salvo rare eccezioni non è più competitivo a livello lavorativo, basta che vedi le retribuzioni che sono identiche o quasi a vent'anni fa... inutile raccontarsi le favole etc, questa è la realtà...

    Abbiamo anche una bassissima produttività data dall'inconsistenza e dal vizio con cui conduciamo le nostre aziende, ovvero malissimo.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Sono articoli sensazionalistici sponsorizzati,

    Ma non è assolutamente vero, il business delle cliniche per il concepimento è uno dei migliori al mondo e in crescita a due digit; il procrastinare le gravidanze ad età elevate è il motore di questa crescita. Dietro tutto questo ci sono fattori complessi e di varia natura, sociologici, economici, ecc. Mi pare ovvio che questo trend possa ridurre la natalità, peraltro mi pare anche ovvio che non esistano più le famiglie con più di 3 figli (e quindi la popolazione non cresce ma al più ognuno di noi rimpiazza se stesso); ma questo non significa che i figli non siano desiderati, semmai che il rimandarne la pianificazione impatta le opportunità concrete di averne e logicamente impatta anche il numero potenziale di figli.

  • il business delle cliniche per il concepimento è uno dei migliori al mondo e in crescita a due digit;

    Non avevo capito si parlasse di cliniche per il concepimento. Avevo letto solo "concepimento", il quale sta man mano scemando nel tempo per ovvie ragioni.


    Le cliniche fanno i soldi in questi periodi, altroché. Il problema è sempre lo stesso: chi può accedervi e chi no.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Io vivo una situazione simile alla tua: sono vicino ai 40 anni e sono un impiegato.
    Non sono a contatto con il pubblico, ma il lavoro che svolgo non mi stimola e di mio non sono una persona entusiasta di lavorare. O forse lo sarei se facessi altro, non lo saprò mai.

    Prendo un buono stipendio e sono trattato bene dai superiori, non mi posso lamentare di niente. Eppure c'è sempre una sensazione di angoscia tutte le mattine quando penso che devo affrontare un'altra giornata in un posto che non mi piace a fare un lavoro che non mi piace.

    Soluzioni? ho provato a cambiare. Per due anni ho fatto lo stesso lavoro in un'altra azienda. Stesse sensazioni, stessa malavoglia. Con la differenza che i capi non erano così ben disposti nei miei confronti come lo era il mio capo precedente da cui sono tornato dopo questa breve esperienza.

    Per quanto mi riguarda credo sia proprio la tipologia di lavoro che faccio che non mi piace. Burocrazia infinita, report da preparare sempre super urgenti, chiamate e mail anche fuori orario di lavoro. Manco fossi un top manager.

    A volte mi balena in testa di provare a fare un lavoro manuale, di fatica. Dove quando finisci di lavorare, hai finito. Punto. Più fatica e meno stress.

    Per ora la mia unica soluzione è restare dove sono. Finchè dura, resto qui.

  • Deid io alla lunga ho trovato un mio equilibrio, mi sono fatto ridurre le ore, non tanto per lo stress ma perché purtroppo lo stipendio da full time era pessimo, qualche centinaio di euro in più di chi lavorava mezza giornata, peccato che io invece ero sempre a disposizione dell'ufficio orario 9/13..15/19 oggi faccio solamente due GG così, i restanti faccio o mattino o pomeriggio.


    I rapporti con i miei superiori e colleghi sono abbastanza buoni, nell'ufficio siamo in pochi spesso sono anche da solo, pertanto non ho stress particolari se non quelli derivanti dal pubblico.


    La mia è una resa, alla soglia dei 40 ormai le carte sono state giocate, non credo a chi rivoluziona la propria vita lavorativa a questa età, quindi va trovato un equilibrio.


    Le retribuzioni sono quelle che sono, il sistema è abbastanza tossico in generale, ne abbiamo parlato molto con altri utenti, a parte chi ha sempre avuto successo e quindi guarda in maniera diversa il tutto, una persona media credo che meno danni fa e meglio è, soprattutto a 40 anni.

  • Giak sono assolutamente d'accordo con te.

    Anche io la vedo come una resa. Non so se riesco ad ottenere di più o di meglio di quello che ho ora. Potrei provarci, provare a cambiare, ma credo che in una situazione come la mia quello che fa la differenza è l'ambiente di lavoro e il rapporto con colleghi e superiori. Essendo trattato bene, l'unica opzione è restare qui.

    Ci sono periodi in cui mi divora l'ansia del pensiero che questa situazione potrebbe finire tra qualche anno. Quella dove lavoro è una piccola azienda per cui chissà come andrà. E se andrà male, arriverà un momento in cui dovrò re-inserirmi (cosa che passati i 40 penso sia complicata) o re-inventarmi/adattarmi ad altri lavori.

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