Sono stata educata ad essere troppo buona

  • Credo di esser stata educata troppo buona e questo mi si sta ritorcendo contro. Mi spiego meglio. Mi hanno insegnato ad essere brava, gentile, onesta, corretta, generosa e affettuosa. A quanto pare i miei genitori si son dimenticati che il mondo là fuori non era un bel paradiso e quindi mi sto rendendo conto che mi mancano certe cose per poterlo fronteggiare, per difendermi, proteggermi, integrarmi ed esser considerata una di loro. A quanto pare il mio essere "diversa" corrisponde a questa mancanza di furbizia, cattiveria, crudeltà e disonestà. Quindi secondo voi come posso rimediare a tutto ciò? Come colmare queste grosse lacune?

  • Mi sono fatta a volte le stesse domande, a più riprese, nella mia vita. Poi mi sono detta: perché adeguarsi al basso? Per me l'unica cosa da fare è imparare a non sprecare il proprio valore con chi non merita; ora che sai come è il mondo, scegli bene chi frequentare (se puoi) e con chi non mettere in campo le tue qualitá. Non sei la sola.

  • Anche io non mi considero cattiva, ma al contrario di quanto scrivi so tenere botta essendo stata esposta da sempre al lato negativo del mondo, purtroppo non solo simulato come nei film (ho trattato lo stesso argomento nel thread "Film horror ai bambini"). Ormai sei adulta, recuperare sul piano emotivo è difficile e ti conviene compensare incrementando sul piano razionale della conoscenza, non penso sia il caso che tu debba imparare a diventare crudele e disonesta, ma forse a imparare a riconoscere le persone, anche quelle diverse da te, non sarebbe male. Non posso che consigliarti di osservare gli altri il più possibile, di studiarli, ma non con giudizio morale bensì con curiosità, come si osserva un fenomeno naturale solo per capire. Anche perché le persone non sono cattive per scelta, ognuno è solamente il risultato della sua vita, mischiato con la genetica con cui è nato. Se impari a capire bene le persone spesso non è necessario essere aggressivi per difendersi, basta giocare in anticipo sulle mosse altrui e glissare prima ancora che si attivino certi meccanismi deleteri. Molto spesso ci sono dei pattern ripetitivi di stimolo/reazione automatici nelle persone, se studi l'essere umano prima o poi inizi a riconoscerli e impari a muoverti di conseguenza.

  • Mi viene in mente la mia montagna. Nonostante mi abbiano insegnato ad usare gli scarponi classici, negli anni ho scoperto che in alcune situazioni sono meglio ramponi o scarpe da trekking o da corsa. Ho ampliato la mia scarpiera e in base alle circostanze scelgo la scarpa.


    Tradotto....loro ti avranno insegnato anche ad essere brava e buona ma evidentemente ti accorgi benissimo quando questo comportamento non è utile, quindi già sai come sarebbe meglio comportarsi in determinate situazioni.


    Cosa ti spinge a non cambiare il tuo comportamento?

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Credo di esser stata educata troppo buona e questo mi si sta ritorcendo contro. Mi spiego meglio. Mi hanno insegnato ad essere brava, gentile, onesta, corretta, generosa e affettuosa. A quanto pare i miei genitori si son dimenticati che il mondo là fuori non era un bel paradiso e quindi mi sto rendendo conto che mi mancano certe cose per poterlo fronteggiare, per difendermi, proteggermi, integrarmi ed esser considerata una di loro. A quanto pare il mio essere "diversa" corrisponde a questa mancanza di furbizia, cattiveria, crudeltà e disonestà. Quindi secondo voi come posso rimediare a tutto ciò? Come colmare queste grosse lacune?

    C'è una intera generazione di persone educate in questo modo "disfunzionale".


    La disfunzionalità del metodo di educazione non sta nel fatto che si sia "troppo buoni", ma nella carenza di spirito critico che consentirebbe di valutare caso per caso se è davvero sensato essere gentili o meno.


    Si tratta di una educazione basata sul dogma (sbagliato) che la forma conti più della sostanza, ovvero che ci si debba presentare sempre gentili e disponibili.


    Chi ha "inventato" questo stile educativo in realtà nella sostanza gentile non era. Nella generazione successiva però è stato preso per come è stato presentato, quindi solo per la sua forma.



    La generazione in questione non è una sola. A seconda dello stato di "arretratezza" della famiglia: si trovano persone così anche a meno di 25 anni.


    I più famosi sono i millennial della generazione perduta, ovvero quelli nati tra l'80 e i primi degli anni 90

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Anch'io mi sono sentita così, a volte. Avrei voluto imparare una certa dose di aggressività, in modo da riuscire a difendermi alla bisogna, ma fatico molto, non mi viene naturale. Credo sia molto difficile cambiare questo aspetto, è troppo radicato.

  • Sinceramente, e stranamente, finora ho conosciuto più ragazzi molto giovani, della generazione Z, buoni piuttosto che Millennials, come dici tu. Anzi sono proprio le persone adulte le peggiori, quelle che attuano comportamenti subdoli, cattivi, egoistici.

    Bè quella che tu chiami "educazione disfunzionale" era un'educazione che tutte le famiglie perbene davano. Si trattava di galateo, bon ton, buone maniere, chiamale come vuoi. Ma non riguardavano solo la forma ma anche il contenuto, visto che di base c'erano dei dogmi cattolici trasmessi di bontà, onestà e correttezza.

    Adesso i bambini non ricevono questo tipo di educazione e già a 5-6 anni parlano di soldi ed essere ricchi. Nessuno insegna loro ad esser generosi, affettuosi, amichevoli. Infatti la maggior parte son già egoisti e cattivi da bambini. I genitori non educano più a niente, li lasciano coi tablet e coi cell. Per questo mi son stupita di aver trovato spesso ragazzi buoni e gentili.

  • :D A me spesso i più cattivelli sembrano i boomers, e a volte qualche nonno dei tempi della seconda guerra. I boomers sono anche comprensibili, se lavori tanto e il rapporto lavoro/ottenimento è semplice, lineare e non crea difficoltà evolutive, non hai tanto tempo né stimoli per coltivare l'interiorità, quando erano piccoli, non c'erano nemmeno i film a fare da esempio, al massimo i fumetti di Tex. I valori cristiani sono ancora retaggio dei tempi dei nonni, trasmessi per imitazione sociale.

  • Sinceramente, e stranamente, finora ho conosciuto più ragazzi molto giovani, della generazione Z, buoni piuttosto che Millennials, come dici tu. Anzi sono proprio le persone adulte le peggiori, quelle che attuano comportamenti subdoli, cattivi, egoistici.

    Si, degli attuali viventi gli anziani sono i più "cattivi" e anti-evolutivi.


    Quelli della generazione Z sono "onesti", quindi sono buoni, ma morte tua vita sua; ovvero: quando occorre non hanno pietà. Cosa che invece i millennial hanno interiorizzato come valore, nonostante i genitori l'avessero tramandata solo come "forma".


    Bè quella che tu chiami "educazione disfunzionale" era un'educazione che tutte le famiglie perbene davano.

    Era disfunzionale, perché era falsa, ambivalente e anti-evolutiva.

    Falsa e ambivalente, perché i genitori erano i primi a non rispettare i loro stessi insegnamenti. In questo modo i figli più intelligenti si trovavano ad avere un esempio di un tipo a fronte di un insegnamento opposto.


    Anti-evolutiva perché il mondo non era come appariva e un insegnamento così "buonista" avrebbe solo cresciuto ingenui: e così è stato. La maggior parte dei millennials crede di vivere ancora negli anni 90.


    Bè quella che tu chiami "educazione disfunzionale" era un'educazione che tutte le famiglie perbene davano. Si trattava di galateo, bon ton, buone maniere, chiamale come vuoi. Ma non riguardavano solo la forma ma anche il contenuto, visto che di base c'erano dei dogmi cattolici trasmessi di bontà, onestà e correttezza.

    Era solo forma, perché i contenuti sono quelli che hanno generato la condizione attuale di corruzione, disonestà, paradisi fiscali, leggi ad-personam, sanità distrutta, welfare insesistente, abusivismo totale, truffe ai danni della comunità, etc.


    Se gli insegnanti del tempo fossero stati "buoni" anche di sostanza: non saremmo in questa condizione.


    Anche se è stato involontario il piano si è rivelato diabolico: hanno cresciuto una massa di ingenui buonisti destinandoli alla vita nelle conseguenze del loro comportamento disonesto.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

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