Maschi con maschi e femmine con femmine: cose da medioevo, o no?

  • Dico solo che mettere insieme studenti che maturano prima o dopo (le femmine crescono con un paio d'anni di anticipo rispetto ai maschi), o che sono più portati per certe cose e altri per altre, inevitabilmente porta tutte le classi a dover imparare ai ritmi di quelli che stanno più indietro. Non per niente la scuola italiana, che è molto "ugualitaria" rispetto ad altri modelli, è da decenni la peggiore d'Europa, tutte le ricerche indicano che gli studenti italiani non sono nemmeno in grado di capire che cosa hanno appena letto.

    Spero che non tutti non siano in grado di capire cosa hanno appena letto. Molto secondo me dipende dagli insegnanti, io alle medie ho avuto un'insegnante di lettere che faceva finta di insegnare, infatti ho avuto delle difficoltà alle superiori.

  • Il criterio in sè non mi pare discriminante, se ho ben capito il criterio è scambiare maschio con maschio e femmina con femmina. Ciò che trovo discriminante, a monte, è l'atteggiamento avuto dalle famiglie, che non hanno aderito in caso di figlie femmine. Se ho ben compreso l'esperienza, i ragazzi saranno ospiti di una famiglia mentre i loro figli sono ospiti qui; ammetto che, sia per maschio che per femmina, io non avrei assolutamente aderito, e forse soprattutto per la femmina, che vedo come più a rischio di abusi. Per me sono troppo piccoli alle medie per sapersi difendere. Immagino comunque sia un po' un mio limite; io sono favorevole ad esperienze all'estero se organizzati da strutture riconosciute e in gruppo, in famiglia non mi riuscirei a fidare.


    Dico solo che mettere insieme studenti che maturano prima o dopo (le femmine crescono con un paio d'anni di anticipo rispetto ai maschi), o che sono più portati per certe cose e altri per altre, inevitabilmente porta tutte le classi a dover imparare ai ritmi di quelli che stanno più indietro. Non per niente la scuola italiana, che è molto "ugualitaria" rispetto ad altri modelli, è da decenni la peggiore d'Europa, tutte le ricerche indicano che gli studenti italiani non sono nemmeno in grado di capire che cosa hanno appena letto.

    Trovo inquietante questo pensiero insieme agli altri espressi sull'argomento, peraltro la scuola italiana è tra le migliori a livello europeo e non solo, quindi il tutto è privo di fondamento.

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  • Trovo inquietante questo pensiero insieme agli altri espressi sull'argomento, peraltro la scuola italiana è tra le migliori a livello europeo e non solo, quindi il tutto è privo di fondamento.

    https://www.repubblica.it/scuo…news/ocse-pisa-242483497/

    Solo uno dei mille articoli che saranno usciti al riguardo. Basta sapersi accontentare... È la migliore d'Europa, escluse tutte le altre, mettiamola così.

  • https://www.repubblica.it/scuo…news/ocse-pisa-242483497/

    Solo uno dei mille articoli che saranno usciti al riguardo. Basta sapersi accontentare... È la migliore d'Europa, escluse tutte le altre, mettiamola così.

    Queste ricerche valgono il tempo che trovano, io personalmente sono piuttosto contraria quando si fa riferimento a dati statistici i cui assunti andrebbero corredati da spiegazioni che raramente le persone sono in grado di capire, e infatti esce fuori qualcuno che addirittura simpatizza per divisioni scolastiche sulla base di discriminazioni sul sesso e ne fa una sua interpretazione.

    Presi così questi dati sono privi di valore. I licei italiani sono i migliori indubbiamente e le facoltà universitarie anche, tanto è vero che un medico o ingegnere italiano è apprezzatissimo all'estero. Se prendiamo i grandi numeri ci sono sicuramente dei fattori da migliorare, ad esempio nella testa delle famiglie più arretrate che bloccano sul nascere le aspirazioni scientifiche delle figlie femmine, relegandole a ruoli stereotipati che ritengono più adatti alla mentalità femminile.

  • Queste ricerche valgono il tempo che trovano, io personalmente sono piuttosto contraria quando si fa riferimento a dati statistici i cui assunti andrebbero corredati da spiegazioni che raramente le persone sono in grado di capire, e infatti esce fuori qualcuno che addirittura simpatizza per divisioni scolastiche sulla base di discriminazioni sul sesso e ne fa una sua interpretazione.

    Presi così questi dati sono privi di valore. I licei italiani sono i migliori indubbiamente e le facoltà universitarie anche, tanto è vero che un medico o ingegnere italiano è apprezzatissimo all'estero. Se prendiamo i grandi numeri ci sono sicuramente dei fattori da migliorare, ad esempio nella testa delle famiglie più arretrate che bloccano sul nascere le aspirazioni scientifiche delle figlie femmine, relegandole a ruoli stereotipati che ritengono più adatti alla mentalità femminile.

    Sui medici e ingegneri italiani (e i laureati in genere) occorre però osservare che sono molti meno di quelli che vengono prodotti da altri paesi, anche un po' più poveri di noi. E giunti all'estero comunque competono con quelli di altri paesi, l'esaltazione del genio italico portata avanti dai nostri media ha poco fondamento. Anche le statistiche sui brevetti purtroppo ci vedono molto indietro (anche considerando i cervelli in fuga). Vedo tanti italiani che vanno all'estero per studiare, mentre non vedo tanti americani, inglesi o europei che vengono a laurearsi nelle università italiane (quelli che vengono per la vacanza al mare con l'Erasmus non vanno considerati).

  • Vedo tanti italiani che vanno all'estero per studiare, mentre non vedo tanti americani, inglesi o europei che vengono a laurearsi nelle università italiane (quelli che vengono per la vacanza al mare con l'Erasmus non vanno considerati).

    Per ovvie ragioni: l'italiano è una lingua di nicchia, viceversa spostarsi da un paese anglofono all'altro è molto più semplice.


    Ad ogni modo il core della mia osservazione è che certamente non si avrà alcun vantaggio dall'applicare logiche medioevali di differenziazioni scolastiche sulla base del sesso di appartenenza; la società va avanti, non indietro, per fortuna.

  • Purtroppo però se hanno stabilito così c'è poco da fare.

    Non ho la presunzione di cambiare qualcosa da oggi, ormai per questo anno è andata.


    Ma ho già chiesto un colloquio con il professore di lingue insieme a un paio di genitori di altri alunni, per spiegare il nostro punto di vista.


    Dico solo che mettere insieme studenti che maturano prima o dopo (le femmine crescono con un paio d'anni di anticipo rispetto ai maschi), o che sono più portati per certe cose e altri per altre, inevitabilmente porta tutte le classi a dover imparare ai ritmi di quelli che stanno più indietro. Non per niente la scuola italiana, che è molto "ugualitaria" rispetto ad altri modelli, è da decenni la peggiore d'Europa, tutte le ricerche indicano che gli studenti italiani non sono nemmeno in grado di capire che cosa hanno appena letto.

    Qui si parla di una settimana (anzi no 5 gg perchè due vanno via di viaggio) in un paese a casa di uno e poi a casa di un altro, tra l'altro durante il soggiorno hanno molte uscite coi professori italiani/stranieri che li seguono durante il viaggio . Non c'entrano nulla le classi miste è un progetto a parte, quindi non credo abbiano neanche il tempo di ambientarsi è un arricchimento diverso, culturale e di adattamento.


    Comunque non sono per nulla d'accordo che gli studenti italiani siano i peggiori etc etc...

    Edited once, last by Hermione_granger: Incorporato un post creato da Hermione_granger in questo post. ().

  • Il criterio in sè non mi pare discriminante, se ho ben capito il criterio è scambiare maschio con maschio e femmina con femmina. Ciò che trovo discriminante, a monte, è l'atteggiamento avuto dalle famiglie, che non hanno aderito in caso di figlie femmine. Se ho ben compreso l'esperienza, i ragazzi saranno ospiti di una famiglia mentre i loro figli sono ospiti qui; ammetto che, sia per maschio che per femmina, io non avrei assolutamente aderito, e forse soprattutto per la femmina, che vedo come più a rischio di abusi. Per me sono troppo piccoli alle medie per sapersi difendere. Immagino comunque sia un po' un mio limite; io sono favorevole ad esperienze all'estero se organizzati da strutture riconosciute e in gruppo, in famiglia non mi riuscirei a fidare

    Sì il metodo è quello, ma i bambini convivono insieme, prima parte uno e poi parte l'altro e vive col bimbo, va a scuola nel suo istituto e cosi via.


    Poteva essere anche il contrario, per dire potevano aver aderito solo femminucce. E lì sarebbe stato discriminante per i maschi, non ne facevo un questione femminista, non sono proprio d'accordo appunto sul fatto che debbano essere per forza accoppiati in base al sesso. Perchè ovviamente la cosa non funziona bene, e c'è sempre chi a monte non ha possibilità! Poi, non sappiamo il motivo della grande adesione di maschietti rispetto alle femmine, magari semplicemente quell'anno sono nati piu maschi oppure dato che bisogna chiaramente avere il posto per un ospite, anche qui da noi molti hanno rinunciato per questo motivo.


    E' stato chiesto ai ragazzi se volevano andare, non tutti erano propensi e hanno aderito di loro spontanea volontà. Vanno con i professori Italiani di lingue che li accompagnano durante il giorno, ma alloggiano solo la notte in una struttura a parte.

    Non sono d'accordo sul discorso abusi, che potenzialmente ed infelicemente si può verificare dappertutto e in tutte le età, quindi non ha senso tenerli sotto una campana di vetro per paura di...pensa che da noi lo stesso progetto è applicato addirittura per le classi elementari e ha avuto molto riscontro.

  • In questo periodo toccare il tema "genere" è difficile, tra chi vuole farci credere che non esistono e quelli che vogliono farci credere che è necessario difendere l'indifendibile.


    In tutto ciò a me sembra che succede quello che è sempre successo ovvero che ci si dimentica dei singoli, degli individui.


    La decisione che hanno preso nella vostra scuola non tiene conto che una ragazza come tua figlia possa avere piacere e desiderio di fare questa esperienza e non gliene frega niente se lo scambio è con un ragazzo. Le è incomprensibile, vive un ingiustizia.


    Potrebbero aprire la possibilità a tutti e lasciare decidere i singoli.


    Nello sport è normale. Fino ad una certa età i gruppi sono misti, si condividono spazi, allenamenti etc. Se uno/a non se la sente farà un altro sport. Ma non si esclude a prescindere.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Non sono d'accordo sul discorso abusi, che potenzialmente ed infelicemente si può verificare dappertutto e in tutte le età, quindi non ha senso tenerli sotto una campana di vetro per paura di...pensa che da noi lo stesso progetto è applicato addirittura per le classi elementari e ha avuto molto riscontro.

    Capisco, invece personalmente la vivo diversamente, io non starei tranquilla con la mia bambina che dorme da perfetti sconosciuti. E' un approccio personale. Sul fatto che accoppino maschi con maschi e femmine con femmine mi pare un criterio per certi versi condivisbile, non ci vedo discriminazione, anche se ovviamente vista la situazione creatasi le ragazzine risultano escluse da questa esperienza.

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