Ingabbiato in una relazione tossica senza sapere cosa fare

  • Ciao a tutti, sono da 14 anni con una ragazza che col tempo ho scoperto essere quasi certamente narcisista covert. Probabilmente io ho tratti di narcisismo overt, ma è più difficile giudicare me stesso. Abbiamo sempre avuto alti e bassi, ma a un certo punto io ho avuto meno voglia e forza di tenerle testa e a quel punto sono iniziati i guai. Ha cominciato qualche anno fa ad andare a cavallo e quando ha capito che la cosa mi creava preoccupazioni per il tempo e il denaro sottratto alla coppia ha cominciato ad usarlo contro di me, per darmi fastidio e per punirmi a piacimento quando riteneva che io mi stessi liberando dal pensiero. Visti gli interessi e i soldi che girano in quel contesto deve essere finita in qualche guaio perchè ho scoperto recentemente che ha svuotato il suo conto, sono andato a fondo e una sera le ho parlato portando le prove di quanto scoperto. A quel punto mi è sembrato di avere a che fare con una persona posseduta e non sto scherzando, si dimenava nel letto piangendo e urlando che voleva tornare dalla sua famiglia, scene inimmaginabili, si è trasformata completamente anche perchè ho dovuto coinvolgere i suoi genitori dato il casino che si stava creando, con lei che continuava a alzare il tiro con questo sport, il conto suo personale vuoto e le spese di casa che continuano a aumentare. Davanti alla sua famiglia cercava ancora di mentire e ha detto loro che voleva chiudere la convivenza con me il prima possibile con scene ancora apocalittiche a dir poco. Da non credere, dopo queste esternazioni e con i suoi che se ne vanno lei si mette subito a stirare amorevolmente i miei panni e la mattina dopo mette le brioches in forno. Io non accetto e lei comincia una fase di silenzio punitivo che prosegue ancora adesso. Per Natale se ne è andata via, senza far mancare prima alcune provocazioni sessuali probabilmente per vedere se la cercavo e molti gesti manipolatori che mi mandano completamente in confusione. Non riesco a essere lucido, mi sento spesso davvero prosciugato di tutta la mia forza e ottimismo di un tempo. Faccio fatica a prendere decisioni serie e darne seguito. Purtroppo, non so perchè, sento di essere debole e solo raramente riesco a reagire ad alcuni suoi atteggiamenti arroganti, che non sopporto perchè sta nel torto marcio. Abbiamo discusso di vendere la casa e sono venute due agenzie, io ho il sospetto che lei stia bluffando perchè non sa dove andare ed ha molti animali qui nella nostra villetta. Io so che è giusto lasciarsi, ma ho una paura tremenda di affrontare tutto questo, di abbandonare la casa e di non vederla più. Mi vengono in mente tutti i momenti belli anche se mi rendo conto che ora non è più così e che comunque ci sono stati anche tanti momenti brutti che prima non capivo e che ora ho chiaro che erano sue vendette e/o gelosie per le mie fortune e la mia felicità. Ho anche una paura tremenda di qualche vendetta. A lei è già scappato di bocca qualcosa, mi ha minacciato di raccontare ai miei amici alcune cose che ho detto a lei di loro in privato. Sto malissimo, mi sento in una gabbia, quando non c’è mi manca e vorrei comunque averla in casa, quando è in casa spesso provo rabbia, rancore e frustrazione. Non so cosa fare.

  • Qubit

    Approved the thread.
  • 14 anni sono tanti. Sicuramente oltre all'attaccamento tipico dei rapporti non propriamente sani c'è anche un normalissimo attaccamento emotivo umano; a prescindere dal fatto che lei si comporti bene o male.


    Altro fattore importante è che a prescindere dal narcisismo, se lei è vittima di una qualche dipendenza che le ha fatto spendere tutti quei soldi: i suoi comportamenti potrebbero dipendere anche dalla dipendenza e non solo dalla sua indole.


    Prendo per buona la tua dichiarazione del suo narcisismo covert e ti dico che se ci convivi da 14 anni e convivi fisicamente da più di un anno: è normale che anche tu abbia comportamenti specchio della stessa caratura. In questi casi la vittima assorbe parte del comportamento aggressivo del carnefice e lo usa per difendersi. Ciò non significa che tu sia narcisista.


    Mi chiedo comunque se in 14 anni non vi fossero state altre manifestazioni di questi comportamenti e come hai fatto ad "archiviarli". E' importante saperlo, perché purtroppo quando la narcisista è Lei la società tende ad "assorbire" i suoi comportamenti passivamente (vedi i genitori) senza che vi sia una esplicita presa di coscienza del problema.


    L'ambiente ippico è nella cerchia di quegli ambienti ai quali si può restare solo se si fa una vita agiata. Costa molto mantenere le proprie attività in merito e ci vuole molto tempo libero. Si tratta di un luogo abbastanza "fuori dal mondo" e abbastanza "chiuso" da permettere ad alcune menti di coltivarci dentro una passione insana e alienante nei confronti del resto del mondo. Non è il primo caso di cui sento parlare, anzi: se ne è parlato anche in campo accademico, perché lo stesso ambiente (ippico) è teatro di terapie che funzionano anche bene. Questo paradosso per cui alcuni soggetti trovano terreno fertile per alienarsi dalla società umana è interessante.


    Faccio fatica a prendere decisioni serie e darne seguito. Purtroppo, non so perchè, sento di essere debole e solo raramente riesco a reagire ad alcuni suoi atteggiamenti arroganti, che non sopporto perchè sta nel torto marcio. Abbiamo discusso di vendere la casa e sono venute due agenzie, io ho il sospetto che lei stia bluffando perchè non sa dove andare ed ha molti animali qui nella nostra villetta. Io so che è giusto lasciarsi, ma ho una paura tremenda di affrontare tutto questo, di abbandonare la casa e di non vederla più.

    Sto malissimo, mi sento in una gabbia, quando non c’è mi manca e vorrei comunque averla in casa, quando è in casa spesso provo rabbia, rancore e frustrazione. Non so cosa fare.

    E' possibile che nella vostra guerra personale abbia vinto lei. Il tuo sentirti esaurito in termini più tecnici si chiama proprio "sfinimento". E' normale in situazioni come questa.


    Il fatto che stia bluffando è assai probabile, specialmente se non ha consistenti fonti di sostentamento.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Ciao a tutti, sono da 14 anni con una ragazza che col tempo ho scoperto essere quasi certamente narcisista covert. Probabilmente io ho tratti di narcisismo overt, ma è più difficile giudicare me stesso. Abbiamo sempre avuto alti e bassi, ma a un certo punto io ho avuto meno voglia e forza di tenerle testa e a quel punto sono iniziati i guai. Ha cominciato qualche anno fa ad andare a cavallo e quando ha capito che la cosa mi creava preoccupazioni per il tempo e il denaro sottratto alla coppia ha cominciato ad usarlo contro di me, per darmi fastidio e per punirmi a piacimento quando riteneva che io mi stessi liberando dal pensiero. Visti gli interessi e i soldi che girano in quel contesto deve essere finita in qualche guaio perchè ho scoperto recentemente che ha svuotato il suo conto, sono andato a fondo e una sera le ho parlato portando le prove di quanto scoperto. A quel punto mi è sembrato di avere a che fare con una persona posseduta e non sto scherzando, si dimenava nel letto piangendo e urlando che voleva tornare dalla sua famiglia, scene inimmaginabili, si è trasformata completamente anche perchè ho dovuto coinvolgere i suoi genitori dato il casino che si stava creando, con lei che continuava a alzare il tiro con questo sport, il conto suo personale vuoto e le spese di casa che continuano a aumentare. Davanti alla sua famiglia cercava ancora di mentire e ha detto loro che voleva chiudere la convivenza con me il prima possibile con scene ancora apocalittiche a dir poco. Da non credere, dopo queste esternazioni e con i suoi che se ne vanno lei si mette subito a stirare amorevolmente i miei panni e la mattina dopo mette le brioches in forno. Io non accetto e lei comincia una fase di silenzio punitivo che prosegue ancora adesso. Per Natale se ne è andata via, senza far mancare prima alcune provocazioni sessuali probabilmente per vedere se la cercavo e molti gesti manipolatori che mi mandano completamente in confusione. Non riesco a essere lucido, mi sento spesso davvero prosciugato di tutta la mia forza e ottimismo di un tempo. Faccio fatica a prendere decisioni serie e darne seguito. Purtroppo, non so perchè, sento di essere debole e solo raramente riesco a reagire ad alcuni suoi atteggiamenti arroganti, che non sopporto perchè sta nel torto marcio. Abbiamo discusso di vendere la casa e sono venute due agenzie, io ho il sospetto che lei stia bluffando perchè non sa dove andare ed ha molti animali qui nella nostra villetta. Io so che è giusto lasciarsi, ma ho una paura tremenda di affrontare tutto questo, di abbandonare la casa e di non vederla più. Mi vengono in mente tutti i momenti belli anche se mi rendo conto che ora non è più così e che comunque ci sono stati anche tanti momenti brutti che prima non capivo e che ora ho chiaro che erano sue vendette e/o gelosie per le mie fortune e la mia felicità. Ho anche una paura tremenda di qualche vendetta. A lei è già scappato di bocca qualcosa, mi ha minacciato di raccontare ai miei amici alcune cose che ho detto a lei di loro in privato. Sto malissimo, mi sento in una gabbia, quando non c’è mi manca e vorrei comunque averla in casa, quando è in casa spesso provo rabbia, rancore e frustrazione. Non so cosa fare.

    Sì i narcisisti fanno di queste scenette e poi dopo pochi minuti tutti sorrisi come se niente fosse. Attento perché potrebbe fare scenate in pubblico per metterti in cattiva luce e poi tornare ad abbindolarti subito dopo, o viceversa scatenarsi come un furia in privato e poi impersonare la donna perfetta in pubblico.


    Se in 14 anni non te ne eri mai accorto allora forse non sei narcisista ma un povero ingenuo che ha creduto nella sua bontà e ti sei fatto manipolare.


    Guarda secondo me la cosa migliore che puoi fare è allontanarti da questa persona. Tra qualche mese quando l'attaccamento nei suoi confronti sarà scemato farai un sospiro di sollievo, e capirai tante cose che prima non vedevi perché eri troppo preso.


    Non ti fidare nemmeno della sua famiglia, l'albero che ha generato quel ramo non può essere molto diverso.



    Ah comunque non ti crucciare di capire cosa passa nelle menti di queste persone, possono essere completamente contraddittorie nel giro di pochi attimi e passare pure come vittime. Non c'è profondità di sentimenti dentro di loro, solo egoismo e apparenza. Quando sono gentili è perché vogliono qualcosa, anche se te la fanno passare come un favore che ti fanno.

  • Inizialmente nella storia ero molto forte e disinteressato io, probabilmente non ho mai provato vero amore per lei, ma condivisione di passioni e appagamento per il suo modo di essere molto attaccata a me, cosa che ora non fa più. Probabilmente ho ceduto al suo love bombing, ma essendo comunque poco preso la storia mi andava bene per quello che era con tanti alti e bassi, dove io fino a un certo punto sentivo di non aver nulla da perdere. Mi chiedi come ho fatto a non accorgermene prima. Non so, io tolleravo alcune sue reazioni assurde ed effettivamente anche un egoismo esagerato, mancanza di empatia nei miei confronti in cambio del suo attaccamento. Quel suo essere apparentemente infantile, quasi da proteggere, mi è sempre piaciuto fino a quando non ha esagerato esasperandomi e ho capito che era più un modo furbo per avere attenzioni e fare la vittima che altro, perchè poi nelle sue cose segrete era più abile. Anche se fino a un certo punto perchè ho scoperto che le avevano dato in mezza fida (affitto) un cavallo zoppo che nessuno voleva e che poi le hanno venduto per mille euro con lei che a casa piangeva come una bambina.


    Ora penso che entrambi siamo esauriti, lei mette ancora in tavola alcuni giochetti per cercare di confondermi e ci riesce anche bene facendomi pena. Credo che il 31 abbia simulato una chiamata per andare con qualcuno al cenone per farmi ingelosire. Io sono uscito per i fatti miei e tornato a casa lei dormiva e il mattino dopo ho trovato una bottiglia di vino aperta e un solo bicchiere da lavare. Prima ha cercato di ingelosirmi poi la mia pena per averla lasciata sola e purtroppo in parte ci riesce. Una volta anni fa me ne sbattevo e quindi tutto andava bene perchè probabilmente queste sue tattiche nemmeno le notavo. Comunque si, in effetti è una storia abbastanza tossica, ma come ho accennato prima queste montagne russe le ho cercate spesso pure io all’inizio, da li il sospetto di essere pure io un po' particolare…


    Il fatto di essere ribelle e accanita in casa e poi angioletto è vero e gliel’ho fatto notare più volte negli scorsi anni. Tu pensa che della sua passione del cavallo non ne parlava mai con nessuno, solo in casa era asfissiante su questo argomento, in mezzo agli amici come nulla fosse. Effettivamente noto come abbia già studiato di usare alcune cose private contro di me e siamo solo all’inizio, pensa quando ci sarà in ballo la vendita della casa che problemi mi creerà e chissà se mai accetterà un acquirente non avendo dove andare.


    Detto ció devo dirti di non essere un ingenuo, per molto tempo durante la relazione ho reagito molto male ai suoi atteggiamenti e non mi facevo dominare, ha spesso pagato le sue esagerazioni e allora tornava all’ovile. Da quando mi sono fatto più buono e ho avuto meno voglia di ‘combattere’ e soprattutto quando ha trovato qualcosa che nel modo in cui lo faceva lei mi dava davvero fastidio (il cavallo) è stata la mia fine in un escalation di mancanze di rispetto.

  • Le relazioni che si basano sull'attaccamento e sui giochi di potere sono destinate a finire, la sofferenza è solo un'ancella che arriva per insegnare quanto si è distanti anni luce dall'amore. Con il tempo, se si fa un percorso serio, al netto di tutti i "mi ha fatto, mi ha detto", si capirà che si trattava di un castello costruito sulla sabbia di cui il destino era crollare su se stesso, per il bene di entrambi, per liberare entrambi da un gioco perverso.


    Questo a livello essenziale. Poi, dato che le relazioni tossiche non sono mai casuali, e non esistono Santi che si mettono con i Diavoli, c'è tanto da andare a vedere, soprattutto dentro se stessi, più si riesce a vedere dentro di se, tanto più si capirà anche dell'altra persona. Tale lavoro è molto lungo, mio umile avviso, non si può affrontare con le etichette quali il narcisismo, oppure, conoscendo tutti i tipi di manipolazione da manuale ... Se c'è voglia di farlo seriamente esistono percorsi psicologici.

  • Inizialmente nella storia ero molto forte e disinteressato io, probabilmente non ho mai provato vero amore per lei, ma condivisione di passioni e appagamento per il suo modo di essere molto attaccata a me, cosa che ora non fa più. Probabilmente ho ceduto al suo love bombing, ma essendo comunque poco preso la storia mi andava bene per quello che era con tanti alti e bassi, dove io fino a un certo punto sentivo di non aver nulla da perdere. Mi chiedi come ho fatto a non accorgermene prima. Non so, io tolleravo alcune sue reazioni assurde ed effettivamente anche un egoismo esagerato, mancanza di empatia nei miei confronti in cambio del suo attaccamento. Quel suo essere apparentemente infantile, quasi da proteggere, mi è sempre piaciuto fino a quando non ha esagerato esasperandomi e ho capito che era più un modo furbo per avere attenzioni e fare la vittima che altro, perchè poi nelle sue cose segrete era più abile. Anche se fino a un certo punto perchè ho scoperto che le avevano dato in mezza fida (affitto) un cavallo zoppo che nessuno voleva e che poi le hanno venduto per mille euro con lei che a casa piangeva come una bambina.


    Ora penso che entrambi siamo esauriti, lei mette ancora in tavola alcuni giochetti per cercare di confondermi e ci riesce anche bene facendomi pena. Credo che il 31 abbia simulato una chiamata per andare con qualcuno al cenone per farmi ingelosire. Io sono uscito per i fatti miei e tornato a casa lei dormiva e il mattino dopo ho trovato una bottiglia di vino aperta e un solo bicchiere da lavare. Prima ha cercato di ingelosirmi poi la mia pena per averla lasciata sola e purtroppo in parte ci riesce. Una volta anni fa me ne sbattevo e quindi tutto andava bene perchè probabilmente queste sue tattiche nemmeno le notavo. Comunque si, in effetti è una storia abbastanza tossica, ma come ho accennato prima queste montagne russe le ho cercate spesso pure io all’inizio, da li il sospetto di essere pure io un po' particolare…

    Pur tenendo conto che qui non si fanno diagnosi, dal racconto che fai è abbastanza evidente che il tuo approccio iniziale alla relazione e la tua resistenza appare come un approccio narcisista. Come ipotizzavi all'inizio: potreste veramente essere in due ad avere questo problema.


    Questo tipo di relazioni di solito si basa sui giochi di potere e sulle "montagne russe" del sentimento, ma come dice Juniz: è destinato a finire per sfinimento e perché oltre un certo livello la "gara" tra i due sfiora livelli che portano a seri danni economici, psichici ed esistenziali. Dopo un po' interviene l'istinto di sopravvivenza e il gioco finisce.


    Il fatto che lei potrebbe bluffare sul voler vendere la casa e accettare o meno un acquirente è relativo. In un modo o nell'altro la guerra deve finire. Se la casa è di entrambi: preparati a perdite finanziarie.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Le relazioni che si basano sull'attaccamento e sui giochi di potere sono destinate a finire, la sofferenza è solo un'ancella che arriva per insegnare quanto si è distanti anni luce dall'amore. Con il tempo, se si fa un percorso serio, al netto di tutti i "mi ha fatto, mi ha detto", si capirà che si trattava di un castello costruito sulla sabbia di cui il destino era crollare su se stesso, per il bene di entrambi, per liberare entrambi da un gioco perverso.


    Questo a livello essenziale. Poi, dato che le relazioni tossiche non sono mai casuali, e non esistono Santi che si mettono con i Diavoli, c'è tanto da andare a vedere, soprattutto dentro se stessi, più si riesce a vedere dentro di se, tanto più si capirà anche dell'altra persona. Tale lavoro è molto lungo, mio umile avviso, non si può affrontare con le etichette quali il narcisismo, oppure, conoscendo tutti i tipi di manipolazione da manuale ... Se c'è voglia di farlo seriamente esistono percorsi psicologici.

    Avevo letto da qualche parte che paradossalmente relazioni tra narcisisti overt e covert, a patto che io lo sia per davvero, possono funzionare anche molto bene. Poi non so se sia vero o meno, nel nostro caso è durato fino a quando uno dei due non ha tirato troppo la corda nel momento sbagliato. C'è stata anche una pandemia che ha cambiato parecchie cose inaspettatamente e di casi anche più drammatici del mio attorno ne vedo parecchi tutti insieme.


    Io ho avviato un percorso con una psicologa un po' per guardarmi bene dentro per non commettere più certi errori in futuro e un po' per essere aiutato in questa fase di separazione.


    Pur tenendo conto che qui non si fanno diagnosi, dal racconto che fai è abbastanza evidente che il tuo approccio iniziale alla relazione e la tua resistenza appare come un approccio narcisista. Come ipotizzavi all'inizio: potreste veramente essere in due ad avere questo problema.


    Questo tipo di relazioni di solito si basa sui giochi di potere e sulle "montagne russe" del sentimento, ma come dice Juniz: è destinato a finire per sfinimento e perché oltre un certo livello la "gara" tra i due sfiora livelli che portano a seri danni economici, psichici ed esistenziali. Dopo un po' interviene l'istinto di sopravvivenza e il gioco finisce.


    Il fatto che lei potrebbe bluffare sul voler vendere la casa e accettare o meno un acquirente è relativo. In un modo o nell'altro la guerra deve finire. Se la casa è di entrambi: preparati a perdite finanziarie.

    Per fortuna attualmente a livello economico non ho subito danni, i conti sono sempre stati separati a parte uno in comune per gestire il mutuo, per cui le sue "follie" non hanno pesato tecnicamente su di me, se non per l'aspetto ludico condiviso che è venuto a mancare. In futuro non so, lei mi fa paura con frasi dette del tipo "io fin quando non trovo una sistemazione per me e per i miei animali non lascio questa casa". Nella nostra villetta a schiera ci sono due cani, un gatto, qualche cavia, un laghetto con diverse tartarughe d'acqua e un recinto con varie tartarughe di terra anche di dimensioni notevoli. Io devo essere molto chiaro con lei perché dando la procura ad un'agenzia ho paura che lei in caso di offerte possa giocare sporco e rifiutarsi di vendere. Ma devo anche trovare il modo di tutelarmi per questo aspetto dato che essere chiari con lei sicuramente non basterà.

  • Una cosa vorrei dire, anche se ho descritto quei tratti del mio carattere e del rapporto con la mia compagna, devo dire che con me stesso sto abbastanza bene, leggo molte cose riguardo narcisisti che soffrono dentro, al contrario devo dire che a parte questo fulmine a ciel quasi sereno che mi sta dando molte preoccupazioni, sono mediamente appagato da quanto mi circonda anche se mi spaventa prossimo il periodo a venire. Non so se un narcisista invece soffre dentro e ha sempre invidia nei confronti degli altri come leggo. Io non sono così invidio, anzi cerco di imparare quanto di buono fanno gli altri mettendomi sempre in discussione.

  • Una cosa vorrei dire, anche se ho descritto quei tratti del mio carattere e del rapporto con la mia compagna, devo dire che con me stesso sto abbastanza bene, leggo molte cose riguardo narcisisti che soffrono dentro, al contrario devo dire che a parte questo fulmine a ciel quasi sereno che mi sta dando molte preoccupazioni, sono mediamente appagato da quanto mi circonda anche se mi spaventa prossimo il periodo a venire. Non so se un narcisista invece soffre dentro e ha sempre invidia nei confronti degli altri come leggo. Io non sono così invidio, anzi cerco di imparare quanto di buono fanno gli altri mettendomi sempre in discussione.

    Ma guarda, molti narcisisti non hanno tormenti interiori, soprattutto quelli con scarsa consapevolezza e autocoscienza, semplicemente perchè rifuggono il conflitto, anche con se stessi, lo celano o lo scacciano, perché accettare il conflitto richiederebbe una messa in discussione di se stessi e questo sarebbe troppo doloroso. Loro sono perfetti, buoni e bravi, conflitto risolto. Di conseguenza se qualcuno osa metterli in discussione è cattivo o in errore.

    Questa non a caso potrebbe essere stata la situazione della tua compagna, messa di fronte alla prova del suo errore è letteralmente impazzita, facendo quella scenetta che da colpevole la riporta in posizione di vittima e quindi buona e brava.

    Non è dato sapere se queste scenette sono consapevoli o meno, in parte probabilmente ci marciano in parte sono il loro modo per evitare di scendere a patti con quel conflitto interiore riassumibile con "forse non sono buono e perfetto?". Una presa di coscienza del genere è impossibile in loro quindi scaricano le colpe sugli altri.


    Anche riguardo l'invidia, è uno dei tratti di disturbo narcisistico ma non sempre è presente o cosciente. Spesso l'invidia assume altre forme più giustificabili di fronte al loro io perfetto e infallibile. Ammettere di essere invidiosi significa ammettere di essere imperfetti e questo è inaccettabile. Quindi l'invidia assume la forma di disprezzo dell'altro (così da dire a se stessi che non stanno invidiando perché loro sono superiori a quella persona che disprezzano) oppure credono di essere invidiati per le loro innumerevoli doti.

  • Ma guarda, molti narcisisti non hanno tormenti interiori, soprattutto quelli con scarsa consapevolezza e autocoscienza, semplicemente perchè rifuggono il conflitto, anche con se stessi, lo celano o lo scacciano, perché accettare il conflitto richiederebbe una messa in discussione di se stessi e questo sarebbe troppo doloroso. Loro sono perfetti, buoni e bravi, conflitto risolto. Di conseguenza se qualcuno osa metterli in discussione è cattivo o in errore.

    Questa non a caso potrebbe essere stata la situazione della tua compagna, messa di fronte alla prova del suo errore è letteralmente impazzita, facendo quella scenetta che da colpevole la riporta in posizione di vittima e quindi buona e brava.

    Non è dato sapere se queste scenette sono consapevoli o meno, in parte probabilmente ci marciano in parte sono il loro modo per evitare di scendere a patti con quel conflitto interiore riassumibile con "forse non sono buono e perfetto?". Una presa di coscienza del genere è impossibile in loro quindi scaricano le colpe sugli altri.


    Anche riguardo l'invidia, è uno dei tratti di disturbo narcisistico ma non sempre è presente o cosciente. Spesso l'invidia assume altre forme più giustificabili di fronte al loro io perfetto e infallibile. Ammettere di essere invidiosi significa ammettere di essere imperfetti e questo è inaccettabile. Quindi l'invidia assume la forma di disprezzo dell'altro (così da dire a se stessi che non stanno invidiando perché loro sono superiori a quella persona che disprezzano) oppure credono di essere invidiati per le loro innumerevoli doti.

    Però non capisco, provo a ragionare su me stesso e sulla possibilità di essere narcisista. E' vero, le critiche non mi fanno piacere e quando le ricevo spesso mi rimangono a mente e ragiono sul perché una tal persona si sia fatto quell'idea di me. Spesso sto troppo a dar peso alle parole altrui. Però questo è necessariamente prova di narcisismo? Credo che a nessuno piacciano le critiche, anche se qualcuno oggettivamente se le fa scivolare addosso. Vero è che spesso mi rimangono scolpite nella mente. Onestamente però non ho conflitti interni che ho paura di affrontare, anzi, se faccio delle cose che ritengo ingiustificabili cerco di prenderne atto e quando il periodo è duro non ho mai evitato di appoggiarmi a psicologi o terze persone che possano aiutarmi. Un brutto vizio che ho, in parte anche la mia salvezza, non riesco a non esternare le mie emozioni e a raccontare tutti i fatti privati che mi preoccupano in questo momento ad altri, famigliari e amici, a volte ingigantendo il problema che magari se taciuto potrebbe essere risolto o gestito più facilmente. Non ho proprio la capacità di gestire un conflitto in autonomia senza l'appoggio di persone esterne, quasi volendo un parere anche se spesso poi faccio proprio il contrario.


    La mia ragazza invece proprio non riesce ad affrontare i problemi che ha o che si crea. Non capisco appunto se volontariamente o meno, ma si crea dei film che la vanno a giustificare immediatamente da una colpa. Non si prende mai la responsabilità di nulla, cerca di fare pena e ha una scusa per ogni cosa che fa male o che non fa. O meglio, all'inizio della relazione non era così, lo è diventata col tempo. Solo se la prendo con molta calma e le dico "guarda che quello che hai fatto non è giusto per favore chiedi scusa e cerca di capire che non si fa" allora ci sono possibilità che chieda scusa e ammetta l'errore. Ma deve essere proprio una richiesta diretta fatta in un momento di calma con parole molto sicure e decise senza spazio di manovra.

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