Ansia da relazione extraconiugale

  • Infatti secondo me la sbandata stessa è stata causata da una situazione pregressa che non finirà con la sua conclusione.

    Oltretutto, un segreto del genere, se dici di essere ansioso, non ti permette di vivere tranquillamente la tua vita coniugale. Se sei davvero rilassato/a a riguardo è effettivamente parecchio grave per il rapporto stesso.

    Dipende da quanto sistema limbico/empatia hai.


    Ci sono persone che si accoppiano per scopi che prescindono l'affetto o l'amore o altro. Chi riesce a fare questo, magari suo malgrado: può non provare alcuna empatia per il partner e quindi non crucciarsi più di tanto nemmeno per averlo tradito.


    Da più di un anno ormai sto raccogliendo dati per una ricerca molto più estesa e leggo/sento cose che mi fanno credere che il livello di empatia media nei confronti del partner sia rasoterra.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Da più di un anno ormai sto raccogliendo dati per una ricerca molto più estesa e leggo/sento cose che mi fanno credere che il livello di empatia media nei confronti del partner sia rasoterra.

    L'empatia è rasoterra in generale e in futuro lo sarà sempre bene poiché tendiamo a non entrare in contatto con l'altro o a preferire contatti filtrati.


    C'è da aggiungere che in linea di massima la gente non sa cosa sia l'empatia e la traduce in un....ti capisco perché siamo nella stessa barca.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • L'empatia è rasoterra in generale e in futuro lo sarà sempre bene poiché tendiamo a non entrare in contatto con l'altro o a preferire contatti filtrati.


    C'è da aggiungere che in linea di massima la gente non sa cosa sia l'empatia e la traduce in un....ti capisco perché siamo nella stessa barca.

    E' vero, ma se inserisci questo andazzo generale nell'ambito delle relazioni affettive ottieni un minestrone velenoso per la specie umana.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Assolutamente sì...ma il problema è a monte (la relazione sta a valle) e la valanga si è già staccata.

    Già.

    Lo si vede nell'esito delle relazioni: sempre più disastroso.


    E _FORSE_ un po' lo si capisce anche da questo thread. E' incredibile come il compagno di questa donna sia stato descritto come se fosse solo un fattore collaterale.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Credo si stia andando un po’ off topic.

    Nell’ultimo post che ho scritto ho chiesto aiuto e consigli, mentre dalle ultime risposte mi sento giudicata.

    Io ho sbagliato, me ne pento. Ma farmi passare come una persona senza empatia, o far passare mio marito come solo “fattore collaterale” solo dai miei pochi post e senza conoscere la storia per intero e soprattutto il mio passato e quello che ho vissuto mi pare esagerato.

    Vado da una psicologa e come tutti sono qui in cerca di aiuto per cercare di capire meglio me stessa e di migliorarmi.

    Grazie comunque a tutte le persone che hanno risposto.

  • Credo si stia andando un po’ off topic.

    Nell’ultimo post che ho scritto ho chiesto aiuto e consigli, mentre dalle ultime risposte mi sento giudicata.

    Io ho sbagliato, me ne pento. Ma farmi passare come una persona senza empatia, o far passare mio marito come solo “fattore collaterale” solo dai miei pochi post e senza conoscere la storia per intero e soprattutto il mio passato e quello che ho vissuto mi pare esagerato.

    Vado da una psicologa e come tutti sono qui in cerca di aiuto per cercare di capire meglio me stessa e di migliorarmi.

    Grazie comunque a tutte le persone che hanno risposto.

    Negli ultimi post si è parlato di una situazione generale proprio per non scendere in giudizi personali, anche se alcuni fattori della storia che hai raccontato sembrano coincidere con l'andatura generale delle relazioni. Andatura generale che è pessima. lo confermano tutte le rilevazioni in merito, esiti dei matrimoni compresi.


    Anche altri utenti che hanno risposto hanno colto questo fattore della dubbia empatia nei confronti del partner, poiché è un fattore fondamentale, specie se si parla di una "ansia di ferire il prossimo". A meno che il tradimento non sia in qualche modo "concordato" col partner: si tratta di una violenza nei suoi confronti.. e questo è un fatto che prescinde ogni giudizio.


    Per quanto sofferto e traumatico, il nostro passato non ci autorizza a comportamenti antisociali o violenti nei confronti del prossimo. Tuttavia nel primo post ti sei espressa descrivendo chiaramente una vita relativamente equilibrata ed è anche in base a questo che abbiamo fatto le nostre valutazioni. Cito qua sotto per comodità:

    Sono una ragazza di 30 anni che non ha mai sofferto di nessun tipo di ansia. Ho passato una bella adolescenza, sono sposata con un uomo che mi ama, ho degli amici che mi vogliono bene, genitori che mi amano alla follia, da fuori una vita perfetta.

    Da circa 1 anno ho avuto una relazione extraconiugale con il compagno di una mia carissima amica.

    Dopo all’incirca 3 mesi dall’inizio di questa relazione ho iniziato ad accusare i primi sintomi legati all’ansia, giramenti di testa. Qualche mese dopo è iniziata la tachicardia, nodo in gola, apnea notturna, ansia generalizzata finché all’incirca 2 mesi fa è sfociato tutto in attacchi di panico pesanti, soprattutto nel luogo di lavoro.

    Fai bene ad andare da una psicologa e fai bene ad affrontare queste questioni con lei, ma la terapia non va intesa come una totale giustificazione dei propri comportamenti. Va intesa come una ricerca di spiegazioni, una presa di coscienza (delle cause, ma anche degli effetti) la quale in futuro può aiutarci ad evitare di cascare negli stessi tranelli, proprio grazie all'aver realizzato anche l'opportunità o inopportunità delle nostre azioni.


    Una delle forme dell'aiuto che si può ricevere chiedendo consiglio anonimo a un pubblico di anonimi consiste proprio in una presa di coscienza sociale degli effetti del proprio comportamento.


    Non prenderla come una critica, perché non la è. A noi non interessa niente di tuo marito o se il tuo matrimonio funziona o meno, oppure se ti sei sposata per un motivo o per l'altro. Possiamo solo dirti come viene percepito dal nostro personale sentire che nella eterogeneità si trasforma in un piccolo "sentire comune".


    Una persona che non ha mai avuto ansia, dalla vita relativamente tranquilla tranne che per un fatto del passato (che non ci hai raccontato) e che inizia a soffrire di ansia dopo aver agito in modo amorale: molto probabilmente è sotto l'effetto del rimpianto/rimorso, oppure è vittima di una stortura accaduta all'interno della relazione extra-coniugale. Può anche essere che questo marito della cara amica abbia sfruttato qualche tuo tratto di "trauma da abbandono" per mantenerti all'interno della relazione clandestina, anche se non credo ti abbia costretto ad iniziarla; altrimenti sarebbe tutta un'altra storia e tutta un'altra ansia.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

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