Fare esperienza. Sì, ma come?

  • E se poi accetta?! Ho una paura tremenda del dopo. Non sarei certamente all'altezza delle aspettative di una donna di 35-40 anni :(

    Non ho esperienza adeguata per soddisfarla.

    Una tecnica abbastanza efficace consiste nel conoscerla un po' e poi se il terreno è fertile: confessarsi in parte.


    Dire che hai zero esperienza totale sarebbe controproducente, ma puoi non dirlo dicendo altro, ovvero che non ti senti una persona di esperienza in merito. Se chiede perché: glissa o allarga la risposta al fatto che nella vita avevi altro a cui pensare. Se poi lei ti piace : puoi anche sfruttare la cosa a tuo favore.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • E se poi accetta?! Ho una paura tremenda del dopo. Non sarei certamente all'altezza delle aspettative di una donna di 35-40 anni :(

    Non ho esperienza adeguata per soddisfarla.

    Se non accetta (ma da quel che scrivi è improbabile) sarai semplicemente uno di quei milioni di uomini che nel corso della vita hanno subito un rifiuto; ti assicuro che non si muore ed anzi, nel tuo caso, è senz’altro preferibile alla passività. Farai comunque un bel passo avanti.

    Per ciò che concerne il dopo, capisco le tue paure, ma non devi nemmeno pensare a lei come un giudice implacabile, assetata di sesso, e pronta a deriderti se non hai almeno le performance di Rocco Sifredi.

    Tu lo faresti con lei? Se una persona ti piace la accogli, questo è il comportamento normale degli esseri umani. Il resto è nella tua testa.

    Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

  • Una tecnica abbastanza efficace consiste nel conoscerla un po' e poi se il terreno è fertile: confessarsi in parte.


    Dire che hai zero esperienza totale sarebbe controproducente, ma puoi non dirlo dicendo altro, ovvero che non ti senti una persona di esperienza in merito. Se chiede perché: glissa o allarga la risposta al fatto che nella vita avevi altro a cui pensare. Se poi lei ti piace : puoi anche sfruttare la cosa a tuo favore.

    In che modo?

    Se non accetta (ma da quel che scrivi è improbabile) sarai semplicemente uno di quei milioni di uomini che nel corso della vita hanno subito un rifiuto; ti assicuro che non si muore ed anzi, nel tuo caso, è senz’altro preferibile alla passività. Farai comunque un bel passo avanti.

    Per ciò che concerne il dopo, capisco le tue paure, ma non devi nemmeno pensare a lei come un giudice implacabile, assetata di sesso, e pronta a deriderti se non hai almeno le performance di Rocco Sifredi.

    Tu lo faresti con lei? Se una persona ti piace la accogli, questo è il comportamento normale degli esseri umani. Il resto è nella tua testa.

    Performance da Rocco Siffredi forse no, ma neppure l'esperienza di un adolescente.

  • Se non accetta (ma da quel che scrivi è improbabile) sarai semplicemente uno di quei milioni di uomini che nel corso della vita hanno subito un rifiuto;

    Oserei dire fantastiliardi di uomini che nel corso della vita hanno subito N rifiuti.


    In che modo?

    Le fai capire che sei arrivato a confessare pur di essere li con lei e che prima non hai mai confessato.


    Se si sente speciale: hai vinto

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Sommessamente: gli uomini (non tutti) tendono a vedere le relazioni schematicamente e linearmente. Mentre la mia esperienza con l'altro sesso è di una relatività assoluta in confronto a certi schemi che stabiliscono le varie causa-effetto. La relatività proviene dal contributo attivo che aggiunge la donna nella conoscenza ed è la variabile ignota ... La si puo' scoprire solo se ci si apre appunto alla conoscenza ... senza pensare di avere controllo su tutte le variabili ... anzi un buon modo per far scappare una donna è appunto essere troppo aderenti al proprio schema ...

  • Grazie mille per il vostro supporto. Purtroppo in queste settimane sto pensando e ripensando continuamente a questo tema, e la cosa mi ha destabilizzato in maniera inattesa. Oggi pomeriggio ho dovuto prendere un permesso a lavoro per una sorta di attacco d'ansia, e sono rimasto per un paio d'ore in auto, in un parcheggio. Credevo di aver risolto definitivamente i miei problemi di ansia e sociofobia ma è stato sufficiente un piccolo intoppo per far crollare il castello di menzogne che mi ero costruito. Non ho risolto nessuno dei miei problemi, li ho solo nascosti per un po'.

    Perché accidenti ho fatto il passo più lungo della gamba? Perché diavolo ho deciso di pensare a queste cose? Non ero ancora pronto, e in pochi giorni ho buttato a mare anni di sacrifici.


    Che brutto riprovare di nuovo quella sensazione di vuoto al petto, come se mancasse il respiro. Vorrei solo un abbraccio.

  • Grazie mille per il vostro supporto. Purtroppo in queste settimane sto pensando e ripensando continuamente a questo tema, e la cosa mi ha destabilizzato in maniera inattesa. Oggi pomeriggio ho dovuto prendere un permesso a lavoro per una sorta di attacco d'ansia, e sono rimasto per un paio d'ore in auto, in un parcheggio. Credevo di aver risolto definitivamente i miei problemi di ansia e sociofobia ma è stato sufficiente un piccolo intoppo per far crollare il castello di menzogne che mi ero costruito. Non ho risolto nessuno dei miei problemi, li ho solo nascosti per un po'.

    Perché accidenti ho fatto il passo più lungo della gamba? Perché diavolo ho deciso di pensare a queste cose? Non ero ancora pronto, e in pochi giorni ho buttato a mare anni di sacrifici.


    Che brutto riprovare di nuovo quella sensazione di vuoto al petto, come se mancasse il respiro. Vorrei solo un abbraccio.

    Ho appena notato che abbiamo aperto quasi lo stesso Thread.

    Mi spiace tantissimo per la tua situazione, sono tormenti devastanti che a me hanno rovinato almeno 6 anni d'esistenza. E mica ho risolto nulla ancora...

  • Non saprei cosa dirti, ho il tuo stesso problema e ancora non sono riuscito a trovare una soluzione. L'unica cosa che mi sento di dire è di provare tanto, ma TANTO. Avrai molto lavoro da fare, e non c'è certezza che alla fine possa riuscire nel tuo intento.

  • Sommessamente: gli uomini (non tutti) tendono a vedere le relazioni schematicamente e linearmente. Mentre la mia esperienza con l'altro sesso è di una relatività assoluta in confronto a certi schemi che stabiliscono le varie causa-effetto. La relatività proviene dal contributo attivo che aggiunge la donna nella conoscenza ed è la variabile ignota ... La si puo' scoprire solo se ci si apre appunto alla conoscenza ... senza pensare di avere controllo su tutte le variabili ... anzi un buon modo per far scappare una donna è appunto essere troppo aderenti al proprio schema ...

    Premettendo che hai ragione, faccio un piccolo appunto in chiave maschile.


    Gli uomini spesso temono (o meglio: hanno il terrore) riguardo il risultato della propria prestazione sessuale per un motivo più o meno conscio che nei fatti ha la sua ragion d'essere: le donne (tipicamente) hanno più esperienza sessuale. La potrebbero avere perché per loro la "carriera" inizia prima; perché è più facile; e per altri 100 motivi che non stiamo qui a specificare.


    Ne consegue che una donna di 35 anni avrà già conosciuto i tipici "don giovannI" (s∙∙∙∙∙∙∙i serialI) abituati al sesso e con una certa dimestichezza. Diciamo: uomini da sesso che nel sesso non ti fanno mancare niente, o almeno hanno abbastanza esperienza da riuscire a produrre un rapporto soddisfacente (che è già tanto dal punto di vista femminile).


    Chi _maschio_ a 40 anni inizia da Zero ha ragione ad avere il terrore, perché nella migliore delle ipotesi sarà N gradini al di sotto dell'uomo che quella donna potrebbe aver frequentato """""""per errore""""" o per voglia di fare sesso: in ogni caso per esperienza.


    E' per questa (innegabile probabilità) che l'uomo inesperto si fa problemi per la sua "prestazione sessuale".


    In ultima analisi, da un punto di vista evoluzionista: si tratta "banalmente" di rivalità con i predecessori. Nella testa di un uomo risulta difficile "essere scelti" se si fa cacare a letto, rispetto ai marpionazzi da "solo sesso" che lei potrebbe aver frequentato.


    E' una paura del tutto sana e giustificata. Anche se poi dal punto di vista femminile, dopo una certa si tende a scegliere in base ad altri parametri: sappiamo tutti (o dovremmo sapere tutti) che la tentazione di tornare a un'esperienza migliore esiste sempre. Ne sono testimonianza le innumerevoli casistiche di tradimento con soggetti del tutto inadatti a formare una coppia, ma perfetti per fare sesso.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

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