Mi sento crollare il mondo addosso, cosa posso fare?

  • Mi ha ripetuto più volte "tu fai quello che vuoi, però è chiaro che se vai lontano poi io mi comporterò di conseguenza. Se devo trovare un'altra non mi farò problemi". Forse solo ora mi rendo conto della gravità di una simile frase e sono così arrabbiata con me stessa per non essermene resa conto subito!

    Non devi interpretare questa frase come un "non me ne frega niente di te, una vale un'altra". È una frase che denota da un lato una mentalità un po' antiquata (l'uomo che non insegue la donna ma è la donna che deve sottomettersi) dall'altro molta insicurezza. È come se temendo di perderti e quindi soffrire mette avanti questa corazza del "ma tanto non soffrirei perché non ti do importanza". In realtà siete cresciuti insieme, è normale che abbia un forte legame con te. Ma ha una bassa gestione delle emozioni, molto infantile, probabilmente con poca consapevolezza a livello cognitivo, quindi ha queste reazioni che son come uno scudo, una corazza per difendersi e non essere ferito.

    La corazza nasconde una persona paurosa e con scarsa gestione dello stress.


    È per questo penso che questa sua reazione esagerata nasconde in realtà la paura che tu non lo voglia più, si sente rifiutato.


    Avere a che fare con una persona così poco matura emotivamente però rischia di prosciugare anche te. Quindi penso che non dovresti pensare subito alla separazione senza dare una possibilità, ma anche valutare attentamente se davvero lui è disposto a migliorarsi o se vuole continuare a comportarsi da quarto figlio.

  • Pare che si senta in trappola, si è cucito addosso un abito che gli sta stretto. Questo spiegherebbe la violenza fisica.


    Purtroppo non c'è alternativa, tu non puoi scappare e lui nemmeno, poichè avete tre figli.


    Io sono la più piccola di tre e ho osservato periodi di liti tra i miei genitori. Vedo due grandi differenze: i miei si volevano (e si vogliono) bene e mio padre ci adorava, amava il mondo dei bambini. Avesse guadagnato di più avrei altri fratelli.


    Lo sforzo economico e fisico è veramente inimmaginabile, per una famiglia media.


    Un estremo tentativo potrebbe essere quello di lasciargli la libertà di andare. Se i sentimenti sono forti tornerà. Da fare solo se si è pronti a farlo tornare.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • sono arrivata ad un punto che non mi fido più delle sue capacità genitoriali. Ho paura che possa esagerare a trattarli male.

    Mi ha ripetuto più volte "tu fai quello che vuoi, però è chiaro che se vai lontano poi io mi comporterò di conseguenza. Se devo trovare un'altra non mi farò problemi". Forse solo ora mi rendo conto della gravità di una simile frase e sono così arrabbiata con me stessa per non essermene resa conto subito!

    Scusa ma queste cose le trovo gravissime.

    Restare con qualcuno perche temi non possa a sua volta tenere i bambini da solo è un controsenso.

    E la frase sul trovarsi un'altra se ti allontani è una grandissima mancanza di rispetto che non avresti mai dovuto accettare.

    Questo è anche precedente alla nascita dei bambini quindi quest'uomo il rispetto non sa cosa sia. Difficile dirti cosa fare, se tu hai sempre accettato l'inaccettabile. Di certo non gli farei alzare l'asticella delle mancanze di rispetto e starei all'erta, ma stando così anche io che sono in genere conservativa suggerisco di valutare davvero una separazione.

  • A me sembra che lui sia molto frustrato, ma sinceramente non capisco le sue motivazioni, per quanto gestire due gemelli possa essere stressante questo non giustifica liti e sfuriate di questo livello con lancio di oggetti. Sembra quasi che stia scaricando in famiglia un suo squilibrio dovuto a situazioni psicologiche sue non risolte.

    Già, ma queste potrebbero anche essere maturate esclusivamente all'interno del rapporto con questa donna. Non dimentichiamo che si conoscono (letteralmente) da una vita. Goccia dopo goccia si arriva a bucare anche la roccia con l'acqua.


    Per questo ha senso una terapia individuale.


    Mi viene anche da pensare che una delle cause di questa frustrazione sia la mancanza di intesa sessuale

    E' una delle ragioni più frequenti.

    Qui ora spengo momentaneamente l'interruttore della STASI del politicamente corretto e dico: dopo la nascita di figli cambia anche il corpo e può cambiare la sessualità della donna, oltre che della coppia. Tutto questo molto spesso viene sottovalutato e se anche fosse un problema per lui: con la STASI accesa non potrebbe dirlo.


    La maggior parte delle coppie con figli si lascia proprio poco dopo la nascita dei figli per questi motivi.


    Un estremo tentativo potrebbe essere quello di lasciargli la libertà di andare. Se i sentimenti sono forti tornerà. Da fare solo se si è pronti a farlo tornare.

    Di sicuro va detto che lei non ha il potere di trattenerlo, quantomeno legalmente: se lui volesse separarsi lo potrebbe fare (al netto di conseguenze economicamente disastrose, ma tant'è).


    Poi, dopo, possiamo dire che "lasciarlo andare" potrebbe essere un modo per distendere i nervi e le tensioni e cercare di tornare a un punto da cui poter ricominciare in qualche modo. Quasi certamente la causa del malessere di lui è concettualmente dentro quelle mura.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • E' una delle ragioni più frequenti.

    Qui ora spengo momentaneamente l'interruttore della STASI del politicamente corretto e dico: dopo la nascita di figli cambia anche il corpo e può cambiare la sessualità della donna, oltre che della coppia. Tutto questo molto spesso viene sottovalutato e se anche fosse un problema per lui: con la STASI accesa non potrebbe dirlo.


    La maggior parte delle coppie con figli si lascia proprio poco dopo la nascita dei figli per questi motivi.

    A me sembra che il problema sia opposto, non è lui che non ha più attrazione per lei, ma lei che non si sente più coinvolta ed evita il più possibile i rapporti.

    La causa è stata l'arrivo dei gemelli. Lei stava male, poi la stanchezza del gestire due neonati, il sesso diventa sporadico e lui vive questo come un tradimento.

    È particolare che lui se la prenda con i bambini (cosa che non faceva con il precedente figlio) perché li vive come rivali o come la causa del rifiuto di lei.

    Lui lo ha espresso chiaramente che è quello il suo problema.

    Da quando sono nati i piccoli è un disastro, in tutti i sensi: stanchi morti, mai tempo per noi, continui litigi su tutto (educazione dei figli, gestione casa, intimità). Poco sesso e di pessima qualità. Secondo lui è quella la causa di tutto, iniziata prima della nascita dei figli. Per me il suo distacco è iniziato soprattutto durante la seconda gravidanza proprio per mancanza di rapporti (stavo poco bene, i bambini sono nati 2 mesi prima).

    Lui vive il suo allontanamento come rifiuto, e avendo scarsa gestione delle emozioni reagisce sfogando questa sua frustrazione su lei e sui figli.


    Ma più lui si comporta in questo modo aggressivo più lei si allontana e adesso lei è completamente dis-innamorata (ovviamente! in questo modo aggressivo lui è anche pericoloso per lei e i figli).

    A mio avviso manca il sesso perché si litiga, non il contrario.

    Mi sento sempre sotto attacco, sotto accusa, non desiderata e amata, ma solo un mezzo per un orgasmo (suo!).

    Lui continua a desiderarla e cercarla sessualmente ma lei ovviamente spaventata e delusa cerca di evitare il più possibile. Il risultato è che quando ottiene il sesso lui la "punisce" spogliando il rapporto di tutta la componente romantica (e di intesa) che c'era fino a poco prima dell'arrivo dei gemelli.

    Quando siamo insieme pensa solo al suo piacere, non al mio. Distoglie lo sguardo, non mi accarezza o bacia con dolcezza, quando ha finito neanche un abbraccio (cose che invece prima ha sempre fatto).

    E siccome di essere usata senza provare piacere, ma solo rabbia e dolore non mi va, cerco di evitare il più possibile.

    È lei che evita, mostra ritrosia. Lui ha bisogno del sesso ed è ancora attratto da lei, ma vedendola così distante reagisce in modo rabbioso e non vuole essere dolce con lei perché lei a sua volta non lo è con lui.


    Escludo anche che abbia l'amante, altrimenti sarebbe molto più rilassato.

  • Qui ora spengo momentaneamente l'interruttore della STASI del politicamente corretto e dico: dopo la nascita di figli cambia anche il corpo e può cambiare la sessualità della donna, oltre che della coppia.

    I loro bambini hanno 3 anni...qualunque cosa sia cambiata direi che è tornata al suo posto.

    Inoltre leggendo tutto quello che ha scritto l'opener è chiaro che lui aveva comportamenti discutibili anche prima, adesso sotto stress sono solo accentuati.

  • Sì, mi hai convinto.


    I loro bambini hanno 3 anni...qualunque cosa sia cambiata direi che è tornata al suo posto.

    Beh, insomma.. determinate conseguenze della gravidanza sono permanenti, anche a livello psichico.

    C'è proprio un cambiamento di fase della vita.


    Le uniche donne che riescono a fingere che non sia così sono le famose della TV e dei social, che poi si è visto a casa loro il problema comunque c'è, solo che non si vede.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • A me sembra che il problema sia opposto, non è lui che non ha più attrazione per lei, ma lei che non si sente più coinvolta ed evita il più possibile i rapporti.

    La causa è stata l'arrivo dei gemelli. Lei stava male, poi la stanchezza del gestire due neonati, il sesso diventa sporadico e lui vive questo come un tradimento.

    È particolare che lui se la prenda con i bambini (cosa che non faceva con il precedente figlio) perché li vive come rivali o come la causa del rifiuto di lei.

    Credo anche io che il nocciolo del problema sia nella distorta conformazione del rapporto padre-figli gemelli.

    E, come reazione da parte della moglie/madre, essa tende a difenderli di fronte alle di lui reazioni negative nei confronti dei figli ultimi arrivati, che gli hanno "tolto" la moglie e lo fanno sentire "estraneo" in famiglia.


    Si è innescato un loop alquanto malefico, dove la coppia si è "separata" nella relazione con i figli ed il rapporto di coppia si sta comportando come un amplificatore del disagio.


    Non essendo un tecnico della psicologia, ma avendo qualche decennio di esperienza in relazioni familiari e rapporti di coppia, credo che il buon senso indichi, come modo di interrompere il loop negativo in corso, la necessità di fare emergere il ruolo di lui nella famiglia, presentandolo ai figli piccoli come un artefice dell'allargamento della famiglia, riconoscendogli la figura di protagonista (che sente di avere perso). La figura della madre, ove rappresentata con assoluto protagonismo (come la natura può indurre a fare per proteggere i figlioletti) rischia di stritolare il marito/padre.


    La ricerca del sesso soddisfacente da parte di lui è un segnale di disagio che sta nell'insoddisfacente ruolo che gli tocca di assumere nei confronti dei figli, almeno è la mia impressione.


    Anche l'analisi filologica di certe frasi che scappano nel litigio non è costruttiva per cercare di salvare il rapporto familiare. Dietro le parole si celano significati che vanno indagati nel quadro della visione complessiva dell'andamento della coppia.


    In altri termini, suggerisco a Flooded di cercare di provare a riconoscere al marito il ruolo (e la correlata motivazione) per rientrare in famiglia perché i suoi comportamenti indicano, secondo il mio modestissimo avviso, che lui si senta "fuori".


    Se potessi azzardare un consiglio pratico alla opener, cercherei di giocare sulle imminenti festività natalizie. Deve essere "brava" nel manipolare (a fin di bene) sia il marito che i bambini.


    I bimbetti sono molto sensibili alla magia del Natale e se il padre facesse per loro un albero luminoso non tutto da solo ma con la la loro attiva partecipazione, come, ad esempio, chiedesse a loro (opportunamente "indirizzato") di disegnare delle palle di cartoncino (da ritagliare ed incollare) e farle colorare dai bambini (con pennarelli e colori) e con loro decidere dove metterle (coinvolgendoli), io credo che i bambini - sentendosi coinvolti ed assecondati dalla figura paterna - magicamente possano sentire quella "empatia" nei confronti del padre che, probabilmente, manca loro allo stato attuale.

    Si possono anche fare degli esercizi pratici utili allo scopo, molto semplici e poco costosi, come mettere le luci dell'albero (acquistate a pochi euro) dentro dei piccoli giochini colorati, come macchine e piccoli oggetti di plastica (che si trovano nei negozi dei cinesi). Il vedere degli oggettini colorarsi, accendendosi con intermittenza, attrae i bambini in modo incredibile. Anche perché li possono togliere dalle luci e giocarci e, poi, magari farceli rimette al padre.


    Alla mia epoca, iniziavo a coinvolgere i figli piccoli nella preparazione al Natale da novembre, immaginando come fare l'albero, le decorazioni, il presepe (ad esempio. mano a mano introducendo figurine di animali, chiedendo quali volessero metterci). Diventava una festa che riempiva tutto l'anno, perché si smantellavano albero e presepe a fine gennaio, in quanto i figli invitavano i compagni di scuola a casa per vedere e giocare. E poi si programmava cosa fare per l'anno successivo.


    Certe volte bastano delle piccole, insignificanti cose, per ridare senso a cose che sembrano perdute.

    Se un padre si sente "ammirato" dai figli, diventa un cultore della unità familiare ed il rapporto di coppia ne trae beneficio.


    In tante coppie giovani e meno giovani che si separano, quello che manca (o si è bloccato) è un progetto di vita comune, dove i due partner sono artefici e beneficiari (allo stesso tempo) della scommessa di vita insieme.


    Alla fine, pure per fare del buon sesso tra coniugi occorre che ci sia soddisfazione nello stare insieme sotto lo stesso tetto, in una relazione di reciproca stima e rispetto (che vuol dire anche lasciare al partner di essere un co-autore del miracolo dell'unione familiare). Non esiste un partner indispensabile nella famiglia, tutti e due devono essere coinvolti nella costruzione del progetto.


    Mi avvedo di avere tirato a lungo e me ne scuso.


    (----- 8) ------)

    Ogni cosa umana ha un inizio ed una fine: il lavoro finisce, l’amore muore, l’esistenza arriva alla fine, eppure ci affanniamo a considerare eterne cose e sentimenti che non lo sono e soffrire per la loro caducità. Irrazionalità umana, per fortuna.

  • Tuttavia.. se rileggete la parte in cui lei spiega i contrasti sessuali appare abbastanza chiaro che lui sia soddisfatto quasi quanto lei e che probabilmente nel durante pensa ad altro.


    Sono tutti chiari indizi che qualcosa non va, ma non solo da una parte.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

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