Voglio rimettere in ordine la mia vita

  • Spero che questa sia la sezione giusta, nel senso che qui si parla di miglioramento personale e, mi auguro, possa davvero essere così anche per me.


    Ho deciso semplicemente di rimettere in ordine la mia vita e questo forte desiderio nasce dal fatto di aver toccato il fondo, scoprendo che c'era anche un fondo ancora più in fondo.


    Oggi mi considero una sorta di corpo vagante, non ho più idea di cosa sia la felicità e cerco di sopravvivere giorno dopo giorno ma senza avere uno scopo, uno stimolo, un obiettivo. Si tratta di una situazione oggettivamente devastante, perchè poi alla fine capisci che stai buttando al vento la tua vita, capisci che i giorni che stai gettando via non è che poi li recuperi, non è che ad un certo punto dici "cavolo, ho perso diversi mesi. Non è che posso riaverli indietro"? No, non funziona così.


    Ad un certo punto quindi, forse, mi sto svegliando. O meglio, qualcosa dentro di me si sta risvegliando.


    Vi racconto un piccolo aneddoto, probabilmente qualcuno di voi riderà ma vi assicuro che è una delle cose che mi ha aiutato a rendermi conto della mia situazione, iniziando così una sorta di reazione. Mi aiuta molto la meditazione, da appassionato di filosofia orientale ho letto anche vari libri e, appunto, da qualche tempo ho iniziato a praticare meditazione più o meno regolarmente. Lo faccio da solo, utilizzando le classiche meditazioni guidate. Ebbene, ogni volta che medito riesco davvero a concentrarmi su me stesso e, puntualmente, ogni volta è come se facessi un viaggio dentro di me e mi vedessi lì, seduto in un prato verde con una catena addosso. Come dire, vorrei reagire, vorrei fare qualcosa, ma questa maledetta catena mi tiene legato da anni e non ce la faccio.


    Ecco, io oggi sono esattamente così. Una persona che guarda la propria vita scorrere senza alcuna novità, senza alcuna motivazione, e sempre con quella catena che mi tiene legato e mi impedisce di fare qualsiasi cosa.


    Negli ultimi tempi ho vissuto alcune situazioni personali che mi hanno fatto davvero capire un concetto chiaro ma che spesso tutti noi, io per primo, tendiamo a sottovalutare. Ovvero, la vita è una e buttare via le giornate significa sprecare quello che abbiamo.


    Diciamo che il mio "processo di miglioramento" è iniziato da poco, ma finalmente mi sono reso conto che sto vivendo una realtà folle, completamente inutile. Mi sveglio la mattina infelice, non mi piace il lavoro che faccio e così via.


    E allora, fino ad oggi ero come una stanza completamente in disordine. Quella stanza è lì così da anni, con la porta chiusa a chiave in modo tale da non guardare la realtà. Ora, però, quella porta l'ho aperta. Ho visto il caos che c'è nella mia vita e ho deciso di iniziare a mettere tutto in ordine.


    So cosa voglio fare, so che per prima cosa cambierò quel lavoro che faccio da anni e che da anni mi logora, come se fosse un mostro che vive dentro di me. Voglio dare libero sfogo alle mie passioni, quelle vere. Voglio svegliarmi la mattina con il sorriso sulle labbra, provare quel senso di libertà e di appagamento.


    Naturalmente il timore e la paura ci sono, è chiaro che lasciare il mio lavoro e iniziare un'avventura totalmente nuova non sarà facile. Ma onestamente, cos'ho da perdere? Peggio di così non si può, inoltre odio odio e ancora odio il mio lavoro (wow, come mi fa bene scrivere così chiaramente quello che penso e che, da anni, non riesco a dire), non mi piace più, non mi da alcuno stimolo, mi pesa e mi devasta.


    Voglio anche diventare più attivo, fare volontariato (ho già preso informazioni per poter svolgere questa attività in un ospedale pediatrico), voglio concedermi qualche piccolo viaggio ogni tanto. Insomma, voglio vivere! Cosa che, negli ultimi anni ma soprattutto in questi ultimi mesi non ho fatto. Mi ritrovo così a 34 anni e ho iniziato a sentirmi vecchio, finito, senza più una speranza, senza più nulla da dare e, credetemi, è veramente una sensazione terribile che non auguro a nessuno.


    Non so cosa mi riserverà il futuro, magari tra qualche tempo rileggerò questo post e mi dirò "ho fallito, nuovamente". O magari sarò fiero di quello che ho scritto perchè lo vedrò come il mio giorno 1.


    Vi chiedo scusa, mi sono dilungato parecchio ma avevo proprio una grande voglia di buttare fuori tutto quello che ho dentro. Non voglio più lasciar scorrere la mia vita senza fare nulla, adesso è il momento di prendere il mano la situazione e iniziare a vivere nuovamente.


    Ringrazio chi ha letto tutto il post e mi scuso nuovamente per la lunghezza!

  • Ciao Marco :) . Mi sembrano bellissime intenzioni che vengono da un mood positivo. Ti auguro il successo, mi permetto solo di consigliarti di non scoraggiarti e di mantenere la barra dritta anche quando l'umore tornerà a calare un po' (perché è nella natura delle cose che lo faccia). Tienici aggiornati.

    Ciao

  • Ciao! Grazie, vi terrò sicuramente aggiornati.


    Senza ombra di dubbio, l'umore sicuramente avrà altri cali, a volte anche brutali. Però, come dici giustamente, fa parte della natura delle cose.


    Ad ogni modo, come detto, in questi mesi ho veramente raschiato il fondo più volte. Quindi, per certi versi, mi trovo in una situazione nella quale di fatto non ho nulla da perdere.


    Quindi, spero che dal baratro in cui sono caduto non si possa che risalire!

  • Ebbene, ogni volta che medito riesco davvero a concentrarmi su me stesso e, puntualmente, ogni volta è come se facessi un viaggio dentro di me e mi vedessi lì, seduto in un prato verde con una catena addosso. Come dire, vorrei reagire, vorrei fare qualcosa, ma questa maledetta catena mi tiene legato da anni e non ce la faccio.


    Ecco, io oggi sono esattamente così. Una persona che guarda la propria vita scorrere senza alcuna novità, senza alcuna motivazione, e sempre con quella catena che mi tiene legato e mi impedisce di fare qualsiasi cosa.

    Mi ritrovo moltissimo in questa tua descrizione, la sensazione di sentirsi ancorati a qualcosa che ti tiene immobile mentre tu vorresti muoverti e allontanarti, cambiare, crescere.

    Hai scritto delle parole molto belle.

    Già leggere una persona che cerca di cambiare la sua vita, positiva, carica, è molto incoraggiante. E' anche vero che solo toccando il fondo si ha la forza di reagire, quando capisci che non c'è più da aspettare e in fondo non c'è nulla da perdere, solo da guadagnarci. Grazie!

    Nella mia testa, c'è sempre stata una stanza vuota per te..quante volte ci ho portato dei fiori, quante volte l'ho difesa dai mostri. Adesso ci abito io e i mostri sono entrati con me.

  • Mi ritrovo moltissimo in questa tua descrizione, la sensazione di sentirsi ancorati a qualcosa che ti tiene immobile mentre tu vorresti muoverti e allontanarti, cambiare, crescere.

    Hai scritto delle parole molto belle.

    Già leggere una persona che cerca di cambiare la sua vita, positiva, carica, è molto incoraggiante. E' anche vero che solo toccando il fondo si ha la forza di reagire, quando capisci che non c'è più da aspettare e in fondo non c'è nulla da perdere, solo da guadagnarci. Grazie!

    Mi piacere che ti siano piaciute le mie parole!


    Effettivamente è proprio così, quando tocchi il fondo (e oltre) ad un certo punto probabilmente ti scatta quel qualcosa dentro di te che ti fa capire che stai buttando via tutta la tua vita.


    Ed è proprio così che mi sento, ogni maledetto giorno soprattutto in questi ultimi mesi. Una sorta di sensazione di smarrimento e vuoto totale, come se fossi in una stanza totalmente buia e quindi non avessi la minima idea di che cosa fare. Ma il tempo passa comunque e questo vuol dire che ho già buttato via tanti, troppi giorni della mia vita.


    Adesso non chiedo chissà che cosa, voglio solo essere sereno e felice per quello che faccio.

  • La cosa che mi ha colpito del tuo post è la tua età, perché le tue considerazioni e il tuo mood mi hanno fatto pensare ad una persona diciamo più in là nel cammino della vita. Ma 34 anni non sono niente, e ancora tutto può essere fatto e disfatto, e sicuramente esiste margine per migliorare quello che oggi ti va stretto.

  • La cosa che mi ha colpito del tuo post è la tua età, perché le tue considerazioni e il tuo mood mi hanno fatto pensare ad una persona diciamo più in là nel cammino della vita. Ma 34 anni non sono niente, e ancora tutto può essere fatto e disfatto, e sicuramente esiste margine per migliorare quello che oggi ti va stretto.

    Grazie! Sì, diciamo che sono sempre stato più maturo degli anni che ho.


    Però 34 anni li sento eccome, è come se la considerassi un'età nella quale o hai fatto qualcosa nella vita oppure non farai più nulla.


    Ovviamente so che non è affatto così, c'è gente che ha molti più anni di me e si è rimessa in gioco alla grande e da loro non posso che imparare.


    Oggi sicuramente mi sento completamente irrealizzato, sul lavoro soprattutto ma non solo. Ma, professionalmente parlando, non sono per nulla appagato e tiro avanti per inerzia da troppo tempo. Insomma, è sicuramente il momento di cambiare tante cose nella mia vita!

  • Intanto posso dirti che sentirsi inappagati dal lavoro capita un po' a tutti nella vita; sicuramente c'è margine per migliorare.

    Personalmente quando le cose vanno male in un ambito della mia vita, per non cadere in preda a pensieri disfattisti che peggiorerebbero solo la situazione, provo a concentrarmi su altro che magari in quel momento va meglio; raramente va tutto malissimo, ecco io mi faccio forza con qualcosa che così male non va e approccio il problema nel modo più razionale e sereno possibile, in modo da mantenere una certa lucidità.

  • Intanto posso dirti che sentirsi inappagati dal lavoro capita un po' a tutti nella vita; sicuramente c'è margine per migliorare.

    Personalmente quando le cose vanno male in un ambito della mia vita, per non cadere in preda a pensieri disfattisti che peggiorerebbero solo la situazione, provo a concentrarmi su altro che magari in quel momento va meglio; raramente va tutto malissimo, ecco io mi faccio forza con qualcosa che così male non va e approccio il problema nel modo più razionale e sereno possibile, in modo da mantenere una certa lucidità.

    Concordo al 100%. Infatti, per fortuna, in alcuni altri ambiti della mia vita di certo non posso lamentarmi.


    Il mio problema sul lavoro però si trascina da anni e questa è solo colpa mia, nel senso che avrei dovuto agire molto prima. Non mi sento per niente appagato da troppo tempo, ma indubbiamente negli ultimi due anni la situazione è peggiorata in maniera drastica.


    Sono uno che di solito pondera ogni decisione, a volte anche troppo. Difficilmente agisco di impulso, anzi. La decisione di cambiare vita a livello professionale nasce da lontano, è un qualcosa a cui avevo pensato già tante volte ma che poi, nei fatti, non ho mai avuto il coraggio di fare. Ed ecco che oggi mi trovo in questa situazione ormai insostenibile.


    La sola idea di poter finalmente essere libero mi rende felice, il fatto di sapere che potrò cambiare radicalmente la mia vita, il fatto di sapere che non dovrò più svegliarmi la mattina aspettando semplicemente che arrivi la sera senza avere alcun tipo di stimolo o reazione. Ecco, queste cose mi danno una speranza per il futuro.


    Premetto una cosa importante che ho dimenticato di scrivere, non è che lasciando il mio attuale lavoro andrò a perdere chissà che cosa, anzi tutt'altro. Non parliamo di un lavoro che mi garantisce uno stipendio alto o un contratto a tempo indeterminato e così via. Si tratta di una mia piccola attività che però ormai ho lasciato andare proprio perchè sono quasi schifato da questa professione e quindi, negli ultimi due anni, di fatto il guadagno è stato minimo. Onestamente, non mi interessa nemmeno più fare dei contratti, incassare dei soldi e cose così, nel senso che non ho un briciolo di passione in quello che faccio e di certo la sola idea di fare questo mestiere per tutta la vita mi terrorizza.


    Altro grande errore che ho fatto nella mia vita è stato quello di fare sempre e solo questo lavoro, non so nemmeno io perchè. Ho sempre avuto un carattere pigro, sono lento nel prendere delle decisioni e quindi ho passato gli ultimi dieci anni della mia vita a chiudermi in un recinto senza nemmeno considerare l'ipotesi di provare nuove esperienze, di allargare i miei orizzonti.


    Ma forse doveva andare così, evidentemente dovevo prendere schiaffi per anni prima di accorgermi del fatto che la mia vita sta andando completamente persa. Magari questi anni così negativi mi sono serviti a darmi una svegliata.

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