Il mio DOC da relazione e controllo

  • Buonasera a tutti.. Cerco un parere esterno perché la mia situazione sentimentale mi sta facendo impazzire! Dico in anticipo che in passato ho sofferto di doc e sono sempre stata un po' ossessionata da ogni cosa che mi circonda.. ultimamente il mio chiodo fisso è la mia relazione.


    Altro dettaglio non da poco conto: ho un ex con cui ho chiuso a causa di una tresca che lui aveva nascosto e che ha scatenato in me una forte gelosia ossessiva che già nutrivo a causa della mia bassa autostima e insicurezza.


    Conosco il mio attuale ragazzo e inizio seppur con grande diffidenza una relazione. Lui il tipico bravo ragazzo, lavoratore, mi ascolta. Sente pure gli sfoghi di quanto sono stata male per il mio ex e mi consola. La storia va avanti, progettiamo.. mi rendo conto che il sesso non è al top e non siamo sulla stessa lunghezza d'onda ma nello stesso tempo, seppur poco convinta, continuo e anzi mi ci "attacco" ancora di più per non perderlo. Pare io abbia una sindrome dell'abbandono dovuta anche a traumi passati.. incomincio, per paura di perderlo, ad autosabotare la mia storia esercitando il controllo.


    Controllo i social, mi irrito per alcuni suoi like.. a foto innocenti, non provocanti. Dentro me so che lo faceva per interazioni social.. (ha un profilo curato, fa molte storie sui social, vuole essere un po' adulato per lo stile di vita che conduce.. fa molto sport e viaggia molto) però mi infastidiva e ho incominciato a farglielo notare. Lui mi ha detto che queste ragazze non le sentiva, erano solo like fini a se stessi con persone che aveva prima di conoscere me sui social e non c'era nulla di male.. anche se gli facevo notare il mio disappunto, lui magari mi assecondava e dopo un tot riprendeva.


    Torna da un viaggio e torna con due ragazze aggiunte che hanno fatto il suo stesso viaggio. Faccio il casino e lui mi giura che son state semplicemente delle ragazze che lo hanno aggiunto, con una di loro inizia uno scambio di like (lei glieli metteva spesso, lui ogni tanto ricambiava).


    Inzio a infastidirmi e a mettere in atto "il mio silenzio punitivo" e lui mi risponde che non lo avrebbe più fatto, che non voleva farmi stare male, che voleva addirittura cancellarsi da Instagram (cosa a cui non ho mai creduto e che non ha mai effettivamente fatto).. ma dopo una settimana, ecco di nuovo il like a quella ragazza del viaggio per cui io nutrivo sospetti. È più forte di lui. Sembra ci tenga, ma perché non riesce a smettere di fare una cosa che a me infastidisce? Addirittura sembra che siano più importanti le interazioni social, il nutrire l'ego che me. Alla fine ha cancellato quella ragazza e ha detto che non avrebbe più messo like. Ma mi sento come svuotata, perché è un discorso già sentito. So che potrò sembrare esagerata, ma sembra lui ignori completamente i miei stati d'animo per i social e l'apparire.. dice che farebbe tutto per me ma non riesce a smettere di fare una piccolezza. In fondo capisce che questo controllo è dovuto alla mia insicurezza anche per le cose passate.. ma sostanzialmente se ne frega.


    Dopo aver cancellato la ragazza, non ha messo più like a nessuna. Ma continuano in testa a ronzarmi le ossessioni: "gli avevi già dato una possibilità, ti ha detto che non l'avrebbe più fatto perché non voleva farti più stare male e l'ha rifatto.. che ci fai ancora con lui?" Adesso non litighiamo da giorni e tutto procede nella norma.. usciamo, stiamo insieme, facciamo i weekend.. però mi rendo conto di essere gelosa ossessiva e di non riuscire a fidarmi. Sto rovinando la mia relazione? Lui non riesce a farmi stare tranquilla? Penso sia doc perché la nostra storia ha anche altre pecche ma io non riesco comunque a smettere di esercitare il controllo, é più forte di me. ;(

  • A leggere quello che scrivi e come lo scrivi: pare che di lui non ti interessi gran che. Ti interessa il controllo, quello certamente.


    Il tuo comportamento pare (dico "pare", non sono certo che lo sia) simile a quello di una persona che si accontenta di uno che non le piace, perché crede di poterlo manipolare, cambiare, limitare; più di quanto non sia possibile fare con uno "di livello superiore".


    A leggerlo così sembra un comportamento terribile, tuttavia è uno dei più diffusi in assoluto in ambito relazionale.


    Per "risolvere" tensioni di questo tipo bisogna prima "fare pace con se stessi" e chiedersi se a parti invertite si accetterebbero le stesse pressioni e coercizioni.


    Non so se il DOC c'entra qualcosa, ma so per certo che esiste una naturale propensione a chiudere il partner in una bolla di cui solo noi abbiamo le chiavi. E' una naturale propensione sbagliata.


    Non è dai like social che si capisce quanto il nostro partner è affezionato a noi. Certamente se è una cosa che ci infastidisce: potrebbe essere il caso di trovare un compromesso, tuttavia inizi il discorso mettendo in dubbio (indirettamente) il tuo interesse per lui. Forse il vero problema è quello.


    Ho conosciuto casi in cui il soggetto sopportava di tutto dal partner "preferito", mentre impediva (letteralmente) di vivere al "partner di ripiego", ovvero quel partner che si sceglie proprio al fine di trasformarlo in un "oggetto" al servizio delle proprie personali insicurezze.


    Se (SE) è questo il caso.. forse è meglio fare un passo indietro e chiederci cosa vogliamo veramente.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Io non lo voglio ferire e fare stare male.. io ci sto male più di lui. Ho pensato piu volte di lasciarlo e non riesco.. (non solo per i like, ma proprio per un periodo in cui avevamo tante discussioni)... perché lui poi non vuole chiudere. In un periodo in cui l'avevo spazientito era tentato nel farlo ma poi ha fatto di tutto per "riportarmi" a sé non volendo porre fine alla storia.


    Io faccio pure piscoterapia per cercare di capirmi.. forse ho dipendenza affettiva, forse paura dell'abbandono.. ancora non l'ho capito.

    E poi questa maledetta e dico maledetta malattia del controllo.. che mi uccide e mi distrae dalla relazione togliendomi tempo ed energie.


    E comunque lui il compromesso non l'ha mai voluto trovare, magari mi mette "zitta e buona" per un periodo e poi riprende a farlo perché non vuole cambiare le sue abitudini per me.

  • io faccio pure piscoterapia per cercare di capirmi.. forse ho dipendenza affettiva, forse paura dell'abbandono.. ancora non l'ho capito.

    Potrebbe essere sia l'una che l'altra che una combinazione di entrambe. L'unica cosa certa, però, a monte di tutto: è che sei tu a comportarti in questo modo.


    Non possiamo nasconderci totalmente dietro al nostro disturbo per il comportamento che abbiamo con gli altri. Te lo scrivo sia da esperto sia da vittima plurima di traumi di abbandono (esistenziali).


    Penso di essere un trauma da abbandono ambulante. Conosco la tendenza a mantenere il controllo e a temere la separazione dal proprio partner, ma anche dagli amici, dai colleghi, dalla vecchia automobile, da qualsiasi cosa.


    Però arriva un momento in cui bisogna lasciarsi andare e soprattutto lasciare andare, senza troppe forzature e senza curarsi troppo delle conseguenze.


    Di fatto se l'altro vuole o non vuole (re)stare con noi: non dipende da quanto lo tratteniamo, anzi: più lo si trattiene e più l'altro tende ad allontanarsi. E' una reazione sana l'allontanamento.


    Da adulti siamo responsabili delle azioni che compiamo, soprattutto nei confronti degli altri.


    E comunque lui il compromesso non l'ha mai voluto trovare, magari mi mette "zitta e buona" per un periodo e poi riprende a farlo perché non vuole cambiare le sue abitudini per me.

    Forse perché inconsciamente ha capito che il tuo interesse non è così radicato e profondo.

    Potrebbe anche essere considerata una reazione sana, poiché lui sta tutelando se stesso dal diventare oggetto e complemento oggetto del tuo bisogno di controllo.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Hai ragione, forse è giusto. Ma perché quando mi ha vista stare male mi ha detto che non lo avrebbe più fatto? Ho tanti dubbi, pur sapendo che io sbaglio.

    Potrebbe aver reagito per automatismo, per "bias cognitivo".


    Quando un partner si pone come vittima e ci dice "mi stai facendo male", l'altro -a caldo- è automaticamente portato a sentirsi in colpa e a cercare di "recuperare" o "cambiare" in qualche modo. Poi -a freddo- potrebbe rendersi conto che la richiesta non è così importante o che per lui/lei è troppo importante mantenere una certa "autonomia" e di fatto il cambiamento non avviene.


    Questo meccanismo è estremamente amplificato quando a porsi come vittima è la donna. A parti invertite spesso la reazione di lei è un contro-attacco per la difesa della propria auto-affermazione. L'uomo tende molto di più a "mitigare" il clima facendo il passivo e poi glissando sull'argomento e sulle eventuali promesse da marinaio fatte per mettere pace.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Secondo me hai azzeccato in pieno.. questa cosa mi fa soffrire tanto.. perché non lo sento "sincero" anche se ha le migliori intenzioni.

    Temo che la sua mancata sincerità sia una colpa minore rispetto al tentativo di cambiarlo o controllarlo o di "usarlo" come ruota di scorta.


    Anche se c'è la credenza che gli uomini non siano in grado di percepire questo tipo di cose: in realtà le percepiscono, solo in modo meno esplicito rispetto alle donne.

    Se (SE) lui ha percepito di non essere "il primo" per te: è possibile che si stia impegnando relativamente nella relazione.


    Così come una donna è in grado di "usare" un uomo per costruire un rapporto "costruito": un uomo è in grado di viverlo serenamente scimmiottando affetto solo per trarne tranquillità emotiva e sesso.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Lui si impegna tantissimo nella relazione.. Posso dire che è vero, cerca molto la tranquillità, l'emotività "sono arrivato a un'età in cui voglio stabilizzarmi sentimentalmente, mi sento pronto"...a parte il sesso, non è una cosa che gli interessa e la coppia la concepisce più a livello di esperienze fatte insieme (viaggi, cene ecc.).

  • Lui si impegna tantissimo nella relazione.. Posso dire che è vero, cerca molto tranquillità, emotività "sono arrivato a un'età in cui voglio stabilizzarmi sentimentalmente, mi sento pronto".. a parte il sesso, non è una cosa che gli interessa molto e la coppia la concepisce più a livello di esperienze fatte insieme (viaggi, cene ecc.).

    Allora Sì, potrebbe essere sinceramente coinvolto.


    L'importanza del sesso nella relazione è una cosa personale, ma può fortemente dipendere da quanto si ha bisogno di conferme dell'altro. Più si è insicuri e più si tende a cercare conferma con il sesso.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

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