Saper gestire il ritorno delle emozioni

  • A qualcuno è capitato di riscontrare delle difficoltà nel gestire le proprie emozioni dopo aver concluso la terapia farmacologica?


    Pensavo che passare le annate con un umore fin troppo stabile, e con le emozioni praticamente "piatte" in qualche modo fa perdere l'abitudine a provare qualsiasi cosa. Forse è naturale che una volta tolte le medicine, tutto venga percepito in maniera amplificata, che sia felicità, rabbia etc...

  • A me succede esattamente così, ne ho appena avuto la prova quando ho provato a togliere la venlafaxina, per sostituirla con un farmaco del tutto diverso che però non mi faceva niente. E' un effetto boomerang molto forte, per me insostenibile. Anche perchè nel mio caso si sono amplificate solo quelle negative, comprese quelle che normalmente provo veramente molto di rado, mentre quelle positive, nei rari momenti decenti che ho passato, erano quasi oscurate dalla tristezza continua.

    Un indizio molto significativo secondo me è che quando l'ho tolta, finchè non l'ho ripristinata a dosaggio superminimo, era nettamente aumentata la tendenza al pianto.

    Però, per contro, io non ho mai avuto la sensazione che la cura appiattisse troppo, anzi, sempre avuto quella che facesse troppo poco e l'umore restasse depresso.

  • Desperate, ti sono grata per aver condiviso la tua esperienza :sunflower:


    Sono sempre stata un poco emotiva, anche prima che iniziassi le cure.

    Ma da quando ho sospeso la terapia è come se questo aspetto si fosse aggravato.

    Ho giorni in cui tutto rientra nella norma... e periodi in cui le emozioni sono più intense del solito.


    Non voglio credere ai "terroristi del web" i quali affermano che i farmaci ti rovinano a vita e che quindi non esiste un punto di ritorno.


    Ho paura che si possa insinuare che mi sto risentendo poco bene.

  • Sapevo di dovermelo aspettare. Ciononostante, dopo anni e anni non riesco ancora ad abituarmi.

    Avevo sperato che tutto sparisse nel nulla come per incanto.

    Mi starò fasciando la testa in anticipo come di mio solito.

    E poi chi l'ha detto che non ci si possa convivere senza necessariamente mandare di nuovo tutto a rotoli?

    Sì, sicuramente sono solo pensieri stupidi - i guai seri sono altri.

    Non si può campare costantemente col timore di prendere la proverbiale tegola in testa.


    [Avevo iniziato a scrivere queste parole nell'area libera e dopo ho deciso di tagliarle e incollarle qui]

  • A qualcuno è capitato di riscontrare delle difficoltà nel gestire le proprie emozioni dopo aver concluso la terapia farmacologica?

    Ciao! Mi sono appena liberato dal Deanxit, passando gradatamente da due pillole al giorno, a una, a mezza, poi a giorni alterni eccetera, fino a non prenderne più. Il tutto è durato 3 mesi, come suggerito dal medico. L'ho fatto perchè come te non volevo più vivere "sotto l'ombrello" che mi proteggeva da tutte le emozioni.

    3 mesi sembrano lunghi, esagerati. Si potrebbe smettere e basta, no?

    No: anche calando la dose in modo così lento e graduale ne ho risentito: non rabbia o gioia esagerate, ma emozionandomi in modo esagerato ogni volta che vedevo qualcosa di dolce o di commovente. Quando vedevo persone esprimere emozioni: coppie che si abbracciano, che si baciano, bambini che accarezzano un animale. Film dove vedi gente soffrire per una perdita, amici che fanno la pace... Ecco queste cose.

    La reazione: piangere in modo disperato, incontrollato. Con tutte le cose emozionanti che ho vissuto durante i miei 55 anni che ritornavano alla mente, tutte assieme, bang! Tutto quello che mi ha toccato e che col tempo ho messo via usciva dal cassetto e mi si presentava come se fosse appena successo. Difficile da gestire al lavoro o al supermercato! Girarsi, guardare altro, nascondersi... cose così.


    Adesso è un mese che ho smesso completamente e finalmente mi sento "normale". Sento le emozioni ma non mi aggrediscono più. Io l'ho vissuta così... allora penso che quello che tu stia vivendo sia normale. Ci vuole tempo, bisogna accettare che anche questo fa parte della cura. Coraggio!

  • L'ho fatto perchè come te non volevo più vivere "sotto l'ombrello" che mi proteggeva da tutte le emozioni.

    Hai centrato in pieno! Ad un certo punto ho iniziato a chiedermi cosa significasse vivere senza avvertire tutte le sfumature delle emozioni.

    Senza mai essere urtata da nulla, né in negativo né in positivo.

    Quindi, anche da sola mi chiedo cosa diamine voglio adesso.

    Vorrei soltanto un'emotività che rientri nella norma, ma inizio a credere che non sia possibile e non ho ancora chiaro quale sia il male minore: non provare nulla oppure provare troppo.

    3 mesi sembrano lunghi, esagerati. Si potrebbe smettere e basta, no?

    No: anche calando la dose in modo così lento e graduale ne ho risentito

    Il mio è stato uno scalaggio piuttosto brusco, ma a quanto pare si fa così (non ho ben capito se sia per limitare gli sprechi... scalare vuol dire cestinare una parte della fiala e con quello che costa...hanno ragione). Praticamente ho tolto tutto nel giro di un mese, dopo anni di assunzione. Mah, voglio fidarmi.

    Adesso è un mese che ho smesso completamente e finalmente mi sento "normale". Sento le emozioni ma non mi aggrediscono più. Io l'ho vissuta così... allora penso che quello che tu stia vivendo sia normale. Ci vuole tempo, bisogna accettare che anche questo fa parte della cura. Coraggio!

    Spero che anche per me sia soltanto un periodo in cui devo ritrovare un mio equilibrio.


    P.s: Grazie per l'incoraggiamento! :bouquet:

  • Vorrei soltanto un'emotività che rientri nella norma, ma inizio a credere che non sia possibile e non ho ancora chiaro quale sia il male minore: non provare nulla oppure provare troppo.

    Forse è un po' come togliersi gli occhiali da sole... all'inizio la luce ti abbaglia, ma poi a poco a poco scopri i colori :)

    Non è la prima volta che passo dal sentire niente al sentire troppo, capita anche dopo momenti tristi come una separazione: prima tristezza, poi tutto grigio e senza emozioni, poi di nuovo emozioni ma troppo forti. Quello che mi ha salvato è dirmi che finalmente mi sentivo di nuovo vivo! Prova a vederla così... magari ti aiuta a passare la fase "emozioni esagerate".

    Il mio è stato uno scalaggio piuttosto brusco, ma a quanto pare si fa così (non ho ben capito se sia per limitare gli sprechi... scalare vuol dire cestinare una parte della fiala e con quello che costa...hanno ragione).

    No, non è per limitare gli sprechi. Il corpo si abitua ad usare queste sostanze, per trasmettere i messaggi nervosi eccetera. Se le elimini di botto non è che il corpo subito riprende a funzionare come prima: certi meccanismi non funzionano e tu vai in manco. Devi dare il tempo al corpo di ricominciare a funzionare in modo normale, con i suoi processi chimici originali. Per questo si cala adagio adagio.

    Alla fine è come una droga, come l'alcol, come le sigarette... l'effetto è diverso ma si crea dipendenza e mica puoi smettere così di colpo.

    Chiedi al medico che ti ha prescritto questo prodotto: ti saprà dire come diminuire la dose. Ma ci vorrà del tempo, specialmente se lo prendi da anni.

  • Beh, così almeno ci dai un indizio, ma è pochino lo stesso... ;) Giusto per capire: in un altro thread scrivi che hai ricominciato a prendere un farmaco per la dermatite, che ha anche effetto ansiolitico e infatti ha come effetto collaterale la sonnolenza, e che per vedere se si riduce hai dimezzato la dose.

    Scusa ma non ho capito se la cura che hai smesso, per cui ora senti che sia più difficile gestire le emozioni, che si sentono amplificate, sia quella o un'altra a base di psicofarmaci.

  • Forse è un po' come togliersi gli occhiali da sole... all'inizio la luce ti abbaglia, ma poi a poco a poco scopri i colori :)

    [...] Quello che mi ha salvato è dirmi che finalmente mi sentivo di nuovo vivo! Prova a vederla così... magari ti aiuta a passare la fase "emozioni esagerate".

    Mi piace molto quello che hai scritto, rende l'idea.

    Ho considerato anche io la metafora degli occhiali che alterano la percezione della realtà.

    Poi ci sarebbe da capire quale sia l'interpretazione corretta: se la nostra o quella data dall'assunzione del farmaco.

    Senza ombra di dubbio mi sento a mia volta più viva così, ed è ciò che mi motiva a non arrendermi.

    Piano piano, sto ritrovando me stessa o almeno mi ci sto riavvicinando.

    (Poi ci sono dei momenti in cui penso che qualcosa si sia rotto e nulla tornerà esattamente come prima).

    Alla fine è come una droga, come l'alcol, come le sigarette... l'effetto è diverso ma si crea dipendenza e mica puoi smettere così di colpo.

    Chiedi al medico che ti ha prescritto questo prodotto: ti saprà dire come diminuire la dose. Ma ci vorrà del tempo, specialmente se lo prendi da anni.

    Nel mio caso non erano medicine che creavano dipendenza, forse è per questo che si sono potute togliere più velocemente.

    (Non prendo più nulla già da qualche mese).

Participate now!

Don’t have an account yet? Register yourself now and be a part of our community!

Hot Threads

    1. Topic
    2. Replies
    3. Last Reply
    1. Ritornare per ricominciare 4

      • tici2
    2. Replies
      4
      Views
      196
      4
    3. Simmy

    1. Senso di sbandamento/pseudovertigini/instabilità e stordimento 24H: come ho risolto 2

      • Luca9000
    2. Replies
      2
      Views
      485
      2
    3. tici2

    1. Saper gestire il ritorno delle emozioni 31

      • Betilla
    2. Replies
      31
      Views
      819
      31
    3. Maria_Maria

    1. Voglio rimettere in ordine la mia vita 12

      • MarcoVA88
    2. Replies
      12
      Views
      493
      12
    3. MarcoVA88

    1. Sono davvero felice 3

      • svmmvs
    2. Replies
      3
      Views
      243
      3
    3. Cassio36

    1. Come posso fare per cogliere le occasioni? 5

      • X-zar
    2. Replies
      5
      Views
      255
      5
    3. NakedInThedark