Merito o fortuna?

  • PRESUMERE che chi è ricco e cerchi di dare ai propri figli il meglio che può...sia solo per questo un "familista amorale"!

    Vedi? Questa è una speculazione mistificata.


    Questo concetto assurdo che definirebbe come familista amorale chi da ai propri figli tutti gli agi è una cosa che hai scritto tu e TU soltanto.


    Mi preoccupo sempre di far presente che se questo viene fatto "a spese altrui" allora è un problema.. e lasciamo perdere che oggi viene fatto praticamente sempre a spese altrui. Mettiamo anche in conto di parlare delle sole eccezioni: se uno da tutti gli agi ai propri figli e spende di tasca sua: il problema non sussiste.


    Bisogna poi vedere come le riempie queste tasche.. e a tal proposito ci viene in aiuto il dato misurato (e in quanto tale inopinabile) dagli appositi istituti.

    Siamo l'unico Paese che dal 1990 in poi ha visto solo scendere stipendi, tutele sindacali, detrazioni e benefit per i dipendenti.

    Siamo l'unico Paese che dal 1990 in poi ha visto solo salire il reddito degli amministratori delle aziende (tutte).


    1 + 1 = ?


    C'è da dire che questi figli però sono diseducati alla vita e hanno una scala di valori falsata. Considerano una spesa mensile di millemila euro come "normale" e danno per scontato che l'Audi R-numeroacaso sia "di default" al compimento dei 18 anni.


    Questi figli cercheranno di fare la stessa cosa con i propri, e così via fino a che ne avranno la possibilità. Per generare tutte le risorse che servono a una spesa di questo tipo bisogna lavorare tantissimo, oppure avere un'azienda che frutta tantissimo (tipo quella di Elettra Miura), oppure -se sei padroncino di una piccola impresa: spremere come arance i propri dipendenti, pagandoli il meno possibile.


    Ma si tratta SEMPLICEMENTE di non fare "di tutt'erbe un fascio" .

    Sono i dati che confermano che la stragrande maggioranza si comporta in questo modo. Il fascio c'è. Il resto sono eccezioni.


    Il calciatore o il cantante di successo non hanno niente di "amorale"

    Come ho già detto (mi pare un paio di volte) i calciatori e i cantanti fanno leva sul proprio talento e sull'influenza del proprio agente, per cui sono generalmente nel discorso "merito o fortuna" sono più facilmente nella zona "merito".


    E continuano a non avere proprio niente di amorale quando per i loro figli spendono

    Cantanti e calciatori. Si. Per gli altri vale la regola di cui sopra.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Questo concetto assurdo che definirebbe come familista amorale chi da ai propri figli tutti gli agi è una cosa che hai scritto tu e TU soltanto.

    Bene.

    Se l'ho scritto IO e l'ho attribuito a te...non posso che scusarmene. (Non la vivo affatto così, ma...pur di conciliare mi presto senza difficoltà).

    Non solo me ne scuso, ma ti sono grata di aver DEFINITIVAMENTE chiarito che, anche per te, non si possa parlare di "familismo amorale" ogni volta che un genitore molto benestante pensi ad utilizzare le proprie risorse in funzione del benessere dei propri figli!


    C'è da dire che questi figli però sono diseducati alla vita e hanno una scala di valori falsata. Considerano una spesa mensile di millemila euro come "normale" e danno per scontato che l'Audi R-numeroacaso sia "di default" al compimento dei 18 anni.

    Ecco, ecco...vedi?

    Carlo d'Inghilterra NON è "diseducato" a niente...è solo che vive come da educazione e stile che gli competono per status!

    Ma anche i figli dello stimatissimo Del Vecchio...escluderei che siano andati a fare i camerieri per guadagnarsi la paghetta, mentre il padre poteva comprare intere catene di hotel se gli fosse interessato!

    E così a scalare!

    E' NORMALE, e si chiama "senso della famiglia" e NON "familismo amorale", spendere i PROPRI quattrini per far stare bene i figli!

    E magari lo sente mille volte di più quel genitore che abbia patito stenti e terrori ai propri esordi (come ne conosco TANTI).

    Ma cosa ci trovi di "strano"?

    Ma se io avessi patito il freddo da piccola...secondo te sarebbe "educativo" che lo facessi patire a mio figlio?

    Ma se io avessi dovuto fare la servetta sfruttata e pure insidiata dal padrone di casa...secondo te sarebbe "educativo" che infliggessi a mia figlia la stessa sorte?

    Cantanti e calciatori. Si. Per gli altri vale la regola di cui sopra.

    Ma chi lo attesta, questo, oltre che dirlo tu ?

    Del Vecchio che piace anche a te, e come TANTI ALTRI meno famosi, NON era nè un cantante e nè un calciatore.

    Ha fatto quattrini a sfascio perchè aveva le Capacità per farli, senza fregare nessuno (ed anzi...essendo più che benvoluto dalle migliaia di impiegati e operai delle sue aziende!).

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • E' NORMALE, e si chiama "senso della famiglia" e NON "familismo amorale", spendere i PROPRI quattrini per far stare bene i figli!

    Pensare al bene della propria famiglia si è sempre detto "Buon senso dal padre di famiglia". Oggi non si può più dire per qualche tendenza nazi-qualcosa, ma tant'è.


    Questo "padre di famiglia" dovrebbe avere il buon senso di dosare le risorse in modo che la famiglia ne abbia abbastanza senza averne danno e pensando alla famiglia in generale, non solo alla sua.


    Nessun "buon padre di famiglia" affamerebbe centinaia di figli altrui per comprare una supercar sportiva al neo-patentano figlio... diseducandolo al valore del denaro e del lavoro.


    Vuoi sapere come si comporta un padre di famiglia che ha quel "buon senso" come da costituzione? Ti sfida e ti mette nelle condizioni di comprartela un'auto, ma guadagnandotela in qualche modo. Dopo di che se vede che con le tue forze non arrivi a comprare un mezzo sicuro (in termini di sicurezza stradale) interviene coprendo la parte di spese che tu non puoi coprire.

    Come prima auto va benissimo anche una Ford Fiesta o una PSA qualsiasi usata o una volvo datata. Sono tutte auto sicure e costano il giusto.


    Ma se io avessi patito il freddo da piccola...secondo te sarebbe "educativo" che lo facessi patire a mio figlio?

    Ma se io avessi dovuto fare la servetta sfruttata e pure insidiata dal padrone di casa...secondo te sarebbe "educativo" che infliggessi a mia figlia la stessa sorte?

    Dovresti far capire a tua figlia cosa significa essere sfruttata e schiavizzata. Dovresti farle fare una esperienzina in una di quelle aziende da padroncino tipiche italiche che propongono stipendi da fame per 12 ore lavorative al giorno. Poi quando lei si rassegna la salvi levandola dall'impiccio e magari denunciando il "padroncino".


    Dovrebbe capire che la cocacola non si genera in automatico nel frigo e nemmeno il prosciutto tagliato fresco. Se glielo dici a voce non lo capisce. Deve avere modo di guadagnarsele almeno una volta quelle cose.


    POI, DOPO potrà godere con più consapevolezza dei suoi privilegi. Ma se parte dal privilegio per lei quella sarà la normalità.


    Del Vecchio che piace anche a te, e come TANTI ALTRI meno famosi, NON era nè un cantante e nè un calciatore.

    Sì, ma è UNO ed è un uomo del secolo scorso, in tutti i sensi. Infatti ha foraggiato i figli, ma li ha tenuti a debita distanza dall'azienda.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Pensare al bene della propria famiglia si è sempre detto "Buon senso dal padre di famiglia". Oggi non si può più dire per qualche tendenza nazi-qualcosa, ma tant'è.


    Questo "padre di famiglia" dovrebbe avere il buon senso di dosare le risorse in modo che la famiglia ne abbia abbastanza senza averne danno e pensando alla famiglia in generale, non solo alla sua.

    :/ Il quotato che ho sottolineato...ma è favoloso!

    C'è solo un problema : conosci qualcuno che lo pratichi ?

    Lascia perdere quella che io chiamo "la carità pelosa" , che è quella di chi, ritrovandosi fortune mai sperate, paga una specie di pegno volontario facendo elemosine varie e solo per una forma di "scaramanzia" ancora una volta beluina ed egocentratissima.

    Per il resto...rimane un qualcosa che è persino "contronatura"! E forse sono più portati ad avvicinarsi a questa filantropia i possidenti da generazioni, piuttosto che gli arricchiti (sia pure per solo merito, come Del Vecchio e tanti altri) che...trovo del tutto ovvio e umanissimo che...avendo provato il lato durissimo della vita...tendano a risparmiarlo anzitutto ai loro figli!

    Dovresti far capire a tua figlia cosa significa essere sfruttata e schiavizzata. Dovresti farle fare una esperienzina in una di quelle aziende da padroncino tipiche italiche che propongono stipendi da fame per 12 ore lavorative al giorno.

    Farglielo capire si può e si deve. Se la ragazza ha buona testa, poi, ci arriva anche da sola.

    Farle fare una esperienzina...è una tua idea ma non è la mia.

    Io mi vergognerei dinanzi a me stessa, se potendo evitargliela gliela procurassi.

    Non la vorrei per nessuno al mondo e non ne sono mai stata artefice per nessuno al mondo, ma di qui a solo pensare che mia figlia (che non ho) dovrei "educarla" esponendola a vessazioni che posso risparmiarle...non lo faccio io e non credo lo farebbe nessun genitore normodotato.

    Non c'è (ancora una volta) nessun "familismo amorale".

    Si lavora, ci si ingegna, si produce...TUTTI ...pensando ANCHE DOVEROSAMENTE al benessere proprio e della propria famiglia.

    E il benessere che c'è, salvo notevoli devianze psic, è NORMALISSIMO che lo si ponga a disposizione dei propri figli.

    Per sensibilizzarli ai concetti che dici tu, come anch'io credo sia giusto, non c'è alcun bisogno di vessarli con prove estreme e che dovrebbero essere risparmiate anche ai figli degli altri...PIUTTOSTO che essere sadicamente propinate ai figli propri.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • :/ Il quotato che ho sottolineato...ma è favoloso!

    C'è solo un problema : conosci qualcuno che lo pratichi ?

    Sì, ne conosco.

    Anche l'amministratore dell'azienda per cui lavoro più assiduamente quando si è reso conto che stava esagerando con la pioggia di soldi in testa a suo figlio me lo ha affidato come stagista (nella sua stessa azienda) e mi ha lasciato carta bianca.


    L'ho martellato come gli alti, più degli altri. Pretendevo disciplina e lo declassavo quando faceva lo sborone. Poi ogni tanto lo vedevo anche fuori e ci sono scappate ubriacature e io che lo portavo a casa o lui che portava a casa me.


    Mi ha visto sia umano che "superman" e ha capito che per stare a certi livelli bisogna sbattersi ed essere preparati. È andato a fare formazione all'estero nelle migliori università.. pagate Sì dal mio lavoro, ma un domani ne godrò anche io dei risultati.

    E quando torna minimo un anno a zappare con gli ultimi.


    Farglielo capire si può e si deve. Se la ragazza ha buona testa, poi, ci arriva anche da sola.

    Farle fare una esperienzina...è una tua idea ma non è la mia.

    Io mi vergognerei dinanzi a me stessa, se potendo evitargliela gliela procurassi.

    No, non ci arriva da sola. Se non tocca con mano la condizione inferiore alla sua: non lo capirà. Esattamente come chi ha il paracadute familiare non capisce come mai chi non lo ha non "si butti" nell'aprire imprese o nel cambiare posto di lavoro come le mutande.


    L'essere umano percepisce la propria condizione di "benessere" e "malessere" in funzione del differenziale. Se fai partire tua figlia dal benessere totale: potrà solo peggiorare. Passerà una vita insoddisfacente nonostante tutte le comodità e gli agi e inizierà per creare problemi dove non ci sono.


    E' più o meno la fine che fanno tutti i figli dei ricchi che non sono in grado di educarli.


    Persino principi e Re vengono educati con rigore, con esperienze di privazione e rischio, etc.


    William (principe d'Inghilterra) è stato persino in guerra. A lui fecero sapientemente credere di essere in una reale condizione di pericolo. La truppa attorno a lui aveva l'unico compito di salvaguardarlo, ma non doveva notarsi.

    In certe condizioni alienanti è difficile distinguere il reale dal rischio potenziale.


    E il benessere che c'è, salvo notevoli devianze psic, è NORMALISSIMO che lo si ponga a disposizione dei propri figli.

    Per sensibilizzarli ai concetti che dici tu, come anch'io credo sia giusto, non c'è alcun bisogno di vessarli con prove estreme e che dovrebbero essere risparmiate anche ai figli degli altri...PIUTTOSTO che essere sadicamente propinate ai figli propri.

    Dipende dal carattere. Alcuni figli capiscono con spiegazioni e piccole esperienze indirette. Altri necessitano di sbatterci contro proprio la testa.


    Mentre ai figli degli altri: dovrebbe essere vietato per Legge trattarli in certi modi. Invece è la normalità.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • Sì, ne conosco.

    Anche l'amministratore dell'azienda per cui lavoro più assiduamente quando si è reso conto che stava esagerando con la pioggia di soldi in testa a suo figlio me lo ha affidato come stagista (nella sua stessa azienda) e mi ha lasciato carta bianca.


    L'ho martellato come gli alti, più degli altri. Pretendevo disciplina e lo declassavo quando faceva lo sborone. Poi ogni tanto lo vedevo anche fuori e ci sono scappate ubriacature e io che lo portavo a casa o lui che portava a casa me.


    Mi ha visto sia umano che "superman" e ha capito che per stare a certi livelli bisogna sbattersi ed essere preparati. È andato a fare formazione all'estero nelle migliori università.. pagate Sì dal mio lavoro, ma un domani ne godrò anche io dei risultati.

    E quando torna minimo un anno a zappare con gli ultimi.

    Oddio...povero figlio!

    Ma davvero ha un padre così incapace?

    Dipende dal carattere. Alcuni figli capiscono con spiegazioni e piccole esperienze indirette. Altri necessitano di sbatterci contro proprio la testa.

    Un figlio a cui il cervello funziona...lo capisce al volo.

    E se invece NON gli funziona...temo proprio che non lo capirà mai...

    ai figli degli altri: dovrebbe essere vietato per Legge trattarli in certi modi. Invece è la normalità.

    Totalmente d'accordo su questo.

    Che è anche un'ottimissima ragione per non farlo provare ai propri figli, quando si può evitarglielo.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Oddio...povero figlio!

    Ma davvero ha un padre così incapace?

    A dire il vero è stato capace di chiedere aiuto quando ha capito che non riusciva a fare "il buon padre di famiglia" perché si stava comportando esattamente come dicevi tu nei post precedenti: gli dava tutto, spiegando le difficoltà solo a parole.


    E' stato un gran padre a cercare una soluzione al di fuori di se stesso una volta che ha capito che stava facendo come tutti gli altri.


    Un figlio a cui il cervello funziona...lo capisce al volo.

    A seconda del tipo di intelligenza di ognuno di noi è più o meno possibile comprendere anche quello che non si vive, ma solo se si parla con qualcuno che l'ha vissuto.


    La trasmissione di una esperienza indiretta al di la di 3 generazioni per bocca di uno che non l'ha vissuta: non funziona.


    Con certi tipi di intelligenza/mentalità: non funziona nemmeno se lo vedi con i tuoi occhi. Lo devi provare.


    Non è quindi questione di "cervello che funziona" o meno: dipende da persona a persona. Non siamo tutti uguali.


    Generalmente l'umano comprende solo quello che ha vissuto o varianti di esperienze che ha vissuto. Solo empaticamente è possibile cogliere informazioni e sensazioni che non si è provato sulla propria pelle, ma l'empatia è estinta da mo'.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

  • A seconda del tipo di intelligenza di ognuno di noi è più o meno possibile comprendere anche quello che non si vive

    Indubbio che il mondo sia di vario cervello.

    Io so che a casa mia ...GIURISSIMO... mi sono trovata con mio figlio alla tavola di ristoranti anche a 20 km da casa mia, e quando arrivava il puntualissimo filippino con le rose...o il sordomuto con i gadget o ...la qualunque dell'accattonaggio... obiettivamebte io ero CORDIALMENTE insofferente.

    La regola vuole che io e le altre commensali, normalmente, quando il "venditore" vede mio figlio...si stringono la mano con affetto e il "venditore" ci omaggia di rose del tutto indesiderate, dicendomi "tuo figlio non si tocca...è un amico vero!".

    Io lo so che è vero, e che mio figlio è così. E ti assicuro che non è quello che gli dà 50 centesimi. Era così anche da piccolo piccolo. In questo Forum, da qualche parte di tanti anni fa, c'è sicuramente il mio racconto di quando lui avrà avuto due anni e in un ristorante con i miei esplose in un pianto irrefrenabile che non riusciscivamo a capire assolutamente a cosa dovuto, e ci impiegammo mezzora abbondante ad arrivare a capire che lui avesse trovato insopporrtabile che uno dei tanti "venditori da ristorante" fosse stato messo alla porta dal proprietario del locale e senza troppi complimenti...

    Ma voglio dire : a lui è arrivato il patimento altrui PRIMA che qualcuno glielo spiegasse. E' cresciuto e continua farsene un dovere di sostentare generosamente chi gli appare in difficoltà.

    Ma...davvero credi che se questo istinto non lo provasse di suo...avrei potuto insufflaglierlo io...mandandolo a chiedere l'elemosina davanti ai supermercati o andando a venderere le rose nei ristoranti?

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Ma...davvero credi che se questo istinto non lo provasse di suo...avrei potuto insufflaglierlo io...mandandolo a chiedere l'elemosina davanti ai supermercati o andando a vendere le rose nei ristoranti?

    Altra mistificazione di quanto scrivo. Alla prossima segnalo.


    Io non ho sostenuto niente di ciò. E' scritto nei miei messaggi UN ESEMPIO di come si potrebbe fare. Ce ne sono altri mille di modi, ognuno con più o meno coinvolgimento diretto di chi deve imparare come si sta con meno benessere di quanto ne ha.

    Omnis mendaciumo. Bis vincit qui se vincit in victoria. Re sit iniuria.

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