Ansia latente e paura di perdere il controllo

  • Premetto che è un po' di tempo che sono iscritta a questo forum e che mi fa stare meglio anche solo l'idea di scrivere e di sentirmi capita, appoggiata, ascoltata...


    Ho 33 anni e da pochi anni soffro di attacchi di ansia. Sono in cura da una psicologa e non ho mai preso farmaci (qualche tempo fa fui io ad aprire una discussione proprio sull'efficacia dei farmaci, che comunque non ho mai deciso di prendere).


    Le mie fasi di ansia e di panico sono molto altalenanti, devo però premettere che per quanto forte sia, questa ansia non è mai stata limitante, nel senso che ho sempre lavorato, studiato, portato avanti progetti, relazioni e amicizie poiché, soprattutto negli ultimi anni, mi sono anche molto sforzata. Del resto devo anche ammettere che ho avuto una vita tranquilla (leggo qui di esperienze di vita molto forti, al limite del tragico e non è il mio caso), fra amici, affetti, famiglia e quant'altro. Solo che non capisco proprio perché vivo così male...ho dei momenti davvero spaventati in cui immagino le peggiori cose, come il farmi del male, fare del male a qualcuno in preda all'ansia e alla perdita di controllo. Razionalmente so dirvi che non è un mio desiderio e sono anche sicura di non riuscire a far del male a nessuno nemmeno con un dito, ma in certi momenti ho tanta tanta paura di impazzire e di perdere il controllo.


    La mia dottoressa dice che sono pensieri "normali" per il mio quadro clinico e che non sono manifestazioni di vere e proprie volontà, ma semplicemente indicatori di un'ansia generalizzata molto forte che va capita, ascoltata e curata. Ma io mi dico, è qualche anno che combatto questa cosa e quando ho questi momenti (per l'ennesima volta) possibile che io non riesca a convincermi che posso stare tranquilla e fidarmi di me stessa? Non ho motivo per farmi del male, e nemmeno per fare del male a qualcuno.


    Ora io vi chiedo: come se ne esce da questo e soprattutto è possibile uscirne? Lo so che è tutto nella mia mente e che non c'è una maniera pratica e giusta per tutti, ma secodo voi è possibile ritornare ad essere la ragazza spensierata di un tempo, quella che non si faceva troppe domande sulla vita, sulla morte... sui pensieri ossessivi, quella che viveva ogni giorno senza pensare a quello successivo?


    Grazie in anticipo a chi mi risponderà.

  • Ciao. Io credo che da questo loop non si possa più uscire ma che nel contempo si possa serenamente imparare a convivere. Che poi se ci riflettiamo un attimo è come uscirne.

    Ho combattuto contro momenti terribili di ansia e veri e propri attacchi di panico. Gli esperti mi hanno detto che il miglior modo per depotenziarli è cavalcarli e non mettersi muro contro muro. È difficile, ancora oggi quando arrivano mi creano tanto disagio e paura, ma so che certe sensazioni (anche pensieri) come arrivano vanno via. 👋🏻👋🏻👋🏻

  • Ora io vi chiedo: come se ne esce da questo e soprattutto è possibile uscirne? Lo so che è tutto nella mia mente e che non c'è una maniera pratica e giusta per tutti, ma secodo voi è possibile ritornare ad essere la ragazza spensierata di un tempo, quella che non si faceva troppe domande sulla vita, sulla morte... sui pensieri ossessivi, quella che viveva ogni giorno senza pensare a quello successivo?

    Ciao. Premetto che condivido quanto scritto dall'utente precedente.

    Se l'ansia non arriva ad occupare il tuo cervello nella maggior parte della giornata, oppure è accompagnata da comorbidità quali DAP, DAG etc. si può gestire con una psicoterapia strategica, comportamentale etc. ma non che duri anni ed anni.

    Solitamente ad una domanda non si risponde con altra domanda, ma in questo caso ritengo necessario fartela...

    Diabete, ipertensione, dispepsia, herpes etc. con le dovute cure si possono guarire per sempre oppure (sempre con le dovute cure) si riescono anche a gestire?

    La risposta è: dipende dalla loro gravità e severità.

    Vedi noi vediamo il cervello come un organo esterno al nostro corpo, e questo ci porta ad entrare in una mentalità dove riteniamo che esso non possa andare incontro a malattie etc.

    Intanto se vuoi addentrarti nel mondo dell'ansia e le sue comorbidità potresti leggere i miei numerosi post al riguardo dove mi limito anche a dare semplici consigli sulla gestione dell'ansia leggera, ma sempre dal mio punto di vista di paziente.

    Una cosa però ti posso dire, l'ansia si nutre dei nostri stress e più numerosi e lunghi sono più diventa intensa. Resta inteso che come per qualunque malattia non sempre lo stess crea ansia.

    Intanto in bocca al lupo e per qualsiasi domanda non esitare a chiedere :thumbup:

    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza. (Oscar Wilde)


    I miei post - N.B. non sono medico né figura similare, ma questa è un'altra storia

  • Da un punto di vista razionale ti direi che in effetti ho perso un po' la speranza quando ho visto che nonostante gli sforzi non riesco a gestire certe situazioni, da un altro invece questa stessa speranza continua a nutrirmi. Spero che piano piano la mia ansia diminuisca, mi dico sempre che così com'è venuta (in un certo senso) così forse andrà via, ci vorrà tempo ma succederà. Oppure mi dico che se stavo bene dieci anni fa posso stare bene anche oggi perché non è cambiato nulla nella mia vita. Mi arrabbio molto con me stessa per il fatto che io viva male tutto, o quasi. Il mio obiettivo è quello di stare il più tranquilla possibile, di non pensare all'indomani ma di vivere il presente. Purtroppo però anche se sembra facile in realtà per noi ansiosi è molto difficile. Comunque ti ringrazio tanto, la tua opinione è per me fonte di spunto e riflessione.

  • Per favore aiutatemi a capire due cose:


    1) a me sembra che l'ansia arrivi senza un motivo ben preciso (motivo per cui mi sento una che ha un problema di salute mentale, ma due specialisti mi hanno di no). La mia specialista mi ha invece spiegato che l'ansia è sempre generata dai pensieri che facciamo, ma credetemi io a volte ho dei picchi fortissimi d'ansia per cui poi mi vengono dei pensieri ma non ho pensieri che la generano prima. Spero di essere stata chiara.


    2) quali sono i pensieri che vi vengono quando avete l'ansia? Io principalmente ho paura di farmi del male pur di farmi passare l'ansia. Soprattutto se penso che vivrò sempre così mi viene in mente che non so se vorrò più vivere. Secondo voi è normale?


    La mia specialista dice di sì, dice che tutto ciò non vuol dire non avere più voglia di vivere, anzi dimostra un attaccamento alla vita e il voler vivere meglio. Sono molto confusa. Ditemi le vostre sperienze, aiutatemi a capire, io mi fido di lei ma ho bisogno di leggere le esperienze degli altri perché mi fanno sentire meno sola. Grazie.

  • Ciao, mi ritrovo molto in quello che dici. L'ansia deriva dai pensieri che facciamo, questo sì, e credo che la psicologa abbia ragione in questo. Purtroppo poi ci spaventiamo, abbiamo paura di star male di nuovo e puntualmente succede, proprio perchè sappiamo cos'è, ci fissiamo, ci aspettiamo che arrivi e questa arriva. Se non ci pensassimo, se non sapessimo cos'è, non ne soffriremmo. Per quanto riguarda il discorso della sofferenza nel vivere...ci penso sempre anch'io, piuttosto che star male senza tregua sarebbe meglio spegnersi. In definitiva penso che dobbiamo rassegnarci e imparare a conviverci. Un abbraccio.

  • Ciao, mi ritrovo molto in quello che dici. L'ansia deriva dai pensieri che facciamo, questo sì, e credo che la psicologa abbia ragione in questo. Purtroppo poi ci spaventiamo, abbiamo paura di star male di nuovo e puntualmente succede, proprio perchè sappiamo cos'è, ci fissiamo, ci aspettiamo che arrivi e questa arriva. Se non ci pensassimo, se non sapessimo cos'è, non ne soffriremmo. Per quanto riguarda il discorso della sofferenza nel vivere...ci penso sempre anch'io, piuttosto che star male senza tregua sarebbe meglio spegnersi. In definitiva penso che dobbiamo rassegnarci e imparare a conviverci. Un abbraccio.

    In base a ciò che dici quindi viviamo sostanzialmente in un circolo vizioso, non abbiamo desiderio di non vivere oppure voglia di morire, è solo l'ansia che non ci fa vivere bene... Guarda, non lo so. Ci sono giorni sì e giorni no. Eppure io non ritrovo nulla che mi porti a brutte sensazioni nella mia vita, è una vita così serena... La famiglia, il compagno, il lavoro, nessun trauma passato. Cosa mi manca? Perché sto così invece di godermi ogni giorno? Per questo mi dico che sono malata, ma nessuno mi da retta. In due mi hanno visitata (una terza psichiatra anche all'ospedale mi diagnosticò un semplice disagio di ansia). Mi chiedo... e se fossi depressa? A volte non mi va di fare niente, solo di dormire. Ho pochi stimoli, pochi input e mi interrogo troppo sul senso della vita. Non ho mai preso farmaci. Potrebbero aiutarmi in questa condizione? O calmano solo l'ansia?

  • Mi è stato detto da due specialisti che non sono depressa, inoltre sono stata visitata anche da una psichiatra e l'unica diagnosi che ho ricevuto è stata quella di un disagio forte di ansia generalizzata e panico. Però a volte rimango a letto troppo tempo senza voglia di fare nulla. L'ansia mi blocca e più sto male più non faccio nulla per stare meglio. Anche se ho molti amici e potrei distrarmi in molti modi, proprio non mi va di alzarmi, di fare sport o cose varie, a meno che io non sia costretta o dal punto di vista lavorativo o da uno stimolo esterno (famiglia, amici ecc..)


    Faccio una vita regolare... quindi lavoro, studio, ho un compagno e molti amici, esco la sera ecc.. ma ho sempre questa cosa addosso che non so ben spiegare. Certo se fossi depressa qualcuno forse se ne sarebbe già accorto. Ma allora perché vivo così? Perché a volte mi sembra che non abbia senso niente? Perché faccio fatica a fare tutto? Dove sbaglio? Mi sento sempre fuori luogo, come se non vivessi una vita mia, eppure è la vita che mi sono scelta. Mi sento sempre seduta sulle spine o sugli spilli, come se io non fossi comoda dove sto, eppure non trovo un problema alla mia vita che scorre regolare e tranquilla fra le scelte da me effettuate.


    La specialista che mi segue da due anni circa (dal primo attacco di panico) sostiene che io non abbia problemi di sorta e tutto ciò che vi ho sintetizzato fa parte dell'ansia. Sono tutti sintomi tipici dell'ansia, e non devo preoccuparmi, non sono malata e devo solo seguire un percorso con o senza farmaci (a mia discrezione perché non sono costretta a prenderli, infatti non li ho mai presi).


    Cosa ne pensate? I farmaci potrebbero aiutarmi? Io non ho un umore fondamentalmente depresso, anzi ho voglia di vivere. Possibile che ogni tanto cada in questi momenti in cui mi sembra di non avere voglia di vivere? È una paura reale?


    Inoltre aggiungo che ultimamente grazie alla terapia sono riuscita a superare e a gestire gli attacchi di panico e che non tornano più preponderanti come all'inizio (tremore, derealizzazione) e di questo sono contenta. Quello che mi chiedo è "possibile che l'ansia mi porti a pensare che la mia vita non abbia senso? È vero che è solo una sensazione, solo un pensiero? Se non avessi voglia di vivere saprei riconoscerlo? E soprattutto avrei chiesto aiuto? Aiutatemi perché mi sono incartata...

  • Ciao a tutti. Sono risultata positiva due giorni fa e con questo caldo non ci voleva proprio. Sarà anche un modo per riposare (perché sono sempre piena di lavoro e stress) ma la verità è che non mi accontento mai. Se sono troppo stanca vorrei riposare ma appena mi fermo un attimo mi assalgono dubbio e sensazioni negative.


    La mia terapista dice che devo fermarmi e devo guardare l'ansia. Devo accettare quei momenti perché non si può vivere una vita evitando i pensieri e riempiendosi di cose da fare. È proprio questo che dovrei imparare. Ma come si fa? Sono due anni che sono in terapia e a volte mi sembra di ripartire da zero. Attacchi di ansia e ansia cronica all'ordine del giorno. Che poi ci insegnano fin da piccoli a pensare al futuro, a trovarti un lavoro, a metterti i soldi da parte. Come si fa a vivere alla giornata? Ci hanno fatto crescere come una generazione di ansiosi con tutte queste paturnie.


    Che consigli mi date a parte quelli classici di riposare, guardare film e leggere libri? La meditazione veramente vi aiuta? Io non ho dei grossi sintomi, sto abbastanza bene ma ho paura che mi venga una crisi e che mi venga l'ansia. Anche se per il momento non sto male. Come si fa ad uscire dal loop della paura?

  • Ciao Roxrox, come ti capisco. Io purtroppo un anno fa ho iniziato a sviluppare attacchi di panico e ansia generalizzata, esami su esami tutto ok, poi ho capito che il problema era mio marito dal quale poi a febbraio mi sono separata tornando a casa dai miei genitori. In quel periodo non avevo voglia di fare nulla, non volevo alzarmi mai dal letto, non volevo andare al lavoro, avevo paura di stare male in giro, avevo anche vertigini psicogene e paura di svenire. Piano piano con l'aiuto di psicoterapia e farmaci (prendo un antidepressivo e Xanax al mattino) sono riuscita ad uscirne, aiutata da amici e famiglia. La settimana scorsa ho preso il covid (tra l'altro leggerissimo con 5 giorni di positività) e mi sono riagitata, ho paura che mi abbia lasciato qualcosa e misuro spesso cuore e pressione. Certo poi il caldo non aiuta, spero di tornare a tranquillizzarmi, mi sono agitata anche perché poi lo hanno preso mio papà e mia sorella. Tu come ti senti?

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