Come funziona l'ansia?

  • Ciao, assumo Xanax da un mese, fino a settimana scorsa tre volte al giorno, poi due...oggi non l'ho preso e mi sono sentita strana... possibile che dopo un mese senta già l'astinenza. Ho scritto al medico e mi ha detto che se anche mi sembra di stare meglio come umore e come gestione dell'ansia non devo interrompere la terapia e che poi andremo a scalare. Io volevo provare ad eliminarlo e vedere come va senza, ma oggi ho dovuto poi prendere almeno 7 gocce nel tardo pomeriggio per ascoltare il medico. So che è sbagliato fare di testa mia, ma volevo provare. Secondo voi è prematuro al primo sentore di stare meglio eliminare la cura? In realtà stamattina ero piena di dolori muscolari, formicolii e non so se sono dovuti al fatto di aver smesso di botto. Ora comunque l'ho preso.

  • Ciao, per chi soffre di ipocondria, ovvero paura di avere una malattia grave, paura che mi possa ammalare con costante ricerca di sintomi su Google, visite, ricerca di rassicurazioni e consigli, tanto da avere la tachicardia solo con gli esiti del sangue oppure leggendo notizie di quello che succede alle persone e avere il terrore che capiti anche a me con tutti i sintomi annessi ...con la psicoterapia è possibile uscirne? Io ho fatto solo due sedute ma non vedo luci in fondo al tunnel. In più mi è stato chiaramente detto di stare lontano dalle fonti di stress, dai trigger come cronaca, giornali e Google e io non faccio altro che cliccare sulle notizie di cronaca, gente morta in ps improvvisamente, malori vari...qualcuno che ci è passato ed ne è uscito?

  • Ciao. In primis se ne hai voglia potrai leggere i miei numerosi post in risposta a vari utenti su ansia e depressione, ne troverai anche tanti dove si parla di ipocondria.

    con la psicoterapia è possibile uscirne?

    Si, secondo il grado di severità della patologia. Quando essa diventa predominante sulla vita quotidiana ed ogni sintomo ci porta ad un'ansia esagerata e magari anche ad un attacco di panico, bisogna abbinate una terapia farmacologica.

    Io ho fatto solo due sedute ma non vedo luci in fondo al tunnel

    Due sedute sono appena necessarie perchè il terapeuta possa mettere in atto la strategia da seguire, in quanto ogni paziente ha un suo percorso.

    In più mi è stato chiaramente detto di stare lontano dalle fonti di stress, dai trigger come cronaca, giornali e Google e io non faccio altro che cliccare sulle notizie di cronaca, gente morta in ps improvvisamente, malori vari...

    Assolutamente vero. L'ipocondria è un ramo dell'ansia, quindi l'ansia si nutre di tutte le informazioni creando un loop nel cervello. Oltre quanto detto, ti consiglio vivamente di stare lontano da internet e dal malefico dott. Google. Se non sei del settore o figura similare alla ricerca di un sintono troverai dal leggero mal di testa fino alla tumulazione della salma ^^ ed indovina un pò dove va a parare il cervello?


    qualcuno che ci è passato ed è uscito?

    L'ipocondria rappresenta il 50% delle fobie. Se ne esce a seconda della gravità, ma comunque sia l'abbinamento farmacologico/psicoterapia sono un'ottima arma per la sua gestione.

    Come sempre a disposizione e per qualsiasi domanda non esitare :thumbup:

    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza. (Oscar Wilde)


    I miei post - N.B. non sono medico né figura similare, ma questa è un'altra storia

  • Ciao, questi tre mesi sono stati un incubo. Ho cominciato ad avere vertigini ad aprile, dopo due mesi di controlli vari per bronchite che non passava, affanno e dolore costante alla gola. Rx, visita cardiologica con ECG di corsa, paura di linfonodi ingrossati ...forse già lì mi sono spaventata (io non ho mai avuto nulla). Poi ad aprile cominciano le vertigini soggettive, a maggio positiva al covid, poi parestesie varie e mal di collo, schiena, ora di nuovo vertigini. Tutti gli esami fatti portano alla cervicale, che effettivamente ha qualche problemuccio, dovuta a contratture e tensioni per un forte periodo di stress. Io credo di essermi logorata l'anima in questi tre mesi, mi sono chiusa in me stessa, continuo a rimuginare, penso sempre di avere qualcosa di grave non scoperto... però non sono mai caduta, non perdo equilibrio, le mie vertigini sono solo soggettive, ovvero mi sembra di svenire, di avere la testa ovattata, di cedere e sbandare ma non è così. Non riesco a credere che l'ansia possa portare a questo sintomo fisico, ma siamo in tanti a soffrirne, quindi mi devo convincere. Invece io continuo a pensarci, giorno e notte e mi sta logorando. Persino il mio neurologo mi ha detto di non pensarci più e godermi la vita, ma non ce la faccio. Ora devo fare la terza seduta di psicoterapia e da un mese assumo Xanax, ma spesso ho fatto di testa mia, ho diminuito le dosi, non l'ho preso, poi sono tornata a tre dosi... non è migliorato molto comunque. La cosa positiva è che sono almeno sparite le parestesie continue.

  • Competente e gentile come sempre Repcar. :folded_hands:

    Ciao Repcar, ho bisogno cortesemente di un tuo parere: per due volte ultimamente sono stata svegliata da tachicardia, ho misurato la pressione e naturalmente era aumentata e l’apparecchio segnava battito irregolare. Entrambe le volte ho preso 10 gocce di Xanax e poco dopo la tachicardia è cessata. Ora ti chiedo, secondo te se la tachicardia fosse il sintomo di qualcosa di patologico (per esempio fibrillazione atriale) sarebbe sufficiente lo xanax per far cessare la tachicardia? Oppure potrebbe trattarsi di ansia anche se stavo dormendo apparentemente tranquilla?


    PS. lo so che non sei un medico ma hai tanta esperienza! Grazie.

  • Ciao, questi tre mesi sono stati un incubo. Ho cominciato ad avere vertigini ad aprile, dopo due mesi di controlli vari per bronchite che non passava, affanno e dolore costante alla gola. Rx, visita cardiologica con ECG di corsa, paura di linfonodi ingrossati ...forse già lì mi sono spaventata (io non ho mai avuto nulla). Poi ad aprile cominciano le vertigini soggettive, a maggio positiva al covid, poi parestesie varie e mal di collo, schiena, ora di nuovo vertigini. Tutti gli esami fatti portano alla cervicale, che effettivamente ha qualche problemuccio, dovuta a contratture e tensioni per un forte periodo di stress. Io credo di essermi logorata l'anima in questi tre mesi, mi sono chiusa in me stessa, continuo a rimuginare, penso sempre di avere qualcosa di grave non scoperto... però non sono mai caduta, non perdo equilibrio, le mie vertigini sono solo soggettive, ovvero mi sembra di svenire, di avere la testa ovattata, di cedere e sbandare ma non è così. Non riesco a credere che l'ansia possa portare a questo sintomo fisico, ma siamo in tanti a soffrirne, quindi mi devo convincere. Invece io continuo a pensarci, giorno e notte e mi sta logorando. Persino il mio neurologo mi ha detto di non pensarci più e godermi la vita, ma non ce la faccio. Ora devo fare la terza seduta di psicoterapia e da un mese assumo Xanax, ma spesso ho fatto di testa mia, ho diminuito le dosi, non l'ho preso, poi sono tornata a tre dosi... non è migliorato molto comunque. La cosa positiva è che sono almeno sparite le parestesie continue.

    Stessa situazione quasi simile, ho iniziato ad avere formicolio in alcune posizioni alle ultime due dita della mano sinistra e prima di andare dal dottore ci avrò messo 10 giorni, poi radiografia alla cervicale dov’è risultata una lieve cervico artrosi. A quel punto il dottore mi tranquilizza dicendo che può dipendere da quello e mi consiglia una risonanza magnetica senza fretta e la cosa mi ha tranquillizzato pur se tra mille pensieri sul perché l'abbia richiesta. Dottor google mi ha massacrato, sono iniziati formicolii ai piedi che vanno e vengono, ronzii di pochi secondi alle orecchie e prurito sparso, a quel punto mi sono rivolto ad una neuropsichiatra, visita neurologica negativa con disturbo d’ansia di patofobia reattiva, mi ha prescritto daparox 0,20 prima con un quarto poi man mano a scalare fino ad arrivare ad una intera, e xanax 0,25 3 volte al dì. Ho iniziato la terapia dal 21 di questo mese, vediamo come va ed anche se al momento sono ancora in fissa diciamo che sto un pelino meglio. Dimenticavo che i problemi mi sono iniziati una decina di giorni dopo aver dovuto dire addio al mio animale domestico, ma ho sempre sofferto di attacchi di panico ed ansia sin da quando ero poco piu che maggiorenne, e col tempo ho imparato a gestirli come qualcosa di naturale ma ora sono sprofondato di nuovo nell'abisso e spero di uscirne, perchè è veramente terrificante. Ci aggiorniamo.

  • Ciao Repcar, ho bisogno cortesemente di un tuo parere: per due volte ultimamente sono stata svegliata da tachicardia, ho misurato la pressione e naturalmente era aumentata e l’apparecchio segnava battito irregolare. Entrambe le volte ho preso 10 gocce di Xanax e poco dopo la tachicardia è cessata. Ora ti chiedo, secondo te se la tachicardia fosse il sintomo di qualcosa di patologico (per esempio fibrillazione atriale) sarebbe sufficiente lo xanax per far cessare la tachicardia? Oppure potrebbe trattarsi di ansia anche se stavo dormendo apparentemente tranquilla?


    PS. lo so che non sei un medico ma hai tanta esperienza! Grazie.

    Ciao e scusa il ritardo per la risposta.

    Come appena scritto in altro post l'ansia aumenta la pressione arteriosa per via della scarica di due ormoni. La tachicardia proprio come hai detto tu è un sintomo, pertanto non fa girare la testa sulla "fibrillazione atriale", anche perchè al 90% si tratta di extrasistole che non hanno nessun significato patologico. E' normale che la benzodiazepina non appena inizia a fare i suoi effetti fa rientrare nella norma la pressione, proprio perchè è l'ansia a scatenarla.

    Ricorda che l'ansia è come un fulmine a ciel sereno e quando pensi di essere "apparentemente tranquilla" non significa che tu lo sia veramente.

    Resta inteso che anche per le extrasistole occorre una valutazione medica allo scopo di acclarare nessuna patologia.

    Come sempre in bocca al lupo e sempre a disposizione :thumbup:

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  • Ciao, intendevo dire di fermare il cervello e come dice un vecchio detto...la domanda più difficile esige la risposta più semplice.

    La fibrillazione atriale è un'aritmia che necessita di approfondimenti, mentre la semplice tachicardia non ha bisogno di tanta diagnostica.

    In bocca al lupo :thumbup:

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