La nostra idea di crescita personale

  • Ognuno di noi immagino ha la sua idea di crescita personale, intendo dire che quello che è importante per qualcuno potrebbe non esserlo per altre persone. Vorrei proporre la mia esperienza, per quanto mi riguarda crescita personale vuol dire avere degli obiettivi chiari collegati a forti valori morali ed essere determinati per cercare di raggiungerli, nello stesso tempo penso però che sia importante la flessibilità negli strumenti che utilizziamo, nel senso che se alcune soluzioni non funzionano sempre meglio essere capaci di cambiare direzione.

  • Ailene

    Approved the thread.
  • essere determinati per cercare di raggiungerli

    Il problema è che però se non la raggiungi quella determinazione può trasformarsi in sofferenza. Per me la vera determinazione è rialzarsi da una caduta. La mia idea di crescita personale è che la vita ci insegna a crescere. Per me la crescita è l'intero percorso di un individuo, non lo metto in relazione a possibili obiettivi.


    Nb: il mio unico obiettivo è vivere bene.

  • Il problema è che però se non la raggiungi quella determinazione può trasformarsi in sofferenza. Per me la vera determinazione è rialzarsi da una caduta. La mia idea di crescita personale è che la vita ci insegna a crescere. Per me la crescita è l'intero percorso di un individuo, non lo metto in relazione a possibili obiettivi.


    Nb: il mio unico obiettivo è vivere bene.

    Sapersi rialzare da una caduta è molto importante, condivido...la domanda che mi viene però è perché alcune persone sanno rialzarsi meglio mentre altre fanno più fatica.Secondo me in parte dipende da una fiducia di base in se stessi, quella che si chiama autostima e in parte anche dal sapere che gli obiettivi che ci proponiamo sono per noi davvero importanti. Mi vengono in mente persone che avendo una forte fede religiosa oppure politica oppure di impegno nel sociale hanno saputo affrontare molti ostacoli per cercare di raggiungere quello in cui credevano; mi sembra molto bella l'idea che la crescita sia un percorso continuo come dici tu mi viene in mente un video che ho visto su YouTube doveuno psicoterapeuta della psicologia strategica breve di Arezzo Stefano Bartoli Insieme a Giorgio Nardone il fondatore di questo centro parlavano di questi argomenti, Bartoli diceva paragonando la nostra vita ad un viaggio su una nave che è molto importante sapere la direzione nella quale vogliamo dirigerci e nello stesso tempo è importante saperci godere il viaggio fermandoci per un tuffo nell'acqua del mare o per osservare le stelle di notte sopra di noi.

  • per quanto mi riguarda crescita personale vuol dire avere degli obiettivi chiari collegati a forti valori morali ed essere determinati per cercare di raggiungerli

    :/ Secondo me questo può valere in ambito formativo e/o professionale.

    In un più ampio quadro di crescita personale, invece, penso che partire da un "progetto di crescita" sia addirittura il primo ostacolo serio di qualunque crescita. Nel senso che la si blocca-costringe-canalizza a priori lungo un percorso che...non è detto sia quello realmente più idoneo. E anche con il rischio di non capirne i limiti nè potenziali nè attuali, perchè presi e monopolizzati dalla fissa del "realizzare il progetto".


    Bè insomma...io credo che la crescita personale possa misurarsi solo vivendo, riflettendo sul vissuto e restando aperti al vivere, senza nessunissimo tipo di proiezione che delinei un binario pre-ragionato.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • la domanda che mi viene però è perché alcune persone sanno rialzarsi meglio mentre altre fanno più fatica

    La risposta è assai semplice: si chiama MOTIVAZIONE! la motivazione è l'energia rinnovabile in noi che ci spinge come una catapulta ad andare avanti nella vita. Sei motivato? Se lo sei senti dentro di te una spinta che va oltre le cure e i farmaci. La motivazione è ciò che spesso manca ai depressi (soffro di depressione anch'io ma la mia motivazione è li avanti ai miei occhi ogni sera e ad ogni risveglio, quando esco, quando penso, quando il mio cervello va in pappa, mi riprendo con "caffè & motivazione". La mia motivazione è la mia vecchiaia, coltivo l'obbiettivo di una terza età serena quando ci arriverò (se ci arriverò) dopo tanta sofferenza vissuta nella mia vita sin da quanto ero un bambino.


    Ma proprio in virtù di tutte quelle cicatrici mi sforzo di essere motivato e di non lasciare vincere il male oscuro perchè so che esiste anche la luce.


    So quanto sia difficile rialzarsi, è come girarsi dall'altra parte del cuscino quando sono le 9 del mattino e il tuo corpo ti dice: dormiamo un altro po e si fanno le 10, poi le 11 e ti accorgi che qualcosa vuole sopraffarti. A questo servono le cure unitamente alla nostra motivazione. Mai perdere la motivazione, è la vera linfa della nostra vita.

  • Crescita personale per me equivale a volersi migliorare, sempre, a cercare di spingersi un pò oltre quelli che pensiamo siano i nostri limiti psicologici e fisici, che si tratti di riuscire a correre 5 km senza il fiatone o a consegnare un lavoro perfetto prima dei tempi previsti.

    Significa essere curiosi in modo sano, ascoltare persone che hanno opinioni divergenti dalle tue e capirne i motivi, in un dialogo costruttivo fra esseri civili.

    Prima di diventare aceto sono stata vino.

  • Ognuno di noi immagino ha la sua idea di crescita personale, intendo dire che quello che è importante per qualcuno potrebbe non esserlo per altre persone. Vorrei proporre la mia esperienza, per quanto mi riguarda crescita personale vuol dire avere degli obiettivi chiari collegati a forti valori morali ed essere determinati per cercare di raggiungerli, nello stesso tempo penso però che sia importante la flessibilità negli strumenti che utilizziamo, nel senso che se alcune soluzioni non funzionano sempre meglio essere capaci di cambiare direzione.

    Per me significa solo e semplicemente essere una brava persona a posto con la coscienza. Rispettare gli altri, si tratti di persone, animali, piante, non giudicare mai e cercare possibilmente di non far soffrire nessuno. Una favola praticamente. Purtroppo ci si rende conto di questi aspetti quando il danno è fatto, ecco perché penso che le persone "cresciute" siano quelle che hanno commesso degli errori a danno degli altri. E per questo cercano di migliorarsi.

  • Per me significa solo e semplicemente essere una brava persona a posto con la coscienza. Rispettare gli altri, si tratti di persone, animali, piante, non giudicare mai e cercare possibilmente di non far soffrire nessuno. Una favola praticamente

    I comportamenti che hai indicato non devono essere utopici, bisogna crederci, anche (e specialmente) quando il mondo pare remarti contro. La cosa che ripeto sempre a me stesso è di non farmi mai incattivire dai comportamenti altrui. Conosco molta gente incattivita dalla vita ed è la cosa più triste, significa farsi sopraffare e smetterla di essere persone migliori.

  • In questa fase della mia vita corrisponde all'indipendenza in ogni campo (e implica molto coraggio!), coniugata però con un sano modo di relazionarmi con le persone. Cioè indipendenza senza essere isola deserta.

  • :/ Secondo me questo può valere in ambito formativo e/o professionale.

    In un più ampio quadro di crescita personale, invece, penso che partire da un "progetto di crescita" sia addirittura il primo ostacolo serio di qualunque crescita. Nel senso che la si blocca-costringe-canalizza a priori lungo un percorso che...non è detto sia quello realmente più idoneo. E anche con il rischio di non capirne i limiti nè potenziali nè attuali, perchè presi e monopolizzati dalla fissa del "realizzare il progetto".


    Bè insomma...io credo che la crescita personale possa misurarsi solo vivendo, riflettendo sul vissuto e restando aperti al vivere, senza nessunissimo tipo di proiezione che delinei un binario pre-ragionato.

    Molti anni fa ho letto in un libro, che si chiama "La pragmatica della comunicazione umana" scritto da uno psicoterapeuta abbastanza conosciuto chiamato Paul Watzlavich, che non si può non comunicare nel senso che anche il rifiuto di comunicare è comunque una forma di comunicazione, lo stesso ragionamento secondo me vale anche per decidere quali progetti abbiamo. Intendo dire che noi non possiamo non decidere, ogni giorno per forza prendiamo tante decisioni, a volte piccole a volte più importanti, possiamo quindi cercare di prenderle in modo consapevole oppure navigare a vista senza una direzione precisa ma decisioni le prendiamo sempre comunque, penso anche che avere un progetto non vuol dire che non si possa in parte modificarlo in base alle nostre convinzioni o alle nostre esperienze, si può cercare di migliorarsi senza avere il desiderio di possesso di questo miglioramento, in un altro libro scritto da Fromm intitolato "Essere o avere" si parla delle prigioni che si costruiscono legate a un desiderio di possesso, che però può essere riferito non solo ai beni materiali ma anche all'immagine che noi abbiamo di noi stessi. Sembrano discorsi teorici ma nel mio caso sono molto pratici.

Participate now!

Don’t have an account yet? Register yourself now and be a part of our community!

Hot Threads

    1. Topic
    2. Replies
    3. Last Reply
    1. Sono davvero felice 3

      • svmmvs
    2. Replies
      3
      Views
      170
      3
    3. Cassio36

    1. Voglio rimettere in ordine la mia vita 12

      • MarcoVA88
    2. Replies
      12
      Views
      403
      12
    3. MarcoVA88

    1. Saper gestire il ritorno delle emozioni 31

      • Betilla
    2. Replies
      31
      Views
      693
      31
    3. Maria_Maria

    1. Come posso fare per cogliere le occasioni? 5

      • X-zar
    2. Replies
      5
      Views
      202
      5
    3. NakedInThedark

    1. Esperienza imprevista e nuova prospettiva sulla vita 4

      • lariacherespiro
    2. Replies
      4
      Views
      347
      4
    3. nuovaalba

    1. Pigrizia cronica 13

      • Oblomovista
    2. Replies
      13
      Views
      526
      13
    3. Giulisui