Esperienze con la psicoterapia

  • Ciao!


    Sarei curiosa di conoscere le vostre esperienze con la psicoterapia, come si è svolta e in che modo vi ha aiutato.


    Se volete potete rispondere seguendo questo schema.


    1) Problema per cui si è fatto ricorso alla psicoterapia (ansia, depressione, ecc)

    2) Tipo di psicoterapia (cognitivo comportamentale, psicoanalisi, ecc)

    3) durata delle sedute

    4) psicologo privato o pubblico (specificare il costo o come avete avuto accesso a un servizio pubblico gratuito)

    5) in cosa consiste la seduta (dialogo, tecniche utilizzate, esercizi, ecc)

    6) efficacia (come vi è stata d'aiuto, miglioramento dei sintomi, miglioramento della qualità della vita in generale)

    7) durata degli effetti (miglioramento a breve termine durante le sedute, miglioramento nel lungo termine)

  • Io l'ho fatta per ansia e panico


    Con la prima psicoterapeuta è stato un disastro. Per me era tempo perso...tante chiacchere che non mi portavano in nessuna direzione.

    Forse sarà la mia testa da ingegnere, ma cercavo qualcosa di più pratico.


    Mi sono messo quindi a cercare online.

    Tra i diversi approcci, ho scoperto che uno tra quelli ritenuti più efficaci per ansia e panico è la Terapia Breve Strategica.


    La terapeuta da subito mi ha fatto fare esercizi ....5 sedute ho risolto! Ho imparato che l'ansia del tutto non si può mandare via perché è anche una risorsa ma l'ho imparata a gestire e gli attacchi di panico più avuti.

  • Grazie.


    La prima psicoterapeuta che tipo di psicoterapia trattava?

  • Rispondo volentieri, sperando possa essere di aiuto a qualche indeciso


    1) Problema per cui si è fatto ricorso alla psicoterapia (ansia, depressione, ecc)

    Inizialmente problemi con un collega di lavoro che mi avevano portato a problemi di concentrazione e rendimento sul lavoro.

    Dopo aver provato vari integratori per aumentare la concentrazione, fino a usare farmaci (Nootropil, preso in accordo con il mio medico) senza risultati apprezzabili, leggendo su internet ho trovato che la mia situazione ricalcava abbastanza fedelmente il burnout, quindi ho deciso di provare con la psicoterapia, cercando una terapeuta che si occupasse di questa problematica.

    Venivo comunque da un periodo pesante, in cui avevo affrontato una malattia di mio papà, che poi è deceduto nel mezzo della psicoterapia e quindi è entrato in ballo anche questi aspetto

    Alla fine la diagnosi, se così si può chiamare, è stata che ero sul limite della depressione.


    2) Tipo di psicoterapia (cognitivo comportamentale, psicoanalisi, ecc)

    Non è mai stato esplicitato, credo cognitivo comportamentale.


    3) durata delle sedute

    Gli incontri si sono svolti da luglio 2016 a dicembre 2018. Ogni seduta durava circa un'ora.

    I primi sei mesi facevo un incontro a settimana.

    I successivi sei mesi un incontro ogni due settimane.

    Il resto del periodo un incontro al mese.


    4) psicologo privato o pubblico (specificare il costo o come avete avuto accesso a un servizio pubblico gratuito)

    Privato. 60 euro a seduta.


    5) in cosa consiste la seduta (dialogo, tecniche utilizzate, esercizi, ecc)

    Dialogo.


    6) efficacia (come vi è stata d'aiuto, miglioramento dei sintomi, miglioramento della qualità della vita in generale)

    Sicuramente è stato utile. Intanto è stata una nuova esperienza, e questo arricchisce sempre.

    A parte i soliti consigli che si leggono dappertutto (fare attività fisica, stare all'aperto, prendersi del tempo per sé), mi sono stati suggeriti vari "trucchi" da adottare sul lavoro (alle riunioni non sedere sempre nello stesso posto).


    7) durata degli effetti (miglioramento a breve termine durante le sedute, miglioramento nel lungo termine)

    A distanza di anni, complice anche l'allontanamento del collega "tossico", la situazione è notevolmente migliorata.

    In generale sto abbastanza bene, a parte dei periodi più complicati che riesco ad affrontare più agevolmente.


    Una considerazione assolutamente personale.

    Dal mio punto di vista la psicoterapia è stato il parlare di problemi che sapevo benissimo di avere, e sentirmi proporre soluzioni che sapevo già quali fossero.

    Ma sapere di avere problemi e sapere quali sono le soluzioni è un conto.

    Esporre i problemi, a voce alta, e sentirsi proporre delle soluzioni, a voce alta, è tutta un'altra cosa. E questa è la parte importante.

  • In 30 anni ho avuto 4 ricadute. Convivo con l'ansia e se devo essere sincera quel pepe che mi mette addosso l'ansia mi piace. Il problema è che ogni 7/10 anni dopo periodi di grande stress insieme all'ansia arrivano anche i mostri.

    Non sono mai stata molto costante con la psicoterapia, bene o male dopo brevi periodi me la cavavo da sola imparando a convivere con l'ansia che tante volte mi dava la forza!

    Diciamo che ho sempre pensato che una psicologa valeva tanto quanto un'altra.

    Leggendo su questo sito e soprattutto su internet mi sono resa conto che per specifici problemi ci vogliono specifiche strategie terapeutiche.


    Soffro di ansia generalizzata, e dopo forti periodi di stress esce fuori di tutto: ipocondria, somatizzazione, attacchi di panico e difficoltà nello svolgere una vita normale, insomma scendo all'inferno.


    Durante le prime due crisi me la sono cavata da sola. Con la prima si sono affacciati gli attacchi di panico, durante la seconda i tremori alle gambe e qui è uscita fuori l'ipocondria con la continua ricerca di malattie neurologiche, quindi esami su esami e tutto quello che ne segue.

    Sono andata da uno psichiatra consigliato da un parente. Non ho assunto farmaci ma dopo 3 sedute ho smesso... stavo peggio, era la classica terapia da film con il divano posizionato di spalle allo specialista, una tortura!


    Diciamo che durante la 3 ricadute sono stata un pochino più costante seguendo un percorso di terapia cognitivo comportamentale, dove alternavo le sedute di psicoterapia a traning autogeno. E non è andata male, mi sono anche tanto impegnata! Però non parlavo mai del passato, si parlava delle mie problematiche del momento e di queste gambe che tremavano in continuazione.


    Ora dopo tutta la pandemia, i vaccini ed il covid, (c'è stata anche la malattia e morte di un familiare) mi sono rivolta ad una psicologa cognitiva comportamentale, dal momento che mi ero trovata tutto sommato bene con il precedente psicologo. Con la psicologa mi trovo bene, il problema è che per determinate problematiche ci vuole la giusta terapia. Insisto tanto sul sintomo con lei, perché è vero che è il mio passato che mi porta a somatizzare tutto, però è anche vero che quando si è in fase acuta e si sta male, e si è convinti di avere delle malattie, senza pensare che l'ansia spesso gioca degli scherzi ignobili, certi tipi di terapia fanno stare anche peggio, perché troppo tempo deve passare prima di vedere un piccolo spiraglio.

    Tra l'altro nel mio peregrinare su internet ho anche trovato dei libri che parlavano di questa terapia breve e strategica, e sinceramente mi pento un pochino della scelta sulla cognitivo comportamentale.


    Ho citato matteo_donati perchè mi piacerebbe approfondire un pochino di più il discorso del percorso breve e strategico! Ho anche aperto un thread nella sezione principale del forum ma non ho avuto risposte.

  • Ciao bruno_blasco.


    1) Problema per cui si è fatto ricorso alla psicoterapia (ansia, depressione, ecc): ansia.

    2) Tipo di psicoterapia (cognitivo comportamentale, psicoanalisi, ecc): cognitivo comportamentale.

    3) Durata delle sedute: un anno e mezzo circa.

    4) Psicologo privato o pubblico (specificare il costo o come avete avuto accesso a un servizio pubblico gratuito): psicologo privato.

    5) In cosa consiste la seduta (dialogo, tecniche utilizzate, esercizi, ecc): dialogo, ristrutturazione cognitiva e esposizione.

    6) Efficacia (come vi è stata d'aiuto, miglioramento dei sintomi, miglioramento della qualità della vita in generale): molto utile, anche se per un po' sono stata peggio, mi ha aiutato a gestire le situazioni che scatenano l'ansia.

    7) Durata degli effetti (miglioramento a breve termine durante le sedute, miglioramento nel lungo termine): nel lungo termine posso definirmi soddisfatta.

  • Ciao, rispondo volentieri in quanto sono alla ricerca di confronti.

    Alle spalle ho un percorso fallimentare ed attualmente uno in corso.


    PERCORSO 1, durato circa 2 anni.

    1) Problema per cui si è fatto ricorso alla psicoterapia (ansia, depressione, ecc)

    Malessere generale riconducibile all'ennesima relazione tossica (senza sintomi ansiosi).

    2) Tipo di psicoterapia (cognitivo comportamentale, psicoanalisi, ecc)

    Psicoanalisi lacaniana

    3) durata delle sedute

    1 ora, una volta a settimana o ogni 10 giorni.

    4) psicologo privato o pubblico (specificare il costo o come avete avuto accesso a un servizio pubblico gratuito)

    Privato, 50 euro a seduta.

    5) in cosa consiste la seduta (dialogo, tecniche utilizzate, esercizi, ecc)

    Dialogo ... ero principalmente io a parlare e a portare gli argomenti. Sostanzialmente le raccontavo ciò che mi succedeva. Qualche volta la terapeuta è ricorsa a tecniche - suppongo - di psicodramma (mi faceva chiudere gli occhi e dovevo immaginare la scena da ri-vivere, oppure a volte mi faceva mettere nei panni di figure di riferimento, in particolare mia madre, rivivendo una scena per me dolorosa. Confesso che faticavo moltissimo nel fare queste cose, le trovavo poco spontanee e poco utili).

    6) efficacia (come vi è stata d'aiuto, miglioramento dei sintomi, miglioramento della qualità della vita in generale)

    Ho acquisito consapevolezza sul fatto di aver vissuto in un contesto familiare emotivamente disfunzionale, che mi ha portato un'infinità di problemi relazionali. Nel frattempo, durante la terapia, sono accadute cose abbastanza pesanti e dolorose nella mia vita, ma nessuna seduta ha portato alcun giovamento. Mi ritrovavo a vomitare sempre lo stesso schifo, stavo sempre peggio e non vedevo luce in fondo al tunnel. Oltretutto, non mi è mai stata comunicata alcuna diagnosi (l'ho richiesta e la risposta è stata molto vaga "non faccio diagnosi" ), a parte "uno stato depressivo" proprio nell'ultimo periodo. Preciso che prima di iniziare la terapia non avevo idea di come funzionasse, né tantomeno dell'esistenza di diversi approcci. Sono stata un po' ingenua a non informarmi in tal senso, di solito non lo faccio, ma mi sono "affidata" alla terapia pensando che prima o poi qualche risultato sarebbe arrivato. Dopo due anni, senza capire né cosa avessi, né cosa stessi facendo, ho mollato in modo anche abbastanza impulsivo. Avevo la costante impressione di essere sospesa in un percorso a-temporale e senza obiettivi concreti. Lei mi ripeteva che avevo le chiavi per aprire la mia gabbia, senza però farmi capire dove trovarle e come usarle. In poche parole, mi forniva delle interpretazioni dei miei malesseri ma non mi forniva gli strumenti per migliorare la mia vita. Mi ha proposto un paio di volte un consulto per valutare un intervento farmacologico, che ho rifiutato.

    7) durata degli effetti (miglioramento a breve termine durante le sedute, miglioramento nel lungo termine)

    Nessun miglioramento, né a breve né a lungo termine. Per un paio di mesi successivi all'abbandono della terapia, sono stata anche meglio. Successivamente, le ho chiesto un colloquio conclusivo, durante il quale le ho detto che era tutto ok e che avevo superato alcuni scogli (almeno in quel momento credevo fosse così). Lei era tutta contenta del mio "passo avanti" (nonostante mesi prima fosse preoccupata per la mia situazione depressiva) e mi ha detto di farmi sentire ogni tanto per farle sapere come procede la mia vita. In quel momento non ci ho pensato, ma la cosa a tutt'oggi mi lascia immensamente perplessa. E' pur vero che non mi ha comunicato una diagnosi, ma lo "stato depressivo" può mai risolversi da solo, mollando la terapia? Non c'è stato alcun accenno da parte sua a tutta la situazione precedente. Mi è sembrata a tratti ipocrita e a tratti poco competente. Inutile dire che c'è stata una caduta rovinosa, successiva a questo colloquio, e che non ho più avuto contatti con questa terapeuta.


    PERCORSO 2. Iniziato da due mesi

    1) Problema per cui si è fatto ricorso alla psicoterapia (ansia, depressione, ecc)

    Forte stato depressivo, inappetenza e gesti autolesionisti

    2) Tipo di psicoterapia (cognitivo comportamentale, psicoanalisi, ecc)

    Cognitivo comportamentale

    3) durata delle sedute

    1 ora, 1 volta a settimana

    4) psicologo privato o pubblico (specificare il costo o come avete avuto accesso a un servizio pubblico gratuito)

    Privato, 60 euro

    5) in cosa consiste la seduta (dialogo, tecniche utilizzate, esercizi, ecc)

    Dialogo ed esercizi pratici a casa (principalmente scrittura)

    6) efficacia (come vi è stata d'aiuto, miglioramento dei sintomi, miglioramento della qualità della vita in generale)

    Ancora presto per dirlo, ma mi sembra decisamente meglio rispetto al primo approccio.

    7) durata degli effetti (miglioramento a breve termine durante le sedute, miglioramento nel lungo termine)

    Come sopra

    Nothing of me is original. I am the combined effort of everyone I've ever known.

  • Mah io ho provato una sola volta, ma è stato un mezzo disastro. Forse è un mio problema perché sono proprio chiusa al mondo, ma non sono riuscita minimamente ad aprirmi e a parlare dei fatti miei. Lo psicoterapeuta era privato, prezzo 100 euro. Dovessi riprovare, proverei a fare terapia in videochiamata, perché di persona decisamente non fa per me.

  • Ciao :)


    1) Problema per cui si è fatto ricorso alla psicoterapia (ansia, depressione, ecc)

    - Depressione e forte ansia, disperazione e smarrimento


    2) Tipo di psicoterapia (cognitivo comportamentale, psicoanalisi, ecc)

    - Psicoterapia cognitivo comportamentale


    3) Durata delle sedute

    - Una volta a settimana, ogni settimana


    4) psicologo privato o pubblico (specificare il costo o come avete avuto accesso a un servizio pubblico gratuito)

    - Privato, 60 euro a seduta


    5) In cosa consiste la seduta (dialogo, tecniche utilizzate, esercizi, ecc)

    - Dialogo, parlavo principalmente io su come mi sentivo ogni settimana, lei mi faceva domande e ragionare sulle cose, mi ha fatto fare test della personalità ed esercizi. Sotto questo aspetto molto valida.


    6) Efficacia (come vi è stata d'aiuto, miglioramento dei sintomi, miglioramento della qualità della vita in generale)

    - Allora, in realtà mi è stata d'aiuto perché mi ha fatto prendere coscienza di alcune cose. Diciamo che ti apre gli occhi, magari ti fa ragionare e riflettere in un contesto che non è quello di una tua amica, ed è diverso. Però c'è anche da dire che io sono una persona che, ok, ha delle debolezze, ansia, paranoie, ma riesco sempre a uscirne da sola. Voglio dire, ci penso, ci ragiono e poi trovo la risposta, anche perché se non avessi imparato a farlo probabilmente non sarei qui a scrivere in questo thread, ma forse sarei lì a guardarvi dal cielo. Certamente il confronto è utile, ovvero scrivere e affrontare il problema serve anche a "buttare fuori" tutto, però cerco di cambiare prospettiva e rispondermi da sola. Ovviamente, se ti trovi in un periodo completamente di m∙∙∙a, come ero io quando ci sono passata, questo non è possibile.


    7) Durata degli effetti (miglioramento a breve termine durante le sedute, miglioramento nel lungo termine)

    - Miglioramento a lungo termine. nel breve non mi rendevo conto. Ho smesso perchè la spesa era consistente e diciamo che avevo ritrovato la serenità.

    Per quanto vaste siano le tenebre sta a noi procurarci la luce

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