Cancerofobia ed ipocondria

  • Anche io tante somatizzazioni, ansia e tensione costante, senso di allerta perenne, ipercontrollo su tutti i possibili sintomi. Spendo male un sacco di energie...


    Io non mi sono mai trovata bene con nessun tentativo di aiuto psicologico, ma penso sia un mio problema di resistenza e di sfiducia. Ho sempre la presunzione di farcela da sola ma poi da sola non combino granché...

    Pure io pensavo di farcela da solo... ma evidentemente a 40 anni se sono ancora in queste condizioni non è così. Il bello è che me ne invento sempre di nuove, sia di malattie che di somatizzazioni.

  • Ciao. Scusa la mia diretta e dura risposta: ma quando ti decidi ad affrontare seriamente questa tua patologia? Credi che in questa fase la psicoterapia possa eliminare questo loop di ipocondria creata dal tuo cervello? Se non abbassi i livelli di ansia con una cura mirata spenderai solo tanti soldi in psicoterapia che al momento non serve a nulla.

    Guarda che te lo dice uno che nei suoi 30 anni di esperienza ha avuto di tutto, tumori sparsi in vari organi del corpo, demenza, parkinson etc TUTTI CREATI DAL MIO CERVELLO.


    Scrivi anche """pure io pensavo di farcela da solo... ma evidentemente a 40 anni se sono ancora in queste condizioni non è così. Il bello è che me ne invento sempre di nuove, sia di malattie che di somatizzazioni""", e continuerai finchè non ti decidi a mettere in atto quello che si fa quando si ha una vera patologia e non un'ansia leggera.

    Ricorda che quando calmi una somatizzazione su un sintomo, ne sorge subito un'altra.

    Prendi una decisione, ascolta uno che ci è passato, e non esitare a porre domande :thumbup:

    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza. (Oscar Wilde)


    I miei post - N.B. non sono medico né figura similare, ma questa è un'altra storia


  • Sono tutto orecchie, cosa mi consigli di fare?

  • Ciao. Iniziamo col dire che da gennaio di quest'anno sei iscritto al presente Forum esponendo chiaramente la tua sintomatologia che deve essere condotta nell'alveo dell'ansia.

    Dall'ansia sono partite delle comorbidità e la principale che si è instaurata in te si chiama ipocondria. Ipocondria che non ti porta a vivere con quella tranquillità tipica di una vita normale, in quanto il tuo cervello è in allarme per ogni sintomo che, guarda caso, appartiene a una delle malattie peggiori.

    Hai fatto delle visite specifiche al riguardo tutte negative (meno male) ma nonostante ciò la tua tranquillità dura poco.

    Hai preso del valium, che è come un antidolorifico, agisce sul sintomo ma non sulla causa.

    Se vai indietro, sempre nel mese di gennaio, anche il sottoscritto ti aveva suggerito di fare qualcosa, ma sempre credendo si trattasse di ansia leggera e circoscritta nel tempo (durata massima 6 mesi).

    Arrivati a questo punto se la tua ansia si ripercuote sul tuo vivere quotidiano, nel senso che se lavori, studi, guardi un film, etc. etc. ti porta ad avere sempre questi pensieri catastrofici sulla salute, allora ci vuole una vista specialistica, che nel caso specifico è lo psichiatra.

    Una volta impostata la cura ed iniziano ad abbassarsi i livelli di ansia potresti abbinare una terapia psicologica breve.

    I farmaci che vengono utilizzati in questi casi sono gli antidepressivi e nei primi tempi si associa una benzodiazepina.

    Ricorda che l'ansia, parlo di quella patologica, è più forte di chiunque noi, pertanto il classico pensiero "sono più forte io" è pura utopia.

    In pratica stai vivendo la tua vita su una barchetta con mare forza nove.

    In conclusione cerca di capire di che tipologia di ansia si tratta, magari parlandone in primis con il tuo medico curante, e se riscontrerà che ci sono le caratteristiche dell'ansia patologia ti potrà consigliare uno specialista.

    Intanto, se permetti, ti invito a leggere i miei numerosi post in risposta ai vari utenti su ansia e depressione.

    In ordine a farmaci, ogni specialista ha un suo armamentario specifico, quindi per adesso è inutile parlarne, magari più avanti con una tua decisione presa, potremmo iniziare un discorso più preciso.

    Ti rappresento che non sono un medico ne figura similare, sono un paziente con 30 anni di esperienza sulle spalle, nonchè lettore che fagocita libri e testi su psichiatria e che nulla potrà sostituire un mio pensiero da una visita specialistica.

    Iniziamo con un grande in bocca al lupo e prendi una decisione in modo tale da uscire da questo girone infernale. :thumbup:

    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza. (Oscar Wilde)


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  • Ti ringrazio di cuore. Il mio curante è andato in pensione da 3 giorni... penso che andrò privatamente da uno psichiatra (Milano... se avete consigli) anche come mi aveva consigliato la neurologa.


    Repcar, grazie di tutto, sei davvero un pilastro di questa comunità.

  • Repcar, solo un'ultima cosa, cosa intendi per "ansia patologica"?


    Nel senso, io sono convintissimo di avere un problema di ipocondria, penso sia la mia storia a parlare per me, aver fatto una decina di esami nel corso degli ultimi 10 mesi (tra cui gastroscopie, radiografie, ecografie, 2 visite specialistiche neurologiche) sulla base solo di qualche sensazione che poi diventa sempre più reale. Cioè, se non è ipocondria patologica la mia, qual'è il prossimo step? vivere in ospedale?


    Ennesima conferma che sono solo seghe mentali è che quando prendo il rivotril mi passa tutto. Devo ricordarmi di questo fatto.


    Il problema è che a volte perdo lucidità anche con fatti oggettivi. Ho fatto la visita 2 settimane fa e mi ha escluso le patologie che avevo già definito? Niente, ci ricasco e googlo per cercare conferme.

    Oggi ero agitato, ho preso il rivotril, che cercavo di prenderlo solo alla sera per addormentarmi, niente da fare se sento un pizzichio o qualcosa quando e se me lo dimentico vado nel loop.

    Altro esempio... sono presissimo per il lavoro, non penso a nulla, non ho nulla. Sono in ferie? Relax... mi viene fuori e ASCOLTO la qualunque del mio corpo.

  • Repcar, solo un'ultima cosa, cosa intendi per "ansia patologica"?

    Ciao. Ti ringrazio per le parole espresse nei miei confronti. Essendo un veterano di problemi, quali ansia e depressione, cerco di mettere a disposizione le mie conoscenze perchè non voglio assolutamente che altre persone si trovino per la prima volta a doverli affrontare senza sapere minimamente che con gli adeguati trattamenti (farmaci/psicoterapia) si possono gestire.

    Per ansia patologica, mi riferisco all'ansia che lo specialista riscontra dopo una visita. Altro metodo, ma metto sempre in prima linea la visita medica, è quel tipo di ansia con la quale ti svegli la mattina e ti addormenti la sera, sempre con il cervello colmo di pensieri di qualsiasi genere, e nel tuo caso di problemi di malattie inesistenti (ipocondria).


    Nel senso, io sono convintissimo di avere un problema di ipocondria, penso sia la mia storia a parlare per me, aver fatto una decina di esami nel corso degli ultimi 10 mesi (tra cui gastroscopie, radiografie, ecografie, 2 visite specialistiche neurologiche) sulla base solo di qualche sensazione che poi diventa sempre più reale. Cioè, se non è ipocondria patologica la mia, qual'è il prossimo step? vivere in ospedale?

    Già prendere cognizione del problema è il primo passo per la direzione giusta e nel periodo suddetto hai descritto perfettamente l'attuale tua situazione.

    Pertanto, come riportato nel mio precedente post, se questa tua ansia è così esacerbata, allora devi prendere in considerazione una visita specialistica che nel naso in specie è lo psichiatra, al quale è demandato il compito di fare un'anamnesi completa con eventuale terapia farmacologica. Poi se del caso puoi abbinare anche una psicoterapia comportamentale.

    Ricorda, tu sei l'attore principale ed il film che giri è quello della tua vita.

    Come sempre in bocca al lupo e sempre a disposizione :thumbup:

    Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza. (Oscar Wilde)


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  • Ciao a tutti, sono andato dalla psichiatra, dopo 3 colloqui abbiamo deciso di cominciare un percorso con depakin chrono da 500, una pastiglia al giorno al mattino.


    Qualcuno ha avuto esperienza con questo farmaco? Dopo quanto ha cominciato a trovare beneficio dalla prima assuzione?

  • Ciao a tutti, sono andato dalla psichiatra, dopo 3 colloqui abbiamo deciso di cominciare un percorso con depakin chrono da 500, una pastiglia al giorno al mattino.


    Qualcuno ha avuto esperienza con questo farmaco? Dopo quanto ha cominciato a trovare beneficio dalla prima assuzione?

    Ciao. Scusa la domanda, qual è stata la diagnosi? :thumbup:

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  • Sinceramente non gli è stato dato un vero e proprio nome. Fai conto te che la psichiatra è nello stesso studio della psicologa, si sono parlate, ho fatto 3 colloqui con la psichiatra per 3 gg consecutivi, le ho spiegato ulteriormente la mia problematica, come viene generata e tutto il processo successivo.


    Te la faccio breve, spero si capisca.


    Siamo arrivati insieme alla conclusione che il mio è un problema di "controllo", io tendo ad essere effettivamente ossessionato anche al di fuori della mia ipocondria a controllare ogni cosa, sia a livello professionale che in ambito familiare, sotto qualsiasi aspetto.


    Normalmente riesco a gestire tutti gli eventi perché posso "controllarli", l'unica cosa che non riesco a controllare è lo stato di salute... e siccome faccio una vita tutto sommato positiva, ho paura di perdere tutto questo. Quando il mio corpo mi manda qualsiasi tipo di segnale vado in paranoia perché ho paura di rivivere quello che ha vissuto mio padre (morto di cancro allo stomaco a 52 anni), perdere tutto quello che ho e soprattutto far soffrire tutti i miei cari, specialmente la mia compagna.


    Col rivotril mi trovo bene, la psichiatra ha detto che questo farmaco, tra le proprietà al suo interno, è anche in minima parte uno stabilizzatore dell'umore, da qui l'approccio al depakin chrono, per vedere se, inizialmente con il rivotril e poi senza, riesco a mantenere uno stato umorale bilanciato, senza andare in depressione/paranoia appena avverto un sintomo.


    Spero che questo ragionamento abbia senso e abbia anche una sua efficacia. La psichiatra mi sembra una donna molto empatica e preparata.

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