Ansia somatizzata, disturbi fisici e ipocondria

  • Ciao a tutti, sono nuova. Ho 20 anni e ho sempre sofferto di ipocondria, peggiorata nell'ultimo periodo.

    Ultimamente sto misurando sempre la temperatura. Ho avuto il raffreddore un mese fa e da quel momento non faccio altro che misurare.

    All'inizio avevo un leggero rialzo la sera (37 gradi) che passava da solo verso le 10 di sera.

    Sembrava passata, ma da 2 giorni è ricominciata: passa da 36,4 a 37 in 10 minuti.

    Com'è possibile? È la mia ansia? Sono nel panico. Qualcuno ha avuto esperienze simili?

  • In questo periodo (da un mese/40 giorni più o meno) a causa dei pensieri sulla mia relazione e dell'ansia per gli esami universitari soffro di palpitazioni, fitte verso il cuore, mi viene caldo nella zona interessata, vertigini e mi manca il fiato, più volte al giorno, anche quando sembra che non ci penso proprio. Nell'ultima settimana mi sento quasi come in uno stato di allerta, mi sento rassegnata a vivere in questo modo. Sono già stata in cura per l'ansia anni fa e riuscivo a gestirla, ora non so perchè mi assale così, io mi adiro e così la faccio rimanere sempre alta e so che sbaglio ma ci provo a non prendermela, ma anche quando mi calmo pare che sia sempre presente, come me ne libero? Mi distraggo solo quando sono a lezione...

  • Ciao a tutti. Oggi mi trovo qui per condividere con voi la mia esperienza e, magari (lo spero), trovare delle situazioni comuni e un po' di rassicurazione. Da circa un anno e mezzo soffro di depressione (ovviamente il tutto diagnosticato da una psicologa). Il problema della mia malattia è che non si limita alla sfera emozionale (con tutti i sintomi tipici della depressione, che penso tutti conosciate e che non devo stare a ripetere). Anche il mio corpo risente MOLTISSIMO della depressione. Ho una nausea COSTANTE, che non mi abbandona quasi mai, tranne un po' la sera. Oltre a questo, ci sono anche mal di stomaco, acidità, rigidità dei muscoli, mal di testa cronico, tachicardia, dolori al petto, respiro corto... e chi più ne ha più ne metta. Credo che tra tutti, la nausea sia il sintomo più invalidante in assoluto, è veramente troppo fastidiosa!


    Io sono una persona molto paranoica e ho iniziato a domandarmi: ma la mente può veramente fare COSÌ TANTO? È possibile avere la nausea costantemente? Vi è mai capitato? Come avete risolto/attenuato i sintomi (tutti i sintomi in generale, non solo la nausea)? Purtroppo non posso più farmi curare da uno psicologo perché i miei genitori sono di vecchio stampo, contrari a queste cose e non sono disposti a pagarmi la terapia. Io faccio l'università, per cui non lavoro e non posso pagarmi le spese da sola! La prima e unica volta che ho visto una psicologa, l'ho fatto gratuitamente, perché sono riuscita ad aderire ad un progetto finanziato da un ente. Sono state solo poche sedute però, assolutamente non abbastanza per risolvere il mio problema, che anzi, è peggiorato ulteriormente da allora. Più volte nel corso di questo anno e mezzo ho visto dei medici, i quali hanno ricondotto i miei mali alla mia psiche!


    Non so più cosa fare, sono talmente stanca di "vivere" così (l'ho messo tra virgolette perché più che vivendo sto SOPRAVVIVENDO). Non ho le forze di fare niente, sto tutto il giorno sul letto/divano a piangere, non riesco a portare avanti l'università, sento di aver perso me stessa. Ho solo 19 anni e vorrei vivere la mia età in modo normale, ma sembra essere impossibile, vedo tutto buio. ;(

    Ciao sono un papà 52enne con due figli della tua età, vorrei darti un consiglio da padre dicendoti di rivolgerti al tuo medico di base e parlare con lui/lei della tua situazione. Io personalmente i miei primi incontri con una psicologa li ho avuti in un centro psicologico della mia zona con la prescrizione del mio medico e senza alcun costo, può sicuramente essere un percorso che ti potrà aiutare, mi auguro.

  • I sintomi che riscontro attualmente si manifestano ad ondate, in base alla fase ansioso-depressiva che segue anche le stagioni, che fortuna! Il problema di queste ansie e somatizzazioni è che col tempo creano veri e propri problemi fisici, oppure possono nascere da problemi fisici: non si capisce più chi alimenta chi. Internet ci mette del suo con i vari siti medici, ed ecco servito il circolo vizioso. Attualmente mi ritrovo in questo vortice ed è una sofferenza. Il mio medico di base mi prescrive gastroprotettori, ma la mia mente mi dice che siccome non funzionano c'è qualcosa di grave, non capendo che i dosaggi si possono aumentare in base ai problemi. Mi gira la testa, credo di svenire, perciò mi parte l'ansia che mi fa accelerare la respirazione, mi accorcia il fiato e va ad esacerbare i problemi di stomaco. Io, nella mia testa, anche se mi misuro battito cardiaco e pressione ogni ora, mi dico che appena passeremo in primavera si attenuerà il tutto, come mi succede ogni anno. È dura molto trattenersi dal fiondarsi in pronto soccorso a richiedere enzimi cardiaci e un ECG. Poi, per ridere, io sono bradicardico: circa 45 bpm a riposo. Stamattina, in crisi d'ansia, misuro i battiti a 43 ed ecco che penso ad un collasso cardiocircolatorio, invece che rilassarmi. Adesso ci rido un po', ma sentendomi l'ansia che mi gira sulla testa come un avvoltoio so che mi aspetta una lunga notte. Un abbraccio a tutti.

  • Un saluto a tutti. Sono un ragazzo di 30 anni che nel 2022 ha iniziato a soffrire di ansia e attacchi di panico.

    Dopo una terapia breve strategica nel giro di un paio di mesi sembrava andare tutto bene.

    Da circa un paio di settimane, dopo la morte del mio cane sto avendo una ricaduta. Sono tornati i sintomi di tachicardia e mancanza di respiro in alcune situazioni, ad esempio stare fermo al semaforo o in coda al supermercato, il tutto accompagnato da pensieri di perdere il controllo e tornare ad avere effettivamente attacchi di panico e stare male.

    Probabilmente è normale, dopo questo trauma subìto, che stia facendo fatica ad accettare ma sono a terra con la paura di non poterne uscire.

  • Un saluto a tutti. Sono un ragazzo di 30 anni che nel 2022 ha iniziato a soffrire di ansia e attacchi di panico.

    Dopo una terapia breve strategica nel giro di un paio di mesi sembrava andare tutto bene.

    Da circa un paio di settimane, dopo la morte del mio cane sto avendo una ricaduta. Sono tornati i sintomi di tachicardia e mancanza di respiro in alcune situazioni, ad esempio stare fermo al semaforo o in coda al supermercato, il tutto accompagnato da pensieri di perdere il controllo e tornare ad avere effettivamente attacchi di panico e stare male.

    Probabilmente è normale, dopo questo trauma subìto, che stia facendo fatica ad accettare ma sono a terra con la paura di non poterne uscire.

    Ciao, purtroppo è molto comune che i sintomi ansiosi peggiorino dopo un evento traumatico. Attraverso la terapia dovremmo proprio imparare a essere più consapevoli e quindi gestire meglio, per quanto possibile, gli eventi spiacevoli della vita, che purtroppo sono inevitabili.

  • Ciao a tutti, ho sofferto di attacchi di panico per anni che ora si sono trasformati in attacchi di ansia che vanno avanti per ore. La cosa che mi fa più paura è che la pressione sale a 150 la massima e 100 la minima e resta così anche per un'ora. Ho fatto una visita cardiologica e degli esami, ma non hanno trovato nulla se non extrasistole di cui sapevo già l'esistenza. Il brutto è che questi attacchi mi prendono quasi ogni sera. Prendo gocce calmanti prescritte dal dottore, ma dopo anni non fanno più molto effetto. Sono terrorizzata. Qualcuno ha avuto la mia stessa esperienza? Grazie.

  • Un saluto a tutti. Sono un ragazzo di 30 anni che nel 2022 ha iniziato a soffrire di ansia e attacchi di panico.

    Dopo una terapia breve strategica nel giro di un paio di mesi sembrava andare tutto bene.

    Da circa un paio di settimane, dopo la morte del mio cane sto avendo una ricaduta. Sono tornati i sintomi di tachicardia e mancanza di respiro in alcune situazioni, ad esempio stare fermo al semaforo o in coda al supermercato, il tutto accompagnato da pensieri di perdere il controllo e tornare ad avere effettivamente attacchi di panico e stare male.

    Probabilmente è normale, dopo questo trauma subìto, che stia facendo fatica ad accettare ma sono a terra con la paura di non poterne uscire.

    Ciao Luigi.

    Probabilmente la perdita del tuo cane ha risvegliato un qualcosa di latente, che forse avevi effettivamente risolto o forse non del tutto: concordo sul fatto che sia normale (mi è capitata la stessa cosa perdendo, nel giro di un anno e mezzo, tutti e tre i miei gatti). Però ti consiglio anche di riprendere la terapia, perchè più vai avanti a star così male più il tutto si amplifica... Stando fermo, aspettando che l'ansia passi da sola, rischi di entrare in un vortice di paure da cui poi sarà sempre più difficile uscire (invece puoi uscirne, stanne certo! Solo ci devi lavorare su un bel po' e portare tanta pazienza).

    La perdita di un animale (personalmente) la equiparo ad un lutto vero e proprio... bisogna elaborarlo. E, se si ha bisogno di aiuto, trovo non ci sia nulla di male.

    Forza e coraggio!

  • Ciao a tutti, ho sofferto di attacchi di panico per anni che ora si sono trasformati in attacchi di ansia che vanno avanti per ore. La cosa che mi fa più paura è che la pressione sale a 150 la massima e 100 la minima e resta così anche per un'ora. Ho fatto una visita cardiologica e degli esami, ma non hanno trovato nulla se non extrasistole di cui sapevo già l'esistenza. Il brutto è che questi attacchi mi prendono quasi ogni sera. Prendo gocce calmanti prescritte dal dottore, ma dopo anni non fanno più molto effetto. Sono terrorizzata. Qualcuno ha avuto la mia stessa esperienza? Grazie.

    Ciao Manu.

    In passato come hai affrontato/superato gli attacchi di panico? Hai seguito qualche terapia psicologica o farmacologica?

    Gli attacchi di panico generalmente sono scatenati da situazioni di ansia/stress molto forti, quindi credo tu debba lavorare su quelle che sono le cause che generano tutta questa ansia e questo stress. I farmaci in genere agiscono sui sintomi, non sulle cause... se dici che ormai non ti fanno molto effetto, io personalmente prenderei in considerazione l'idea di un percorso psicologico.

    Continuare a misurarti la pressione, preso atto del fatto che i medici hanno escluso problemi organici (a parte le extra-sistole di cui eri già a conoscenza), penso non ti serva a niente se non ad alimentare l'ansia. Lascia che la tua pressione faccia quello che vuole... e tu cerca di capire cosa ti scatena questo stato di perenne allerta (quali pensieri, quali circostanze, ecc.).

    A me gli attacchi di ansia (che impropriamente definisco "pre-attacchi di panico") durano anche giorni... so bene quanto siano invalidanti. Ti auguro di capire al più presto come poterli affrontare, perchè una soluzione c'è di sicuro!

  • Ciao a tutti, da molti anni ho prurito alla testa, come delle punturine qua e là, più o meno in modo costante sia di giorno che di notte tutti i giorni, anche mentre dormo, sia d'inverno che d'estate.


    Come faccio a capire se si tratta di un problema psicosomatico? Ho fatto visite ed esami allergologici e dermatologici vari, ma nulla ha mai migliorato il problema o evidenziato cause. Mi chiedevo pertanto se qualcuno di voi si identificava in questo problema. Per il resto vivo una vita normale, con livelli di stress nella media di chiunque.

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