Alcool in sostituzione del cibo

  • Mi sono trasferita ieri pomeriggio in una nuova città, da sola, e quel rapporto patologico che avevo con il cibo (almeno valutando ieri e stamattina, che è ben poco, lo so, ma secondo me è già indicativo) sembra essersi "normalizzato" seduta stante. Non sento più il bisogno ossessivo di mangiare. A casa di mia madre ero una mangiatrice emotiva, arrivavo a consumare enormi quantità di cibo fino a provocarmi la nausea. Ieri sera, nella nuova casa, il cibo non mi suscitava nessuna attrattiva. Ho mangiato qualcosa di leggero e sono andata a dormire. Stamattina sono uscita per fare la spesa e ho preso poche cose, tutte salutari, perché il cibo grasso o ipercalorico non mi attirava per nulla.


    Ieri sera avevo preso un paio di birre grandi (non ho bevuto nulla), stamattina al supermercato ne ho comprate altre due e ne sto bevendo una (dopo il caffè zuccherato). Ne ho altre 3 in frigo, e mi vengono pensieri abbastanza stupidi.


    Stare in questa nuova casa da sola per certi versi è un sollievo, per altri mi fa sentire terribilmente sola e depressa. Andando a fare la spesa stamattina mi sono sentita squadrata con biasimo, sarà che sono fisicamente veramente grossa. Come tutte le volte che mi sento giudicata / offesa ho finto di non farci caso. Ma la prima cosa che ho pensato, tornando a casa, posando le chiavi e la borsa, dopo aver disfatto la spesa, guarda caso è stato l'alcool. Il pensiero del cibo - che pure avrei - non mi ha nemmeno sfiorata.


    Bere la mattina, penso, è già un primo segnale d'allarme per l'alcoolismo. Ma non penso sia precisamente quello il problema. Essenzialmente mi sento depressa e penso che in potenziale potrei essere capace di ripiegare su una forma di drunkoressia.


    Probabilmente ci sarebbe da pensare che sto correndo troppo con la fantasia... ma mi sento così giù di tono che penso sul serio, al momento, che non mi possa aiutare nulla a parte l'alcool. Che il cibo non mi serva più. E in parallelo, non voglio uscire di casa. Non voglio vedere quelle persone stupide e ridanciane di fuori. Non voglio stare male come stamattina andando a fare la spesa - e le motivazioni sono futili, al massimo qualche sguardo ironico, ma tanto è bastato. Sto di nuovo sviluppando pensieri pseudo-persecutori. Sono troppo fragile per vivere. Il fatto che continui a somatizzare il mio disagio attraverso il cibo (carenza in questi due giorni come due giorni fa era un eccesso) e l'alcool mi fa pensare che non sarò mai in grado di vivere da sola, di badare a me stessa. E questo ovviamente anziché darmi una spinta in senso costruttivo mi fa sprofondare sempre più in basso...

  • Hai già ottenuto tanto, riuscendo a staccarti da una condizione tossica e nonostante l'instabile equilibrio psicologico, quindi non dovresti essere così dura con te stessa. E' passato qualche giorno da quando hai scritto il messaggio, ora come va? La situazione si sta assestando oppure quelle spinte interiori sono sempre presenti nella stessa misura?

    È sempre più buio appena prima dell’alba

  • Hai già ottenuto tanto, riuscendo a staccarti da una condizione tossica e nonostante l'instabile equilibrio psicologico, quindi non dovresti essere così dura con te stessa. E' passato qualche giorno da quando hai scritto il messaggio, ora come va? La situazione si sta assestando oppure quelle spinte interiori sono sempre presenti nella stessa misura?

    Ho continuato a bere fino a tre giorni fa, e il motivo principale per cui ho smesso è stata una reazione strana che il mio corpo ha avuto a seguito dell'ingestione di tutto quell'alcool... (stamattina devo appunto fare gli esami del sangue per controllare che sia tutto a posto). Dopo poco ho aumentato in parallelo le porzioni di cibo, e la compagnia di un "amico" qui mi ha aiutata a sconfiggere, almeno temporaneamente, la fobia d'uscire di casa (ma sono sola da tre giorni e sta tornando)...

    Quella strana reazione fisica mi ha fatto capire di dover smettere di bere, o comunque di non poter fare dell'alcool un'esclusiva... Anche se la tentazione di ricaderci resta.

  • Ho continuato a bere fino a tre giorni fa, e il motivo principale per cui ho smesso è stata una reazione strana che il mio corpo ha avuto a seguito dell'ingestione di tutto quell'alcool... (stamattina devo appunto fare gli esami del sangue per controllare che sia tutto a posto). Dopo poco ho aumentato in parallelo le porzioni di cibo, e la compagnia di un "amico" qui mi ha aiutata a sconfiggere, almeno temporaneamente, la fobia d'uscire di casa (ma sono sola da tre giorni e sta tornando)...

    Quella strana reazione fisica mi ha fatto capire di dover smettere di bere, o comunque di non poter fare dell'alcool un'esclusiva... Anche se la tentazione di ricaderci resta.

    Posso ben capire come la tentazione resti forte, ma dalla tua hai la consapevolezza del rischio e la reazione fisica che hai avuto può servirti da monito futuro per evitare di ricadere nel consumo eccessivo di alcool. Credo che con tutti i cambiamenti radicali che stai affrontando qualche inciampo sia comprensibile e naturale, l'importante è non perdere di vista ciò di buono che è già stato fatto e soprattutto che verrà.


    Un abbraccio. :friends:

    È sempre più buio appena prima dell’alba

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