Somiglianze con figure conflittuali

  • Mi sono accorta di avere un problema sulla percezione fisica di me stessa, anche se può sembrare stupido è diventato negli ultimi anni un pensiero fisso, so di assomigliare fisicamente a ma madre, ho una sorella che è la copia di mio padre che oggi non c'è più. Vedo mia madre come una persona fragile, iperansiosa, che teme il giudizio altrui, mio padre al contrario è sempre stato molto sicuro di sé e anche piuttosto menefreghista di quello che pensano gli altri, mia sorella ha anche un carattere simile al suo mentre io sento di avere ereditato le ansie di mia madre, questa cosa mi spiazza.


    Più che altro mi pare di averle "assorbite" come una spugna, penso che il mio disagio sia in parte dovuto a questo, alla percezione della figura di mia madre, sono stata anche la prima figlia e su di me sono state scaricate ansie e paure che mia sorella non ha conosciuto allo stesso modo. Mi infastidisce la somiglianza che tento di non far risaltare truccandomi in modo che si noti meno, per questo ho cambiato spesso colore di capelli e cerco di evitare atteggiamenti che potrebbero evidenziarla, anni fa mi sentivo in colpa quando facevo questi pensieri oggi non più ... penso che mia madre, inconsapevolmente e non, abbia avuto una parte di responsabilità in quella che è stata la mia evoluzione personale e psicologica, cerco di sdrammatizzare ma in alcuni momenti temo di rivedere le sue ansie in me e di sentirmi "perdente", per questa caratteristica involontaria. Naturalmente sono consapevole che sia un'ossessione irrazionale.


    A qualcuno capita di avere proiezioni negative rispetto alla figura di un genitore? Questa cosa non mi fa avere un rapporto sereno ancora oggi con me stessa :( anche se vorrei essere più razionale e distaccata, a volte ci riesco perché so di essere unica e me lo dico con convinzione, a volte meno.

  • A qualcuno capita di avere proiezioni negative rispetto alla figura di un genitore?

    A me sì, capita. Appunto con mia madre. Forse la vivo anche peggio, perchè sono la fotocopia di mio padre (anche caratterialmente) ma ci penso con fastidio a cosa possa avermi trasmesso sia geneticamente che a livello formativo.

    C'è un episodio che mi sento matta a raccontare, ma oggi ci sorrido e mi fa un oceano di tenerezza.

    Mia madre è nata il 23 dello stesso mese in cui io sono nata il 24.

    Alcuni anni fa, per pratiche notarili, dovè richiedere l'estratto dell'atto di nascita e ...incredibilmente...su quello risulta nata anche lei il 24 (ma tieni conto che aveva passato i 65 quando è emersa questa "novità").

    La questione in sè era (e si rivelò) una immensa rottura di scatole, perchè andavano rettificate diecimila cose, a cominciare dal suo codice fiscale...

    Lei era contenta. <3

    Non faceva che dirlo con orgoglio e da allora il 24 è il NOSTRO compleanno.

    Io ho sempre letto questa sua reazione come il suo autentico e viscerale desiderio di avere in comune con me molto più di quanto ci sia davvero.

    Lo vivo e lo voglio vivere come equipollente di tutto quanto non ha costruito lei in me, e forse ha rischiato di demolirlo senza successo; lo vivo e lo voglio vivere come equipollente di quel "ti stimo e ti voglio bene" che lei non sarebbe mai capace di dire, anche se poi lo dimostra.

    Che altro vogliamo fare? ;)

    Loro hanno fatto il meglio secondo loro e nei loro limiti, e qualche volta i limiti sono pericolosamente contagiosi.

    Ma credo che diventiamo adulti nel momento in cui comprendiamo quei limiti riconoscendoli per quel che sono, e non come attentati alla nostra vita.

    Ci hanno voluto bene e ci vogliono bene. E quasi sempre hanno fatto tutto il possibile per noi. Al resto non ci sono arrivate, ma non è una lor colpa, non è una loro cattiveria. E' un loro limite, e quando siamo adulte lo accogliamo. :)


    vorrei essere più razionale e distaccata, a volte ci riesco perché so di essere unica e me lo dico con convinzione, a volte meno.

    Tu sei tu, senza dubbio. Sempre. :thumbup:

    Non sei tua madre, come tua sorella non è tuo padre, come io non sono mio padre. <3

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Ciao, da una parte ti capisco, perché sicuramente deve essere spiacevole subire una somiglianza che mette a disagio e trovo normale che tu voglia affrancarti da essa e prendere le distanze.

    Dall'altra ecco, se vedo la cosa "da mamma" sarei certo dispiaciuta di questo, quando ora una delle cose che più mi inteneriscono è che mia figlia, esteticamente identica a mio marito e in nulla uguale a me, si ostina a credere e pretendere di somigliarmi in tutto e per tutto. Immagino siano fasi della vita, è giusto che ognuno si affermi come desidera e come sente soprattutto.

  • Ciao, da una parte ti capisco, perché sicuramente deve essere spiacevole subire una somiglianza che mette a disagio e trovo normale che tu voglia affrancarti da essa e prendere le distanze.

    Dall'altra ecco, se vedo la cosa "da mamma" sarei certo dispiaciuta di questo, quando ora una delle cose che più mi inteneriscono è che mia figlia, esteticamente identica a mio marito e in nulla uguale a me, si ostina a credere e pretendere di somigliarmi in tutto e per tutto. Immagino siano fasi della vita, è giusto che ognuno si affermi come desidera e come sente soprattutto.

    Si infatti lei non immagina credo neppure questo che io vivo come un "disagio", per questo anche parlavo di senso di colpa ...mi sento in colpa io a provare questi pensieri e timori ma non riesco a evitarli.. tra l'altro ultimamente, forse ornai da un po'di tempo a questa parte mia madre ha degli atteggiamenti più ostili verso di me( incompatibilità caratteriali e questioni dovute a divergenze di opinioni che poi tirano in ballo cose del passato ecc...) e mi fa rabbia questo perché non capisce che più mi opprime con certi atteggiamenti più la subisco ma lei neanche immagina come mi sento forse... In effetti non è neppure colpa sua, lo so bene, il problema è che sono io che vado sempre più giù per una serie di situazioni che mi vengono fatte pesare.

    Grazie dell'intervento, ho molto apprezzato.

  • Ci hanno voluto bene e ci vogliono bene. E quasi sempre hanno fatto tutto il possibile per noi. Al resto non ci sono arrivate, ma non è una lor colpa, non è una loro cattiveria. E' un loro limite, e quando siamo adulte lo accogliamo. :)


    Tu sei tu, senza dubbio. Sempre. :thumbup:

    Non sei tua madre, come tua sorella non è tuo padre, come io non sono mio padre. <3

    si lo so..non è una loro colpa hai ragione, grazie anche a te della risposta. È vero io sono io anche se spesso mi confonde questa somiglianza o meglio mi crea dei complessi poi però mi dico che tutti assomigliano un po'ai genitori, io non sono la fotocopia ma ho una certa somiglianza che noto più in certe caratteristiche che sono quelle che apprezzo meno, tra queste l'essere iperansiosa, ( capisco ora che devo averlo ereditato), il suo essere apprensiva, timorosa del giudizio altrui, sempre sul chi va là.. io lo sarò di certo si ma decisamente meno, mia sorella invece è completamente diversa e invidio questa sua tranquillità, non è un caso che sia del tutto simile a mio padre anche fisicamente, per cui viene oggettivamente identificata come quella più forte tra le due, quella coi piedi per terra... io sempre stata vista come la meno rassicurante, quella un po'fragile con problemi nervosi ... questo mi ha tanto condizionato e mi ha creato un grosso complesso, e come se non bastasse oggi è proprio mia madre spesso a farmi pesare tutte queste caratteristiche che lei ha ma non ammette neppure di avere ... rifiuterebbe l'idea ma io credo che lo sappia e fa la vigliaccata di rinfacciare queste cose a me proprio perché le detesta di sé stessa. È dura da affrontare questa cosa credo che pure per questo ho cominciato a voler andare più lontano possibile dalla mia famiglia d'origine e addirittura a fare uso di farmaci, negli anni è una cosa che mi è sempre tornata.

Participate now!

Don’t have an account yet? Register yourself now and be a part of our community!