Sono io il problema?

  • Sin da piccola sono sempre stata un po' "sfortunata" nelle amicizie, in particolare con le ragazze. Premetto che a scuola sono sempre stata tra le "sfigatelle", e quello era già un deterrente. Per intenderci, più di una volta mi sono sentita dire da quelle che consideravo amiche frasi del tipo "non posso più farti amica perché per entrare nel gruppo delle vip non devo farmi vedere con te". Il tempo passa e si arriva alle superiori, dove capito in una classe di tutte ragazze, molte delle quali vipere. Cerco di evitare queste ultime e intanto stringo amicizia con una ragazza a cui volevo molto bene, ma che tradisce la mia fiducia e dalla quale quindi decido di allontanarmi. La stessa cosa succede il primo anno di università : vado a vivere come studente fuori sede insieme a una mia ex compagna delle superiori con cui avevo legato nell'ultimo anno e vivendoci assieme scopro che si tratta di una persona estremamente falsa e cattiva. Ovviamente, dopo aver provato a darle anche una seconda chance, lascio perdere anche lei e mi allontano. Ora ho 28 anni, le amicizie più sincere delle superiori sono riuscita a mantenerle (3,4 persone) ma, forse a causa dei "traumi" del passato, non riesco più a fidarmi di nessuno, in particolare delle donne. Ho sviluppato un carattere abbastanza chiuso, introverso e con bassa autostima, però delle volte cerco di aprirmi un po' di più e di risultare più socievole. Risultato? Non cambia nulla. Scrivo a vecchie conoscenze e magari mi rispondono dopo settimane, l'altro giorno ho mandato un messaggio x augurare il meglio ad una ex collega che si è licenziata e che non ho avuto modo di salutare di persona, e manco mi ha risposto. Premetto che non sopporto le donne che sembrano super socievoli e amorevoli, che ti chiamano sempre "cara", perché mi sanno di falso e sono diverse da me che quando faccio o dico qualcosa lo faccio in modo Sincero. Ultimamente, complice anche la pandemia, mi sto stufando, non riesco ad avere più fiducia in nessuno se non nella mia famiglia e nel mio fidanzato, e tutto questo mi porta a chiudermi ancora di più. Delle volte mi chiedo se la colpa è mia che non so rapportarmi con gli altri (magari visto che sono un po' introversa posso risultare strana?) o se semplicemente ho delle aspettative di relazioni interpersonali troppo alte per la società in cui vivo.

  • Ailene

    Approved the thread.
  • Sono un po' perplessa, lo ammetto. 4/4 amicizie mantenute non mi pare poco e sulla fiducia non so dirti....io mi fido realmente solo delle mie sorelle, con loro mi sento libera di parlare mentre con gli amici....personalmente sono restia a fidarmi. Per me è stato più utile farmi crescere delle spalle molto larghe su cui lasciare scivolare le "stupidate" che regolarmente vengono dette.

    Ma appunto, sono scettica perché forse non tengo in così alta considerazione l'amicizia e quindi senza grandi aspettative non soffro nemmeno di grandi delusioni.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Ma appunto, sono scettica perché forse non tengo in così alta considerazione l'amicizia e quindi senza grandi aspettative non soffro nemmeno di grandi delusioni.

    Io anche ho smesso di credere nell'amicizia vera, però al tempo stesso mi chiedo se non sia cmq importante cercare di essere più socievole, anche solo per construimi delle conoscenze superciali. Per esempio io patisco il fatto che il mio fidanzato abbia diversi amici con cui condividere la passione per lo sport. Io invece quando non sono con lui sono sempre da sola... Anche perché le amiche che mi sono rimaste hanno tutte la loro vita e ci vediamo saltuariamente (anche se ci troviamo bene quando ci rivediamo)

  • Delle volte mi chiedo se la colpa è mia che non so rapportarmi con gli altri (magari visto che sono un po' introversa posso risultare strana?) o se semplicemente ho delle aspettative di relazioni interpersonali troppo alte per la società in cui vivo.

    Per esempio io patisco il fatto che il mio fidanzato abbia diversi amici con cui condividere la passione per lo sport. Io invece quando non sono con lui sono sempre da sola...

    Anch'io sono un po' perplessa.

    Posso sbagliare, ma non penso che "la società in cui viviamo" c'entri molto. Nel senso che assolutamente non la trovo peggiore (anzi il contrario), rispetto a tutte quelle del passato.

    Credo possano entrarci moltissimo, invece, le nostre aspettative, quando non realistiche.

    Il tuo fidanzato ne è paradigma : con gli amici dello sport condivide la passione dello sport. Punto. Non si attende di avere angeli custodi per l'esistenza tutta.

    Personalmente ho avuto/ho bellissime amicizie di carattere assolutamente intimistico. Fantastiche! Ma (secondo me inevitabilmente) durate o destinate a durare per il lungo e piacevole tempo in cui erano/sono consolidate da vissuti comuni... Poi la vita può cambiare e possono cambiare le priorità per ognuno di noi, ed è altrettanto <normale> che i percorsi si dividano, anche fermo restando un ricordo assolutamente piacevole del vissuto insieme.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Condivido il tuo punto di vista; l'amicizia, che da bambini è semplice e immediata, diventa via via qualcosa di raro e pertanto prezioso, soprattutto nel mondo femminile, per mia esperienza. Tra le donne c'è molta competizione, a tutti i livelli e su tutti i fronti, ed è facile che nascano invidie e gelosie. Tieni strette le poche amicizie che hai conservato e non smettere di provare a coltivarne altre, a volte la vita riserva delle sorprese, anche da adulti.

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