L'angoscia del/per il tempo che passa

  • Penso di non essere l'unco ad avere questa sensazione di oppressione dovuta alla consapevolezza di non riuscire a "fermare" il tempo. Voglio dire, sarei un illuso se pensassi di poterlo fare, ma quello che mi angoscia di più è vedere che non riesco a massimizzare l'uso del tempo a mia disposizione, per tutta una serie di fatalità, contrattempi, incidenti di percorso, imprevisti.

    Faccio un esempio banalissimo. Dopo un po' di tempo, l'altro giorno avevo programmato di pulire in modo approfondito il vecchio PC che, forse perché pieno di polvere, inizia a darmi qualche problema ed è instabile. Torno a casa dopo una serie di commissioni, penso di riposarmi un po' prima di partire con le grandi manovre... accendo la TV (acquistata nuova il 22 agosto 2021) e vedo che funziona malissimo... Faccio tutta una serie di tentativi per capire di quale problema di tratti, ma invano. Decido quindi di contattare l'assistenza al numero verde e, tra una cosa e l'altra, si fanno le 13:30. Prima delle 15:30/16:00 non si possono fare rumori (il compressore per spruzzare l'aria non è proprio silenzioso) e quindi devo spostare l'inervento a quell'ora. Puntualmente alle 15:45 ricevo la telefonata di mia madre che necessita di aiuto per sbrigare delle pratiche buorcratiche. Devo quindi lasciare casa per andare in suo aiuto... e, alla fine della fiera, si fanno le 18:30 e la giornata èbella che andata.

    Questo è solo un banale esempio di quello che accade. Vedo che le giornate passano e non riesco praticamente mai a portare a termine degli obiettivi che mi prefiggo, perché molto spesso, le priorità degli eventi hanno un'inevitabile precedenza su tutto.

    Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum. "Senza la musica, la vita sarebbe un errore" -- F. Nietzsche

  • Penso di non essere l'unco ad avere questa sensazione di oppressione dovuta alla consapevolezza di non riuscire a "fermare" il tempo. Voglio dire, sarei un illuso se pensassi di poterlo fare, ma quello che mi angoscia di più è vedere che non riesco a massimizzare l'uso del tempo a mia disposizione, per tutta una serie di fatalità, contrattempi, incidenti di percorso, imprevisti.

    Faccio un esempio banalissimo. Dopo un po' di tempo, l'altro giorno avevo programmato di pulire in modo approfondito il vecchio PC che, forse perché pieno di polvere, inizia a darmi qualche problema ed è instabile. Torno a casa dopo una serie di commissioni, penso di riposarmi un po' prima di partire con le grandi manovre... accendo la TV (acquistata nuova il 22 agosto 2021) e vedo che funziona malissimo... Faccio tutta una serie di tentativi per capire di quale problema di tratti, ma invano. Decido quindi di contattare l'assistenza al numero verde e, tra una cosa e l'altra, si fanno le 13:30. Prima delle 15:30/16:00 non si possono fare rumori (il compressore per spruzzare l'aria non è proprio silenzioso) e quindi devo spostare l'inervento a quell'ora. Puntualmente alle 15:45 ricevo la telefonata di mia madre che necessita di aiuto per sbrigare delle pratiche buorcratiche. Devo quindi lasciare casa per andare in suo aiuto... e, alla fine della fiera, si fanno le 18:30 e la giornata èbella che andata.

    Questo è solo un banale esempio di quello che accade. Vedo che le giornate passano e non riesco praticamente mai a portare a termine degli obiettivi che mi prefiggo, perché molto spesso, le priorità degli eventi hanno un'inevitabile precedenza su tutto.

    Ciao!

    Io ho un'angoscia legata al tempo che passa, però non come la tua, che è più correlata al non riuscire a sbrigare tutte le cose che vorresti fare in un giorno.

    Io ho più che altro la classica paura del tempo che scorre e che, inevitabilmente, conduce alla morte.

    Questo sia per me che per i miei cari; anzi, a volte faccio fatica a guardare foto/video attuali di personaggi famosi che amoperché faccio troppo il raffronto rispetto a come erano da giovani e mi viene da piangere.

    Per me in prima persona, invece, non temo il decadimento fisico di per sé (tipo rughe o capelli bianchi), ma proprio lo scorrere del tempo che indica che la mia clessidra si sta velocemente svuotando.

    E poi, ma non è un'angoscia meno forte di quelle suddette, ho paura di non usare bene il tempo a mia disposizione, nel senso di non vivere pienamente la mia vita, quindi di sprecarla, in un certo senso.

  • Vedo che le giornate passano e non riesco praticamente mai a portare a termine degli obiettivi che mi prefiggo, perché molto spesso, le priorità degli eventi hanno un'inevitabile precedenza su tutto.

    Anch'io avverto molto questa cosa, e la vivo molto male.

    Cerco di alleviarla (e si può davvero tanto) utilizzando quanto più possibile la rete web e i vari software e servizi on line che davvero alleviano la vita (dopo ti porto qualche piccolissimo esempio concreto).


    A volte si ha la sensazione di risultare inadeguati al "prestazionismo" richiesto.

    In realtà è il "prestazionismo" ad essere diventato pantagruelico, causa infinta proliferazione dei beni e servizi di cui <godiamo> e loro burocratizzazione paranoica...

    Con un'aggravante micidiale per chi è giovane o in età di mezzo, perchè (come te nell'esempio che hai portato) ci si trova non solo a sbobbarsi le proprie cose, ma anche quelle di familiari bambini o anziani che non sanno dove andare a parare...


    Dovessi dirlo in poche parole direi che non c'è da prenderla a male o derivarne persino un calo di autostima. C'è solo da realizzare che abbiamo a disposizione un oceano di utilities altamente evolute che...se hai la pazienza di interiorizzarne il metodo...effettivamente ti facilitano immensamente la vita, mentre se non le utilizzi e vai per i metodi "classici" (telefono ad esempio, o accesso agli uffici) ci perdi la vita e neanche risolvi.


    I primi esempi che mi vengono in mente:

    - qualche giorno fa ho scoperto che da due anni mia madre paga tutti i farmaci di routine a cui avrebbe invece diritto. Accadeva perchè non poteva andare dal medico per farsi fare la ricetta e quindi dava la lista a mio fratello che li acquistava e pagava in farmacia... Sarebbe bastato sapere che il Medico, su semplice richiesta telefonica, può trasmettere la sua prescrizione in via telematica alla farmacia indicata...e il problema è risolto nel migliore dei modi;

    - io ho spesso bisogno di prestazioni AdE da front-office. Col lockdown ho scoperto quante prestazioni si possono ottenere con semplice invio dell'istanza, debitamente compilata e documentata, a mezzo PEC; FANTITASTICO! Io ho dimenticato cosa sia una fila all'AdE!

    - fino alo scorso anno, di questi tempi, mi deprimeva il dover rinnovare la mia polizza di RC professionale, perchè comporta la disamina e sottoscrizione di una cinquantina di pagine. Vero che mi arrivavano via mail, ma anche vero che dovevo stamparle, leggerle e sottoscriverle di pugno, e poi........... :cursing: ....farne la scansione in PDF e anche ottimizzarla per renderla di peso-bit trassmissibile. Praticamente occupava una mezza giornata di mio furore...

    Ma ero io che compivo un sacco di operazioni inutili per ignoranza mia : sarebbe bastato valorizzare UNA delle tante funzioni del software d elaborazione PDF che ho da sempre...ed ecco che non c'è da stampare-firmare-scansionare nulla...perchè si può elaborare il PDF (senza stamparlo) , integrando il testo e apponendo la firma autografa, con un'operazione che non richiede un solo foglio di carta e non più di dieci minuti... ;)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • vivo male anch'io file e tempo perso. il pubblico effettivamente permette diverse operazioni online. purtroppo nel settore privato troneggiano gli uffici complicazione affari semplici. Io collaboro con enti di formazione e li è buffo. Son capaci di fare corsi sulla forma digitale ma guai a te e provi a mandare un documento firmato inquel modo

  • vivo male anch'io file e tempo perso. il pubblico effettivamente permette diverse operazioni online. purtroppo nel settore privato troneggiano gli uffici complicazione affari semplici. Io collaboro con enti di formazione e li è buffo. Son capaci di fare corsi sulla forma digitale ma guai a te e provi a mandare un documento firmato inquel modo

    Gli uffici CAF (complicazioni affari semplici) troneggiano tra quel micro-privato che E' fuffa, e lo è in modo radicale.

    C'è gente che fa ordini/acquisti di ogni genere su siti che non dichiarano la sede legale e la partita IVA, o che hanno aperto la P. Iva un mese fa...

    Ma di questi puoi sempre informarti e scegliere se servirtene (o meglio servirli) oppure no.

    Io il tasso più raccapricciante lo riscontro nelle "partecipate" gerenti pubblici servizi locali.

    Ma anche lì...andando di PEC si risolve!

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • nella mia realtà non è così semplice. Purtroppo sono regole generate per creare lavoro. Un po' come scavare buche per poi riempirle.

    Collaboro con un ente dal 1999, e una sera quando mi sono iscritto a un corso tramite un'associazione, mi hanno il codice fiscale. Ce l'hanno da secoli...

  • GL e GI ringrazio della vostra gradita partecipazione. Non mi sento più solo... Oggi, finalmente ho un po' di tempo per me: stamattina riesco a suonare un po' (la mia compagna è via con una sua amica per assistere a delle conferenze - Festival della Politica che si tiene a Mestre) e questa sera mi vedo con un amico di vecchia data... Mi sembra quasi impossibile ;)

    Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum. "Senza la musica, la vita sarebbe un errore" -- F. Nietzsche

  • GL e GI ringrazio della vostra gradita partecipazione. Non mi sento più solo...

    Tranquillo! Mi sento di garantirti che siamo una marea...altro che solo! ;)

    Oggi, finalmente ho un po' di tempo per me: stamattina riesco a suonare un po' (la mia compagna è via con una sua amica per assistere a delle conferenze - Festival della Politica che si tiene a Mestre) e questa sera mi vedo con un amico di vecchia data... Mi sembra quasi impossibile ;)

    :thumbup: :)

    E...se mi permetti un consiglino...non prendertela se emerge qualche intoppo (ovviamente non te lo auguro, però è sempre possibile) : coglila come un'opportunità di allenarti nel saper improvvisare e gestire un piano B e anche, magari, di scoprire qualche nuovo Servizio!


    Giusto per sorridere: giorni fa raccontavo ad amici della divertita contrarietà provata per il fatto che il mio elettricista, richiesto di cambiarmi la pulsantiera citofonica di casa...mi sostituisce la vecchia pulsantiera con UN campanello e UN nominativo, con una nuova (anche carina) che porta DUE campanelli e due spazi per i nominativi (che lui ha sistemato piazzando in uno il mio cognome e nell'altro quello di mio figlio).

    Vendendo questa roba la mia prima e unica preoccpazione era "ma dove suonano questi pulsanti? ...nell'ovvio timore che potesse aver scisso i riferimenti agli apparecchi interni, cosicchè avrei potuto non sentire mai il citofono che suona dove non c'è nessuno se non c'è in casa mio figlio.

    Lui mi rassicura sul fatto che qualunque dei due campanelli fa suonare tutti i citofoni, quindi il rischio di non sentire non esiste.

    Resta sempre una mi❤❤❤❤❤ta (secondo me) e forse aveva uno sconto speciale lui sulla pulsantiera da DUE...boh...

    Comunque dicevo a questi amici che ...alla fine e in termini di sicurezza...era anche una figata, perchè all'eventuale malintenzionato farà pensare che ci siano due famiglie residenti, mentre in realtà io sono per lo più da sola. ^^

    Sono stati i miei amici a farmi notare una cosa a cui non avevo proprio pensato, dicendo con simpatia "ecco cosa vuol dire essere sempre positivi e saper trovare il buono in qualunque cosa!". :)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Anche io stessa cosa..questa paura era scomparsa anni fa, ma è tornata in questi ultimi mesi 🥺

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