2018, l'anno che mi ha cambiato la vita

  • Ciao a tutti,come da testo del post è da fine 2018 che la vita mi è profondamente cambiata.sono sempre stato una persona senza paure,con qualche leggera psicosi adolescenziale ma nulla di particolarmente traumatico.

    Non sto a raccontare la storia completa perchè sarebbe un poema infinito,volevo chiedervi chi di voi nelle proprie crisi ha i seguenti sintomi.

    Vertigini.sbandamenti,paura della pioggia quando si deve camminarci sotto e sopratutto in presenza di discese con ciotolato,paura di scivolare su pavimentazione troppo liscia,ad esempio sotto porticati.

    Oltre a tutti questi sintomi c'è una forte componente dolorosa alla cervicale che si accende e spegne quando le pare,se non ho dolori sbando molto meno.

    Diciamo che la mia confort zone è casa,dove l'80% dei sintomi non ci sono.ma come esco tutto ciclicamente ricomincia,e sono rigido e teso al contatto con le persone ed il mondo esterno.

    Mercoledi farò una risonanza magnetica alla colonna vertebrale,non sono più giovane e dal mio nickname potete immaginare cio che faccio per campare,ormai da 30anni che fisicamente e psicologicamente sono una mazzata,chi lo fa mi potrà capire.

    Essendo parecchio ipocondriaco,ma ho il terrore degli esami,ho fatto solo una visita Otorino per capire se le vertigini e sbandamenti fossero portati dall'apparato vestibolare,ma è tutto a posto.

    Sono circa 20 anni che non faccio un esame del sangue :rolleyes: e sono circa 20 anni che assumo benzo sempre per problemi avuti in passato ma non con questi sintomi invalidanti.

    Ottobre scorso ho fatto un colloquio on line con una psichiatra la quale mi diede da assumere il Cipralex,posologia da inizio 3goccie per una settimana e poi 5per un mese,ma ho abbandonato perchè sinceramente ho un po paura degli SSRI.

    Qualcuno si ritrova nel mio post?Avete risolto o almeno mitigato i vostri più invalidanti sintomi?Consigli?

    Un saluto a tutti.

  • Qubit

    Approved the thread.
  • volevo chiedervi chi di voi nelle proprie crisi ha i seguenti sintomi.

    Vertigini.sbandamenti,paura della pioggia quando si deve camminarci sotto e sopratutto in presenza di discese con ciotolato,paura di scivolare su pavimentazione troppo liscia,ad esempio sotto porticati.

    Oltre a tutti questi sintomi c'è una forte componente dolorosa alla cervicale che si accende e spegne quando le pare,se non ho dolori sbando molto meno.

    Diciamo che la mia confort zone è casa,dove l'80% dei sintomi non ci sono.ma come esco tutto ciclicamente ricomincia

    Ciao.

    Tranne che per la paura della pioggia...diciamo che sembro la tua fotocopia in ogni cosa che ho quotato qui sopra.

    Tu non hai detto cosa ti ha cambiato la vita, ma per me stessa so cosa ha contribuito a cambiarmela.

    Ansiosa e ipocondriaca lo sono stata sempre, ma paurosa mai. Mai avuto paura di prove fisiche anche impegnative e in auto ho sempre corso come una matta senza mai avere problemi. A me è bastato passare un mese in neurochirurgia, nel 2013, per fare assistenza anche notturna ad un mio familiare. Tutti i ricoverati che ho visto per un mese erano lesi da traumi (cadute, incidenti, risse). E non dimenticherò mai una signora sui 70 che ha rischiato di morire per essere caduta da uno di quegli scalettini di servizio a due gradini...solo per cercare di prendersi un gelato dal congelatore troppo alto...

    Praticamente sto ricominciando ora a guidare QUASI come prima, ma sono uscita di lì che camminavo e guidavo con la prudenza di una novantenne, e non era perchè ci ragionavo, ma proprio per un autentico blocco mentale.

    Pensa che usavo tranquillamente un trabattello, perchè mi è sempre piaciuto fare l'artigiana per hobby. Dopo di allora l'ho regalato perchè mi faceva senso anche guardarlo, e tuttora non posso guardare e mi agito quando, ad esempio, lo usa il giardiniere: me ne devo andare e non posso guardare... E comunque la paura di cadere/scivolare mi resta.

    Le vertigini, che basta l'ansia a farle venire, nel nostro caso hanno anche il bel contributo della cervicale. Consiglino al volo : hai provato a dormire con due cuscini? Io lo faccio da anni e ti garantisco che ho dimenticato (quanto meno) quei mal di collo-testa da cervicale che mi devastavano tre-quattro volte l'anno.

    E la casa, come per te, è il mio paradiso, però dopo i vari lockdown ho verificato che se assecondiamo questa piega ci facciamo solo altri danni, mentre andando e uscendo e facendo si rientra nella assoluta normalità e ansia e vertigini passano da sole. ;)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • vertigini,sbandamenti e instabilità. Sono la mia descrizione. Non avere paura dei farmaci,possono aiutare davvero,nel mio caso sono stati una salvezza. Puoi sentirti peggio il primo mese ma poi passa e inizi a sentirti diverso,nuovo. Abbi coraggio di voler cambiare la tua vita

  • Ciao,innanzitutto grazie per avermi risposto.

    La vita mi è cambiata un giorno di Ottobre mentre andavo a lavorare,era una mattina,non ho mai tollerato i mezzi pubblici ma lavorando in centrocittà ho poche alternative,visto che ho solo l auto che uso la sera perchè altrimenti dovrei tornare a casa a piedi.

    Insomma scesi dal bus in pieno centro ho incominciato a camminare e dopo poche centinaia di metri le mie gambe e tutto il corpo si è blocato,cuore all impazzata,una bel attacco di panico con i controc...da li per circa 6mesi sio sono protratti,ansia anticipatoria e tutti i sintomi che conosciamo.

    Tutto ciò credo che derivi dai due precedenti anni,mio fratello problema tumorale,io oberato di lavoro,a seguire mia madre 80enne all epoca,anche lei malattia tumorale,ho dovuto seguirla per tutto,dalla diagnosi all operazione,fortunatamente per entrambi risolte abbastanza bene.

    Poi è scoppiata la pandemia,la mia vita non è mai stata troppo vissuta,purtroppo il mio lavoro mi ruba tutte le giornate serate e distrazioni non ne ho,le amicizie sono lavorative,ma quando hai la mia età stare al passo di un 20/30enne non ce la fai,quindi fai casa lavoro.lavoro casa ed aspetti le ferie per poterti godere,convivo(la mia compagna fa il mio stesso mestiere) quei pochi giorni di meritato svago per potercene viaggiare che è una delle mie passioni.

    Che dire dalla pandemia forse sono cadute tutte quelle piccole certezze,mi sono ritrovato,come molti a esswee barricato in casa non per scelta ma per imposizione e a depredare tutti i miei/nostri soldi.

    Durante la pandemia sono incominciate le prime vertigini uscendo quelle poche volte per far la spesa,e da li poi un susseguirsi fino ai giorni attuali,nel secondo lockdown,più libero, ho passato i mesi di marzo aprile e maggio in giro sui monti,la mia passione secondaria è la fotografia e lontano da tuttto e tutti,sono stato bene,adesso sono uno straccio ho ripreso a lavorare a metà maggio ed è stata una stagione(per fortuna) estenuante,ed adesso mi ritrovo a essere cosi con questi invalidanti sintomi e questa tensione interna che non mi abbandona mai,o di rado quando sono a casa in tranquilità e questi dolori cervicali,dorsali.

    Mercoledi come detto faro sta benedetta risonanza per capire se la mia ansia è scaturita da un problema fisico(spero non èrnie o altre questioni peggiori) o viceversa,vorrei capire quello per poi magari procedere con altri accertamenti e magari visto che la mia schiena è 30anni che viene maltrattata di fare qualche seduta osteopatica che a detta di molti male non fa.sperando di non dover prendere farmaci e risolvere o almeno mitigare le vertigini e questa sensazione disequilibrio e impaccio durante la camminata.

  • vertigini,sbandamenti e instabilità. Sono la mia descrizione. Non avere paura dei farmaci,possono aiutare davvero,nel mio caso sono stati una salvezza. Puoi sentirti peggio il primo mese ma poi passa e inizi a sentirti diverso,nuovo. Abbi coraggio di voler cambiare la tua vita

    Ci ho provato.sicuramente non ho avuto manco il tempo del poterli sentire perchè gli ho smessi subito,sicuramente se non troverò una risposta fisica a questi problemi la cercherò sotto il profilo mentale e mi affiderò ad uno psichiatra cedrcando di non cadere nel tranello delle benzo da cui più o meno posso appurare di esserne dipendente,purtroppo il mio carattere fagocita e il mio corpo si è ribellato.

  • scesi dal bus in pieno centro ho incominciato a camminare e dopo poche centinaia di metri le mie gambe e tutto il corpo si è blocato,cuore all impazzata,una bel attacco di panico con i controc...da li per circa 6mesi sio sono protratti,ansia anticipatoria e tutti i sintomi che conosciamo.

    Tutto ciò credo che derivi dai due precedenti anni,mio fratello problema tumorale,io oberato di lavoro,a seguire mia madre 80enne all epoca,anche lei malattia tumorale,ho dovuto seguirla per tutto,dalla diagnosi all operazione,fortunatamente per entrambi risolte abbastanza bene.

    Il mio personalissimo messaggio non ha nulla di universale. Mi sento di dirti molto modestamente e pe esperienza vissuta che il modo in cui respiriamo ha un ruolo fondamentale negli attacchi di panico, e questo l'ho provato sulla mia pelle.

    Prima di tutto ti propongo di leggere questo articolo, peraltro molto recente :

    https://www.repubblica.it/salu…a_respirazione-309801533/


    Di quanto sia essenziale il ruolo della respirazione ho proprio prova personale. E mi spiego.

    Il primo attacco di panico terrificante lo ebbi "a ciel sereno" in una tranquillissima domenica di relax assoluto e in un clima che di problematico o ansiogeno a livello personale non aveva nulla di nulla, anzi il contrario (pur restando io ansiosa e ipocondriaca dalla nascita).

    Quella volta letteralmente mi curò il Dr Google, perchè tutto quello che avevo provato mi aveva fatto pensare agli attacchi di panico di cui avevo solo letto o sentito parlare in TV, senza mai averli provati. Questo poteva essere più o meno nel 2004, e in quella notte passata su Google incappai in un meraviglioso articolo che spiegava gli attacchi di panico ESCLUSVAMENTE in chiave respiratoria, precisando cose anche semplici da capire, e cioè : quasi nessuno respira n modo corretto. Mettici che in situazioni di ansia o stress (anche prettamente episodiche e occasionali) il respiro può farsi affannoso....ed ecco l'iperventilazione che produce l'attacco di panico.

    Questa spiegazione si prestava a collimare egregiamente con quanto mi era accaduto in quel pomeriggio, in cui mi ero presa una serie di affanni risibili ma concentrati in dieci minuti. Ma ti parlo proprio di cretinate e le dico per farmi capire: mi sveglio dal serenissimo riposino pomeridiano, metto a fare il caffè e scendo in giardino per vedere delle piantine, flettendomi sulle ginocchia. Rialzandomi vedo tutto nero e mi prende già un colpo. Poi ovviamente passa, e torno di corsa facendo le scale perchè ormai il caffè è pronto. Disgrazia vuole che mentre lo bevo c'era un servizio in TV in cui una signora descriveva in dettaglio l'ictus che che l'aveva colta in un un'ora qualunque di un giorno qualunque. Io ci metto su anche una sigaretta e ...al terzo tiro è esploso il terrificante.

    Ma quell'articolo spiegava anche benissimo il rimedio immediato: in attesa di imparare a respirare...l'attacco di panico regredisce sul nascere se soltanto...si sta in apnea per qualche secondo o si respira nel classico sacchetto di carta...

    Come nella migliore tradizione degli attacchi di panico...il giorno dopo lo sento risalire e attuo quanto appreso da Dr. Google.

    E bastata un'apnea di qualche secondo e ...magìa...ho provato l'emozione incredibile di sentire FISICAMENTE il regresso dell'attacco di panico montante.

    Da lì in poi...sapevo come fare e non ho più avuto problemi fino al 2010.

    Nel 2010 ebbi un vero trauma:un lutto improvviso, per ragioni cardiache. Era quello del mio giovane ex marito, che non solo mi atterriva per la insopportabile "ingiustizia" della vita, ma mi lasciava nella consapevolezza di essere rimasta l'unico genitore per un figlio ancora da crescere e che a suo padre teneva tantissimo...

    Lì (da brava ipocondriaca) cominciai ad avere il vero terrore che la stessa cosa potesse accadere a me, e questo mi toglieva la pace e il sonno. Non avevo attacchi di panico terrificanti come quelli di sei anni prima, ma ...praticamente vivevo su livelli di ansia intollerabile e mi ero convinta di essere anch'io cardiopatica. Quando mi resi conto di non poter reggere questa vita andai dal mio medico di base.

    Fu lui a dirmi "questi sono solo attacchi di panico", lei non ha nulla, però adesso deve prendere questo per almeno sei mesi, e poi - dopo - ne riparliamo insieme e sarà lei a dirmi quando si sente pronta a dismettere.

    Il "questo" era proprio il Cipralex , con Xanax solo per il primo mese, in cui il Cipralex non ha ancora raggiunto i livelli da cui si traggono effetti.

    Ho seguito con fiducia la sua prescrizione.

    Ho usato pochissimo Xanax , mentre le gocce di Cipralex le ho prese diligentemente secondo prescrizione.

    Dopo sei mesi gli dissi che non mi sentivo pronta a dismetterlo. E mi sorrise amabilmente dicendo "nessun problema: sarà lei a dirmi quando è pronta". Dopo altri due mesi mi sentivo pronta, lo abbiamo dismesso, e non ho mai più avuto problemi.

    L'ho già scritto altre volte su questo Forum: il Cipralex...per me è un fatto...è come se avesse riparato rigature di quel disco che è il mio cervello, nel senso che io oggi devo ragionare per sapere cosa significa "terrificante" riferito a un attacco di panico, ma è come se la traccia emotiva di quel "terrificante" , insieme alla "paura della paura" fossero stati sanati EMOTIVAMENTE.

    E' come se il cervello, grazie al farmaco, si fosse dato quella vacanza di totale rigenerazione grazie alla quale quei solchi emotivi (tutti e solo negativi) fossero stati riparati dalla serena verifica di altre e molto più serene canalizzazioni.


    ;)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

    Edited once, last by gloriasinegloria ().

  • Io ho una visione "differente".


    E' scientificamente provato che la respirazione diaframmatica manda al sistema nervoso simpatico (responsabile dell'attacco di panico) un efficace input "a finirla"... ma è anche vero che, in un momento in cui si sta già in iper-vigilanza sul proprio corpo, concentrarsi sul proprio respiro e provare, con la volontà razionale, a "forzarlo"... insomma...


    Durante un attacco di panico, a parte ricordarsi dei precedenti attacchi TUTTI di durata predefinita e con epilogo irrilevante, trovo sia di grande aiuto polarizzare naturalmente i pensieri su qualcosa di iterativo ed "ipnotico"... contare da 1000 a 0 togliendo di volta in volta 3 è molto efficace... un giochino da cellulare tipo Fruit Ninja o Candy Crush... qualche particolare audio mp3 o gif animata da seguire... pensare a come cambiare l'arredamento del salotto...

  • ;)

    Grazie per il contributo,

    Io da buon fumatore incallito,maledizione a me,contribuisco anche su quel punto a dlstruggerml la salute.

    Eppure dovrei avere imparato la lezione,15anni fa persi mio padre in pochi mesi per un tumore polmonare legato al fumo,ma tant è non trovo un modo per smettere pur sentendo che mi fa male,ma quando sono sotto stress ....

    Dopodomani vediamo che salta fuori e poi trarremo meglio le conclusioni,mi auguro.

    Dr Goggle è un brutto vizio,mi sono auodiagnosticato di tutto,per foryuna razionalizzo sempre e spero che si sbagli.Leggendo sui vari abusi di Xanax io prendo un 1mg in 4 pastiglie al giorno,negli ultimi fai da me,non sono molti, ma vorrei non prenderlo più anche perchè.cosa che non avevo mai notato,negli effetti collaterali la vertigine è contemplata.

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