Ragazzo che ha solo amiche donne

  • Ciao a tutti. Volevo confrontarmi con voi, perch√©, lo ammetto, io sono un po' bacchettona ūüėĀ

    Il mio ragazzo ha solo amiche donne, intendo, migliori amiche donne, con cui da anni ha sempre condiviso tutto, viaggi, serate, discoteche ecc. Da diversi mesi esisto anche io, come sua ragazza. Un po' per via del lockdown, un po' per tutta la situazione in generale, I primi mesi non ho mai fatto caso a questa situazione, perché si sono visti poco. Da un mesetto invece hanno ripreso a vedersi. Premetto che due di loro le ho conosciute anche io e non ho nulla da dire: sono veramente amiche. Però, ci resto male se magari una di loro lo invita ad un concerto, ad un evento particolare, e a me no. Per quanto io le abbia conosciute, non riesco a digerire che il mio ragazzo vada ad un concerto con un'amica o faccia un viaggio con un'altra. Vivrei la cosa diversamente se fossero uomini. I miei punti sono questi: come mai, secondo voi, un ragazzo ha solo amiche donne?(e non è un narcisista provolone, per dire) 2) è normale che faccia tante cose in coppia con ciascuna di loro o a questo punto, esistendo anche io (che però abito un po' distante) dovrebbe essere scontato invitarmi?

  • Qubit

    Approved the thread.
  • I miei punti sono questi: come mai, secondo voi, un ragazzo ha solo amiche donne?(e non √® un narcisista provolone, per dire)

    L'unica ipotesi che mi viene in mente, in base al mio vissuto, è quella di quei ragazzi che (senza alcun narcisismo, ma con una certa provoleria omeopatica) si rendevano servizievoli a tutte le ragazze che gli potevano teoricamente piacere.

    Nella mia comitiva da ragazza li chiamavamo A.U. , che sta per Accompagnatore Ufficiale.

    E in effetti ne nascevano <amicizie> che normalmente duravano anche dopo i vari fidanzamenti delle ragazze, perch√® l'assistenza fedele e ossequiente di un A.U. ...spesso √® pi√Ļ elastica/comoda persino di quella dell'innamorato con cui stai.

    2) è normale che faccia tante cose in coppia con ciascuna di loro o a questo punto, esistendo anche io (che però abito un po' distante) dovrebbe essere scontato invitarmi?

    Su questo sarò ottocentesca ma sono inflessibile : per me è una questione di Educazione, ancora prima che di sensibilità. Da parte delle amiche, ma...consentimi...ancora prima da parte di lui (è lui che sta con te, non loro!).

    E' lapalissiano (a dir poco) che a nessuno possa far piacere che il proprio partner (etero) faccia cene o uscite o gite tete-a-tete con persone dell'altro sesso.

    Per cui..che venga fatto perchè non si valuta questo aspetto o che venga fatto perchè ci si prova il sottile gusto di farlo proprio perchè lo si valuta...per me sempre di comportamento elefantiaco e tutt'altro che amorevole si tratta.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Eh, la penso anche io esattamente come te. Oltretutto, lui lo sa che, io, insomma, sono ottocentesca come te, per prenderla a ridere, e non si pone nemmeno il problema. Valuter√≤, perch√© inizio a pensare che non siamo fatti l'uno per l'altra

  • Avevo un amico, carissimo e sincero, facevamo tante cose assieme e ci conosciamo dalle elementari. Da quando si √® fidanzato ed ha iniziato la convivenza ha tagliato tutti i ponti.

    Ci sentiamo solo per gli auguri di compleanno, Pasqua e Natale.

    Mi chiedo che senso abbia. La nostra è sempre stata un'amicizia disinteressata, ma lui mi ha detto chiaramente che la fidanzata è gelosa e non accetta.

    Non sempre le amiche donne devono essere "trombamiche", capisco la gelosia, probabilmente lo sarei anche io...ma rovinare dei rapporti sinceri per questo mi pare un peccato. In tanti però lo considerano come un "passaggio" dall'età adolescenziale a quella adulta.

    Se fossero uomini tu accetteresti? beh potrebbe andare in vacanza coi suoi amiconi e riempirti di corna uguale.

    Prova a parlare con lui ed esprimigli il tuo disagio, se lo metti di fronte ad una scelta secondo me si allontanerà dalle sue amiche che ti considereranno una str......

  • Mi chiedo che senso abbia. La nostra √® sempre stata un'amicizia disinteressata, ma lui mi ha detto chiaramente che la fidanzata √® gelosa e non accetta.

    E' solo il mio punto di vista, ma...anche questo tuo amico non mi sembra sia stato particolarmente delicato nei confronti della sua ragazza.

    In sostanza ha scaricato una responsabilità su di lei, che non aveva nessuna possibilità di replica (o semplicemente di smentita).

    Ma a parte questo : non è che fare coppia significhi fare tabula rasa delle amicizie, e ci mancherebbe!

    Ma spetta a chi ha preso a fare coppia (se in quella coppia crede) condividere con il/la partner quelle amicizie.

    Così come, secondo me, spetta alle amicizie portare rispetto alla nuova coppia, che comunque la si giri dovrebbe rappresentare un rapporto importante e prioritario anzitutto per il nostro 'amico/a che si sono fidanzati.

    Ma mi sembra anche assurdo doverlo dire, e credo che dovrebbe venire proprio spontaneo da parte di tutti.

    Se fossero uomini tu accetteresti?

    Scusa Sara, capovolgendo la domanda : se il tuo compagno ti dicesse che deve andare a cena o addirittura in gita WE con una sua amica...a te sarebbe indifferente o ti sembrerebbe anche solo "normale" :?:

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • non ho nulla da dire: sono veramente amiche.

    Però, ci resto male se magari una di loro lo invita ad un concerto, ad un evento particolare, e a me no.

    Alla luce di queste due considerazioni, piuttosto che una "gelosia", mi sembra che si tratti di una forma di "competizione" femminile che si mette in atto nel momento in cui, loro, non coinvolgono anche te in quanto sono un gruppo misto, in cui potresti effettivamente entrare anche tu senza problemi. Diverso sarebbe se fossero tutti uomini che magari fanno cose "da maschi" (che so, calcetto, pesca) e in tal caso non ci sarebbe alcun senso di esclusione (cosa che invece avverto nella condizione attuale).


    La situazione per me apre diverse aree di riflessione, e una fra queste mette un attimo da parte lui, e quello che fa, giusto o sbagliato che sia e si rivolge a te:

    Secondo me iniziare una relazione, concentrandosi sul "cosa cambiare" dell'altro per adattarlo a nostri bisogni non è mai un buon punto di partenza. Attenzione, questo non significa "Farsi stare bene tutto", si può anche decidere di lasciare andare questa persona, perché il suo percorso, il suo modo di essere, le sue prospettive non si incrociano con le nostre: Ma è diverso che lasciarla perché "Ha delle amiche e io vorrei che abbia solo amici uomini". E' molto, molto probabile, che rimanendo a questo "livello" a mio avviso un po' troppo spiccio di consapevolezza, il prossimo fidanzato avrà un altro "difetto" di tipo di diverso, ma che va a "toccare" le stesse insicurezze sollevate dai casi precedenti: Forse dedica troppo a un hobby e non mi invita ad uscire, forse le sue amicizie maschili lo portano su una brutta strada, eccetera eccetera.


    Ripeto: Non si tratta di "farsi star bene", ma dipende per quale percorso di consapevolezza si intende arrivare alla "decisione". C'è un pezzo di strada in cui bisogna guardare dentro se stessi e chiedersi "Come mai questa cosa mi mette a disagio?" - "E' un'insicurezza fondata o infondata?" - "Posso esprimere un mio bisogno e vedere se l'altro è disposto ad ascoltarlo?" ...


    Dopo che ci si è fatti un'attenta e profonda autoanalisi, allora lì si può a cuor sereno decidere di lasciare andare, nella consapevolezza che "quei percorsi" non si potevano incontrare: Perché diversi nel profondo.

    Molto differente dal decidere solo sulla base di luoghi comuni, preconcetti, ed eventi esclusivamente ESTERNI.

    ¬ęLe volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo¬Ľ.

  • "Come mai questa mi mette a disagio?"

    Al posto dell'opener la risposta sarebbe immediata e non avrebbe nulla a che fare con le vere o presunte insicurezze .

    Consisterebbe nella pura e semplice constatazione di essere alle prese con concetti di educazione e rispetto che non collimano con i miei standard. E ai quali non intendo abdicare. Tutto qui.

    Chiedendo venia per la volgarità del paragone : se uno mi fa un rutto in faccia...so che è un villano lui e tanto mi basta. Non è che vado in analisi per indagare in merito.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Consisterebbe nella pura e semplice constatazione di essere alle prese con concetti di educazione e rispetto che non collimano con i miei standard. E ai quali non intendo abdicare. Tutto qui.

    Io vedo le relazioni in maniera diversa.

    Ho frequentato (di recente peraltro) un ragazzo che aveva in "maggior numero" amiche donne e sopratutto una "migliore amica" molto affiatata, per dire, a volte abbiamo parlato al telefono per strada mentre andava a casa di lei, perché fra le altre cose, hanno progetti in comune legati a teatro e scrittura.

    Quando questa frequentazione è finita, l'ho chiusa per una serie di motivazioni caratteriali molto profonde su cui mi sono data modo di riflettere e di avere conferma dall'altra parte.

    E probabilmente a seguito di questo, ho capito perché lui aveva molte amiche donne e una migliore amica. Era parte di quel "carattere" con cui io effettivamente non mi trovavo bene, un po' passivo-aggressivo, assieme a tutti gli altri "segnali" che non mi avevano convinto.

    Sar√† un limite mio, ma mi sembra strano decidere di "chiudere" una relazione solo sulla base di quanto ho letto fin'ora. Non so, mi aspetterei "qualcosa di pi√Ļ" su questa relazione, sul carattere di questa persona, sulle motivazioni che hanno portato in un primo tempo a mettersi assieme. Io la vedo veramente troppo semplicistica "Hai solo amiche donne, non fai per me, io ho altri principi" ... Ma ognuno effettivamente si sceglie il partner sulla base di cio' che vuole.

    ¬ęLe volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo¬Ľ.

  • Scusa Sara, capovolgendo la domanda : se il tuo compagno ti dicesse che deve andare a cena o addirittura in gita WE con una sua amica...a te sarebbe indifferente o ti sembrerebbe anche solo "normale" :?:

    Dipende dall'amica...

    Se è una con cui lo fa da quando sono ragazzi non ci vedo nulla di male.

    Io non vorrei rinunciare alle mie amicizie maschili solo perché non sta bene alle fidanzate.

  • mi sembra strano decidere di "chiudere" una relazione solo sulla base di quanto ho letto fin'ora.

    Non mi sembra che qualcuno abbia parlato di chiuderla, e comunque non io, e lungi da me.

    Penso soltanto che la via pi√Ļ concreta (almeno in questioni cos√¨ "semplici") sia quella di esprimersi col partner e valutare cosa ne vien fuori, e si ci piace e convince (oppure no) quello che ne vien fuori.

    Sa benissimo che le stesse condotte possono essere tenute perchè si è magari solo un po' "easy & free" , oppure e all'opposto perchè si vogliono lanciare messaggi anche perfidi e sgradevoli.

    Perfetto cercare di capirlo, e si può. Dialogandone apertamente col diretto interessato e (dal mio punto di vista) senza doversi fare un complesso per il fatto di trovare sgradevolissimo quel che qualunque innamorato/a troverebbe sgradevolissimo.


    Sul comparto "vita vissuta" : ho mio figlio che fa come il compagno di Rosy. Anzi ...di amici maschi ne ha tanti e quando c'√® qualcuna da cui sente la pressa rievoca quasi appositamente i tete-a-tete con le "amiche" femmine, che spesso gli risultano pesantiissime! Cio√® : quando √® tutta vita gli amici con cui organizza sono maschi. E quando c'√® quella che doveva essere una serata e poi s rivela una pressa...rievoca anche le pi√Ļ pesanti tra le amiche femmine, pur di "dare segni".

    E' una cosa che mi manda in bestia, ma il figliolo ha la sincerità di dire (almeno a me) che "sì...ma...è anche un segnale per far intendere che lei NON è il mio mondo nè desidero che lo diventi!" .

    Allora assisti ciclicamente alle stesse scene : le prime tre settimane è lui che "ha altro da fare, anche con sole amiche".

    Ritualmente segue reazione uguale e contraria delle lei che, pensando di <ingelosire> imbandiscono cene e serate con loro <amici>.

    A mio figlio non smuove un capello perchè era quello che voleva, e...tempo max due mesi...la storiella è finita.

    Finita come almeno lui voleva che finisse.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

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