Soffro di attacchi di panico da ormai 10 anni

  • Buonasera.

    Ho 33 anni, sono umbra e soffro di attacchi di panico da ormai 10 anni.

    I primi attacchi furono curati con daparox e terapia cognitivo comportamentale. Niente da eccepire sul daparox (a parte che presi diversi kg), mentre ho smesso la terapia perché la psicologa era con me aggressiva e secondo me anche incapace. L'approccio cognitivo comportamentale inoltre non mi ha convinta.

    Tutto è andato bene per circa 2 anni, poi ho smesso il daparox, tempo 6 mesi e i disturbi sono diventati ancora più invalidanti: agorafobia, continuo senso di soffocamento, problemi con il cibo, problemi alla guida.

    Mi sono rivolta ad una terapeuta che utilizza l'approccio psicodinamico. Mi sono trovata bene, non ho usato medicine (solo qualche goccia di benzodiazepine al bisogno), ne sono uscita con molta fatica dopo tanti mesi. Sono stata bene per circa 6 anni, fino all'inizio del 2021.

    Adesso di nuovo agorafobia, problemi alla guida, problemi a parlare con le persone (fobia sociale?) e mi sembra di essere tornata al punto di partenza. Io ho una stima incredibile nei confronti della mia terapeuta, tuttavia a fine settembre inizierò un nuovo lavoro (il lavoro dei sogni) in un'altra città lontano dalla mia "comfort zone", dovrei essere felicissima e invece sono sotto un treno perché questi maledetti attacchi di panico rovineranno anche questa occasione che aspettavo da una vita intera.


    Vi chiedo: è normale, anche quando sembrava che in terapia dopo 6 anni tutto andasse bene, che si abbiano delle ricadute così importanti? Sono disperata, mai avrei pensato di trovarmi di nuovo in questa situazione. Probabilmente rinizierò gli antidepressivi. E se non funzionano? In questo momento provo un forte senso di fallimento. Fallimento perché ero convinta che tutto il lavoro fatto fosse servito a qualcosa, io mi sento una persona diversa, rinnovata. Eppure il Mostro è tornato. Mi chiedo spesso se dagli attacchi di panico si può guarire. Pensavo di sì ma dopo gli ultimi avvenimenti ho più di qualche dubbio.

  • Juniz

    Approved the thread.
  • Ciao Nicoletta!


    Ma questi attacchi di panico sono tornati in vista di questo cambiamento? Parli di cambiare lavoro, città e non ho capito se anche terapeuta. Come ti senti al pensiero? Perché i cambiamenti possono spaventare, per quanto siano belli e voluti, come mi pare di capire, trattandosi del lavoro dei tuoi sogni.


    Le ricadute sono possibili, cambia il modo in cui le affrontiamo. E ti direi anche una cosa che, di recente, mi ha detto la mia terapeuta, cioè, riconosciti quello che hai fatto fino ad ora. Il lavoro che hai portato avanti in terapia non è stato inutile, e credo di poter immaginare la fatica che ti è costata. Quindi perché dici fallita?


    Parla con la tua terapeuta, non è detto che tu debba ricominciare una terapia farmacologica, ma anche se fosse, non sarebbe segno di fallimento, ma di prendersi cura di se stessi, che va fatto sempre, mica a tratti.


    Un abbraccio

  • Karen ti ringrazio veramente per la tua risposta.

    Sì, la ricaduta è capitata proprio in vista di questo lavoro che mi porterà a vivere fuori casa lontano dalla famiglia di origine.

    Ho tanto desiderato questo momento per anni, eppure adesso sto così.

    Non vorrei cambiare terapeuta, io non penso che il lavoro fatto sia stato inutile anzi mi sento una persona totalmente diversa e rinnovata, tuttavia considero un fallimento la ricomparsa di questi sintomi dopo così tanti anni. Pensavo di esserne uscita. Ormai son talmente barricata in casa che ho paura di non riuscire nemmeno ad affrontare questa nuova situazione e che forse la perderò. Non riesco ad accettare la ricaduta, mi ero illusa che non potessero tornare più.

  • Dal tuo racconto non si capisce benissimo se il periodo di "benessere" è stato risultato di un percorso di maturate consapevolezze o c'è dietro lo zampino dei farmaci.


    Comunque si. E' normale. Le ricadute ci stanno. Soprattutto nei momenti di transizione in cui la vita ci tira fuori a forza dalle comfort zone consolidate.


    Assolutamente sbagliato farsi prendere dalla negatività... usare parole come fallimento... piuttosto pensare che è un problema che si è già affrontato e che sicuramente si affronterà anche stavolta...

  • Dal tuo racconto non si capisce benissimo se il periodo di "benessere" è stato risultato di un percorso di maturate consapevolezze o c'è dietro lo zampino dei farmaci.


    Comunque si. E' normale. Le ricadute ci stanno. Soprattutto nei momenti di transizione in cui la vita ci tira fuori a forza dalle comfort zone consolidate.


    Assolutamente sbagliato farsi prendere dalla negatività... usare parole come fallimento... piuttosto pensare che è un problema che si è già affrontato e che sicuramente si affronterà anche stavolta...

    Ti ringrazio tanto per la risposta.

    Nessuno zampino dei farmaci. La prima ricaduta l'ho superata senza alcun farmaco (solo qualche goccia di ansiolitico al bisogno i primi mesi poi più niente per anni). In terapia ho acquisito tante consapevolezze, mi sento una persona totalmente diversa, ho indagato su problemi familiari, personali, ma ora sto di nuovo come stavo 6 anni fa.

    Io so che tutto questo mi sta capitando ora è dovuto a questo cambiamento che ho tanto desiderato.

    Tuttavia avevo tanta gioia e speranza e ora mi sento totalmente priva. A volte metto in dubbio non tanto la mia psicoterapeuta quanto proprio la possibilità di uscirne definitivamente da questo disturbo.

  • Ciao!

    Anche io ho una storia simile alla tua. C'è da dire che noi ansiosi poco tolleriamo i cambiamenti, siano questi positivi o negativi. Assolutamente, però, non devi convincerti che butterai tutto all'aria a causa degli attacchi di panico. Se già una volta sei stata bene per anni, vuol dire che ce la puoi fare ancora! Le terapie non sempre sono adeguate al nostro sentire del momento. Però puoi sempre chiedere aiuto a qualcun altro. Io adesso sto cambiando terapia perché non mi trovo con la cognitivo comportamentale

  • Karen ti ringrazio veramente per la tua risposta.

    Sì, la ricaduta è capitata proprio in vista di questo lavoro che mi porterà a vivere fuori casa lontano dalla famiglia di origine.

    Ho tanto desiderato questo momento per anni, eppure adesso sto così.

    Non vorrei cambiare terapeuta, io non penso che il lavoro fatto sia stato inutile anzi mi sento una persona totalmente diversa e rinnovata, tuttavia considero un fallimento la ricomparsa di questi sintomi dopo così tanti anni. Pensavo di esserne uscita. Ormai son talmente barricata in casa che ho paura di non riuscire nemmeno ad affrontare questa nuova situazione e che forse la perderò. Non riesco ad accettare la ricaduta, mi ero illusa che non potessero tornare più.

    Ma è normale avere paura e avere ansia e sintomi che tornano, non è un fallimento, è proprio che non ci piacciono i cambiamenti, pur sapendo che sono belli ed eccitanti e nuovi, appunto. Nuovo rispetto alla routine alla quale siamo abituati. Hai modo di parlare con la terapeuta?


    Tu stessa dici di sentirti diversa, un tempo, forse, non avresti nemmeno preso in considerazione cambiare lavoro e città. Pensa a quanto sei riuscita a fare in questi anni, e pensa che questo lavoro dei sogni è il risultato di tanto lavoro, ci sta che ti prenda un attimo di paura, forse hai realizzato quanto sei riuscita a fare.


    La cosa migliore che mi viene da consigliarti è di uscire di casa, esci, anche un aperitivo, un gelato, quello che vuoi, rilassati e domani chiami la terapeuta. Affronterai anche questa!

  • Ma è normale avere paura e avere ansia e sintomi che tornano, non è un fallimento, è proprio che non ci piacciono i cambiamenti, pur sapendo che sono belli ed eccitanti e nuovi, appunto. Nuovo rispetto alla routine alla quale siamo abituati. Hai modo di parlare con la terapeuta?


    Tu stessa dici di sentirti diversa, un tempo, forse, non avresti nemmeno preso in considerazione cambiare lavoro e città. Pensa a quanto sei riuscita a fare in questi anni, e pensa che questo lavoro dei sogni è il risultato di tanto lavoro, ci sta che ti prenda un attimo di paura, forse hai realizzato quanto sei riuscita a fare.


    La cosa migliore che mi viene da consigliarti è di uscire di casa, esci, anche un aperitivo, un gelato, quello che vuoi, rilassati e domani chiami la terapeuta. Affronterai anche questa!

    Ti ringrazio.

    E' proprio così. Senza tutto il lavoro fatto anche grazie alla terapia non sarei nemmeno riuscita ad ottenere questa bellissima occasione che adesso mi fa così paura, e che mi ha scatenato tutta questa serie di sintomi orribili, in parte anche nuovi rispetto al passato.

    Mi ha fatto bene leggere questi messaggi di risposta, purtroppo la ricaduta ha riportato con sé anche il pensiero fisso (con conseguente frustrazione) di essere diversa dagli altri "normali" che nella vita fanno tutto senza problemi.

    Mi ha fatto bene invece ricordarmi che non sono sola.

  • Purtroppo la ricaduta ha riportato con sé anche il pensiero fisso (con conseguente frustrazione) di essere diversa dagli altri "normali" che nella vita fanno tutto senza problemi.

    Ciao Nicoletta, sai quante volte ho fatto il tuo stesso pensiero? Ci sbagliamo di grosso perché pensiamo che le persone siano perfette e senza problemi.

    Non è così.

    La cosa peggiore è che l'ansia ci fa sentire a disagio, malati e sbagliati.

    Pensa al tuo percorso, le ricadute sono più che normali e le situazioni che hai superato in passato le supererai anche stavolta, non cambia assolutamente nulla.

    Mi raccomando, coraggio.

    Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza per riprovarci.

  • Ti ringrazio.

    E' proprio così. Senza tutto il lavoro fatto anche grazie alla terapia non sarei nemmeno riuscita ad ottenere questa bellissima occasione che adesso mi fa così paura, e che mi ha scatenato tutta questa serie di sintomi orribili, in parte anche nuovi rispetto al passato.

    Mi ha fatto bene leggere questi messaggi di risposta, purtroppo la ricaduta ha riportato con sé anche il pensiero fisso (con conseguente frustrazione) di essere diversa dagli altri "normali" che nella vita fanno tutto senza problemi.

    Mi ha fatto bene invece ricordarmi che non sono sola.

    Concordo con MatriaG e ti ripeto anche io che non esiste che la gente faccia tutto senza problemi ... veramente, non sarebbero normali!!! Ognuno ha problematiche diverso e le affronta in modo diverso. Non fossilizzarti sul pensiero del sintomo che è tornato, perché non è come prima!


    Adesso sai che c'è, e come è tornato può anche andare via, hai tutti gli strumenti a tua disposizione. Un momento di crisi ci sta!

Participate now!

Don’t have an account yet? Register yourself now and be a part of our community!