Ho un buon lavoro, ma sono infelice.

  • Molti di voi non mi sopporteranno più e vi capisco pure. Sono l'eterna infelice e sono qui a lamentarmi proprio di questo. Ho trovato lavoro presso un ospedale in un Cup Telefonico. Il lavoro all inizio mi piaceva, lo trovavo stimolante e la paga è buona.

    Però... Mi sembra che fra me e le mie colleghe ci sia di mezzo il mondo. Hanno 35 anni e sono già sposate con figli e non parlano di altro. Io ne ho 30 e leggo fumetti, libri, guardo serie televisive e penso ancora a ballare e divertirmi ed odio i bambini. Poi sono un po' pettegole e siccome a me sparlare degli altri non piace, me ne sto sempre sulle mie. Torno a casa da lavoro sfinita con un mal di testa insopportabile. Alle 8 di sera sono già a letto, praticamente sto vivendo per lavorare e non ho più il tempo di fare altro. Il momento più bello è quando arriva il fine settimana, ma mi chiedo se la vita sia questa... 3 ore al giorno di riposo e passare il resto della giornata o a lavorare o a dormire. Tra l altro il nostro lavoro non ha neanche tante pause e sei sempre in continua chiamata.

    Non capisco... Dovrei essere felice dato che sto guadagnando, invece penso che non me ne importa nulla e sto ripensando al suicidio.

    Cosa c' e che non va in me? Perché sono così stupida?

  • Prima di esprimermi mi sono andata un po' a guardare gli altri tuoi Thread anche per avere un'idea della questione lavorativa.

    La depressione è un fatto interno, nel senso che se ne hai sofferto in passato è assai probabile che ogni situazione sia buona perché questa si ripresenti ed emerga negativizzando l'esperienza che si sta vivendo. Poi c'è anche discorso realizzazione personale, nessun essere umano può essere "solo" felice di guadagnare dei soldi, anche se questi gli servono.

    Mi pare di capire che il lavoro ti serva così come una buona paga, io direi quindi di investire questi soldi in qualcosa che ti possa fare stare bene. Ad esempio una psicoterapia. Poi quando raggiungi un maggiore equilibrio interiore puoi decidere SE vuoi continuare a fare questo lavoro oppure no. Ma ripeto, vivere le cose da "depressi" è diverso rispetto a quando non lo si è.

    «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».

  • l momento più bello è quando arriva il fine settimana, ma mi chiedo se la vita sia questa... 3 ore al giorno di riposo e passare il resto della giornata o a lavorare o a dormire.

    eh, ma per chi lavora la vita è così... anche la mia suppergiu è uguale.

    Giornate che si ripetono, weekend per recuperare (o stressarsi a volte), settimana che ricomincia. Anche io a volte vado a letto alle 20.30 per alzarmi riposata alle 6:00.

    Potresti cercare un altro lavoro che ti gratifichi maggiormente se proprio non ce la fai più...ma gira e rigira troverai sempre colleghi pettegoli, inciuci vari, donne che parlano solo di figli ecc. questo a meno che uno non lavori da solo. Ho cambiato negli ultimi 3 anni altrettanti lavori ed è sempre stato così per me, tranne quando lavoravo in un piccolo ufficio in cui eravamo solo in 3 coetanei ma comunque le giornate passavano tutte uguali.

    Penso esistano pochi lavori dinamici che facciano percepire una diversa scansione temporale. E' anche vero che stare incollata al telefono 8h al giorno deve essere molto molto pesante.

  • Come ti capisco anche io sono così ultimamente infatti penso di cambiare lavoro finché posso perché alla fine i lavori sono tutti monotoni dopo un po' ma se ti rendono infelice rischia di compromettere tutti gli aspetti della tua vita

  • Eh non lo so... ho come l'impressione che il problema sia io. Il mio lavoro mi piace, ma prendendo dei farmaci contro l'ansia e la depressione sono stanchissima il pomeriggio. Torno a casa con un mal di testa bestiale e cotta e dopo 3 ore sono a letto. I momenti più belli sono il fine settimana, ma anche lì... dipende. Con i miei amici da quando lavoro mi vedo poco e se progetto di fare qualcosa mi dicono che sono tutti stanchi. Forse devo solo abituarmi al ritmo. Per la terapia, ci ho provato, ma dopo un po' non mi serviva più. So quali sono i miei problemi, o meglio so cosa mi direbbe la mia psicoterapeuta a riguardo... l'unica cosa che posso farci è lavorarci su!

  • Non ho molto da aggiungere a quello che ti hanno già risposto, sia per quanto riguarda il lavoro sia in merito alla depressione.


    Nessun lavoro può rendere felici, è un lavoro e il massimo che può dare è soddisfazione e per i colleghi ci vuole molta fortuna a trovare un ambiente in cui si sta bene. Ma non credo sia il tuo problema, se consideriamo i problemi di ansia e depressione.


    Forse potresti provare a fare qualcosa nel tuo tempo libero che ti faccia stare meglio e che ti aiuti a liberare la mente. Dipende un po' dai tuoi interessi ma ci sono molti modi utili per impiegare il proprio tempo, dallo sport al giardinaggio, un film, due chiacchiere. Magari con il tempo riesci a trovare un tuo equilibrio che deve prescindere dal lavoro.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Il lavoro occupa gran parte del tempo, e per quanto possa piacere ci prima o poi la voglia fare altro nel tempo libero. Non siamo fatti per la monotonia.

    Che ti piaccia, comunque, è positivo, è un punto cardine. Devi appunto riuscire a risolvere prima i tuoi problemi, ma se per farlo bisogna avvalersi della psichiatria sono spesso scettico, non vedo in giro proprio dei risultati, che faccia effetto.

    Poi è un dato soggettivo. Potrei sbagliarmi.


    Credi che se riuscissi a trovare un Hobby, che dia più vivacità alla tua vita, riusciresti ad affrontare la depressione e l'ansia, ergo a non dover prendere più altri farmaci che ti fanno solo sentire più stanca? Cosa né penserebbe la psicoterapeuta in base a quello che stai affrontando?

    Nel caso fosse possibile, potresti sfruttare un weekend a riguardo.

    #1 life priority: be happy. Forget what we know, it's just a big show.



  • Il mio lavoro mi piace, ma prendendo dei farmaci contro l'ansia e la depressione sono stanchissima il pomeriggio. Torno a casa con un mal di testa bestiale e cotta e dopo 3 ore sono a letto.

    Accondandomi a tutti gli interventi precedenti, forse sarebbe utile parlare al tuo medico dei mal di testa, eventualmente per rivedere la terapia farmacologica o i suoi dosaggi. (Sto pensando - da non medico - che, se gli attuali dosaggi inducono una "sedazione" eccessiva, i mal di testa potrebbero essere dovuti all'impegno che devi profondere per bypassare quella sedazione e svolgere bene un lavoro che ti piace.


    Per il resto non potrei che ripetere quanto è stato già detto : che il lavoro piaccia è già una gran cosa. E il rapporto con i colleghi...quando non è conflittuale è già un'altra gran cosa!

    Magari ci sarebbe da valorizzare il tempo libero (cercando insieme al medico di arrivarci meno stanca) per darti obiettivi e progetti gratificanti per i tuoi gusti. ;)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • il problema è che io ho molti hobby... ma nessuno si incastra in questo periodo.
    Spiego brevemente: io amo viaggiare. Ma il lavoro non mi da le ferie x°D quindi sono costretta a rimanere qui fino a dicembre e questa cosa mi deprime già da morire perché è da due anni che non viaggio causa covid, questo anno avevo finalmente messo un po' di soldini da parte ed il mare non lo vedo manco in cartolina. Va beh... andrò in piscina! Ho chiesto a tutti i miei amici e nessuno vuole. O perché è stanco, o perché non ha i soldi, o perché "il fine settimana la piscina è caotica", insomma...ci andrò da sola che devo fare? Deprimente ma ahimè se nessuno vuole. Ho proposto di andare a mangiare fuori ma anche lì, sempre una tragedia.
    "Sono stanco, non ho i soldi, non mi va, mhhh qui mhhh là" insomma... anche i miei amici o per lavoro o altro sono sempre stravolti e quindi deprimono pure me perché si finisce il fine settimana a fare niente.
    Per quanto riguarda i miei hobby io amo cantare e difatti faccio dei corsi ma adesso fa troppo caldo per farlo e poi torno talmente stanca da lavoro che non ho le energie per farlo. Altra cosa che vorrei imparare e di cui vorrei fare corso è il doppiaggio, ma ahimé c'è sempre il fattore "stanchezza lavorativa" ed anche il fatto che sto cercando disperatamente di prendere la patente. Altra cosa che mi deprime perché ho ben capito che sono non negata a guidare, DI PIÙ! Il mio istruttore di guida dice che non la prenderò mai, che sono un pericolo pubblico, mio zio oggi si è spaventato talmente tanto durante le prove che mi ha detto che non sa se ci sarà una seconda volta dopo oggi xDDD Insomma, non è un bel periodo. Non mi va ora come ora di applicarmi in un altra cosa nuova, anche se desiderata, se poi mi devo sentire criticata pure lì.
    Mi basta già a lavoro e durante la scuola guida (perché a lavoro, essendo un esperienza nuova di errori se ne fanno ovviamente ed il mio capo è severissimo).
    Parliamo di hobby fisici? Io amo i vestiti ed il make up! Peccato che trovare vestiti della mia taglia negli ultimi anni è diventato impossibile per varie ragioni (non sono grassa ma sono molto piccola ed ho tanto seno e se prima trovavo qualcosa nel reparto ragazzi ora niente) ed il MAKE-UP. Ohhh mettere un rossetto mi cambiava completamente la giornata! Già... peccato che ora ci sono le mascherine :))) quindi addio anche al desiderio di truccarsi e sentirsi belle! Insomma questa è la mia situazione attuale. Non so neanche se parlarne con una psicologa perché a conti fatti sono tutte "cavolate", cavolate che però mi fanno stare male! Inoltre speravo che il lavoro mi facesse sentire felice e realizzata, ma non è così. Guadagnare soldi e metterli da parte ma non poterli condividere con nessuno è inutile! A nessuno piace lavorare e basta. L'unica cosa che mi viene in mente è parlarne con lo psichiatra e farmi cambiare i farmaci, perché essere sempre giù di corda e pensare che la vita non ha senso non credo sia normale. Oggi ne ho parlato con mia madre e lei mi ha detto "La felicità non esiste, rassegnati" (Partiamo dal presupposto che arrivo da una famiglia dove il tarlo depressivo è altissimo. Ho molti alcolizzati in famiglia e mia nonna si è suicidata ahahah)

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