Quale delle due è più probabile ?

  • Posto in questa sezione perchè la scena si svolge in famiglia e perchè penso che le dinamiche familiari abbiano il loro ruolo.


    Tranquilla serata d'estate, un rilassatissimo dopocena in giardino in cui ci raggiunge mio fratello.

    Scambio di chiacchiere varie da puro diporto.

    Poi la frase, pronunciata da mio fratello e per cui posto : "io non torno all'eroina perchè so che è una vita impossibile se non sei ricchissimo, ma se fossi ricchissimo vivrei di eroina senza esitazioni!"

    Con troppa fretta, lo ammetto, rispondo che è come dire che si vuole vivere da dissociati psichici o da morti viventi.

    Pronta la sua risposta inneggiante a tutti gli artisti che hanno creato meglio e di più grazie alle droghe, con Lou Reed capofila.

    Diversamente da lui amo l'Arte in tutte le sue forme, e mi viene automatico replicare che il "viaggio" di un Artista non ha nulla in comune col "viaggio" di chi si butta sul divano e quando si desta in astinenza pensa soltanto a come procurarsi un'altra dose.

    Questa la spiego meglio perchè ci credo profondamente: un Artista (quale che sia la sua Arte) nel viaggio esplora mondi interiori che poi diventano Comunicazione (= contatto mai interrotto con la vita e con il Prossimo), e talvolta lo diventano in forme realmente sublimi (compreso Lou Reed), mentre il tossico abbacinato dalla sola tossicità vede nel viaggio solo una fuga senza ritorno e che si perpetua in modo sostanzialmente suicidiario. Fuga dalla vita intera. Solo fuga dalla Vita tutta.


    Esprimo questo concetto e mi risponde che l'eroina è l'esperienza del Paradiso Assoluto e - actung - che non può parlarne chi. come me, non si è mai fatto.

    :)


    Di qui il quesito da titolo.

    Sarà veramente un morto vivente che anche dopo vent'anni di vita da disintossicato è proprio e davvero destinato solo all'idea della morte vivente?

    O sarà un paracarro follemente istrionico e irrisolto... che in una famiglia dove ognuno fa e progredisce da sempre, e dove inevitabilmente ognuno ha da condividere esperienze più o meno interessanti e vere, sente solo l'istrionica esigenza di ostentare qualcosa purchessia dal suo mondo di fallimenti e irrisolutezze...e che dal nulla totale trovi che l'unica cosa che può dire per sentirsi "speciale" è "voi non sapete cosa si prova con l'eroina, ma io lo so?" . Dove manca solo un tragicomico "poveretti voi, che non l'avete mai provata!". :?:

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Senza saper né leggere né scrivere, da come hai descritto tuo fratello tendo a sottoscrivere l'ultima ipotesi, aggiungerei senza arte né parte.


    Fosse artista avrebbe da esplorare ancheanche con le sostanze, probabilmente non sapendo fare gran ché se la racconta.


    Che il piacere sia....diciamo rilevante, é fuori dubbio.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • da come hai descritto tuo fratello tendo a sottoscrivere l'ultima ipotesi, aggiungerei senza arte né parte.


    Fosse artista avrebbe da esplorare ancheanche con le sostanze, probabilmente non sapendo fare gran ché se la racconta.

    Grazie, anch'io propendo per questa ipotesi. Che tutto sommato è la meno angosciante, anche se...se la battono.

    Mi ci ha fatto pensare proprio il suo voler calcare la mano sul quel "è un'esperienza paradisiaca e io ne posso parlare perchè la conosco, mentre voi no!" .


    E dell'artista...è quasi la negazione perfetta. Ha sempre letto moltissimo, ma nulla oltre questo. Creatività ZERO e manualità addirittura SOTTOzero (penso che riuscirebbe a sbagliare anche il montaggio delle sorprese degli ovetti Kinder). Mai avuta nessunissimo hobby o passione, all'infuori del culturismo, che comunque iniziò da ragazzo semplicemente perchè si riteneva troppo magro per la sua statura...


    :S

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Mi ci ha fatto pensare proprio il suo voler calcare la mano sul quel "è un'esperienza paradisiaca e io ne posso parlare perchè la conosco, mentre voi no!" .


    E sul piano puramente letterale ha pure ragione, sia sul paradisiaco, sia sul "voi no"


    Altra cosa è se uno voglia fare quell'esperienza e se l'altro abbia di cui vantarsi per averla fatta

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • E sul piano puramente letterale ha pure ragione, sia sul paradisiaco, sia sul "voi no"

    Mestamente vero, considerando (però) soltanto un'esigua percentuale della panoramica.

    Nel senso che chi non l'ha provata e nè mai la proverà...ha ben presenti le conseguenze su chi la provò.

    Conseguenze che, salvo essere miliardari e creativi (come tali consacrati e riconosciuti ed osannati a furor di popolo) ), consistono nel solo procurarsi ed inocularsi letame di irricostruibile provenienza e giacere come morti che respirano, buttati qua o là, e pronti solo a procurarsi in massima urgenza e qualunque costo il prossimo "viaggio" per sfuggire alla realtà.


    Tornando IT : non a caso lo stesso fratello (pur <vittima> di altre ottomila dipendenze) si è ben guardato dal riesumare quella.

    Ergo : che senso ha il suo farne l'apologeta?

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Tornando IT : non a caso lo stesso fratello (pur <vittima> di altre ottomila dipendenze) si è ben guardato dal riesumare quella.

    Ergo : che senso ha il suo farne l'apologeta?

    Ma....una difesa cieca mi dà più l'idea della disperazione che della convinzione! Facilmente si sente giudicato come persona e reagisce difendendo la sua "scelta" (che tale evidentemente non è)

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Facilmente si sente giudicato come persona e reagisce difendendo la sua "scelta" (che tale evidentemente non è)

    Ne sono convinta anch'io.

    Il "bello" è che nessuno lo giudica per la fase tossica fortunosamente superata, quanto piuttosto attira inevitabili giudizi negativi per quello che è il suo presente.

    Presente che lui e solo lui potrebbe rendere meno disistimabile di quanto sia.

    Esempino da un centesimo : è l'unico del clan familiare a non essere vaccinato. Non è per questioni ideologiche, no. E' perchè la sua tessera sanitaria è scaduta e non gli è arrivata la nuova. Nona ha NULLA da fare per 365 giorni all'anno. Indovina chi gli dovrebbe rinnovare la tessera sanitaria? Io, ovvio.

    Spiegato anche in braille e lingua dei segni che uno che non ha lo spid nè ha più lo smartphone deve SEMPLICEMENTE andare all'ufficio pubblico preposto e farne richiesta con documento di identità alla mano. Niente da fare... malgrado offerta di accompagnarcelo in auto...

    Gli uffici pubblici sono aperti in orari che non collimano con i suoi... <X :S :S :S :S :S

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Secondo me c'è del vero in entrambe le ipotesi. Io sono giunta alla conclusione che la vita nel lungo periodo ha ben poco di casuale, tutti noi abbiamo la tendenza a "ripetere" il nostro copione, e quello di tuo fratello è questo. Forse crede davvero che l'eroina sia la cosa migliore che esista, o forse vuol farlo credere, in entrambi i casi è chiaramente l'opinione di una persona che non sa cosa sia vivere, e al massimo può sapere cosa sia il non vivere di una persona sotto l'effetto della droga. Lascerei correre, come sempre.

  • Lascerei correre, come sempre.

    Ma l'ostacolo fondamentale al <lasciar correre> ...più che altro è la coscienza, unita al non prendersi per i fondelli con le proprie mani.

    Voglio dire : se io sapessi che lui della vita ha davvero una visione così inutile e insopportabile da poter essere sostenuta solo con l'eroina...mi attiverei in qualunque modo per cercare di spronarlo ad altre visuali.


    Oggettivamente non sembra sia così, altrimenti non proverebbe il gusto che prova negli altri suoi vizi.


    E allora non nascondo che monta il fastidio vero, perchè se si tratta di istrionismo debordante mi scasso proprio. Anche per la serie: ma ci vieni apposta a casa mia a fare 'sti comizi? E vabbè che mio figlio non è un adolescente, nè è da lui condizionabile, ma insomma...direi che dell'apologia dell'eroina si può fare molto tranquillamente a meno, e senza che nessuno ci perda nulla.


    Non so se l'effetto sia voluto o casuale (e proprio questo è il problema) , ma lui è abilissimo nel barcamenarsi da vero acrobata tra atteggiamenti istrionici e atteggiamenti vittimistici.

    Tutto sempre sopra le righe.

    Per cui alla fine non sai mai se hai a che fare con uno da compatire e aiutare o con uno da prendere a calci nel sedere.

    Io propendo per la seconda, però poi i sensi di colpa sono tutti miei.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

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