Quale delle due è più probabile ?

  • Scusa se te lo chiedo, ma tuo fratello attualmente lavora?

    Mai lavorato neanche un giorno in vita sua...

    Mai neanche cercato nessun lavoro.

    La prima che avrebbe potuto offrirglielo sarei stata io, e anzi pima di me nostro padre. Ma non è mai stato nei suoi orizzonti neanche più remoti.

    Oggi è over 50, ma quando era under 40 si adoperò persino mio marito per cercargli opportunità. La sua risosta era rapidisssima "ah, grazie, ma no...questo lavoro non mi piace".

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Poi la frase, pronunciata da mio fratello e per cui posto : "io non torno all'eroina perchè so che è una vita impossibile se non sei ricchissimo, ma se fossi ricchissimo vivrei di eroina senza esitazioni!"

    Con troppa fretta, lo ammetto, rispondo che è come dire che si vuole vivere da dissociati psichici o da morti viventi.

    Pronta la sua risposta inneggiante a tutti gli artisti che hanno creato meglio e di più grazie alle droghe, con Lou Reed capofila.

    Diversamente da lui amo l'Arte in tutte le sue forme, e mi viene automatico replicare che il "viaggio" di un Artista non ha nulla in comune col "viaggio" di chi si butta sul divano e quando si desta in astinenza pensa soltanto a come procurarsi un'altra dose.

    Direi anzitutto che tanti idoli del rock ci hanno comunque rimesso le penne con la droga, basti citare Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Ami Winehouse (adoro), Kurt Cobain e via dicendo. Quelli più avveduti (vedi Rolling) a un certo punto sono riusciti a smettere, tanto che riescono a stare sul palco quasi ottantenni.

    Certo, l'artista, il musicista, spesso sono genio e sregolatezza. Io che a volte mi diletto nello scrivere poesie, sono innamorato di Pessoa, tanto che desidero vedere Lisbona prima di morire più che altro per lui. Morì giovane, alcolizzato. Anche lui. Però capisco tuo fratello. Perché mi sono trovato in situazioni assai simili. Non per la droga, ma con i farmaci. Ed è il capitolo della mia storia che finalmente sto per affrontare...

    Aveva la coscienza pulita. Mai usata.

  • capisco tuo fratello. Perché mi sono trovato in situazioni assai simili. Non per la droga, ma con i farmaci. Ed è il capitolo della mia storia che finalmente sto per affrontare...

    Ti ringrazio dell'intervento, e doppio grazie se le tue esperienze potranno illuminarmi sul contorto "caso" di mio fratello.


    Solo una cosa : tu sei tornato agli Artisti, e i nomi che hai citato sono di prima grandezza e pari notorietà.

    MA...non solo mio fratello non ha assolutamente nulla di artistico, ma ti dirò (non volendo e potendo qui approfondire più di tanto per questioni di mia riconoscibilità nel reale) che il mondo degli artisti (parliamo di arti visive) è stato il mio felicissimo mondo per parecchi anni, parlo proprio di quotidianità e relazioni continue e professionali.

    Certo non avevo Christo Javacev o Francesco Clemente tra le mie frequentazioni, ma...sai che nessuno di loro faceva uso di droghe? :/

    Magari qualche bicchiere in più e poi ancora, ma...proprio niente di più...
    Trasversalmente alle età anagrafiche...(dal ventenne all'ottantenne) i nostri viaggi erano nei nostri lavori e nel nostro confrontarci sulle idee-progetti-sogni...

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

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