Quando ti dicono: "Non ti valorizzi"

  • La grande Frida diceva una cosa molto saggia: innamorati di te, della vita, e dopo di chi vuoi.


    Conta ciò che tu pensi di te stessa, tutto il resto è .... un resto, appunto.

  • La grande Frida diceva una cosa molto saggia: innamorati di te, della vita, e dopo di chi vuoi.


    Conta ciò che tu pensi di te stessa, tutto il resto è .... un resto, appunto.

    :thumbup:

    Casualmente ieri riascoltavo "La cura" di Battiato, e per la prima volta pensavo che è il testo perfetto che ognuno di noi dovrebbe dedicare a se stesso, anzitutto. :)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • :thumbup:

    Casualmente ieri riascoltavo "La cura" di Battiato, e per la prima volta pensavo che è il testo perfetto che ognuno di noi dovrebbe dedicare a se stesso, anzitutto. :)

    Se davvero le persone riuscissero a provare verso se stesse ciò che dichiara quella canzone sarebbero finalmente libere. E secondo me lo si potrebbe fare anche senza sforzo, ma questa è solo una mia opinione. :) :)

  • anche a me è capitato di sentirmi rimproverare per non aver valorizzato il fisico. io non bado molto al vestiario, resto nei limiti dell'accettabile ma con un paio di jeans ed una camicia io sono apposto. moda? che roba è? look? accettabile e decente, almeno per me. secondo questa donna che mi criticava ( e poi anche altre lo hanno fatto ) avrei dovuto portare jeans stretti per valorizzare il fondoschiena e camice aderenti per enfatizzare il busto. ma il fatto di avere un bel ( secondo loro ) corpo, deve per forza costringere una persona ad esibirlo anche attraverso il vestiario? già detesto apparire e me ne devo fare una ragione a causa della statura, ci manca pure che mi debba vestire per assecondare l'occhio altrui. non ho mai voluto essere il bambolotto da portare a spasso e da mostrare in giro. sono me stesso e lo esprimo anche con l'abbigliamento: uomo easy, vestiario easy.

    In tutte le cose, ai più grandi piaceri è prossima la noia.” CICERONE

  • Valorizzati? Se ha senso o no, dipende da chi te lo dice e in che contesto lo dice. In linea generale, va tenuto conto che qualsiasi cosa si faccia o si dica, e indipendentemente dalle proprie reali intenzioni, si comunica qualcosa di sé agli altri. Gli altri interpretano o percepiscono i nostri comportamenti, stili ecc. in funzione della loro storia e cultura personale, ma anche in funzione dei modelli sociali vigenti e dell'immaginario.
    Molti comportamenti hanno un valore o significato propri di una etnia, cultura locale ecc.; altri assumono un significato universale perché comuni a tutte le culture e, in genere, sono nel dominio della cosiddetta conoscenza implicita che, in buona parte, derivano dal corredo genetico della specie. Insomma, la cosa è piuttosto complessa.
    Facci caso. Quante volte ti è capitato di vedere una persona che non conosci neanche e ne ricevi una impressione su che tipo di individuo sia, che tipo di carattere possa avere, a quale classe sociale possa appartenere, a che tipo di cultura possa avere, ecc.?
    Da come siamo percepiti può dipendere il tipo e la qualità di relazione che si può avere con l'altro/a. Ora ci sono quelle persone che hanno sempre da ridire sugli altri o sul mondo, e in tal caso, le loro osservazioni sono, con molta probabilità assai opinabili o da non prendere in considerazione; poi ci sono persone che fanno osservazioni utili e, in questi casi, varrebbe la pena di chiedersi se abbia qualche ragione, se quella osservazione abbia senso. In questi secondi casi potrebbe essere utile chiedersi: come mi comporto? Come vengo percepito/a? Magari si potrebbe anche chiedere a chi ti osserva: ma tu come mi percepisci? Secondo te che impressione do agli altri? Ciò ha ancora più senso se si è ansiosi sociali.

    Le abitudini si possono cambiare, ciò che si apprende si può modificare e a ciò che non si apprende si può rimediare.

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