Sono cambiata io?

  • Il problema è che per come sono fatta io più qualcuno insiste su una cosa meno a me viene voglia di farla (sarò magari infantile, ma è una cosa più forte di me).

    Credo sia proprio una Legge Universale di attrazione abbastanza comprovata: Il nemico numero uno del "Desiderio" è l'insistenza.


    Credimi, gliene ho parlato ma è come parlare con un muro! Gli dico che sono stanca (anche mentalmente) che ho bisogno di staccare e la sua risposta è "non sei stanca soltanto tu, anche io lavoro". Ho cercato di spiegargli fino alla noia che io lo voglio, che lo desidero e che quelle sere in cui non ho voglia è soltanto perché sono esausta ma lui dice che secondo lui non è così. Che se desideri una persona la vuoi anche se sei stanco/a. Come si fa? || Non ascolta quello che dico e non vede quello che faccio.

    Da come hai descritto il suo "approccio" non sarebbe strano SE oltre la stanchezza manca anche un po' di voglia. Forse lui ha intuito qualcosa che tu magari non vuoi "ammettere" (uso una parola un po' forte) e cioè che questo suo modo di fare alla fine un po' di smonta.

    Prima che gli occhi possano vedere devono essere incapaci di lacrime. Prima che l'orecchio possa udire, esso deve aver perduta la sua sensibilità. Prima che la voce possa parlare in presenza dei Maestri, deve aver perduto il potere di ferire. Prima che l'anima possa stare alla presenza dei Maestri, i suoi piedi devono esser lavati nel sangue del cuore."

  • Scusate ma che male c'è se uno un giorno non ha voglia? È un reato? Significa non amare più?

    :/ Dell'amore non saprei (c'è anche quello fraterno e c'è che tanti sono i rapporti coniugali che si trasformano irreversibilmente in fraterni). Ma del desiderio mi sembra indiscutibile che "non avere voglia" equivalga a "non desiderare" , letteralmente.


    Chiaro che questo possa dipendere soltanto da superiori ragioni di stress fisico o psichico, e lì proprio l'amore dovrebbe aiutare moltissimo sia a capire l'altro che a farsi capire dall'altro.

    Ma insomma (secondo me) se il partner incassa una serie di "no, ora non ho voglia" ...neanche si può pensare che sia matto o prepotente nel vivere il rifiuto con il dubbio che qualcosa sia cambiato.


    Comunque: posto che nessun argomento sia soggettivo quanto questo, credo anche che quando il sesso è appagante e vissuto con partner effettivamente desiderato...si traduce in "relax e panacea" di altri problemi. Sicchè teoricamente i rifiuti reiterati, salvo essere dolenti o immobilizzati come dopo un "colpo della strega", tanto facilmente credibili non appaiono.

    Per quel niente che può servire l'esperienza personale: quando mi è capitato di glissare con pretesti vari...mi è poi SEMPRE capitato di dover realizzare che in effetti era perchè non c'era più alcun mio desiderio verso quel partner. Mentre il desiderio vivo e vero, quando c'è stato, è stato pienamente vissuto e goduto anche in frangenti in cui incombevano altri stress di qualunque natura.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Credo sia proprio una Legge Universale di attrazione abbastanza comprovata: Il nemico numero uno del "Desiderio" è l'insistenza.


    Da come hai descritto il suo "approccio" non sarebbe strano SE oltre la stanchezza manca anche un po' di voglia. Forse lui ha intuito qualcosa che tu magari non vuoi "ammettere" (uso una parola un po' forte) e cioè che questo suo modo di fare alla fine un po' di smonta.

    Io ammetto che questo suo modo di fare mi fa passare la voglia. Gliel'ho anche detto, non solo l'ho ammesso a me stessa. Io sono attratta da lui (infatti quando penso a lui sento desiderio), ma quando lui si avvicina tipo "uomo delle caverne" ecco... mi passa tutto!

    Ho provato a fargli capire di provare a "prenderla larga", di approcciarsi in modo differente ma forse non sono stata chiara. O forse non vuole farlo.

    Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita poi è carogna non importa, una ragione per sorridere la trovi comunque.

  • Per quel niente che può servire l'esperienza personale: quando mi è capitato di glissare con pretesti vari...mi è poi SEMPRE capitato di dover realizzare che in effetti era perchè non c'era più alcun mio desiderio verso quel partner. Mentre il desiderio vivo e vero, quando c'è stato, è stato pienamente vissuto e goduto anche in frangenti in cui incombevano altri stress di qualunque natura.

    Anche a me è capitato così con il mio ex, ma con lui è diverso. Quando sono rilassata siamo molto attivi :P , nelle mie esperienze passate quando non provavo più niente non c'erano momenti sì e momenti no, era sempre NO e mi era chiaro il motivo.

    Capisco che non sia bello sentirsi dire no, e come ho detto a volte ho ceduto per quieto vivere e perché lo amo e non voglio che si senta male per colpa mia. Però vorrei anche che qualche volta si approcciasse in maniera meno fisica, il che non esclude che si possa arrivare dove vuole lui. Anzi potrebbe solo aiutare.

    Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita poi è carogna non importa, una ragione per sorridere la trovi comunque.

  • Però vorrei anche che qualche volta si approcciasse in maniera meno fisica, il che non esclude che si possa arrivare dove vuole lui. Anzi potrebbe solo aiutare.

    Credo di capire, avendo avuto lo stesso problema con un ex compagno, e quando non era ancora arrivato allo stadio di "per me indesiderabile" (poi, molto dopo, ci è arrivato ugualmente...ma questo è un altro discorso).

    Sempre della serie "per quel niente che può contare l'esperienza personale"...io ottenni buoni risultati sul tema il giorno in cui, ad una sua avance molto fisica mentre stavamo parlando d'altro, esplosi in un sincerissimo e incacchiatissimo/brutale "ma azz, ma tu solo a questo pensi? ma solo questo hai al centro del cervello?".

    E cara Memole...anche questo servì a a capirsi un po' meglino. Rimase certamente male, ma forse fu una buona via (e anche rapida-efficace) per cominciare ad intendersi (almeno su questo), e laddove mi era ormai chiarissimo che - malgrado reale desiderio reciproco - NON è sempre il "momento giusto" magicamente per entrambi, così come mi era chiaro che più pazienti e forbite elucubrazioni da parte mia sembravano produrre l'effetto opposto a quello desiderato, e cioè il suo continuare nelle tappe di avvicinamento per convincersi e convincermi :D che il sesso vince su tutto.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • io ottenni buoni risultati sul tema il giorno in cui, ad una sua avance molto fisica mentre stavamo parlando d'altro, esplosi in un sincerissimo e incacchiatissimo/brutale "ma azz, ma tu solo a questo pensi? ma solo questo hai al centro del cervello?".

    Anche io l'ho fatto! Quando una sera rientrato dal lavoro mi abbraccia e dice dolcemente "mi sei mancata" salvo poi appoggiare quello che potete immaginare... Che delusione, era partito così bene!!! Reggi la parte ancora un po', no? :D :D :D

    Niente, mi sono arrabbiata e gli ho detto le stesse cose che hai scritto tu. E lui ha risposto di si, ovvio.


    Non so, forse sono complicata io e pretendo troppo o forse complici le perdite che ho subito quest'anno, ma sento di avere proprio bisogno in questo particolare momento di bene per l'animo più che per il corpo (anche se, torno a ripetere, non disdegno il sesso!!!)

    Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita poi è carogna non importa, una ragione per sorridere la trovi comunque.

  • gli ho detto le stesse cose che hai scritto tu. E lui ha risposto di si, ovvio

    Ehm...no. Secondo me non è proprio così ovvio. :(

    A me non rispose così, benchè per arroganza e vis sex non fosse secondo a nessuno.

    Ma se mi avesse risposto "sì, ovvio" ...giurissimo che gli avrei risposto "e allora hai trovato la spiegazione del mio calo di desiderio!".

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Non so, forse sono complicata io e pretendo troppo o forse complici le perdite che ho subito quest'anno, ma sento di avere proprio bisogno in questo particolare momento di bene per l'animo più che per il corpo

    E' normale ed è "Evolutivo".

    Io ho un'idea molto "elevata" del sesso, nel senso che farlo come "trastullo" e come "scarico dello stress " è qualcosa che allontana la spiritualmente la coppia piuttosto che avvicinarla. Tuo marito sta trovando una resistenza da parte tua che per lui dovrebbe essere un motivo per "capire" ... Anche perché il problema non si risolve anche se gli concedi questo sesso ... Lui rimane inconsapevole e "soddisfatto" un altro po' prima di avere nuovamente la pulsione da scaricare e tu resti incompresa. E' un occasione di crescita per la vostra coppia questa SE lui ha orecchie per intendere.

    Prima che gli occhi possano vedere devono essere incapaci di lacrime. Prima che l'orecchio possa udire, esso deve aver perduta la sua sensibilità. Prima che la voce possa parlare in presenza dei Maestri, deve aver perduto il potere di ferire. Prima che l'anima possa stare alla presenza dei Maestri, i suoi piedi devono esser lavati nel sangue del cuore."

  • Io ho un'idea molto "elevata" del sesso, nel senso che farlo come "trastullo" e come "scarico dello stress " è qualcosa che allontana la spiritualmente la coppia piuttosto che avvicinarla. Tuo marito sta trovando una resistenza da parte tua che per lui dovrebbe essere un motivo per "capire" ... Anche perché il problema non si risolve anche se gli concedi questo sesso ... Lui rimane inconsapevole e "soddisfatto" un altro po' prima di avere nuovamente la pulsione da scaricare e tu resti incompresa. E' un occasione di crescita per la vostra coppia questa SE lui ha orecchie per intendere.

    Molto giusto dal versante femminile, ma, data la differente fisiologia maschile, capita - in individui poco sensibili o abbastanza normali ma in una fase di poco controllabile eccitazione - che il desiderio sessuale vada a mille ed offuschi il cervello. E in quelle condizioni la filosofia, la psicologia, ecc. non serve a nulla, così come una serie di ripetute scuse precedentemente formulate non possono che provocare contrarietà e l'accusa di non amare più il partner.


    In civiltà non occidentali non è proprio contemplata la possibilità della donna di negarsi al suo uomo ed è un retaggio - incivile secondo i nostri standard occidentali moderni - che esisteva storicamente anche in occidente, del quale però occorre tenere conto.


    Buttarla sul piano dei diritti ed usare il bilancino nella ripartizione degli incombenti familiari sarà pure pregevole esercizio di teoria e di civiltà letteraria ma il concetto di talamo nunziale risulta diversamente interpretato e finisce con la generale constatazione della crisi della coppia.


    Forse è il frutto di una riaffiorante incomprensione tra i sessi, o è frutto adesso dell'esasperazione diffusa dalla condizione di perduranti restrizioni pandemiche. Ma c'è una forte discrasia comportamentale tra femmine e maschi che non si riesce a comporre, perché ciascun genere pensa di imporre le proprie categorie comportamentali.


    So di essere "politicamente scorretto" e me ne scuso in anticipo, ma mi appare una considerazione rilevabile facilmente a livello sociale.


    Può darsi che la coppia stabile nella nostra società stia venendo superata dalla irreversibile precarietà delle unioni, che conduce alla promiscuità e temporaneità delle esperienze di convivenza.

    E' tutto ancora da vedere .........


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    Il più bello dei mari / è quello che non navigammo. / Il più bello dei nostri figli / non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni /non li abbiamo ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello / non te l’ho ancora detto.   Nazim Hikmet (1901-1963)

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