Fine di una relazione e depressione

  • Ciao a tutti scrivo perché sto passando un brutto periodo e non riesco a uscire da questo stato di angoscia in cui mi trovo.

    Circa un anno fa conosco un ragazzo (prima di lui venivo sempre da un brutto periodo ma per motivi più seri che non sto adesso a raccontarvi) ci frequentiamo e all'inizio sembra andare tutto bene.. Parliamo molto scherziamo ridiamo e lui passa molto tempo a casa mia in quanto io vivo da sola mentre lui ancora con i genitori. Io 39 anni lui quasi 38. Mi da nuove idee per la casa e ci mettiamo insieme a metterle in pratica. Ci vedevamo durante i weekend e qualche volta durante la settimana. Poi inizia anche a fermarsi a dormire per via del coprifuoco. Noto solo un aspetto negativo in lui e cioè che la mattina mi chiamava e si lamentava spesso del suo lavoro.. Magari mi alzavo di buon umore e poi sentire tutti i giorni le sue lamentele me lo faceva passare. All'inizio cercavo anche di dargli dei consigli che però ascoltava poco o non li prendeva in considerazione. Piano piano passando sempre più tempo con lui comincia a mancarmi un po l'aria perché è molto presente coi messaggi magari solo per mandarmi un bacio senza scrivere nulla. Oppure mi chiamava sempre agli stessi orari puntuale ossia quando andava a lavoro e mentre tornava. Ho cominciato a notare un impostazione troppo rigida del rapporto. Preciso che lui non ha amici e di conseguenza ha impostato un rapporto intenso con me. Mi scriveva Ti amo tutte le sere insieme alla buonanotte e a lungo andare mi sembrava una parola buttata li e forzata. Insomma tutte queste cose anche il fatto che io gli amici ce li ho ma li vedevo sempre meno perché lui si appioppava tutti i weekend qua e avevo poco tempo e spazio per coltivare altri rapporti. Tutto ciò mi fa un po "fuggire" Dalla relazione in senso lato.. E lui comincia a sentirmi più distaccata. Allora parliamo e io gli faccio presente tutte queste piccole cose che secondo me non fanno bene al rapporto come stare sempre io e lui (gli ho proposto più volte di conoscere i miei amici ma era un po riluttante come se la vivesse con disagio) come i troppi messaggi insignificanti privi di contenuto e anche il fatto che io avevo bisogno di passare del tempo anche con la mia famiglia e gli amici. Insomma gli stavo chiedendo di impostare un rapporto più sano e meno dipendente l'uno dall'altra. Lui non la prese molto bene ma accetto con riluttanza questi cambiamenti forse non condividendoli. Infatti era solo un accettarlo di facciata perché si percepiva che per lui le cose erano giuste e buone prima. Da quel momento le cose non sono andate meglio e notavo sempre più comportamenti che non condivido. Ad esempio lui mi aiuto ad installare una lavastoviglie in casa mia regalandomela per Natale... Ne ero molto felice ma a seguito notai che nelle nostre chiacchierate se io gli dicevo no a qualcosa o non ero d'accordo con lui lui un po ironicamente mi faceva battute tipo "ma che ti devo togliere la lavastoviglie? Guarda che me la riprendo". Dopo un po di volte così gli dissi scusa ma mi sembra che mi stai rinfacciando il tuo regalo se vuoi ti rido i soldi e da quel momento non l'ha più fatto.

    Un altro episodio è stato quando avevo male ad un orecchio da giorni.. Era venerdì e decisi (dopo anche i suoi incoraggiamenti di farmi visitare al più presto) di chiamare in ospedale. Fatalità mi dessero appuntamento per il giorno dopo cioè sabato pomeriggio che avevamo deciso in precedenza di passarlo assieme. Tutta contenta gli comunico che farò la visita il giorno dopo e lui si arrabbia tanto da far nascere una discussione fra noi. Mi dice che era stanco che o sto con gli amici o con la famiglia e che con la visita stavo rovinando il pomeriggio che dovevamo stare insieme io e lui. Io gli dissi che pensavo che lui mi accompagnasse in modo da stare cmq insieme e non vedevo il problema. Lui disse che tanto col Covid non lo avrebbero fatto entrare e che veniva a fare. Alla fine con riluttanza è venuto con me ma a me quel comportamento non è piaciuto affatto e mi ha allontanato ancora di più. Infatti avevo sempre meno voglia di stare con lui di sentirlo di rispondere ai suoi messaggi. Tutto ciò si è tradotto con la rottura di comune accordo della relazione. L'unica cosa è che io ora sto male e non sono sicura di questa decisione..e mi chiedo perché se non stavo bene con lui cmq stare senza di lui mi fa stare peggio? Ho una dipendenza affettiva? O sono solo delusa e triste di come sono andate le cose? Tra l'altro lui mi da parecchia responsabilità di questa rottura dicendo che a un certo punto ho smesso di amarlo ma io non penso sia così. Vorrei capire

  • Juniz

    Approved the thread.
  • Da ciò che hai scritto tutto porta a pensare che si stava instaurando un rapporto di co-dipendenza

    Ciò che tu senti, molto probabilmente sono solo i primi sintomi di un'astinenza che per fortuna la relazione non è durata a lungo da permetterti di soffrire tanto.

    Prova ad informarti e se è così il mio consiglio è di superare questa sofferenza (e non ci vorrà troppo tempo) e voltare pagina.

  • Oltre la sofferenza proprio veri dubbi inspiegabili visto poi la mia mancata voglia di vederlo e stare con lui.. Tipo "ma forse dovrei tornare con lui perché tutto sommato mi ama e ci tiene a me" "Dopo di lui non troverò nessuno migliore e che mi ami come mi ama lui"

  • Oltre la sofferenza proprio veri dubbi inspiegabili visto poi la mia mancata voglia di vederlo e stare con lui.. Tipo "ma forse dovrei tornare con lui perché tutto sommato mi ama e ci tiene a me" "Dopo di lui non troverò nessuno migliore e che mi ami come mi ama lui"

    E' la classica risposta che si da quando si tronca una relazione tossica.


    Comunque la misura per capire se la relazione era sana è semplicemente ascoltare come ti sentivi. E da quello che scrivi hai sentito fin da subito che non ti sentivi bene, sentivi un senso di oppressione.

    La persona giusta ti fa sentire bene, ti senti capita e ricambiata.


    Ora, forse, quello che senti potrebbe essere tutto sommato la paura di restare sola, allora forse puoi pensare che era meglio quella relazione piuttosto che niente, tanto poi magari il tempo passa e rischi di non trovare nessuno.


    Ma lascia perdere, una relazione tossica ti distrugge ed il tempo passa comunque e perdi comunque molte più occasioni se stai in una relazione tossica che da sola.

  • Era la voce sana dentro di me che mi diceva questo che stavo perdendo tempo. Mi alzavo con l'ansia e cercavo modi per sfuggire al suo tartassamento coi messaggi.. Con l'avvicinarsi del weekend sapendo che lo avrei visto mi assaliva un senso di angoscia pesante.. Una volta credo di aver avuto anche un attacco di panico o qualcosa di simile. Poi quando arrivava da me ero senza energie apatica e non avevo voglia di fare nulla. Durante la settimana andava meglio perché lui lavorava e non ci vedevamo.. Ci sentivamo e basta. Cmq appena ci siamo lasciati quell'ansia e oppressione che avevo è svanita ma è subentrato sconforto tristezza e pessimismo

  • In realtà mi preoccupo pure per lui perché col fatto che non ha amici non so dove si andrà a buttare... Forse su quei siti tipo Badoo che ho scoperto che era iscritto praticamente a una decina di chat così. Che tristezza

  • Forse stai male perchè sei uscita dalla tua zona di comfort.
    Da quello che hai scritto mi sembra che non ne fossi innamorata per nulla..

    Amare qualcuno significa rinunciare a cose a cui non avresti mai rinunciato, per fare cose che non avresti mai voluto fare.

Participate now!

Don’t have an account yet? Register yourself now and be a part of our community!