Covid e ansia

  • Non riesco ad accettare che questo virus è ormai tra noi e rimarrà chissà per quanti anni. Io ormai ho perso il senso della vita, non faccio + niente, ho paura ad entrare in qualsiasi luogo chiuso.

    Sto rischiando anche sul lavoro perche' se mi dicessero di tornare in ufficio con 4 persone non riuscirei.

    A me l'idea che qualcuno possa contagiarmi non riesco ad accettarla...voi come la vivete? Io pensavo che in 1-2 anni sarebbe finito tutto ma invece ormai e' chiaro che non sparira' mai.

  • Buongiorno Joe,

    io credo che più o meno la viviamo tutti malino questa situazione del virus. è vero che si sta prolunga molto e che probabilmente non svanirà presto...ma ci sono diversi fattori positivi da tener presente: il primo è il vaccino.

    non so come la pensi a riguardo, io ho fiducia nella scienza ho diversi amici e conoscenti medici e tutti mi hanno detto la stessa cosa: il vaccino è una delle pochi armi che abbiamo contro questo virus.

    poi il fatto che non sparirà mai non è un problema, farà la fine di tutti gli altri virus e cioè diventerà per l'essere umano tollerabili e quindi minimamente mortale.

    detto ciò, alla luce dei ormai pochi contagi, della popolazione sempre più vaccinata e della scienza che non molla, io direi che ora un mezzo sospiro di sollievo lo possiamo tirare. poi è chiaro che dobbiamo stare ancora attenti, ad esempio io indosso ancora la mascherina all'aperto, sto molto attenta all'igiene delle mani, rifiuto inviti a cene se sono al chiuso perchè nn mi sentirei a mio agio.

    Ma voglio credere che con queste misure contenitive il rischio di contagio è minimo.

    quindi con qualche precauzione prendi ed esci a viverti la vita Joe!!!

    "La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."

  • ciao Joe. Anche per me è un po come per te. Anche io faccio fatica ad avere contatti con le persone perché ho sempre paura di infettarmi, anche in virtù del fatto che non sono ancora vaccinata, probabilmente se lo fossi avrei meno paura e sarei più tranquilla; ho anche paura dei vaccini, pur sapendo che sono l'unica arma che abbiamo a disposizione per combattere questo covid che si, come dici tu, non sparirà mai. Penso però che piano piano, grazie alle norme, grazie ai vaccini, si potrà tornare a fare una vita tutto sommato normale, il resto lo farà il tempo, il virus perderà di forza e diventerà un normale virus influenzale (anche l'influenza per alcuni soggetti fragili può essere pericolosa). Sicuramente per molti è stato un vero e proprio dramma, a me ad esempio a causa del covid mi si sono riacutizzati gli attacchi di panico, e nemmeno mi sono passati. Questo isolamento forzato e questa paura del contagio mi hanno fatto sprofondare in una depressione neanche tanto lieve, nell'ansia, nella paura, anche per i miei familiari. Adesso siamo un pò più liberi ma la paura permane, io come l'utente sopra uso le mascherine anche all'aperto perché non mi fido. Speriamo tra qualche tempo di vedere una situazione migliore. Ti abbraccio

  • Condivido ogni riflessione di agosto .

    A me l'idea che qualcuno possa contagiarmi non riesco ad accettarla...voi come la vivete?

    La vivo nello stesso modo, però le cautele ci sono e sta a noi rispettarle.

    La scorsa settimana ho fatto il vaccino (pfizer) : nessunissimo problema e francamente mi ha già fatto benissimo psicologicamente.

    Penso anche che abbiamo interiorizzato tante piccole accortezze igienico-profilattiche che possono solo esserci utili. E parlo anche di piccolezze quotidiane che però possono contare molto anche extra-covid; tipo : tutti sapevamo dell'importanza del lavarsi le mani, ma non per questo andavamo a lavarcele o a disinfettarle ogni mezz'ora. E io non sapevo proprio che anche strofinarsi gli occhi potesse equivalere a contagiarsi di qualcosa. Però...visto che il problema c'è...tanto vale saperlo e potersi regolare.

    :)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • È stata dura, durissima, per moltissimi.

    Noi ora siamo tutti vaccinati con prima e seconda dose, tranne ovviamente il piccolino di casa.


    Io voglio sperare che in autunno non si riparta di nuovo con dad/coprifuoco/regioni a colori perché davvero potrei dare di matto.


    Spero che tutti si vaccinino con fiducia, è l’unica arma che abbiamo a disposizione per uscire da questo incubo che sembra non voler finire mai

  • Vi ringrazio delle risposte. Con il vaccino pensavo ed ero convinto che la partita sarebbe stata chiusa...invece adesso con la variante delta, i numeri in UK e in Israele mi pare ormai chiaro che l'efficacia stia calando.

    Io ponevo tutta la mia speranza nel vaccino ma sta cominciando a vacillare, ed è per questo che sono preoccupato.

    La mia paura è che la vita normale non tornerà più, ok non mi mancano le discoteche ma mi manca non pensare a "non infettarmi".

    Non lo so ma ormai hanno parlato cosi' tanto di questo virus che lo vivo come qualcosa di forte a livello psicologico, pensare che QUESTO virus mi infetti mi fa andare giu' di testa.


    Il vero problema non è il covid.


    Se domani, come per magia, finisse tutto... probabilmente tu avresti i medesimi pensieri...

    si l'ipocondria rimane ma prima andavo nei supermercati e in giro senza pensare ad un virus...

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  • si l'ipocondria rimane ma prima andavo nei supermercati e in giro senza pensare ad un virus...


    Lo facevamo tutti quanti... così come tante altre piccole cose che, forse, oggi abbiamo già dimenticato...


    Non è semplice... ma occorre individuare la sottile linea tra ragionevole precauzione e comportamento patologico...

  • Vi ringrazio delle risposte. Con il vaccino pensavo ed ero convinto che la partita sarebbe stata chiusa...invece adesso con la variante delta, i numeri in UK e in Israele mi pare ormai chiaro che l'efficacia stia calando.

    Ok, però proprio in UK pare che il vaccino, malgrado le varianti, sia in linea con le aspettative; che non erano quelle di renderci sicuramente immuni, bensì quelle di contenere significativamente i casi gravi e la mortalità in caso di contagio.

    Inoltre non dimenticherei che in UK è stata seguita, proprio con i vaccini, la linea molto particolare di somministrare la sola prima dose al più alto numero di persone possibili, laddove è da sempre stato chiarito che la copertura prevista si ottiene soltanto con l'inoculazione delle due dosi.

    E infine non dimenticherei che il vaccino somministrato in UK è sempre l'AstraZeneca che...insomma...come altri risultò "pronto" nella corsa delle 48 successive all'inatteso <pronto> di Pfizer che sorprese favorevolmente il mondo, ma di cui non potrà mai dimenticare che le prime indicazioni ufficiali fossero per la popolazione under 55, poichè (detto da fonti ufficiali, non da me) la copertura di AZ - già considerata inferiore rispetto a quella degli altri - era ritenuta del tutto carente sugli over 55.

    Riassumendo e stando alle notizie ufficiali...in UK abbiamo tantissimi <mezzi vaccinati> e per di più con la prima dose di un vaccino che...per la sommatoria di TANTE e svariate ragioni...alcune Regioni italiane non somministrano proprio più a nessuno...


    Non è semplice... ma occorre individuare la sottile linea tra ragionevole precauzione e comportamento patologico...

    Mai stata più concorde.

    Poi magari proiettiamo il concetto su applicativi differenti, ma siamo a confrontarci per questo.

    A joesatriani , da ipocondriaca certa e non lieve, posso soltanto dire che - nella mia esperienza personale di non medico-non virologa-non epidemiologa - mi sono trovata bene nel seguire i vari dibattiti sul tema e anche nel registrare le incongruenze tra titolati alla pari.

    Ho scelto di chi fidarmi e di chi diffidare. Come peraltro facciamo ogni volta che abbiamo un problemino e ci rivolgiamo ad un medico del reale: c'è quello che ti "suona" coerente-ferrato-persuasivo...e quello che...proprio NO...

    Da ipocondriaca, con affetto, ai colleghi ipocondriaci mi viene solo da dire sororalmente che l'ipocondria è figlia legittima e naturale dell'ansia, e di quella "di controllo" in modo particolare.

    Nella mia vita ho trovato un solo lenitivo, e si chiama <gocce di salvifico fatalismo>.

    Ovvio che un ansioso ipercontrollante potrà vivere soltanto dosi omeopatiche o al massimo nipiologiche di <gocce di salvifico fatalismo>.

    Ma siccome un ansioso NON è sol per questo un idiota...per me importante è almeno provarci e cominciare.

    In tema Covid, e tornando all'intervento di Leonardh : io riesco a fidarmi di quelle voci ufficiali che dopo la più attenta disamina critica continuo a sentire come attendibili.

    Ma chiedo, riguardo al patologico giustamente evocato da Leonardh, ma non sarebbe più patologico non sapersi fidare di nulla e nessuno, e sfinirsi nel tentativo forsennato di controlli e supervisioni dafatiganti, su materie e dati dei quali non si dispone affatto (di prima e certificata mano) ?

    Ieri parlavo con un'amica molto salutista. E' agente di commercio presso le farmacie in una zona ampia e che comprende svariate Regioni, e quindi in qualche modo vive a strettissimo contatto con una delle categorie professionali che hanno un ruolo nel presidio della pandemia.

    Mi diceva che ha sempre lavorato in questo anno e mezzo, da remoto quando d'obbligo e in presenza per il resto, andando, viaggiando, dormendo e mangiando fuori all'occorrenza. Molto in breve : il suo "segreto" (molto spiegabile) è stato semplicemente nell'aver interiorizzato le regole base e averle applicate rigorosamente (dalla FFP2 costante in esterni al vaccino appena possibile)...e poi aver preferito da Netflix ai canali YT di cucina piuttosto che starsi ad angosciare sugli infiniti dibattiti di altrettanto infiniti personaggi in cerca d'autore...

    Era del tutto serena; sono riprese anche le sue riunioni tra colleghi in presenza (con le ovvie precauzioni di legge) e vive proprio tranquilla...

    ;)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Vi ringrazio delle risposte. Con il vaccino pensavo ed ero convinto che la partita sarebbe stata chiusa...invece adesso con la variante delta, i numeri in UK e in Israele mi pare ormai chiaro che l'efficacia stia calando.

    Ma l'aumento di positivi non è che sia poi una cosa preoccupante in sè.
    Il vaccino serve a non sviluppare la malattia e i sintomi, ma il virus in circolo va lo stesso.
    E mi sembra che in UK ricoveri e decessi siano assolutamente sotto controllo..!

    Amare qualcuno significa rinunciare a cose a cui non avresti mai rinunciato, per fare cose che non avresti mai voluto fare.

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