Dubbi, indecisione e consigli su Università e lavoro

  • Grazie mille holizec mi sembra molto più che sensato quello che dici… :-) cercherò di fare come hai detto, anche se conoscendomi beh… sarà difficile. Ma ci proverò… grazie mille

    Sono contenta che il mio messaggio ti sia stato di aiuto. :beaming_face:

    Sei in gamba, hai dato già metà delle materie e hai lavorato.

    Ignorando le tue incertezze e focalizzandoti solo sull'obiettivo sono sicura che ci riuscirai.

  • Ciao a tutti. Domanda: se non mi piace stare a contatto con la gente, è insensato tentare di diventare arteterapeuta? Dato che mi piace l’arte, e mi piacerebbe aiutare gli altri (anche se come detto, non amo i confronti verbali?) immagino che per fare questo lavoro (come qualunque altro) bisogna un minimo essere predisposti al contatto umano… Secondo voi? Grazie.

  • Quando non ci sono distrazioni passo le giornate in casa, col mio pc a cercare di capire chi sono. E che cosa voglio fare. Soprattutto. Oggi ho scritto qualcosa al pc e poi la mia ossessione ha preso il sopravvento. Sono stata 3 ore ad informarmi sui vari corsi, oggi è toccato a un corso d’inglese. Perché alle superiori ero la prima della classe in quella materia. Ma evidentemente non basta alla mia mente sapere questo. Perché anche l’ennesimo tentativo d’iscrivermi all’università è stato un fallimento (il quarto). Ora non so dove sbattere la testa. I miei mi vogliono al negozio e non vogliono più pagarmi l’università. Come se non bastasse non riesco a staccarmi da loro perché non si trova uno straccio di lavoro. Penso che potrei dedicarmi all’arte, perché so disegnare. Ma da dove comincio? Servirebbe almeno un corso che non posso pagarmi. Le sto pensando tutte. Ultimamente la “novità” era di iscrivermi a psicologia, idea andata in fumo anche quella perché: “troppi anni di studio”. Lingue idem perché dovrei andare a lavorare per forza all’estero, o fare l’insegnante - cosa per cui non sono portata. Mi dicono di “scrivere”. Ma non posso stare tutto il giorno a scrivere, non è certo un lavoro, per ora. Non so neanche se lo sarà in futuro, ma nel frattempo che faccio? Le ho pensate davvero tutte, da biologia a informatica a ingegneria. Frequent(av)o l’università ma l’ho mollata per 4 volte perché non riuscivo a studiare né a dare esami (a parte con lingue che ho lasciato perché troppo facile). Ora non so veramente che fare durante le giornate, a parte stare al pc a cercare di capire che voglio fare e a fare sempre gli stessi pensieri… scusate lo sfogo volevo solo descrivervi una mia giornata tipo

  • Ciao Diana, non so quanti anni hai ma comunque il tuo "dramma" è comune a molti giovani e meno giovani di oggi.

    Non è facile capire cosa si vuole fare e riuscire pure a realizzarlo...soprattutto adesso che trovare lavoro è difficilissimo anche se hai mile titoli e specializzazioni.

    Così sulla base di quello che scrivi in questo post, mi viene da chiederti se per caso non potresti provare un concorso , potresti impiegare il tuo tempo studiando (e magari aiutare i tuoi al negozio per mettere da parte qualche soldo). Se invece sei convinta di fare l'università, potrsti pensare di pagarla tu sempre con i soldi guadagnati lavorando al negozio. Quanto al cosa studiare, non sono tanto gli anni di studio quanto tutto il percorso post da valutare (dopo la laurea in psicologia credo non sia automatico aprirsi uno studio, per esempio).

    Parti da: cosa mi picerebbe fare?

    La tua passione per la scrittura potrebbe fare di te una giornalista (quindi laurea in comunicazione? ultimamente va molto), ma potrebbe anche restare un hobby da coltivare nel tempo libero (alla fine a me è andata così, ho vinto un concorso pubblico pure lontano dal mio ambito di studio ma sono serena).

  • Grazie mille MissMarple so che ci sono situazioni molto più gravi della mia... il problema è che non ho idea di cosa mi piacerebbe fare... ho tentato anche la strada del giornalismo ma non ho continuato. Ero iscritta a s. della comunicazione ma ho lasciato, forse a questo punto ho sbagliato, ma avevo tutti intorno che mi dicevano di mollare... e io ho mollato, perché in questo modo non riuscivo a dare esami...

  • Ormai è andata, non pensarci più (a meno che tu non abbia voglia di ricominciare proprio quella strada, perchè no?)

    E mollare comunque non è un fallimento, si può scegliere di non proseguire un percorso per mille motivi.

    Non è detto che l'università sia nel destino di tutti - e comunqye conosco persone che hanno preso la laurea a 50 anni per soddisfazione personale pur facendo un altro lavoro ovviamente.

  • Beata te :huh:

    Se ti piaceva però a maggior ragione io avrei continuato lingue, soprattutto in alcuni settori e lingue specifiche può aprire molte porte...

    Si soltanto che parlando con varie persone me la sconsigliano ancora perché per lavorare dovrei andare all’estero (che non mi è possibile…) anche se le lingue sono la cosa che mi riesce più semplice

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