Dubbi, indecisione e consigli su Università e lavoro

  • Ciao a tutti... in pratica dopo aver cambiato 3 facoltà universitarie, più una online che ho lasciato dopo un anno per poi ritornare alla sede fisica della stessa facoltà, mi ritrovo con ancora 15 esami più la tesi da dare, a 34 anni... In tutta onestà voi che fareste? Io vedo come uno scoglio insormontabile questi 15 esami, la sessione quest'anno ancora non comincia e io mi ritrovo con una marea di libri aperti a non capire se mollare o no... in più lavorando part-time sono anche non frequentante: zero confronto con professori e colleghi... un macello (per me). In pratica volevo chiedere se qualcuno ha dei consigli pratici su come studiare per questi 15 esami, che a me sembrano una marea, oppure se secondo voi è il caso di mollare proprio. Io vorrei continuare ma non vorrei rimetterci in tempo, soldi e salute...

  • Non che Medicina sia un percorso adatto a chi sia spinto solo da calcolo utilitaristico, nel senso che, prima di tutto, deve piacere studiarla e richiede un ottimo livello base di dedizione e di metodo di studio; farla solo perché poi il lavoro è sicuro e farai il benestante non basta per laurearsi in tempi e stati psicofisici "fisiologici".

  • Ciao a tutti... in pratica dopo aver: cambiato 3 facoltà universitarie, più una online che ho lasciato dopo un anno per poi ritornare alla sede fisica della stessa facoltà, mi ritrovo con ancora 15 esami più la tesi da dare, a 34 anni... In tutta onestà voi che fareste? Io vedo come uno scoglio insormontabile questi 15 esami, la sessione quest'anno ancora non comincia e io mi ritrovo con una marea di libri aperti a non capire se mollare o no... in più lavorando part-time sono anche non frequentante: zero confronto con professori e colleghi... un macello (per me). In pratica volevo chiedere se qualcuno ha dei consigli pratici su come studiare per questi 15 esami, che a me sembrano una marea, oppure se secondo voi è il caso di mollare proprio. Io vorrei continuare ma non vorrei rimetterci in tempo, soldi e salute...

    Ascolta... Quando mi mancavano sette esami, non avevo più voglia di studiare! Lo sforzo per terminare e arrivare alla tesi fu doppio, quindi ti capisco. Però ti incoraggio a proseguire, passo dopo passo. Ritrova un pò di energia e motivazione, riscoprendo il piacere di apprendere.


    Auguri.

  • In pratica volevo chiedere se qualcuno ha dei consigli pratici su come studiare per questi 15 esami, che a me sembrano una marea, oppure se secondo voi è il caso di mollare proprio. Io vorrei continuare ma non vorrei rimetterci in tempo, soldi e salute...

    Ciao. Scusa ma non ho letto tutte le pagine precedenti.

    Penso solo che 15 esami sono proprio tanti, e che affrontarli lavorando non è esattamente una passeggiata.

    Poi dipende. Fondamentalmente dipende dalle motivazioni che si hanno per compiere quel percorso e dall'interesse che si ha per la materia di studio.

    Una mia amica si è iscritta a 45 anni ad una triennale (Scienze della comunicazione) è si è laureata quasi in tempi perfetti pur avendo un lavoro molto impegnativo. Ma la materia le interessava, e l'obiettivo che desiderava raggiungere sarebbe stato raggiunto anche con il minimo dei voti, perchè il titolo le serviva soltanto per avanzamenti della propria carriera già in essere. Chiaro che se le fosse servito per immettersi sul mercato del lavoro...tra l'età e il voto basso...ci avrebbe presumibilmente fatto poco o nulla.

    Queste sono valutazioni che solo tu puoi fare.

    Auguri in ogni caso. ;)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Ciao gloriasinegloria grazie per la risposta... in effetti è il fatto che siano tantissimi che mi spaventa. Alcuni dicono di non sprecare il lavoro già fatto (8 esami) ma siccome questa laurea non sarebbe necessaria per il lavoro, credo che le opzioni siano due:

    1) mollo

    2) continuo (con la motivazione sotto le scarpe).

    Per adesso credo che continuerò, sperando che mi torni un po' di entusiasmo...

  • Ciao Diana1492 ! Anche io non ho letto tutti i messaggi precedenti ma rispetto a quanto scrivi tu, secondo me dovresti fermarti un attimo e riflettere su quello che vuoi davvero fare nella vita. Se il corso di laurea che stai seguendo ti interessa il mio consiglio è quello di proseguire, indipendentemente dal risultato o dall'utilità che la laurea potrà avere per la tua carriera. Non si smette mai di imparare e secondo me, vedendo tutta la situazione in quest'ottica riuscirai anche a studiare per il gusto di apprendere e quindi con maggiore tranquillità
    Detto questo, ti faccio anche io i miei migliori auguri!

  • Ciao Rosagiaspina_ grazie per la risposta... in effetti sì dovrei decidere cosa fare... l'Università da una parte vorrei proseguirla perché come dici anche tu, le materie mi interessano... dall'altro c'è il fatto che sono molte tasse da pagare anche, e col ritmo che ho ora non so quanti altri soldi ci vorranno... perciò è anche una questione pratica. Ho smesso col lavoro appunto per studiare ma mi sto accorgendo di non riuscire, nel breve periodo almeno, e questo genera anche sensi di colpa. Perciò stavo considerando anche di tornare a lavorare e fare dei corsi più "pratici" inerenti al mio lavoro (e ai miei interessi). Mi dispiacerebbe però non fare più l'Università. Non so quale sia la soluzione, magari col tempo deciderò...

  • Ciao a tutti... almeno da 4 anni sono in un circolo vizioso, da cui ad oggi faccio fatica a uscire. Il circolo che si ripete è: - periodo di lavoro (3-4 mesi/1 anno) - ricomincio l'università per altri 3-4 mesi/1 anno - ricomincio a lavorare (3-4 mesi/1 anno). Adesso sono nel periodo "Università" e sto pensando di ritornare a lavoro... chi mi aiuta a rompere questo circolo vizioso?? Per me è impossibile decidere se studiare o lavorare, perché a distanza di mesi o anni si ripresenta la stessa problematica... inoltre non riesco a fare le due cose contemporaneamente... o studio o lavoro... consigli per rompere il circolo? Ci sono delle tecniche - dal momento che non riesco a decidere definitivamente cosa fare?? Tipo ho pensato di fare un qualcosa di totalmente diverso dallo studio e dal lavoro, che so un viaggio con tirocinio all'estero, trasferirmi in un'altra città... qualcuno ha consigli? Grazie mille...

  • Ciao!

    Ho letto solo i primi messaggi e quest'ultimo, perché sono decisamente parecchi da leggere tutti.


    Analizzando la situazione:

    - frequenti una facoltà che ti piace e sei già a metà del percorso

    - lavori alcuni mesi l'anno con la tua famiglia ma non ti piace stare vicino a loro e vorresti emanciparti e fare un lavoro per conto tuo

    - nei mesi in cui lavori non studi e viceversa

    - hai già cambiato varie facoltà e il pensiero di riuscire a laurearti ti sta a cuore e continua a tornare nei tuoi pensieri quando lavori rendendoti insoddistatta e portandoti a fare paragoni con altra gente laureata.

    - nel frattempo nell'incertezza continui a cercare corsi e percorsi alternativi cosa che ti manda ancor più in confusione per la paura di sbagliare e perdere altro tempo


    Stai disperdendo troppe energie e continui a girare intorno.


    Secondo me dovresti decidere una strategia e seguire quella senza più ripensamenti finché non la porti a termine.

    Il tuo problema è che disperdi molte delle tue energie mentali a valutare tutte le possibilità e alla fine non riesci più a fare nulla di concreto.


    Il mio consiglio è di finire la laurea. Se ti ci dedichi puoi finirla in un anno e mezzo massimo due anni. Non è un tempo tutto sommato breve e ragionevole? E una volta conclusa avrai un enorme peso in meno tra i tuoi pensieri.


    Il problema è che studiare e basta è molto pesante, non è una passeggiata a livello di stress mentale. La mente ha bisogno di svagare ogni tanto dalla monitonia e per questo ogni tot mesi senti l'esigenza di tornare a lavorare. Quindi cosa fare?

    - trovi il modo di lavorare e studiare, dedicando tot ore al lavoro e tot allo studio ogni giorno (e lavorando in un'attività familiare puoi chiedere che ti concedano di lavorare meno ore, come un part time), in questo modo non avresti sensi di colpa perché di dedicheresti ad entrambe le cose e non trascureresti nessuna delle due.

    - oppure ti dedichi solo allo studio ma trovi il modo di avere degli hobby che ti concedano di svagare ogni tanto e uscire (ad esempio uno sport), tenendoti attiva mentalmente.


    Alla fine un anno e mezzo o due anni sono un tempo relativamente breve, passano subito. Se ti dedichi a un solo obiettivo con costanza senza concederti più ripensamenti (devi essere salda con te stessa e non divagare più tra le mille possibilità, l'obiettivo a breve termine deve essere solo uno) vedrai che raggiungerai l'obiettivo e sarai più che soddisfatta.

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