Forse è tornato il mostro

  • Ciao a tutte e a tutti.
    Ho poco più di trent'anni e se mi guardo indietro sembra che io mi sia lasciata dietro cumuli di macerie su cui continuo a camminare.
    Da piccola mi sono spesso sentita a disagio e ho subito diverso atti di bullismo. Poi sono andata a studiare in una grande città: giurisprudenza. Ho scelto quella facoltà forse più per dimostrare anche a qualcuno della mia famiglia che io valevo qualcosa. Scelta sbagliata. L'ambiente che ho incontrato è stato pessimo e dopo anni ho avuto il coraggio di mollare tutto. A 27 anni mi sono trasferita nella facoltà di scienze politiche. Panico, ansia per gli esami, nonostante qui l'ambiente sia l'opposto. Non ho ancora finito e mi sento una fallita.

    Non ho fatto grandi esperienze, eccetto che interessarmi al politico- sociale. Non conosco bene un'altra lingua oltre all'italiano e mi sento incapace. Ho iniziato a fare quello che vorrei fosse il mio lavoro ma la pandemia ha bloccato tutto. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti, mi sono chiesta: ma io me lo merito? Ma dove voglio andare? Guarda x/y a che livello sta.. sono vecchia. Ormai è tutto da buttare.

    Ora mi sono trovata un lavoretto e mi sento ancora più frustrata perchè credo che non raggiungerò mai ciò che voglio. Vedo gli altri uscire, divertirsi e io vivere nella solitudine più nera che il lockdown, alla fine, manco mi dispiaceva. Vorrei tanto tornare dove abitavo prima pur di scappare dal mio paese natale. Ho tutti gli amici che stanno altrove.

    Gli ultimi mesi sono stati davvero neri. A parte svegliarmi nel cuore della notte dicendomi "ciao fallimento. Che devi fare? Falla finita che è meglio". In questo periodo di zone rosse, arancioni e turchesi, fino all'inizio dell'anno sentivo sempre un ragazzo conosciuto da poco. Lui con una storia in bilico che comunque prosegue. Ora ci siamo abbastanza allontanati. Per la prima volta mi ero trovata in iper sintonia con qualcuno, e pareva io fossi ricambiata. Se le cose stanno così, io qua e lui altrove e con altre persone, evidentemente io ho avuto una svista.
    Non ho mai avuto una relazione normale. Il primo ragazzo era violento. Il secondo idem, con annesso un disturbo mentale che ho scoperto dopo e mi ha devastata. Non capisco cosa ho che non va. Credo di essere abbastanza simpatica e non penso di essere sciocca, seppure io mi ripeta spesso questa cosa. Ora come ora mi sono allontanata dall'ultima conoscenza. Tanto non mi pare che le cose stiano evolvendo a mio favore.

    Mi sento senza uno scopo, e se ci penso mi dico che tanto è inutile. Non ho voglia di fare niente. Sono sempre iper nervosa, mi sento frustrata e scoppio a piangere quand vedo coppiette, gente che si diverte. A volte penso di farla finita, cosa già provata in passata, ma poi penso che darei molto dolore. Scusate lo sfogo.

  • Juniz

    Approved the thread.
  • Non conosco bene un'altra lingua oltre all'italiano e mi sento incapace.

    Qualsiasi facoltà universitaria, ormai richiede almeno un'idoneità di Inglese livello B1, quindi qualcosa dovresti saperla. Almeno un discorso compiuto in un'altra lingua dovresti essere in grado di farlo.


    Quello che studi ora ti piace?

    No one knows a prescription drug’s side effects like the person taking it. Make your voice heard.

  • Qualsiasi facoltà universitaria, ormai richiede almeno un'idoneità di Inglese livello B1, quindi qualcosa dovresti saperla. Almeno un discorso compiuto in un'altra lingua dovresti essere in grado di farlo.


    Quello che studi ora ti piace?

    Un minimo lo so. Non penso di saper scrivere bene, ad esempio. Sì, mi piace.

  • Mi ritrovo in alcune cose che hai scritto. Anche io poco più di 30 anni, senso di fallimento, aspettative deluse...confronti con gli altri. Mi hanno aiutato -mi stanno aiutando- psicoterapia, farmaci, meditazione, yoga...ultimamente leggo/cerco cose sulla crescita personale (una volta le ritenevo cretinate). Non mi sento di dire che ce l ho fatta...ma sicuro oggi va meglio rispetto a qualche tempo fa. Spero che duri. Anche se temo il ritorno del buio

  • Brutta cosa quando il medico ti dice che si potrebbe tentare con la chemio, oppure quando il console italiano ti dice che l'ambasciata può fare poco per te, al massimo trovarti un avvocato, comunque le pene per il traffico di droga in Tailandia sono pesanti e venti anni di galera sono da mettere in conto, oppure quando ti arriva un pignoramento dall' Agenzia delle entrate oppure quando vengono i vigili urbani e la polizia per eseguire lo sfratto coattivo e accompagnarti sul marciapiede. Come dici? Non hai di questi problemi? No? E allora rilassati: non c'è alcun bisogno di farla finita. Non hai 90 anni, l'inglese lo puoi imparare, il lavoro, se non lo trovi sotto casa, lo troverai in un'altra nazione o in un altro continente. Ce la farai. Stai tranquilla.

  • Mi ritrovo in alcune cose che hai scritto. Anche io poco più di 30 anni, senso di fallimento, aspettative deluse...confronti con gli altri. Mi hanno aiutato -mi stanno aiutando- psicoterapia, farmaci, meditazione, yoga...ultimamente leggo/cerco cose sulla crescita personale (una volta le ritenevo cretinate). Non mi sento di dire che ce l ho fatta...ma sicuro oggi va meglio rispetto a qualche tempo fa. Spero che duri. Anche se temo il ritorno del buio

    Io ho trovato un po' di pace nelle montagne e lì sto bene. Il problema principale è che appena le cose pare vadano meglio, accade sempre qualcosa che passa sopra come un uragano.

  • Cattivo_Maestro
    Capisco l'eventuale buona fede nel provare a spronare una persona, ma non capisco i paragoni. Mi dovrei sentire in colpa se al momento non ho un pignoramento da parte dell'Agenzia dell'entrate? Che significa?
    Stai male, ok, ma pensa ai bambini che hanno sete e fame? Questo vuol dire sminuire il dolore dell'altro/a.. a maggior ragione senza sapere il vissuto di una persona.

  • Penso che tu in primis non ti meriti questo disprezzo. Tutti sbagliamo. Non essere severa con te stessa perché non te lo meriti. Ti meriti un abbraccio per aver tentato. Hai capito che non era la strada giusta e hai cercato una soluzione. Pare che in realtà le cose vadano anche bene.

    Ma la tua famiglia com è? I tuoi genitori? Tipi tranquilli? O qualche situazione non buona c è?

  • Penso che tu in primis non ti meriti questo disprezzo. Tutti sbagliamo. Non essere severa con te stessa perché non te lo meriti. Ti meriti un abbraccio per aver tentato. Hai capito che non era la strada giusta e hai cercato una soluzione. Pare che in realtà le cose vadano anche bene.

    Ma la tua famiglia com è? I tuoi genitori? Tipi tranquilli? O qualche situazione non buona c è?

    Grazie, ma oggi ho avuto l'ennesima situazione per tornare a punirmi e per ripetermi che, in fondo, se le cose vanno in questo modo è perchè sono io a essere sbagliata.

    No, la mia famiglia è tranquilla. Non ho avuto grandi problemi con loro, eccetto quando ero più piccola ma provocata da nervosismi causati da terze persone. Anzi, loro sono anni che mi stanno dietro e non faccio altro che creare sofferenza. Passo da momenti di buon umore a momenti sottotono tipo oggi, che vorrei solo piangere e lanciare pugni contro un muro.

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