Schadenfreude, ne soffro solo io?

  • Da quando la storia è finita si è instillata in me una "patologia" che mai e poi avrei pensato che mi potesse riguardare.

    Schadenfreude!

    Termine tedesco che in sostanza una sorta di soddisfazione cinica.

    Faccio un esempio pratico così rendo meglio l'idea.

    Lei è oramai sposata.

    Io solo, solo in totale solitudine, oramai da anni!

    In questi giorni sono venuto a sapere che nella sua famiglia ci stanno problemi, ovviamente niente di grave, screzi di carattere famigliare, ma io quando l'ho saputo ho provato non dico gioia ma una sensazione positiva.

    Mi rendo conto che non è una bella cosa ma è così.

    Volevo sapere se è capitato a qualcun altro.

    Sapere che le cose all'ex o alla ex sono andate male genera un sensazione di rivalsa, come per dire Io ho sofferto, ora soffri tu, se fossi rimasta con me questo non sarebbe successo.

    Insomma un ragionamento stupido ma le sensazioni non le decidiamo noi.

  • Oddio, mi sembrerebbe anormale il contrario. Fuorchè la morte, io al mio ex auguro rogne di ogni tipo, e in particolare una stabile e irrisolvibile impotentia coeundi, con conseguenti corna su corna da parte della nuova fidanzata :D .

    Ammettiamolo, non ho mai pensato che porgere l'altra guancia fosse una buona idea... 8) :saint:

    Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo. J.W.Goethe

  • Beh diciamo che è la conferma di un soffrire pressoché costante.


    Un po' di zucchero nella palude della tristezza insomma.


    Ha senso dolcificare ?

    La vita fa ciò che vuole. Quando, come e perché sono interrogativi che si pone l'Io illusorio.

    La soluzione è rimanere senza soluzione

  • Dipende. Io non ho iniziato ad augurargli cose cattive quando mi ha lasciato, anche se soffrivo come finora non ho mai sofferto, perchè non potevo considerarlo un pezzo di m. solo perchè non era più innamorato di me. Purtroppo succede, ci si innamora e disinnamora senza volerlo e i sentimenti non si possono ricreare con la buona volontà :pensive_face: .

    Ho iniziato a pensare che gli stava bene una forma di punizione quando mi ha bloccato, perchè per me è stato un gesto di assoluta crudeltà che mi ha fatto pensare che anche quando "mi amava" doveva provare sentimenti un bel po' diversi da quelli che provavo io, perchè io non mi sognerei mai di trattare così una persona a cui ho mai detto anche solo di voler bene.

    Il blocco è la negazione della tua esistenza e anche di tutto quello che c'è stato, è il modo per dire "Tu per me sei stata solo un errore da dimenticare", ed è stato dopo questa ulteriore ferita che ho iniziato a pensare che due randellate nei denti gli sarebbero state a pennello. Almeno, volendo vedere a tutti i costi un beneficio, ho dovuto prendere atto di un lato di lui che trovavo veramente meschino, in mezzo alle mille qualità che me lo facevano rimpiangere.

    Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo. J.W.Goethe

  • Lei è oramai sposata.

    Io solo, solo in totale solitudine, oramai da anni!

    In questi giorni sono venuto a sapere che nella sua famiglia ci stanno problemi, ovviamente niente di grave, screzi di carattere famigliare, ma io quando l'ho saputo ho provato non dico gioia ma una sensazione positiva.

    Mi rendo conto che non è una bella cosa ma è così.

    Volevo sapere se è capitato a qualcun altro.

    Non sono mai stata lasciata e non sono mai "rimasta sola" , ma quando ho chiuso relazioni l'ho sempre fatto nella meditata consapevolezza (oggettiva e dimostrabile) di aver dato molto di più di quanto ricevuto.

    A volte è dipeso da semplice non complanarità del tutto involontaria e naturale, e in quei casi siamo amiconi e mi sento pure ancora in colpa per il "taglio" e auguro ogni bene all'ex.

    In qualche altro caso...ho proprio prova che lo "spirito guida" dell'ex fosse e resti quello di CARPIRE e fagocitare il meglio del prossimo...metabolizzandolo per elaborarlo (chiedo venia per l'immagine evocata) in soli suoi escrementi talmente tossici che non sono validi neanche come letame fertilizzante.

    In questi casi io sembro ibernata nei sentimenti. Non provo davvero più più NULLA, e se ne leggessi il necrologio so che resterei ibernata nell'indifferenza più assoluta.

    Ma sinceramente...avendone colto oltre ogni ragionevole dubbio il lato cannibalesco (verso tutti, mai verso me soltanto)...ti dico sinceramente che mi disgelo con un pizzico di divertimento quando apprendo che gli va tutto malissimo.

    Non sarà bello, ma è sincero. :)

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

  • Tutti noi hanno riso per le disgrazie altrui, esistono programmi televisivi costruiti su questo essere così umano.

    Tutti l'abbiamo provata così come tutti hanno sentito l'invidia dentro di sé.


    Credo che la differenza stia nella misura: un conto è sentirsi contenti nel senso di "risarciti" per un torto subito, altra cosa è coltivare ossessivamente ed energicamente questo sentimento.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Confesso che per qualche mia ex che mi ha fatto dei torti particolarmente grossi ho provato un po' di soddisfazione quando ho saputo che le cose le andavano male. Non mi porrei grossi problemi al riguardo, il karma fa il suo corso... :D


    Qualche problema me lo porrei non tanto nel caso in cui le cose le andassero male e io provassi una leggera soddisfazione, ma se le cose le andassero bene e la cosa mi creasse rabbia o tristezza...

  • Qualche problema me lo porrei non tanto nel caso in cui le cose le andassero male e io provassi una leggera soddisfazione, ma se le cose le andassero bene e la cosa mi creasse rabbia o tristezza...

    Non sarebbe la situazione speculare...invidia per la felicità altrui?


    Secondo me la differenza sostanziale la fa l'energia che investo in questi sentimento. Prendere atto di essere invidiosi/schadenfroh e proseguire la propria vita non mi pare un problema. Stazionare ossessivamente in qs pensieri si.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Non sarebbe la situazione speculare...invidia per la felicità altrui?


    Secondo me la differenza sostanziale la fa l'energia che investo in questi sentimento. Prendere atto di essere invidiosi/schadenfroh e proseguire la propria vita non mi pare un problema. Stazionare ossessivamente in qs pensieri si.

    Si si, ma appunto, me lo porrei per me stesso il problema, perché l'invidia fa vivere male. :)


    Cioè, almeno, per me è così, poi ognuno la vive a modo suo ci mancherebbe...

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