Soffro di attacchi di panico, ansia, depressione, cardiofobia, disturbo borderline e un marcato disturbo dell’umore

  • Grazie ragazzi è veramente un supporto morale leggere i vostri messaggi veramente! è come un sorriso in più a ogni notifica, spero ne usciremo tutti spero che ci riusciremo ad aiutarci come si deve e prenderò esempio da voi che già siete uniti e vi conscete! a me sta salendo un po’ di ansia fiato corto tipo se mi manca l’aria ma ho il Saturimetro e misuro 97%

    Forse ciò che abbiamo è diverso. Io non riesco a controllare eppure prima ci riuscivo. Con il litio ho alti e bassi.

    Io se vengo aggredito dal sesso maschile e ingiustamente vado in black out altrimenti mi controllo con le donne giro e vado via, se ho una discussione verbale so dove colpire mai volgare ma molto puntiglioso, so dove far male ma alla fine è un fuoco di paglia forse perché ho sempre mantenuto ben differenti le due immagini fragilità/donna uomo/confronto pari trattamento! Come ti trovi con il litio?

    quando esco dalla fase down, io mi sento normale, mi piace passeggiare, conoscere persone, sono estroverso, mi piace guardare le donne, le loro curve, mi masturbo alla grande, faccio sesso con mia moglie poi volte al giorno ma è già da qualche anno che incomincio a sentire voci, e vampate di calore, respiro corto come se fosse ansia ma non è ansia, e come desiderio ossessivo, penso a come potrei farmi quella donna lì. Il litio mi aiuta tanto, ma in questo periodo, non so, non mi aiuta al alzarmi dal letto. Ma il tavor da quanto lo prendi ?

  • Il tavor da 2,5 tre volte al giorno perché sono scoperto dal antidepressivo, l’ho cambiato perché mi ha dato orticaria e devo aspettare altri 4/5 giorni per assumerne uno nuovo!

  • La saturazione di ossigeno da 95% in su va bene. Può cambiare se sei o meno a riposo, se stai parlando con la mascherina, etc...

    Ma detto questo metti via ogni strumento di misurazione, saturimetri per l'ossigeno, termometri per la febbre, sfigmomanometri per la pressione, perché ti porteranno di sicura verso la compulsazione, ovvero allo svolgimento incontrollato di attività che portano ad alimentare le tue ossessioni e ansie. E assolutamente non leggere nulla sulle pagine mediche web, per lo stesso motivo. Finché non smetti, sarà difficile che trarrai giovamento, perché è come se soffiassi sul fuoco. Questo può essere un inizio.

  • Infatti sono un fuoco in piena alimentazione e devo cercare di smettere con visite controlli aggeggi vari perché è un circolo vizioso è un vero e proprio vizio una dipendenza da questi accessori!

  • Io invece faccio la voce fuori dal coro. Ora sono meno ipocondriaca e più depressa, ma la mia depressione è partita come paura ossessiva delle malattie, che ovviamente ho ancora, anche se meno accentuata. Ricordo molto bene gli anni della paura assillante delle malattie, in particolare quando avevo 32 anni (ora ne ho 52) avevo molta paura di una malattia cardio-polmonare perchè avevo tutta una serie di sintomi molto sospetti, in primis tachicardia, mancanza di fiato al minimo sforzo, momenti in cui mi sembrava che non entrasse aria nei polmoni con conseguente crescita esponenziale dell'ansia, dolori al petto, tosse e voce bassa dopo sforzi fisici, palpitazioni. In parte, questi sintomi sono stati spiegati con il prolasso e la lieve insufficienza della valvola mitrale. Tuttavia, questo difetto congenito non sarebbe sufficiente a spiegare tutti quei sintomi, nè tantomeno il fatto che con quell'anomalia ci ero nata ma prima dei 30 anni avevo "solo" una specie di incapacità fisica di fare sforzi, in pratica zero fiato.

    Comunque, non voglio dilungarmi sui miei sintomi e le loro cause, ma su quello che era il mio atteggiamento. A me, onestamente, fare tutti i controlli aiutava, e non direi mai a un ipocondriaco di non farli, ma anzi di fare tutti quelli necessari a rassicurarlo.

    Ricordo perfettamente che avrei pagato non so cosa per avere un saturimetro, mentre allora non era un oggetto di uso comune e me lo avevano applicato solo due volte, quando ero arrivata in pronto soccorso sentendomi morire, senz'aria nei polmoni. Se tutte le volte in cui sentivo che l'aria non entrava e mi mancava il fiato, io avessi potuto vedere da sola che la mia saturazione era normale, non avrei passato gli anni d'inferno che ho passato cercando di capire cosa mi succedeva e perchè.

    Lo so perchè una volta una dottoressa illuminata mi applicò il saturimetro per farmi vedere che la mia era solo una sensazione, e io da allora ogni volta che stavo male mi aggrappavo al ricordo di quel test, che di fatto era stata l'unico a dimostrare che il mio circolo cuore-polmoni funzionava normalmente ANCHE QUANDO MI SENTIVO MALE. Fino a quel momento, potevo sempre pensare che gli esami non mostrassero niente perchè non venivano eseguiti nei momenti di crisi, ma con un saturimetro al dito nel momento stesso della crisi io mi sono convinta.

    Nello stesso modo, anche i vari esami fatti piano piano mi hanno rassicurato e non sono affatto pentita di averli fatti perchè era l'unica cosa che potesse aiutarmi.

    Ovvio, se uno è ipocondriaco, non è un sollievo definitivo, e qui sorge il problema di capire quanti sono i controlli necessari a rassicurarlo, cosa molto soggettiva. Il mio livello di ipocondria era ancora compatibile con una valutazione razionale e oserei dire "scientifica" dei sintomi, per cui, se una serie di esami pareva escludere la malattia che temevo io pian piano mi rassicuravo. Sapevo che non esiste la certezza del tutto assoluta, ma se un test era negativo non davo per scontato che fosse sbagliato il test, se mai ipotizzavo un'altra causa e iniziavo a indagare su quella, finchè non si potevano ragionevolmente escludere le malattie mortali di frequenza più comune.

    Per lo stesso motivo, non credo che sia sempre da evitare consultare internet per avere info sulle malattie. Ovvio, può innescare mille paure, ma può anche aiutare a ridimensionarle. Sia perchè si scopre che certi sintomi hanno come cause più frequenti malattie non poi così gravi, sia perchè ci aiuta a capire a che punto sia la medicina, anche nella cura di malattie gravi, sia perchè essere più informati ci dà la sensazione di avere maggior controllo, per esempio nel caso degli esami da fare periodicamente.

    Tutto quello che so, chiunque lo può sapere. Ma il mio cuore appartiene a me solo. J.W.Goethe

  • Ah no per me se l'accertamento non rilevava nulla bisognava subito farne un altro più indicativo. Mi svegliavo di notte sognando nuove patologie su cui andavo a documentarmi. Portavo sempre con me (anche al lavoro) strumenti di misurazione di pressione e febbre e lo facevo di continuo. Ogni quarto d'ora almeno.

    Io però avevo un disturbo ossessivo compulsivo. Quindi le compulsioni erano la benzina sul fuoco delle ossessioni.

    Quando ho deciso di smettere, infatti, hanno cominciato ad allentarsi le ossessioni.

    Ma è appunto solo la mia esperienza che mi fa dire che bastano gli accertamenti prescritto dal medico. Quando ho incominciato ad indagare da solo e privatamente, oltre a spendere un mare di soldi, mi sono rovinato la vita .

  • Ah no per me se l'accertamento non rilevava nulla bisognava subito farne un altro più indicativo. Mi svegliavo di notte sognando nuove patologie su cui andavo a documentarmi. Portavo sempre con me (anche al lavoro) strumenti di misurazione di pressione e febbre e lo facevo di continuo. Ogni quarto d'ora almeno.

    Io però avevo un disturbo ossessivo compulsivo. Quindi le compulsioni erano la benzina sul fuoco delle ossessioni.

    Quando ho deciso di smettere, infatti, hanno cominciato ad allentarsi le ossessioni.

    Ma è appunto solo la mia esperienza che mi fa dire che bastano gli accertamenti prescritto dal medico. Quando ho incominciato ad indagare da solo e privatamente, oltre a spendere un mare di soldi, mi sono rovinato la vita .

    Quoto Rebel.

    L'ipocondria ossessiva ha vari livelli di gravità, varie sfumature. C'è anche da dire che spesso il termine è inflazionato e non specifica bene di cosa poi soffra veramente una persona. Molto spesso si intrecciano vari disturbi, per cui è difficile capire se uno abbia alimentato l'altro o viceversa.

    Quella derivante dal disturbo ossessivo compulsivo è fuori controllo. Si arriva purtroppo a negare la realtà, a diffidare del medico, a non trovare più alcuna rassicurazione. Puoi anche passare la giornata a controllarti continuando a credere che sia difettoso il dispositivo. E così ne comprerai un altro. E farai vedere i tuoi referti del tutto normali a diversi dottori, credendoli tutti incapaci o superficiali .

    E passerai le giornate a controllare

    Il significato dei dati delle analisi, sperando, e nel contempo morendo di paura, di non trovare assolutamente alcun valore sballato.

    E cercherai su internet i sintomi delle stesse malattie, giorno dopo giorno, senza mai stancarti.


    Motivo per cui, se si supera "un certo livello" ragionevole, bisogna necessariamente fermarsi: e per i soldi e per la salute mentale.

  • . A me, onestamente, fare tutti i controlli aiutava, e non direi mai a un ipocondriaco di non farli, ma anzi di fare tutti quelli necessari a rassicurarlo.

    ovviamente il sano controllo e la visita di routine devono essere sempre effettuati. Io e Rebel stavamo parlando, credo, di persone che continuano a fare e a rifare lo stesso identico controllo nonostante una persona "normale" starebbe serena con uno. È lì che parte il disturbo. Fai la stessa cosa infinite volte e non sei mai soddisfatto.

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