Terapia cognitivo comportamentale: esercizi

  • Ciao a tutti!

    Apro qui un nuovo thread per condividere esperienze con chi abbia seguito già una terapia di tipo cognitivo comportamentale.

    So che solitamente si dovrebbero assegnare degli esercizi/compiti.

    A me, a parte il diario, non è stato consigliato nulla. Dallo scorso anno sono in terapia: ho cambiato il terapeuta, per cui ho fatto esperienza con due specialisti ma in entrambi i casi non ho riscontrato questa straregia.

    Ad esempio, non ho ancora ricevuto alcuna indicazione su cosa fare nel momento in cui vivo il momento di ansia forte.

    Vorrei capire se assegnare questi esercizi sia prassi comune nella terapia (e che quindi io stia sbagliando qualcosa), oppure se vi siano altri aspetti da considerare.

    Grazie a chi risponderà

  • Ciao Vixen,


    anche a me, con due terapeuti differenti, e con la TCC, non ho mai avuto esercizi veri e propri, se non, come te, scrivere.

    Nel mio caso era il classico esercizio ABC ossia: Antecedenti, pensieri (Belief), Conseguenze.

    Per il resto, per superare gli attacchi di panico/ansia giornalieri, ero io che chiedevo cosa fare e solo allora mi venivano consigliati esercizi di distrazione (contare da 100 a 0 velocemente, descrivere cio' che vedevo ripetendo a voce alta: io vedo.., ecc..) e soprattutto l'unico vero esercizio fisso che avevo e che mi ripetevano sempre di fare era l'esposizione. Il dialogo interno, era ed é tuttora, nel mio caso, essenziale (senza di esso, avrei fatto ancora piu fatica ad espormi nonostante stessi morendo di paura, per esempio).

    Per ora, ho finito la TCC ed ho intrapreso un percorso analitico, per cercare di superare alcuni traumi che non in prima persona (per fortuna, almeno quello) ho vissuto.


    Un abbraccio pieno di forza! <3

  • Ciao!

    Anche io in realtà stavo pensando all'analisi....

    Come funziona il dialogo interno?

  • Ciao!

    Anche io in realtà stavo pensando all'analisi....

    Come funziona il dialogo interno?

    In parole molto molto semplici, consiste nel "rassicurare" se stessi, usando la nostra parte adulta, sana e consapevole e mettendo a "tacere" quella parte "vulnerabile" di noi, che spesso é la parte "bambina", quella meno razionale e in cui emergono le paure piu' forti, come il panico.

    Per esempio: sto male, ho ansia e panico, sintomi tremendi. Dico a me stessa, ok, é normale, hai vissuto traumi, che ti hanno dato questo imprinting. Con il tempo, la pazienza, l'amore e l'ascolto, questa paura o terrore, non avranno piu' ragione di esistere, perché capirai che non fanno parte di te, che tu sei sana, non impazzirai, non morirai e soprattutto non hai bisogno di nessun'altro al di fuori di me, che sono la parte adulta, la tua mamma e papà insieme, la tua roccaforte. In questo momento l'ansia é fortissima, il panico é forte, lo lasciamo fluire insieme, lo lasciamo uscire, sfogare, non succede nulla, nulla cambia, non hai bisogno di difese come il senso di irrealtà, non hai bisogno di paure forti come il panico, ti rassicuro e ti giuro, che presto tutta questa paura non avrà piu bisogno di emergere perché capirai che non sei vulnerabile.

    In questo senso, poi, la parte cognitivo e comportamentale coadiuvano, per esempio: comportamentale, esco ugualmente, faccio quello che devo fare, mi espongo, dimostro coi fatti, che non succede nulla. La parte cognitiva: cerco di destrutturare il circolo vizioso dell'ansia: sintomo-allarme-ansia-sintomi...


    La terapia analitica, nel mio caso é necessaria perché avendo traumi, devo per forza elaborarli, se no l'ansia mi si riproduce nonostante la TCC. Consiste nell'analizzare il passato ed i traumi che sono rimasi "incastrati" o non elaborati e superati correttamente. Non é facile perché ovviamente l'ansia va alle stelle, soprattutto i primi mesi. Pero' é normale e giusto sia cosi. :thumbup:

  • In parole molto molto semplici, consiste nel "rassicurare" se stessi, usando la nostra parte adulta, sana e consapevole e mettendo a "tacere" quella parte "vulnerabile" di noi, che spesso é la parte "bambina", quella meno razionale e in cui emergono le paure piu' forti, come il panico.

    Per esempio: sto male, ho ansia e panico, sintomi tremendi. Dico a me stessa, ok, é normale, hai vissuto traumi, che ti hanno dato questo imprinting. Con il tempo, la pazienza, l'amore e l'ascolto, questa paura o terrore, non avranno piu' ragione di esistere, perché capirai che non fanno parte di te, che tu sei sana, non impazzirai, non morirai e soprattutto non hai bisogno di nessun'altro al di fuori di me, che sono la parte adulta, la tua mamma e papà insieme, la tua roccaforte. In questo momento l'ansia é fortissima, il panico é forte, lo lasciamo fluire insieme, lo lasciamo uscire, sfogare, non succede nulla, nulla cambia, non hai bisogno di difese come il senso di irrealtà, non hai bisogno di paure forti come il panico, ti rassicuro e ti giuro, che presto tutta questa paura non avrà piu bisogno di emergere perché capirai che non sei vulnerabile.

    In questo senso, poi, la parte cognitivo e comportamentale coadiuvano, per esempio: comportamentale, esco ugualmente, faccio quello che devo fare, mi espongo, dimostro coi fatti, che non succede nulla. La parte cognitiva: cerco di destrutturare il circolo vizioso dell'ansia: sintomo-allarme-ansia-sintomi...


    La terapia analitica, nel mio caso é necessaria perché avendo traumi, devo per forza elaborarli, se no l'ansia mi si riproduce nonostante la TCC. Consiste nell'analizzare il passato ed i traumi che sono rimasi "incastrati" o non elaborati e superati correttamente. Non é facile perché ovviamente l'ansia va alle stelle, soprattutto i primi mesi. Pero' é normale e giusto sia cosi. :thumbup:

    Grazie per la spiegazione!

    Mi dispiace per quello che hai vissuto.

    Hai ragione, purtroppo è molto difficile elaborare alcuni traumi.

    Oppure alle volte si pensa di averli superati e non è così .

  • Eh si io pensavo proprio di averli superati, facevo la mia vita normalmente... E invece, no. Ecco spiegata l'ansia perenne. E meno male, la ringrazio <3 (non avrei mai pensato di dirlo.. ^^ )

    Assolutamente,

    L'ansia è un messaggio, per ognuno di noi. Poi si può trascorrere la vira a decifrarlo (speriamo ci voglia meno tempo)

  • Assolutamente,

    L'ansia è un messaggio, per ognuno di noi. Poi si può trascorrere la vira a decifrarlo (speriamo ci voglia meno tempo)

    Speriamo davvero. Mi sono pentita di non aver intrapreso questo percorso, anni fa, subito.

    A gestirla si impara abbastanza facilmente. A "spegnerla", a scardinarla, ci vuole piu tempo, piu costanza. Ma si recupera tutto <3 Forza a noi!!

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