Studio, applicazione e costanza possono essere un problema per me

  • Vorrei parlare dello studio in generale (non necessariamente legato alla scuola), un argomento che occupa una parte importante della mia vita, sono un appassionato, adoro imparare cose nuove. Ho un programma di studio che mi sono creato a inizio anno nella mia lista dei buoni propositi per il 2021, questo programma prevede lo studio di tre libri che ho acquistato, ma che non sono riuscito ancora ad iniziare. Non so perché, ma continuo a rimandare giorno dopo giorno il loro studio. In questi quattro mesi avrei dovuto già finire due dei tre libri che ho comprato, ma non riesco proprio a cominciare. Voi come affrontate i vostri momenti di improduttività? Avete delle strategie, trucchi? Mi rivolgo specialmente agli universitari o ex-universitari che sono persone che hanno o stanno affrontando quella "maratona" di esami che devono essere svolti con cadenze precise e che quindi prevede una costanza e metodo per essere portata a termine.

  • Allegria!

    Approved the thread.
  • Nei periodi di grande giramento di scatole usavo la tecnica dell'asino e della carota: uno step di studio - una ricompensa. Senza step nessuna ricompensa. Negli esami grossi, quelli >1000 pagine poi...semplice violenza :-) con altre tecniche fallivo miseramente

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Generalmente quella "cosa" che rinvia le cose importanti in favore di altre non importanti, si chiama "ego".

    In genere quindi bisogna lavorare su quello. Ma pur essendo un lavoro importante da fare, è un po' scomodo da intraprendere e quindi anche lì, si tenderà a rinviare e cercare altre strade...

  • Questa settimana ho iniziato.

    La mia strategia è fare solo 8 pagine al giorno, per adesso funziona :) ma credo che l'aver aperto un argomento qui mi sia servito in qualche modo da stimolante.

    Per quanto riguarda l'"ego" non capisco proprio cosa centri con l'argomento.

  • Questa settimana ho iniziato.

    La mia strategia è fare solo 8 pagine al giorno, per adesso funziona :) ma credo che l'aver aperto un argomento qui mi sia servito in qualche modo da stimolante.

    Per quanto riguarda l'"ego" non capisco proprio cosa centri con l'argomento.

    Se a breve la strategia che hai iniziato inizierà a non dare più i frutti che sta dando inizialmente, saprai cos'è l'ego. E' quello che piano piano, si mangia anche la tua strategia.

    Secondo me ci si sposa bene quella frase dalla canzone di Battiato. L'ego è quella cosa che al posto nostro "si prende tutto, anche il caffè".

    Lo abbiamo tutti, nessuno escluso.

  • Quando studio dei nuovi brani al pianoforte, creo sempre dei file in Word (ce l'ho anche sul cellulare) in cui annoto gli aspetti su cui devo lavorare e gli aspetti che devo valorizzare. Devo dire che mi trovo molto bene con questo metodo di studio che ho trovato. Inoltre, in tutto questo non c'è mai stato nemmeno un pizzico di ego, ma tutto questo è basato sui miei 30 e più anni di esperienza nel suonare.

  • Devo dire che ho ingranato adesso, tutti i vostri consigli sono comunque ben accetti. (sarò scemo ma ancora non ho capito cosa centra l'ego con questa faccenda)

  • Devo dire che ho ingranato adesso, tutti i vostri consigli sono comunque ben accetti. (sarò scemo ma ancora non ho capito cosa centra l'ego con questa faccenda)

    Ognuno riferisce per propria esperienza, io per la mia. La mia era una opinione fra le altre, tutto qui. Non vale la pena davvero incaponirsi o diventarci scemi.

    Se in queste settimane hai sperimentato con successo un modo per riuscire a procedere, ti basti essere intanto grato di ciò. E' già importante.

  • Vorrei parlare dello studio in generale (non necessariamente legato alla scuola), un argomento che occupa una parte importante della mia vita, sono un appassionato, adoro imparare cose nuove. Ho un programma di studio che mi sono creato a inizio anno nella mia lista dei buoni propositi per il 2021, questo programma prevede lo studio di tre libri che ho acquistato, ma che non sono riuscito ancora ad iniziare.

    :/ Anch'io posso solo parlare per me, però ho sempre vissuto una differenza notevole tra quello che ho studiato per la scuola e quello che ho studiato per mio piacere.

    Per le cose studiate per mio diletto ci ho anche perso il sonno senza accorgermi di perdercelo e senza minimamente soffrirne.

    Per le cose da percorsi scolastici non è andata esattamente nello stesso modo. :whistling: La Facoltà mi piaceva, ma sai...la sola idea di "dover rendere conto a data fissa" era un po' urticante. :S

    Comunque il mio metodo era esattamente identico al tuo: tot pagine al giorno.

    Poi ovviamente capitava la materia e l'autore con cui vai de plano ed è anche un piacere andare oltre il numero di pagine programmato, così come capitava la materia meno interessante e con autore che scrive in aramaico, per cui il programma inevitabilmente può anche rallentare (se ami capire quel che studi, come penso sia anche per te).

    Comunque mi sono sempre trovata bene con questo "sistema". :thumbup:

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

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