Da cosa sono causati i problemi relazionali seri?

  • non avere affatto amici è abbastanza una disgrazia

    E' bello pensare di avere amici, ma averli davvero è comunque altra cosa. E vale per tutti, non solo per per alcuni.

    Concordo che sia abbastanza una disgrazia non avere possibili compagnie (comprese quelle che per per qualche mese o qualche anno possiamo persino illuderci di sentire come Amicizie).

    Però gli standards delle compagnie sono molto più semplici rispetto a quelli delle Amicizie, e proprio per questo non è mai impossibile ricominciare da lì, cioè dal crearsi queste.

    Ma ci dobbiamo rendere conto che il più dipende da noi. Per questo dicevo che il tiro è sempre raddrizzabile, come in altro thread dicevo convintamente che "da cosa nasce cosa".

    Nulla da insegnare a nessuno, ma "osservare" significa anche rendersi conto che se c'è (come c'è) chi riesce a fare nuove conoscenze, che poi possono diventare compagnie e addirittura amicizie, dai banchi di scuola, o tra le corsie del supermercato, o sul posto di lavoro, o anche portando a spasso il cane, e se c'è chi (come c'è) sembra non avere appeal presso nessuno...nel 99,99% dei casi, secondo me, dipende solo ed esclusivamente dal PROPRIO modo di porsi. Mooooooolto di più di quanto possa dipendere da quello del prossimo, che è semplicemente reattivo al nostro, e che non cambia i connotati anche se lo definiamo interattivo, visto che una parte di quella interazione tocca a noi, e visto che - come sempre - la media delle persone...anche comprensilmente direi...protende più facilmente la mano verso una ciliegia piuttosto che verso un fico d'india, mentre porsi in un modo o nell'altro dipende da noi.

    Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

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