Da cosa sono causati i problemi relazionali seri?

  • Quindi ci si può relazionare con qualcuno che non risponda alla nostra necessità di realizzare un desiderio?

    Desidero ovviamente in senso ampio...anche desiderio di "sicurezza" per dire.

    e il desiderio di relazionarsi?


    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Prima di guardare il video mi domando a livello logico: ha senso chiedersi se le relazioni possano essere basate sul desiderio di relazionarsi? Immagino di aver capito male e che guardando il video mi accorgerò di non aver capito nulla.

    Che poi il desiderio di relazionarsi, come tale, confermerebbe che alla base c'è un bisogno e che al di fuori di esso non ci sia nessun interesse a prescindere per l'altro in quanto tale.

  • Ho visto l'interessante video.

    Continuo a considerare anche quello di evoleversi creativamente attraverso la "dissonanza" un bisogno.

    Come tale necessita di un "mezzo" per raggiungere un fine (soddisfare il bisogno).

    Si investono energie per raggiungere uno scopo.

    Chiaramente tutte ovvietà.

    La nuova frontiera qualitativa (relazionalmente parlando) rimane a mio avviso, la consapevolezza profonda dei propri bisogni e della necessità di non sminuirli al cospetto di un fantomatico "amore" incondizionato.

    Sento che questo erigersi a giudici di noi stessi edifichi le mura che ci allontanano irrimediabilmente dagli altri.

  • Mi dispiace, non riesco né a seguire il tuo ragionamento né il nesso con il video anche perché non vedo giudizi e nemmeno lontananza...anzi, alla base c'è proprio il contrario.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • L'interesse profondo che abbiamo è per il soddisfacimento dei nostri bisogni, non per l'altro/a in quanto tale.

    La profondità del rapporto dipende da quanto percepiamo come vitale/esseniale questo nostro bisogno.

    Cambiando col temp i bisogni (la scala di valori) rivolgiamo lo sguardo "altrove".

    :/ mi sembra che tu dia ai rapporti umani/relazioni solo un mero scopo opportunistico, magari capisco male io eh..

    Mentre è bello pensare a una relazione (di qualsiasi tipo) per la relazione.. Non so se sono stata spiegata..

  • Mi rendo conto di esprimermi in modo inadeguato.

    Chiedevo semplicemente se un individuo può relazionarsi ad un altro al di fuori della (legittima) richiesta di vedere soddisfatti/realizzati dei PROPRI bisogni/desideri.

    Se nel profondo della mia coscienza, al netto dell'istinto di procreazione, non scorgo nell'altro/a un potenziale "mezzo" attraverso il quale sentire appagate determinate mie aspettative, ho la propensione ad entrarci in relazione?

    Per bisogno, ribadisco, non intendo meramente interessi materiali ma anche (per esempio) il sacrosanto desiderio di approvazione.

    Mi metto il rossetto, ditemi che sono bella.

    Potrei fare altri 10000 esempi di bisogni "immateriali" (che poi in ultima analisi sono materiali anch'essi ma non allarghiamo troppo la piaga). Onde evitare di fare questo ho chiesto se mi si poteva portare un esempio di vita vissuta nel quale si è stati in relazione con qualcuno al di fuori dello schema da me descritto (male evidentemente).

    Circa il video volevo esclusivamente sottolineare che anche il desiderio di "dissonare" è un bisogno e come tale può evidentemente mettere in relazione due o più individui.

    Mi scuso se anche stavolta non mi fossi espresso nel modo più consono.


    Mentre è bello pensare a una relazione (di qualsiasi tipo) per la relazione.. Non so se sono stata spiegata..

    Ecco, dicevo appunto che secondo me è proprio questo a decretare l'impossibilità di entrare in relazione con qualcuno in modo autentico.

    E' questo pensare "la relazione dovrebbe essere fatta così, perchè se fosse fatta cosà sarebbe uno svilimento della stessa" che genera allontanamento intimo/sofferenza. E' un incipit "isolante".

    Edited once, last by Birdy: Incorporato un post creato da Birdy in questo post. ().

  • Credo di aver capito cosa intendi. Il bisogno di relazionarsi secondo me è un bisogno primario, non dico come l'alimentazione ma poco ci manca. Bambini privati di relazioni non sopravvivono o sviluppano deficit, per cui, accanto ad un bisogno utilitaristico c'è la necessità umana. Avere cognizione di questi aspetti per me è sufficiente per avere interesse a coltivare una relazione.


    Tornando quindi alla domanda iniziale, a cui non ho risposta, credo che essere aperti ed interessati all'altro e mettersi in profondo ascolto sia indispensabile.

    namasté

    Love all, trust a few, do wrong to none

  • Credo di aver capito cosa intendi. Il bisogno di relazionarsi secondo me è un bisogno primario, non dico come l'alimentazione ma poco ci manca. Bambini privati di relazioni non sopravvivono o sviluppano deficit, per cui, accanto ad un bisogno utilitaristico c'è la necessità umana. Avere cognizione di questi aspetti per me è sufficiente per avere interesse a coltivare una relazione.

    Assolutamente d'accordo.

    Al bambino però non verrebbe mai in mente di dire "trovo riduttivo relazionarmi a te "semplicemente" perchè ne ho bisogno".

    Gli adulti ho la sensazione (molto probabilmente mi sbaglio) che cerchino di evitare come la peste la consapevolezza che l'altro/a esista fin tanto che scorgiamo in lui/lei "l'oggetto" dei nostri desideri/individuo in grado di soddisfare determinati bisogni.

    Si preferisce rimanere in una nebulosa astrazione fatta di amore incondizionato/platonico nel quale autocompiacersi davanti un ipotetico specchio dell'anima.

    Tipica è la frase "evidentemente lui/lei voleva "solamente" quello da me"...e non mi amava per quello che ero.

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