Da cosa sono causati i problemi relazionali seri?

  • Esserci non so cosa significhi, scusami.


    Mi limito ad osservare che le relazioni collassino nel momento in cui riteniamo l'altro/a non più funzionale ad un nostro bisogno.

    Edited once, last by Birdy: Incorporato un post creato da Birdy in questo post. ().

  • Quindi ci si può relazionare con qualcuno che non risponda alla nostra necessità di realizzare un desiderio?

    Desiderio ovviamente in senso ampio...anche desiderio di "sicurezza" per dire.

  • Altro grande ostacolo a mio avviso al verificarsi di relazioni autentiche è la sovrapposizione che facciamo tra ciò che siamo e quello che dovremmo presumibilmente essere.

    Ad incontrarsi (allontanarsi in realtà) sono immagini proiettate.

    Mi scuso con l'opener per gli evidenti OT.

  • Altra domanda che mi permetto di aggiungere in merito alle relazioni umane è: al netto della percezione/aspettativa che l'altro/a possa soddisfare un nostro, più o meno consapevole, bisogno cosa rimane?

    C'è qualcosa oltre lo "sfruttamento" reciproco?

    Non di rado mi è capitato di veder miracolosamente nascere un "interesse" profondo nei miei confronti nel momento in cui sono diventato funzionale al soddisfacimento di un determinato bisogno.

    Ti si potrebbe ribaltare la domanda, però:

    ti è capitato di veder nascere un interesse profondo nei confronti di qualcuno nel momento in cui esso fosse diventato funzionale al soddisfacimento di un determinato tuo bisogno?

  • Ti si potrebbe ribaltare la domanda, però:

    ti è capitato di veder nascere un interesse profondo nei confronti di qualcuno nel momento in cui esso fosse diventato funzionale al soddisfacimento di un determinato tuo bisogno?

    L'interesse profondo che abbiamo è per il soddisfacimento dei nostri bisogni, non per l'altro/a in quanto tale.

    La profondità del rapporto dipende da quanto percepiamo come vitale/esseniale questo nostro bisogno.

    Cambiando col temp i bisogni (la scala di valori) rivolgiamo lo sguardo "altrove".

  • Altra domanda che mi permetto di aggiungere in merito alle relazioni umane è: al netto della percezione/aspettativa che l'altro/a possa soddisfare un nostro, più o meno consapevole, bisogno cosa rimane?

    C'è qualcosa oltre lo "sfruttamento" reciproco?

    Non di rado mi è capitato di veder miracolosamente nascere un "interesse" profondo nei miei confronti nel momento in cui sono diventato funzionale al soddisfacimento di un determinato bisogno.

    Certo, ma il "bisogno" non è da vedersi in termini tanto materiali. Io ad esempio ho sempre avuto il bisogno di un "padre ideale" che non ho avuto perché il mio era spesso distante ed autoritario... Penso che sia cosa piuttosto naturale, spontanea, quando ritrovi nell'altro una consonanza particolare sviluppare un rapporto che diventa profondo. Sono le cosiddette "affinità elettive", rispondono ad un bisogno dell'essere...Possono sviluppare una certa dipendenza dall'altro, questo è il lato negativo.

    Aveva la coscienza pulita. Mai usata.

  • per me e' la mancanza di generosita' ed ascolto anche personale interno...insomma un tutto che si autocentra sulla parolo IO e poco sulla parola NOI.....VI prego non pistate articoli o pubblicazioni su questo...parliamo di NOI...Per quanto mi riguarda e' solo PAURA

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