attacchi di panico anche in casa

  • okey ma quello che dici tu può valere ma a uno stadio inferiore a quello in cui sono io. Esempio: mi sale l'ansia e il panico gia se so per dire che devo andare dalla cucina alla sala da sola, e provare mi richiede uno sforzo mentale incredibile, siccome mi devo sforzare incredibilmente poi desisto, anche perché se comunque vado lo stesso mi viene l'attacco di panico e quindi la volta successiva evito, non è come dici tu che dopo la volta successiva non ho più paura.......e poi mentalmente faccio fatica a fare ogni piccola cosa quotidiana, ogni piccola cosa mi crea ansia, non so come posso fare per uscirne solo grazie a me stessa senza nessun aiuto farmacologico...

    Esatto. Ti costa una fatica emotiva assurda. Bisogna vedere quanta "benzina" hai. A volte se hai abbastanza "benzina" puoi tentare di esporti e può andare anche bene. Allora avrai un rinforzo positivo nel fare le cose. Altre volte no. Devi vedere come ti senti nel momento.


    Oggi non vado in cucina, pero un altro giorno mi sento un po meglio e provo ad andarci e magari ci riesco. Hai fatto fatica ma hai visto che non sei morta. È doloroso però funziona almeno per un po.

  • mi sale l'ansia e il panico gia se so per dire che devo andare dalla cucina alla sala da sola, e provare mi richiede uno sforzo mentale incredibile, siccome mi devo sforzare incredibilmente poi desisto, anche perché se comunque vado lo stesso mi viene l'attacco di panico e quindi la volta successiva evito


    Hai descritto il Disturbo da Attacchi di Panico. Da manuale.


    1) Il soggetto sperimenta i primi attacchi di panico. Non sa nulla e crede di stare per morire/impazzire.

    2) I primi attacchi di panico sono eventi talmente improvvisi e terribili (in termini di percezioni) da destabilizzare il soggetto.

    3) Il soggetto inizia a temere che si possano ripresentare. La sua mente elabora false credenze e falsi schemi mentali per evitarli.

    4) Inizialmente l'evitamento funziona. Il soggetto prova un senso di ritrovato benessere. La mente registra l'informazione.

    5) Dopo un pò l'evitamento perde di efficacia. Gli attacchi di panico iniziano a comparire anche nelle situazioni di ex-comfort.

    6) Il soggetto torna al punto 3) ed include nuovi evitamenti per ritrovare il benessere perduto.


    Questo loop si ripete, senza via d'uscita, sino a che, come nel tuo caso, gli attacchi di panico sopraggiungono persino dentro una camera.


    Purtroppo ribadisco che l'unico modo per uscirne è smettere di evitare. Se non eviti subisci l'attacco di panico. Se non fuggi, dopo 10 minutini, l'attacco di panico si placa, finisce. E tu hai messo a segno il primo colpo a tuo favore in questa battaglia...

  • si ma se io ogni 2 cose che faccio comincio a urlare perché mi viene il panico capisci che sono perennemente in una situazione di panico, quasi tutto il giorno, se mia madre si allontana anche solo sul balcone della cucina e io sono in cucina, mi scatta il panico e le devo urlare di tornare in casa perché da sola non riesco a stare, e se mi sforzo di starci è peggio perché il panico sale ancora e ancora di più e mi gira tantissimo la testa ecc, e oltre a ciò visto che non resisto più con queste fortissime sensazioni che mi da il panico, a volte penso a farmi del male per far cessare tutto questo malessere e questa tensione incredibile che mi assale se resto sola....

  • ciao, no non ho provato, purtroppo non me la sento.......io penso davvero che senza farmaci non ne posso uscire perché non ho più abbastanza forza mentale, forse ho sopportato troppo a lungo troppe cose e a forza di dai e dai mi sono esaurita....e ora sono in questo stato che non riesco nemmeno a fare serenamente sala-cucina e viceversa. A volte ho pensieri brutti perché prima cosa mi chiedo come mai proprio a me e seconda cosa vedo che non c'è via d'uscita ma forse sono io che non accettando i farmaci mi precludo da sola la via d'uscita, non so........

  • i farmaci a volte sono necessari a volte no poi dipende da quanto dosaggio assumi e per quanto tempo.Forse sapere che il dolore e' un passaggio obbligato che ci aiuta invece che una condanna...certo fa tanto male....a volte troppo

  • ciao,

    Mi dispiace per la tua situazione. Anche io ho avuto il doc di questo tipo. Fortunatamente ne sono uscita, terapia breve strategica. A me ha aiutato tantissimo. E poi è accaduto che dovessi necessariamente iniziare a guidare: da lì è andato tutto in discesa.

    Mi accodo agli altri per quanto riguarda l'esposizione graduale alle paure.

    Prova comunque a valutare se riesci a trovare psicoterapeuti esperti di questo disturbo. Non deve confondersi con la depressione, dove l'atto è comunque spesso tentato.

  • ciao,

    Mi dispiace per la tua situazione. Anche io ho avuto il doc di questo tipo. Fortunatamente ne sono uscita, terapia breve strategica. A me ha aiutato tantissimo. E poi è accaduto che dovessi necessariamente iniziare a guidare: da lì è andato tutto in discesa.

    Mi accodo agli altri per quanto riguarda l'esposizione graduale alle paure.

    Prova comunque a valutare se riesci a trovare psicoterapeuti esperti di questo disturbo. Non deve confondersi con la depressione, dove l'atto è comunque spesso tentato.

    Eh infatti, io spero siano solo fobie anche se in umore depresso penso comunque di esserci, mi sento molto triste spesso, molto apatica, senza voglia di fare nulla, e di pensieri brutti non è che non ne abbia mai...penso di essere in depressione

  • se mi sforzo di starci è peggio perché il panico sale ancora e ancora di più e mi gira tantissimo la testa ecc,


    Ok. E poi ?


    Urli. Ti gira la testa. Ti senti svenire. Ti senti impazzire. Ti senti morire. Tutto quello che vuoi te. E poi ?


    Se tua madre non entrasse che succederebbe ? Te lo dico io. NULLA. Assolutamente NULLA. Succederebbe che, dopo circa 5-10 minutini, in modo del tutto autonomo il tuo sistema nervoso si renderebbe conto di stare a fare un casino per NULLA ed a quel punto il panico svanirebbe di botto e ti lascerebbe andare avanti in modo rilassato e tranquillo (dopo un attacco di panico entra in circolo tutta una chimica naturale per rilassarti).


    Purtroppo se non inizi a prendere coscienza di questo... se non inizi a capire che l'attacco di panico per quanto destabilizzante e fastidioso è come un cane rabbioso che abbaia a vuoto... non credo ci sarà mai medicina o terapia che possa far qualcosa...

  • Eh infatti, io spero siano solo fobie anche se in umore depresso penso comunque di esserci, mi sento molto triste spesso, molto apatica, senza voglia di fare nulla, e di pensieri brutti non è che non ne abbia mai...penso di essere in depressione

    È ovvio che l'umore cali col tuo disagio.

    Cerca di non auto diagnosticarti nulla e trova degli specialisti adatti, che ti possano seguire con costanza

  • È ovvio che l'umore cali col tuo disagio.

    Cerca di non auto diagnosticarti nulla e trova degli specialisti adatti, che ti possano seguire con costanza

    lo psichiatra da cui vado mi ha diagnosticato questi 3 disturbi: depressione, doc e disturbo da attacchi di panico. Mi aveva per questo prescritto l'antidepressivo, però non sono riuscita a continuarlo. Ho una paura incredibile di questi farmaci, dell'ansiolitico no ma di questi si


    si alla fine non succede nulla, okey, ma metti che 1 volta non resisto più e faccio qualche gesto sconsiderato? seconda cosa, perché a me succede che se mi viene un attacco di panico e lo subisco come dici te, la volta successiva non cala il panico ma resta sempre uguale?

    Edited once, last by meravigliosa92: Incorporato un post creato da meravigliosa92 in questo post. ().

Participate now!

Don’t have an account yet? Register yourself now and be a part of our community!